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La presidente della Commissione Sanità all’Assemblea regionale, Margherita La Rocca Ruvolo, annuncia che il dirigente generale all’assessorato regionale alla Sanità, Mario La Rocca, ha informato la Commissione della prossima attivazione all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera del reparto Malattie infettive. La Rocca Ruvolo aggiunge: “Il commissario Zappia ha ribadito che l’Azienda sanitaria sta lavorando intensamente per la valorizzazione dei reparti esistenti e per l’ampliamento dell’offerta sanitaria nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda il pronto soccorso di Ribera, Zappia ha spiegato che al momento resta attivo solo per i pazienti covid ma che per le emergenze-urgenze è stato già attivato un punto di accettazione che sarà ulteriormente rafforzato”.

A Siculiana il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2021. In proposito il sindaco, Peppe Zambito, commenta: “Considerando che da tantissimi anni l’approvazione avveniva tra luglio e novembre, voglio esprimere la mia soddisfazione per un risultato che consentirà una migliore programmazione delle risorse dell’Ente. L’approvazione del bilancio darà un nuovo impulso all’attività amministrava, a cominciare dalla pulizia straordinaria del centro abitato e di Siculiana Marina. E’ un obiettivo raggiunto grazie al lavoro degli uffici e della giunta, e in particolare dell’assessore al bilancio Giuseppe Dinolfo. Un grazie particolare a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e minoranza, che hanno collaborato con proposte migliorative alla sua stesura”.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, capitanati da Giovanni Minardi, e del commissariato di Licata, diretti da Sonia Zicari, hanno arrestato Nicola Marino, 43 anni, di Licata, già condannato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale aggravato dalla recidiva reiterata infra-quinquennale. L’uomo si è reso irreperibile dal 2016, e adesso i poliziotti lo hanno sorpreso in strada, a Licata, nei pressi di un centro commerciale, e lo hanno trasferito in carcere ad Agrigento. Nicola Marino sconterà una condanna a 7 mesi per il reato di resistenza, nonché un anno di casa lavoro, così come disposto dall’Ufficio di Sorveglianza di Agrigento.

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri, in provincia di Palermo, hanno arrestato ai domiciliari D.L.P, sono le iniziali del nome, di 38 anni, indagato di usura allorchè avrebbe prestato soldi con interessi compresi tra il 20% e il 91% approfittando della crisi economica durante i mesi del lockdown dello scorso anno imposto dall’emergenza covid. Le indagini hanno svelato che, una volta contratto il debito con il presunto usuraio, le persone non sarebbero state più in grado di uscire dalla sua morsa, impegnando così le pensioni percepite all’inizio di ogni mese. Durante la prima fase d’indagine a maggio dello scorso anno sono state scoperte 20 vittime e sequestrati in casa dell’indagato 6mila euro in contanti oltre a materiale informatico. L’analisi del materiale sequestrato ha permesso di ricostruire come le vittime fossero 60.

A Palermo i Carabinieri del Nas hanno esaminato gli elenchi di coloro che hanno ricevuto la dose di vaccino al Policlinico e a Villa delle Ginestre. E hanno denunciato 15 persone alla Procura di Palermo, indagate di falso e truffa aggravata. Il reato di falso è contestato perché falsa è l’autocertificazione relativa al rientro nelle categorie vaccinabili. Il caso limite è quello di un funzionario pubblico che si è spacciato per dipendente dell’Università del Policlinico pur di vaccinarsi. Tra i furbetti vi sarebbero anche sindaci, amministratori locali, prelati, e rappresentanti delle forze dell’ordine. Nel frattempo l’indagine prosegue a più ampio raggio, perché i Carabinieri del Nas sono impegnati ad acquisire tutti gli elenchi dei vaccinati in tutti i centri vaccinali dell’Isola.

Percorreva la Palermo-Sciacca, il camionista che alle 7 di questa mattina ha tempestivamente arrestato la marcia del suo mezzo quando si è accorto del fumo che fuoriusciva dalla parte anteriore. In pochi minuti le fiamme hanno coperto il mezzo e tra attimo di panico, il conducente ha immediatamente abbandonato l’abitacolo del camion per poi avvertire le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che sono interventi.

 

Il chiosco dello stabilimento balneare lungo viale delle Dune a San Leone, era chiuso da oltre in anno. Ma ieri notte ha subìto un principio di incendio. E’ stata una pattuglia dei carabinieri, che perlustrava la zona ad accorgersi del fumo che proveniva dalla struttura e dunque, poiché dotati di estintori, hanno raggiunto il luogo e hanno iniziato a spegnere l’incendio in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco che hanno poi terminato i lavori.

La struttura non ha riportato molti danni, grazie alla tempestività dell’intervento degli uomini dell’arma.
Adesso si indaga per capire la natura dell’incendio anche e sarebbe al momento scartata la natura dolosa.

 

 

 

Gli operatori del centro per disabili mentali Ben Haukal, nel quartiere Brancaccio a Palermo, sono stati arrestati per aver sistematicamente picchiato e maltrattato gli ospiti della struttura. I carabinieri hanno eseguito nei loro confronti un’ordinanza cautelare di arresti domiciliari.

Per altri due è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese. Il personale coinvolto in questa ennesima vicenda di violenza verso categorie fragili è accusato a vario titolo di maltrattamenti.
L’indagine, coordinata dai magistrati della Procura, ha svelato che nel centro residenziale per handicappati i pazienti venivano picchiati, sottoposti a continue punizioni fisiche e umiliazioni psicologiche. Le intercettazioni ambientali audio e video, effettuate 24 ore su 24 nella struttura, con la costante presenza a poca distanza di una pattuglia pronta a intervenire, hanno documentato azioni sconcertanti ben lontane dalla mission del centro assistenziale. Nelle immagini si vede un operatore che sbatte a terra un disabile seduto su una poltrona. E ancora un’altra operatrice che picchia un giovane che non voleva stare seduto, o un dipendente che lancia una sedia contro un ospite.
In alcuni casi gli assistiti venivano strattonati, spinti sui divani o colpiti con schiaffi così forti da far loro sbattere la faccia al muro. Gli inquirenti, nel corso dell’indagine durata mesi, hanno assistito ad un sistematico uso della violenza in una struttura che avrebbe dovuto rappresentare per gli ospiti un luogo di assistenza e cura

Nell’ottobre 2002, il Signor S.G di Lucca Sicula decideva di acquistare da Poste Italiane alcuni buoni fruttiferi del valore di Euro 11.500,00 rimborsabili dopo il settimo anno dalla sottoscrizione.

Tuttavia, nel dicembre 2019, il Signor S.G. si vedeva negare da Poste Italiane il pagamento dei buoni fruttiferi postali sottoscritti in quanto il proprio diritto ad ottenere il rimborso dei titoli finanziari in questione si sarebbe prescritto essendo decorsi dieci anni dalla loro data di scadenza (ottobre 2009).

Così, il Signor S.G., con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Alessio Costa, presentava ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario per vedersi riconosciuto il proprio diritto ad ottenere il rimborso delle somme investite oltre gli interessi.

In particolare, gli Avv.ti Girolamo Rubino e Alessio Costa, evidenziavano dinanzi all’Arbitro Bancario Finanziario che il termine iniziale da cui decorrevano i dieci anni per la prescrizione non coincideva con il giorno della scadenza del titolo, ma andava individuato nell’ultimo giorno dell’anno solare della scadenza del titolo. Nel caso di specie, i buoni fruttiferi postali sottoscritti dal Signor S.G. nell’ottobre 2002 risultavano scaduti il 31 dicembre 2009, sicché il diritto a chiederne il rimborso si sarebbe prescritto il 31 dicembre 2019. Pertanto, alla data della richiesta di rimborso, non si era ancora prescritto il diritto del Signor S.G. ad ottenere da Poste Italiane il pagamento delle somme investite oltre agli interessi maturati.

Con decisione del 9 aprile 2021, l’Arbitro Bancario Finanziario di Palermo, in accoglimento delle argomentazioni difensive degli Avv. Girolamo Rubino e Alessio Costa, ha condannato Poste Italiane spa al pagamento in favore del Signor S.G. di Lucca Sicula dei Buoni Fruttiferi Postali presuntivamente prescritti oltre alle spese della procedura.

L’avvocato agrigentino Stefano Catuara è stato nominato Coordinatore regionale del partito “Ancora Italia”, nato dalle ceneri di Vox Italia, del leader Diego Fusaro, che ribadisce il motto: “Abbiamo valori di destra e idee di sinistra proprio per sparigliare le carte”. E poi aggiunge: “Noi rivendichiamo appieno le idee della sinistra classico-marxista, non quella ‘fucsia’ e arcobaleno, ma quelle di sinistra ‘rosse’, che hanno a cuore: lavoro, diritti sociali, lotta per l’emancipazione, solidarietà. Rivendichiamo appieno anche i valori di destra della borghesia come: la religione, la trascendenza, il senso della patria, il senso dell’appartenenza a un’identità”.