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Due autobus incaricati dalla Prefettura di Agrigento per il trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza sono stati bloccati in seguito ad un controllo della Polizia stradale, guidata dal vicequestore Giuseppe Morreale, perché trovati senza copertura assicurativa. Il primo controllo effettuato dagli agenti della Stradale ha riguardato un pullman che è stato fermato per accertamenti. Subito è stato scoperto che viaggiava senza assicurazione. Così ne è stato chiamato un altro in sostituzione per permettere le operazioni di trasporto. Un ulteriore controllo della Polizia Stradale sul secondo bus ha fatto emergere ancora un’altra irregolarità. Anche questo bus, infatti, è risultato senza assicurazione. In entrambi casi la sanzione è stata di 848 euro.

Conclusa brillantemente la tredicesima edizione del premio nazionale “Sipario d’Oro” svoltasi ieri sera presso l’Anfiteatro Pirandello di piazzale Caos, a pochi passa dalla casa natale del celebre drammaturgo agrigentino.

Un attento e folto pubblico ha assistito alla manifestazione che è stata egregiamente condotta da Claudia Badalamenti e Margherita Trupiano all’insegna della sobrietà e che ha visto momenti di intrattenimento eleganti e coreografici messi in scena dalla coppia formata da Filippo Randisi e Viola Sole. In esibizione anche il trio premiato denominato “i vicini di casa…del mondo” che ha fatto ricordare momenti difficili come quelli del Covid 19 vissuti a marzo e ad aprile attraverso i loro canti tradizionali che hanno fatto il giro di tutta Italia.

Poi il giornalista Cesare Sciabarrà, direttore di canicattiweb noto per le sue battaglie mediatiche contro ogni malaffare, premiato dal giornalista Arturo Cantella, Direttore responsabile di Tva; ed ancora Antonella Gallo Carrabba, protagonista assoluta della vita sociale e del volontariato, presidente dell’Associazione “Telefono Aiuto”.

Anche il maestro Mimmo Pontillo tra i premiati, legato con grande sentimento alla musica popolare e fine esecutore degli strumenti a corda. Un’altra eccellenza territoriale è stata quella rappresentata dal cardiochirurgo prof. Michele Pilato, originario di Realmonte e Direttore del Dipartimento per la cura delle patologie cardiotoraciche e dei trapianti presso l’Ismett di Palermo nonchè responsabile della cardiochirurgia dello stesso ospedale. A premiarlo il primario della Cardiologia ed Emodinamica del San Giovanni di Dio dott. Giuseppe Caramanno, nonchè Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Asp di Agrigento.

Sul palco anche vice capo di gabinetto dell’Assessorato regionale al Turismo Calogero Pisano che ha ritirato una targa assegnata al dott Alberto Cardillo, protagonista della programmazione turistica della Regione Siciliana.

La serata è stata coordinata dal prof. Mario Gaziano in collaborazione con il Parco Letterario Luigi Pirandello presieduto dall’ing. Dino Barone.

Il servizio fotografico è stato curato da Giuseppe Spoto.

 

 

 

Il coronavirus è tornato a fare paura anche in provincia di Agrigento. Tredici i casi di tamponi positivi nella lunga e convulsa giornata di ieri.

In mattinata casi a Canicattì, Castrofilippo, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Naro. Nel pomeriggio a Ribera e Sciacca. Tutti o quasi sono risultati essere rientrati da vacanze o trasferte all’estero: a Malta, in Romania e in Spagna.

Ieri in Sicilia sono stati 78 i nuovi casi di Coronavirus. In aumento rispetto agli ultimi due giorni sia come numero assoluto che come percentuale sui tamponi effettuati.

A Sciacca sono inoltre in fase di definizione le verifiche dei tamponi per circa 50 diciottenni che erano venuti a contatto con un coetaneo rientrato alla fine di luglio da Malta e trovato positivo al Covid 19. Fino ad oggi i tamponi effettuati hanno dato esito negativo.

Purtroppo queste vacanze straniere e la ripresa delle feste tra giovani, con compleanni e ricorrenze varie che si sono svolte anche in locali pubblici prima della nuova stretta subito dopo ferragosto,  hanno dato vita a tanti momenti di inevitabile assembramento che stanno determinando una nuova situazione di preoccupazione e allerta.

Sono 114 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. Un uomo di 57 anni e’ morto a Ragusa: sono 289 le persone decedute, dall’inizio della pandemia, positive al covid19. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute.

Dei 114 positivi 9 sono migranti a bordo della nave Allegra al porto di Palermo, una donna incinta e’ stata portata in ospedale proprio in queste ore. Attualmente ci sono 1.343 positivi di cui 88 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva e 1243 in isolamento domiciliare.

La Polizia ha arrestato uno slovacco di 33 anni, senza fissa dimora che, ieri sera, in via Lanza di Scalea a Palermo ha legato un cane ad un palo dell’illuminazione e lo ha colpito con calci e pugni.
L’aggressione è stata notata da alcune persone che hanno chiamato le forze dell’ordine. Non è stato semplice per gli agenti liberare l’animale visto che l’uomo ubriaco li ha aggrediti. Nel trolley dell’indagato sono stati trovati un coltello e un tablet, quest’ultimo di proprietà di una scuola palermitana. L’uomo è accusato di maltrattamento di animali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Si è svolta una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, presieduta dal Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, alla quale ha preso parte anche il Sindaco di Siculiana per una disamina della situazione della sicurezza, a seguito del tentativo di fuga di due migranti ospiti del centro quarantena “Villa Sikania”, approfittando del momento di “cambio turno” del personale delle Forze di Polizia impegnato nella vigilanza, e del tragico episodio della morte di un giovane straniero e del ferimento di alcuni operatori di polizia.

Nel corso dell’incontro è stato, tra l’altro, verificato il funzionamento del dispositivo di sicurezza, istituito presso il predetto Centro, che in questo periodo è costituito dal massiccio dispiegamento di 65 unità, per ogni turno, delle Forze di Polizia e dei militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “strade sicure”, il cui contingente è stato ulteriormente rafforzato nei giorni scorsi.

Il Prefetto ha disposto una ulteriore sensibilizzazione del dispositivo, in particolare in questa delicata fase che comporta una proroga della presenza dei migranti nella struttura disposta dall’Autorità sanitaria a seguito dell’esito di alcuni tamponi risultati positivi. Sono in corso i trasferimenti a Palermo dei migranti risultati positivi al tampone, da “Villa Sikania” a Palermo, ove saranno imbarcati sulla nave “Allegra”. Nel pomeriggio il Prefetto, congiuntamente ai vertici delle forze di Polizia, si è recata presso il Centro “Villa Sikania” per incontrare il personale impegnato nelle attività di vigilanza e ringraziarlo per il costante impegno profuso nelle attività che quotidianamente svolge con abnegazione, competenza e professionalità. A seguire, insieme al Questore, ha fatto visita in ospedale all’Assistente di Polizia rimasto gravemente ferito nell’incidente, ed ha espresso solidarietà e parole di gratitudine per il forte senso del dovere al servizio delle Istituzioni dimostrato nella infelice circostanza, auspicando una pronta guarigione.

La campagna elettorale agrigentina si arroventa sempre di più.

Uno dei mezzi più usati dai politici per lanciare messaggi subliminali o per scaricare le proprie ire è certamente facebook.

Poco fa il già europarlamentare Salvatore Iacolino, la cui figliola è candidata alle prossime amministrative agrigentine senza ancora specificare nè la coalizione nè la lista, ha postato un messaggio sulla sua pagina di facebook. Per i non addetti ai lavori il post sembra di difficile interpretazione, ma chi sa leggere tra le righe le parole di Iacolino sembrerebbe emergere il fatto che qualcuno stia osteggiando la candidatura di Giorgia.

Salvatore Iacolino usa parole pesanti. In un momento tanto riflessivo per l’elettore un pizzico di chiarezza in più non sarebbe male.

 

 

La rincorsa propagandistica sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina fa registrare da alcune settimane un crescendo di dichiarazioni per inserire l’opera nel Piano che il governo dovrà presentare per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund. Si sono esercitati sulla materia il premier Conte, il viceministro M5S Cancellieri, impegnato da mesi per accreditarsi come candidato di uno schieramento giallorosa alle regionali del 2022, il leader della Lega Salvini, il capogruppo DEM Graziano Del Rio, il Presidente della Regione Sicilia e la governatrice della Calabria Santelli. Da ultima è intervenuta una figura assai sensibile al partito del cemento, la ministra DEM De Micheli, che sull’onda dell’entusiasmo annuncia la mirabilia di una pista ciclabile compresa nell’opera. Cosa che ha suscitato l’ironia del ministro per il Sud Giuseppe Provenzano: “…arriverà anche il monopattino, e spero che nessuno proponga la funivia o la catapulta…”. Quasi sicuramente tutto questo can can sortirà come effetto l’inserimento della progettazione per il tunnel sommerso o per il tunnel sottomarino, quale alternative al ponte, per il collegamento tra la Sicilia e il continente.
Cosa significa tutta questa agitazione, è presto detto: l’opera è funzionale alla mirabolante promessa dell’Alta Velocità da Salerno in giù fino a Trapani ed Agrigento (Come dire, non avete il pane vi daremo caviale). Rimanendo seri, invece, servirebbe da subito garantire gli spostamenti e la mobilità con l’ammodernamento e il completamento del raddoppio ferroviario dell’intero versante ionico e dei collegamenti da Messina a Trapani fino ad Agrigento, e da Catania a Palermo.
Dopo la sbornia sui Benetton e su Autostrade per l’Italia, il blocco delle imprese delle grandi opere è in movimento affinchè una grossa fetta dei Recovery Fund arrivi nelle loro tasche. Occorre sapere che, se questo disegno avrà successo, non solo non si creerà significativa e duratura occupazione, a fronte di altissimi investimenti di capitale, ma non avremo alcuna svolta per la condizione sociale, ambientale ed economica drammaticamente deficitaria del Mezzogiorno.
Invece di inseguire fantasmi, per opere pubbliche non supportate da dati scientificamente certi e da esiti  incontestabilmente utili e sicuri, occorre immaginare un diverso approccio, tale da promuovere occasioni multiple di lavoro qualificato e qualificante, partendo dai bisogni e dai deficit riscontrati nei territori e nei diversi segmenti delle attività produttive. E sapendo che solo una parte delle risorse europee sono a fondo perduto, mentre una quota consistente, appesantita dai relativi interessi, è a carico della collettività e finira’ per pesare sulle leggi finanziarie nazionali e sui bilanci regionali nei prossimi anni. Il rischio è quello di un mancato riscatto del sud, pagato dalle nuove generazioni costrette ad emigrare, di una mancata risoluzione delle grandi contraddizioni: la Sicilia si sta trasformando sempre più in una piattaforma commerciale dei beni alimentari, con conseguente trasferimento di ingenti risorse per le banche e le imprese del centronord e del continente europeo. Mentre l’agricoltura si reggerebbe quasi esclusivamente sul lavoro schiavistico della immigrazione clandestina, e sui trasferimenti assistiti di contributi clientelari alle aziende capitalistiche agroalimentari, che vanno via via assumendo la forma di moderni latifondi.
Contro la condanna ad uno sviluppo distorto e alla certezza del sottosviluppo di intere aree, o abbandonate e/o usate come discarica, o ancora come risorse da rapinare per le estrazioni, o ulteriormente da cementificare (in primis le coste per il turismo non ecosostenibile), è necessario mettere in campo una proposta e una convinta mobilitazione sociale, senza le quali, possiamo registrare solo buone ma inadeguate e poco efficaci resistenze, tanto più se caratterizzate da approcci localistici.
Occorre battersi affinchè il Piano governativo per i Recovery fund abbia al centro la sistemazione viaria e su ferro delle zone interne, il risanamento ambientale dei poli devastati dalla petrolchimica (da Milazzo a Priolo/Augusta, da Gela a Taranto), la messa in sicurezza del patrimonio pubblico a cominciare da quello scolastico, il recupero di quello abbandonato e dismesso che si potrebbe destinare al reperimento degli spazi necessari a garantire il diritto allo studio con lo sdoppiamento delle classi, e ciò indipendentemente dalle pandemie attuali e future, e la riapertura dei presidi sanitari territoriali, la protezione della natura con il potenziamento, la tutela e la valorizzazione dei boschi, delle riserve, dei parchi e delle oasi. Alla propaganda delle destre e della maggioranza giallorosa, al populismo e alle torsioni anticostituzionali che li accomunano, possiamo contrapporre l’alternativa della mobilitazione su una proposta programmatica che parli di lavoro socialmente utile, di riqualificazione ambientale, di diritti, di nuova umanità, di qualità della vita. Costruiamola tutte e tutti assieme.

Domenica 6 settembre, come tutte le prime domeniche del mese, tornano gratuitamente aperti al pubblico musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura della Sicilia. Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata che punta a valorizzare la conoscenza del patrimonio dei beni culturali soprattutto tra i siciliani.

Attraverso la cultura – dice l’Assessore Alberto Samonà – vogliamo dare un messaggio di ottimismo e di fiducia che ci aiuti a guardare al futuro con la solidità della nostra. Soprattutto in momenti difficili, come quello che stiamo vivendo, avere consapevolezza che siamo seduti sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto ci può dare nuovo slancio e forza per andare avanti e affrontare una ripartenza che ci chiede impegno e fiducia. La bellezza del nostro passato – sottolinea Alberto Samonà – diventa il nostro integratore naturale che rafforza il senso di appartenenza e ci rende più forti”.

Al fine di consentire il rispetto delle prescrizioni previste dal contenimento dell’emergenza Covid-19 è consigliato effettuare la prenotazione on-line attraverso il sito https://youline.eu/laculturariparte.html dove sono presenti anche gli orari di accesso ai singoli luoghi.

In data 3 settembre 2020, a seguito di segnalazione pervenuta su linea 112 N.U.E., personale dipendente si recava in Via Atenea presso un esercizio commerciale del centro cittadino ove era stata segnalata la presenza di un soggetto che importunava i clienti dell’esercizio pubblico suddetto.

Sul posto il personale operante, identificato l’autore delle riferite molestie in un cittadino tunisino residente ad Agrigento, procedeva alla contestazione nei suoi confronti della violazione amministrativa prevista dagli art. 16 e 17 del Regolamento di Polizia Urbana della Città di Agrigento, con conseguente Ordine di Allontanamento ex art.9 c.1 e 2 ,  Art.10 c.1 del D.L. nr.14/2017 convertito in Legge nr.48/2017 e art. 13  L.689/81