Home / 2021 / Agosto (Pagina 17)

Concessione di ulteriori agevolazioni straordinarie legate al Fondo Perequativo a favore degli operatori economici danneggiati dalle restrizioni messe in campo dai governi per il contenimento dei contagi da Coronavirus. Il Comune di Agrigento è al lavoro per approvare il regolamento che prevede lo sgravio della Tari per l’anno 2020 da applicare attraverso il riconoscimento di un contributo a titolo di credito di imposta. “Il regolamento è all’esame della Commissione Bilancio – annuncia Pasquale Spataro – di cui, oltre al sottoscritto, ne fanno parte i colleghi consiglieri Vaccarello, Gramaglia e Cacciatore. Tenuto conto dell’importanza e della ricaduta che questa misura potrà avere mei confronti delle attività artigianali  e commerciali, duramente colpite dalle limitazioni imposte dalla pandemia, con grande senso di responsabilità abbiamo convenuto di ampliare, in presenza di condizioni e requisiti, la platea dei beneficiari con l’obiettivo di garantite tutte le categorie che hanno subito danni in termini di minori entrate. In questa ottica – sottolinea Spataro – offriamo la nostra disponibilità, anche mediante il coinvolgimento delle Associazioni di categoria, ad inserire quelle attività che siano rimaste fuori rispetto all’elenco individuato dagli uffici comunali.  A tal fine metto a disposizione la mia mail istituzionale pasquale.spataro@comune.agrigento.it per eventuali indicazioni e segnalazioni. Le categorie già comprese nell’elenco predisposto da Palazzo dei Giganti sono: musei, biblioteche,  scuole, associazioni, cinematografi e teatri, campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi, stabilimenti balneari, esposizioni, autosaloni, alberghi con ristorazione e alberghi senza ristorazione,  negozi di abbigliamento, calzature, libreria,  cartoleria, ferramenta e altri beni  durevoli,  attività artigianali tipo botteghe: parrucchierie,  barbiere, estetista, attività industriali  con capannoni di produzione, attività artigianali di produzione di beni  specifici, ristoranti, trattorie, osterie,  pizzerie, pub,  mense, birrerie, amburgherie, bar, caffe, pasticceria, discoteche, night club, locali di istituti religiosi ad uso pastorale, educativo e/o ricreativo.

Il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, interviene a seguito della polemizzata scarcerazione di Antonino Sciuto, l’assassino di Vanessa Zappalà, uccisa con sette colpi di pistola alla testa, e afferma: “Occorrerebbero dei centri di riabilitazione con l’obbligo di frequentazione per monitorare gli stalker e tentare, nei limiti del possibile, di recuperarli dai loro disturbi alcuni dei quali legati a problemi culturali e caratteriali. Bisogna provarci, anche perché non sono pochi”.

Non si placano le polemiche verso l’operato del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania che, nonostante la Procura ne avesse chiesto l’arresto ai domiciliari, ha invece scarcerato Antonino Sciuto, imponendogli solo il divieto di avvicinarsi a lei ad un raggio di 200 metri. E lui, Sciuto, ha ucciso a colpi di pistola lei, Vanessa Zappalà. Ebbene, adesso è il presidente dell’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Nunzio Sarpietro, ad assumere la difesa del collega polemizzato, e afferma: “Non mi sento di contestare alcuna colpa al collega, ha agito secondo legge: nel fascicolo c’erano anche elementi contrastanti di cui ha tenuto conto, come un primo riavvicinamento tra i due. E anche se lui fosse stato agli arresti domiciliari sarebbe potuto evadere e commettere lo stesso il delitto. E’ difficile controllare tutti gli stalker. Noi emettiamo come ufficio 5-6 ordinanze restrittive a settimana ed è complicato disporre la carcerazione perché occorrono elementi gravi e, comunque, non si può fare fronte ai fatti imponderabili. Ripropongo un braccialetto elettronico ‘out’ per l’indagato che segnali la sua presenza e, contemporaneamente, un dispositivo per la vittima che emetta segnali acustici e luminosi quando lo stalker viola la distanza impostagli dal provvedimento di non avvicinamento”.

I Carabinieri della Compagnia di Licata, nottetempo, sono intervenuti in Via Fiume a Licata in un box di proprietà di un pensionato di 74 anni per un incendio divampato all’interno. Sul posto hanno lavorato anche i Vigili del Fuoco di Agrigento che hanno provveduto a domare le fiamme. Dai primi accertamenti eseguiti nell’immediatezza è emerso che le fiamme sono divampate a seguito di un corto circuito innescatosi sulla batteria di una bici elettrica, sotto carica dentro il locale. Il proprietario, nel tentativo di spegnere l’incendio, è rimasto anche lievemente ustionato alle mani ed è stato sottoposto alle cure mediche del 118 intervenuto sul posto. I danni hanno interessato solo la bici elettrica, del tutto distrutta.

“Nulla per il territorio agrigentino”. È questo il commento lapidario dell’Ordine degli architetti di Agrigento sui contenuti del PNRR che, pur avendo riservato al Mezzogiorno ben 82 miliardi, non prevede alcuna grande opera pubblica per superare il grave isolamento infrastrutturale della Sicilia e, in particolare, della provincia di Agrigento.

Per la Sicilia, tra le opere prioritarie, è prevista la velocizzazione della Palermo-Catania-Messina e, a seguire, l’adeguamento della ferrovia Circumetnea, l’elettrificazione del nodo di Catania, il potenziamento dei nodi ferroviari di Palermo e Catania, la velocizzazione della viabilità di collegamento con l’aeroporto di Trapani Birgi e con il porto di Augusta e altri interventi minori.  Riguardo ai collegamenti via mare, per la Sicilia, si prevedono la valorizzazione dei porti di Palermo e Catania, l’aumento della capacità portuale di Trapani e l’efficientamento energetico dei porti dello Stretto di Messina.

“È uno scandalo – afferma il presidente dell’Ordine degli architetti, Rino La Mendola – siamo profondamente delusi dai contenuti dell’ultima versione del PNRR che prevede nulla di rilevante per le infrastrutture a servizio del territorio agrigentino il quale rimane, ancora una volta, tagliato fuori dai grandi collegamenti portuali, aeroportuali, su linea ferrata veloce e su strada gommata. Abbiamo valutato positivamente i segnali pervenuti recentemente dalla Regione Siciliana – continua La Mendola – che sta investendo molto nella manutenzione della viabilità interna provinciale. Abbiamo apprezzato anche la cooperazione tra Stato e Regione, grazie alla quale è già stato pubblicato il bando per la progettazione esecutiva della strada Mare Monti, arteria strategica per il collegamento dei comuni dell’entroterra agrigentino dei Monti Sicani con le Strade Statali 115 e 118.  Siamo, però, convinti che, per far ripartire l’economia locale siano necessarie, anche e soprattutto, le grandi infrastrutture. In tal senso, questo PNRR è un’occasione persa per dotare il nostro territorio di collegamenti veloci con la grande viabilità regionale e nazionale, di un aeroporto raggiungibile in meno di un’ora e di un sistema portuale, opportunamente dimensionato, per consentire l’attracco delle navi da crociera e delle grosse imbarcazioni mercantili”.

Sul tema delle infrastrutture, la Rete delle Professioni Tecniche, a cui aderiscono gli Ordini professionali dell’area tecnica, sta organizzando, per il prossimo autunno, un evento finalizzato a lanciare un appello alle istituzioni competenti affinché siano investite nuove risorse per la realizzazione di una serie di interventi infrastrutturali organici per potenziare il sistema portuale, aeroportuale, ferroviario e stradale a servizio della Sicilia centro-meridionale e soprattutto dell’Agrigentino. Tutto ciò nella consapevolezza che la nostra terra, se riuscisse a superare il grave gap infrastrutturale che l’ha progressivamente isolata dal resto del Paese, potrebbe rilanciare autorevolmente il suo ruolo naturale di “porta d’Europa sul Mediterraneo” non solo dal punto di vista politico e culturale, ma anche da quello turistico, economico e commerciale.

La Società Akragas comunica ufficialmente l’organigramma societario per la stagione 2021 / 2022:
Presidente, Sonia Giordano
Vice Presidente Vicario, Carmelo Callari
Vice Presidente, Baldo Veneziano Broccia
Direttore generale, Giuseppe Deni
Responsabile Area Tecnica, Lello Patti
Direttore Sportivo, Giuseppe Cammarata
Dirigente Club Manager, Alessandra Veneziano Broccia
Dirigente Responsabile Logistica e Sicurezza, Maurizio Capraro
Dirigente Staff Tecnico, Matteo Colucci
Dirigente Staff Tecnico, Francesco Nobile
Responsabile Segreteria Generale, Francesco Filippazzo
Responsabile Ufficio Legale, Avvocato Fabio Sardo
Responsabile Pubblicità, Erika Agnello

In riferimento all’articolo 2, comma 1, lettera c) dell’ordinanza n.85 del 22 agosto 2021 a firma del presidente della Regione, per le attività di banchetto e per gli eventi privati l’obbligo di tampone rinofaringeo – per gli operatori e per i partecipanti nelle 48 ore antecedenti l’evento – è previsto, nello spirito della ordinanza che tende a favorire l’immunizzazione della popolazione, solamente per coloro che non sono vaccinati contro il Covid-19.
Lo precisa una nota della presidenza della Regione Siciliana.

La Sicilia sempre più verso la zona gialla che con i numeri delle ultime ore sembra ormai certa e potrebbe scattare da lunedì prossimo, a meno che non cali drasticamente la percentuale dei posti letto occupati negli ospedali. Secondo Agenas, la Sicilia è ora all’11% di saturazione posti letto con un rialzo di 2 punti. Il limite del 10% che consente di restare in zona bianca, dunque, è stato superato. E l’Isola è oltre soglia anche nel dato sui ricoveri in area medica, stabile al 19%, ben sopra il tetto del 15%.

Ed il presidente della Regione Nello Musumeci continua a sollecitare i siciliani a vaccinarsi: “Più delle parole, forse, possono i numeri – dice – ed allora eccoli quelli di oggi, giorno in cui registriamo altri 14 ingressi in terapia intensiva, che fanno salire a 102 le persone attualmente ricoverate. Sono donne e uomini che il Covid 19 ha attaccato duramente e che rischiano – è duro dirlo ma è la drammatica verità – la vita. I numeri, dicevamo: ben 78 di loro non sono vaccinati. In degenza ordinaria il trend non cambia. Dei 729 attuali degenti, 552 non hanno fatto neppure una dose di siero”.

Ha partorito a bordo dell’elicottero dell’elisoccorso 118 una mamma di 33 anni di Lampedusa diretta all’ospedale di Agrigento. Il bimbo sta bene e anche la donna. Mamma e figlio sono state portati nel reparto di Neonatologia dell’ospedale San Giovanni di Dio.

A far nascere il piccolo il rianimatore a bordo dell’elicottero Fabio Cuccia, l’infermiere Roberto Spano coordinati dal personale della centrale operativa 118 di Palermo diretta da Biagio Bonanno.

Più che una rapina è stato uno scippo, un furto con destrezza: infatti a Ravanusa, in provincia di Agrigento, è accaduto che una donna, apparentemente tra i 25 e i 30 anni, nottetempo, ha affiancato un ragazzino, lo ha strattonato e gli ha rubato il ciclomotore, un Aprilia. Lui si è rivolto ai Carabinieri, che adesso sono impegnati nelle indagini avvalendosi anche di eventuali filmati registrati da telecamere di video-sorveglianza.