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Oggi si registra un nuovo caso di contagio da Covid. Si tratta di un’operatrice sanitaria che si trova in quarantena obbligatoria. Per procedura prevista dal protocollo, l’ambulatorio delle vaccinazioni di Sciacca è stato già sottoposto a sanificazione e domani dovrebbe riprendere regolarmente l’attività nella massima sicurezza. Ovviamente, sono state messe in atto tutte le misure per risalire ai contatti dell’operatrice. Si sta cercando di risalire a tutti i contatti della persona contagiata, a partire da tutti i genitori dei bambini sottoposti a vaccinazione nel corso degli ultimi giorni.

Salgono a cinque, dunque, attualmente i casi positivi a Sciacca. Rimane preoccupante la situazione di diverse decine di saccensi sottoposti a quarantena precauzionale, sia obbligatoria che volontaria. Cifra che supera le 150 persone e che sono stati presenti ad eventi (un matrimonio) nel quale si è registrato la presenza di un positivo da covid.

Un intervento, presso le autorità libiche, per arrivare a una rapida soluzione nella vicenda del sequestro dei due motopescherecci di Mazara del Vallo. Lo ha chiesto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, con una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. «Ormai da alcuni giorni – scrive il governatore – non si hanno più notizie dei due motopescherecci di Mazara del Vallo ”Antartide” e “Medinea”, sequestrati il primo settembre a 35 miglia a nord di Bengasi. Interpretando il sentimento non solo delle famiglie dei diciotto marinai a imbarcati ma dell’intera Comunità siciliana, Le chiedo un Suo autorevole intervento, presso le autorità libiche, affinché si pervenga ad una rapida e indolore soluzione della triste vicenda, che sta creando sgomento e inquietudine nella mia Isola».

E’ stata revocata l’Ordinanza relativa alla “Sospensione del mercatino settimanale del venerdì di piazza Ugo La Malfa nonchè la sospensione di ogni mercato settimanale”. Tornano dunque regolarmente i mercati compreso quello di domattina in piazza Ugo La Malfa.
L’ordinanza con cui erano stati sospesi i mercatini rionali risale alla settimana scorsa quando, a causa dell’incendio nella discarica di Trapani, non si poteva garantire il regolare conferimento dei rifiuti.

Salvatore Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa ha incontrato Papa Francesco in occasione dell’udienza con i partecipanti al progetto europeo “Snapshots from the Borders” (Voci ed esperienze dai confini) che si è tenuta nella sala Clementina del palazzo Apostolico.
“Le frontiere, da sempre considerate come barriere di divisione, possono invece diventare ‘finestre’, spazi di mutua conoscenza, di arricchimento reciproco, di comunione nella diversità; possono diventare luoghi in cui si sperimentano modelli per superare le difficoltà che i nuovi arrivi comportano per le comunità autoctone”. Lo ha detto, secondo quanto riporta l’Ansa, il Papa nell’udienza con i partecipanti al progetto con i migranti “Snapshots from the borders” che vede in prima linea Lampedusa. “Non accettiamo mai che chi cerca speranza per mare muoia senza ricevere soccorso” – ha evidenziato, riporta l’Adnkronos, il pontefice rilanciando l’appello dell’incontro “molto positivo” coi vescovi del Mediterraneo a Bari. “Tra coloro che nell’area del Mediterraneo più faticano, vi sono quanti fuggono dalla guerra o lasciano la loro terra in cerca di una vita degna dell’uomo – ha ricordato Francesco -. Siamo consapevoli che in diversi contesti sociali è diffuso un senso di indifferenza e perfino di rifiuto. La comunità internazionale si è fermata agli interventi militari, mentre dovrebbe costruire istituzioni che garantiscano uguali opportunità e luoghi nei quali i cittadini abbiano la possibilità di farsi carico del bene comune”.
“L’accoglienza e una dignitosa integrazione sono tappe di un processo non facile. – ha ammesso il Papa – Tuttavia, è impensabile poterlo affrontare innalzando muri. Di fronte a queste sfide appare evidente come sono indispensabili la solidarietà concreta e la responsabilità condivisa, a livello sia nazionale che internazionale. L’attuale pandemia ha evidenziato la nostra interdipendenza: siamo tutti legati, gli uni agli altri, sia nel male che nel bene. Bisogna agire insieme, non da soli”.

Sono 93 i migranti che sono arrivati durante la notte, a Lampedusa, con tre diversi barchini. Sul molo Madonnina provando ad ostacolare il trasferimento dei gruppi di tunisini, “armata” di cuscino e lenzuola, si è distesa l’ex senatrice della Lega Salvini: Angela Maraventano. “Adesso basta – ha ripetutamente urlato – . Da qui non passa più nessuno. Hanno svuotato il centro d’accoglienza e continuano gli sbarchi. L’isola è rovinata, non passa più nessuno, basta”.
Ieri erano arrivate due microscopiche imbarcazioni con a bordo 24 e 26 migranti. A bloccarle, a largo di Lampedusa, le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza. I due gruppetti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola. Struttura che ieri sera accoglieva complessivamente 136 persone. Nessuna emergenza, naturalmente, anche perché i posti a disposizione sono complessivamente 192 e perché si è ben lontani dai numeri raggiunti nelle passate settimane quando la struttura si ritrovò ad ospitare – e ci furono disagi e disordini – ben 1.500 persone. “La Tunisia si trasferisce tutta in Italia e nessuno parla” – ha urlato Angela Maraventano che s’è poi rivolta al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Hai svuotato il centro per riempirlo di nuovo? Lamorgese li devi respingere. Non li devi lasciare in mare, li devi respingere – ha continuato ad urlare l’ex senatrice – . Sono tutti tunisini cosa vengono a fare da noi? Vergognatevi, vergognatevi”.

(ANSA)

Rinascere dalla bellezza dei luoghi, siano essi palazzi, chiese o affreschi ritrovati, villaggi fantasma o ville eleganti. Ma mai come quest’anno è necessario ripartire, in piena sicurezza. Il Festival che “racconta” l’Isola ritorna da sabato prossimo (12 settembre) per la seconda volta nei due borghi di Sambuca e Naro che l’anno scorso insieme avevano ottenuto un bellissimo successo inatteso di quasi seimila visitatori. Si visiteranno con un unico coupon, utilizzabile in tutti i siti. Partirà prima Sambuca, al fianco delle tre città del Trapanese – Marsala, Mazara e naturalmente Trapani –, poi Messina, Caltanissetta e Bagheria; tre weekend e nell’ultimo, il 26 e 27 settembre, si aggiungerà anche Naro. Dal 3 ottobre, la seconda tranche: toccherà a CataniaRagusaScicli e NotoSciacca, Monreale e l’ammiraglia, Palermo, dove il Festival durerà sei weekend, fino all’8 novembre. Trecento luoghi in tutto,  alcuni inediti, altri graditi ritorni, dove si entrerà sabato e domenica, preferibilmente su prenotazione e con numeri contingentati, nel pieno rispetto delle norme anticovid.

Le Vie dei Tesori, nato nel 2006 in seno all’Università palermitana, oggi coinvolge 15 città in tutta la Sicilia con oltre duecento partner pubblici e privati: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari. Da Roma è appena arrivata, per il quinto anno consecutivo, la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica. La scorsa edizione, cui hanno lavorato circa 600 giovani, ha contato in tutto 404 mila visite, con un indice di gradimento del 91 per cento. E ha prodotto cinque milioni e mezzo di indotto turistico sulla Sicilia, con una ricaduta sulla sola Messina, di 165.403 euro (dati Otie, Osservatorio sul turismo delle Isole europee).

Nell’anno in cui l’emergenza ha portato a riscoprire un turismo slow, spesso sostenibile, attento ai luoghi, Le Vie dei Tesori si è trovata già un passo avanti. Perché sia Sambuca che Naro sono due borghi-gioiello: la prima con la luce morbida che accarezza le cave di tufo, le case recuperate con un’intelligente operazione di marketing, l’attenzione per i suoi personaggi illustri, Navarro o Gianbecchina, ma anche l’area archeologica punica che sembra proteggerla dall’alto. Il festival, che quest’anno è sostenuto da Unicredit, a Sambuca ha il supporto del Comune. “Le Vie dei Tesori ci permettono di riscoprirci – spiegano il sindaco Leonardo Ciaccio e il vicesindaco, e assessore alla Cultura, Giuseppe Cacioppo – ci riappropriamo del nostro territorio. E soprattutto i sambucesi ritroveranno la chiesa della Concezione, chiusa da due anni per i restauri; o potranno salire a Monte Adranone dove già questa estate abbiamo organizzato spettacoli molto seguiti”.

E poi c’è Naro, arroccata, che nasconde un barocco sontuoso, anche se profondamente diverso da quello del Val di Noto. Anche qui il festival è alla sua seconda esperienza ed è sostenuto dal Comune. “Sono orgogliosa di riavere nella mia città questo importante appuntamento turistico culturale che valorizza nella sua pienezza tutte le bellezze di Naro Fulgentissima” sottolinea il sindaco Maria Grazia Brandara.

I LUOGHI DI SAMBUCA. FOTO MONUMENTI SAMBUCA

Dodici luoghi, da scoprire o da riscoprire. Con un collegamento netto tra il cuore antico di Zabut e le sue immediate vicinanze, sulle tracce di personaggi illustri che qui hanno scelto di vivere. A partire dal “pittore degli umili” Gianbecchina di cui si visiteranno sia la pinacoteca cittadina, nata dal lascito alla città, che (novità di quest’anno) la casa-studio sulla collina di Adragna. E ancora, si cercheranno le passioni dello scrittore (ignorato alla massa), amico di Verga e Capuana: a Emanuele Navarro della Miraglia è dedicata un’importante biblioteca allestita dalla Banca Sicana. Sarà una vera scoperta curiosa anche la “macchina” ottocentesca nascosta nella Torre dell’Orologio, che si raggiungerà con un ripida scaletta a chiocciola

Riaprirà le porte, dopo un lungo restauro durato due anni, la Chiesa della Concezione con il suo bellissimo portale arabo normanno, monumento nazionale, che proviene dall’ormai distrutta chiesa di San Nicolò di Adragna. E un portale simile lo mostra anche la Chiesa di San Giuseppe che invece risale al Seicento e nasconde straordinari affreschi di scuola palermitana e del sambucese fra’ Felice.

Sono dei graditi ritorni, invece – oltre alle antiche Purrere, le cave di pietra che corrono sotto il borgo – la casa natale del primo sindaco di Sambuca post Liberazione, Tommaso Amodeo, un intero complesso fatto di ambienti diversi, ex vicoli, slarghi, terrazze, scale e salottini, con un inaspettato giardino mediterraneo; la chiesa di Santa Caterina che faceva parte del monastero e è un vero tripudio: furono queste monache a creare le famose “Minni di vergini”; la seicentesca chiesa del Purgatorio dove da poco più di un anno è aperto il MuDiA, il Museo Diocesano; il rinascimentale Palazzo Panitteri con la bella collezione di reperti dagli scavi a Monte Adranone (che si raggiungerà durante la passeggiata); la collezione di sculture tessili della francese Sylvie Clavel; e infine, il Teatro l’Idea, creato da cinque imprenditori a metà ‘800, piccolino ma con una stagione seguitissima.

LE PASSEGGIATE. Verranno organizzate due passeggiate, condotte da Antonella Di Giovanna. La prima, che l’anno scorso ha avuto un grande successo, condurrà tra i vicoli saraceni, nel cuore antico di Zabut. Ma è l’altra ad essere molto attesa: si salirà fino all’area archeologica di Monte Adranone, a mille metri d’altezza, sulle tracce della comunità che già nel IV secolo a.C. viveva questa città-fortezza.  Info e prenotazioni su www.leviedeitesori.it

Ecco nascere la “Piazzetta dello scrittore”, forse una delle più piccole piazze con un monumento. Lo slargo nevralgico nel cuore della vecchia Girgenti, che ospita la statua di Andrea Camilleri, d’ora in avanti si chiamerà “Piazzetta dello scrittore”

Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta su proposta della Commissione Toponomastica e rinomina adesso come “Piazzetta dello scrittore” il pezzetto di piazza situata tra la via Atenea e la scalinata San Francesco dove oggi è collocata la statua.

Un’area cittadina che non aveva ad oggi alcun nome specifico e che adesso richiamerà tutti coloro che vorranno sedersi per qualche momento accanto all’opera in bronzo raffigurante il  “papà” del commissario Montalbano.

La segreteria regionale di Risorgimento Socialista in piena sintonia con il coordinamento locale di Raffadali composto dai dirigenti Tarallo, D’Anna, Vella, Russo, Nocera, La Porta, Galvano e Butticè, ha deciso di ritirare il proprio sostegno alla coalizione di centro sinistra.  Venuta meno la lealtà politica, il rispetto e la pari dignità all’interno della coalizione, Risorgimento Socialista, già promotore della stessa alleanza, non ha inserito nella lista civica “Raffadali Cambia”  i suoi due candidati al consiglio comunale, Librici e Nocera. La politica ha regole e comportamenti etici imprescindibili e che non prevedono prevaricazioni, forzature spocchiose e furbizie dilettantistiche a discapito dei quei partiti che più convintamente di altri a Raffadali hanno costruito, non senza fatica, l’alleanza. Pertanto i socialisti locali decideranno il da farsi nelle prossime ore in stretta collaborazione con la segreteria regionale e con il  responsabile organizzativo Agostino Cascio.

Il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, nella veste di candidato sindaco alle amministrative del 4 e 5 ottobre, ha presentato alla Commissione elettorale circondariale di Agrigento, una contestazione mirante alla richiesta di esclusione della lista “Raffadali cambia” che supporta la candidatura di Domenico Tuttolomondo. Nella richiesta si sostiene che, all’orario di scadenza della presentazione dei documenti necessari (ore 12), non erano stati allegati i certificati elettorali dei candidati nella lista per il consiglio comunale. Certificati che sono stati richiesti dopo l’orario prestabilito e successivamente allegati. A supporto della sua richiesta Cuffaro ha citato e allegato alcune sentenze su casi del tutto similari, di TAR e CGA che hanno ribadito la legittimità dell’esclusione di una lista, se mancante di tutta la documentazione necessaria alla scadenza del termine orario.

 

Sabato 12 settembre, alle 9:30, nella sede di via Gaglio dell’Ordine degli architetti, gli Ordini professionali degli Architetti, dei Geologi di Sicilia, dei Geometri e dei Periti agrari incontreranno i candidati sindaco sul tema “Agrigento, un progetto per la città”.

L’approssimarsi delle elezioni per la scelta del sindaco e dell’Amministrazione comunale per il prossimo quinquennio pone forti interrogativi da parte degli Ordini, richiedenti l’incontro, che in questi anni ha acceso un focus sulla città e sulle infrastrutture senza dimenticare il paesaggio ed i beni architettonici.

“Riteniamo – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti – di continuare a proporre soluzioni e interrogativi sui vari aspetti che non interessano solo le libere professioni ma il futuro dei cittadini e della nostra città. In questo senso, occorre partire da “Un progetto per Agrigento”, attraverso la rigenerazione umana e urbanistica della città, iniziando a creare politiche integrate fra scuola – lavoro- città -tempo libero ed educando attraverso la conoscenza. Queste le priorità per una comunità che possa vivere il proprio ambiente nel rispetto di un progetto volto al futuro”.

L’evento si svolgerà a porte chiuse in applicazione delle misure di contenimento contro il Covid-19 e sarà possibile seguire la diretta Facebook e Youtube sui canali dell’Ordine degli architetti.