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Due attivisti della Lega – l’ex senatrice Angela Maraventano e Attilio Lucia – sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento per interruzione di pubblico servizio. Ad annunciarlo sono direttamente loro con un post su Facebook. L’indagine è coordinata dalla Digos della Questura di Agrigento.
La vicenda risale al 30 agosto scorso quando sbarcarono a Lampedusa 369 migranti a bordo di un peschereccio. In seguito allo sbarco i due esponenti della Lega organizzarono un manifestazione di protesta non autorizzata dalla Questura di Agrigento “servendosi di un megafono ed enunciando slogan contro il governo incitando gli altri manifestanti a bloccare l’ingresso in banchina e il trasferimento”.
“Portare i migranti da un molo all’edificio dell’hotspot è diventato servizio pubblico? Incredibile!!! Con questo Governo esercitare il diritto di manifestazione e di libertà di pensiero è reato. Noi non molliamo,non ci arrendiamo” ha dichiarato Angela Maraventano.

Quell’11 settembre del 2001, la parola terrorismo era già nota al mondo occidentale.
Il terrorismo cosiddetto “interno” era già stato considerato una piaga virulenta da combattere. Il terrorismo basco, le brigate rosse, o gli attentati all’occidente, “fuori” dall’occidente. Si pensi agli attacchi alle ambasciate di paesi occidentali. Eppure fino a quell’undici settembre di 19 anni fa, quel tipo di attacco terroristico, aveva una incidenza minima sugli equilibri e sugli scenari mondiali.

E mentre i nuovi libri di storia, hanno incominciato a menzionare quella data indimenticabile come il giorno in cui le sorti del mondo occidentale, sono cambiate irrimediabilmente, l’attacco all’occidente “in occidente” da parte del terrorismo islamico, ha aperto una lotta mondiale al combattente islamico che con se porta la strage, una lotta mondiale al sistema terroristico che da quell’11 settembre in poi, l’Occidente lo tiene in pugno, sveglio, vigile, insonne e sempre all’erta.

Quell’occidente che perde la sua “invincibilità“, che non solo non è poi così forte, ma diventa immediatamente vulnerabili, costretto a guardarti le spalle da un Allah nel nome del quale c’è chi si fa saltare all’aria per raggiungere un paradiso inesistente. Il mondo che cambia. Un mondo non più al sicuro. Un mondo viene minato nel suo quotidiano, nel suo essere comunità, nella sua capacità di “continuare”, malgrado tutto, di creare una sorta di “punto zero” dopo ogni paura, dopo ogni orrore, dopo ogni “terrore” che colpisce sempre il simbolo di una nazione, di una comunità, di uno stile di vita. Tutto il mondo occidentale si schiera per la lotta al terrorismo.

Ma in che termini? Pace o guerra?

Un 11 settembre in cui si ricordano le oltre 2947 vittime, i 411 soccorritori morti, quella scena apocalittica nella quale le torri gemelle vengono giù come se fossero di sabbia, un mondo che cambia e che ancora si chiede, come in una roulette russa, a chi toccherà.

Per me l’immagini più nitida dell’undici settembre del 2001 resta quella che ritrae l‘azzeramento di tutti i ceti sociali, razziali e di genere; ricco o povero, nero o giallo, povero o uomo d’affari…solo “sagome” di persone che sotto quella coltre di polvere grigia, rimasero sopravvissuti, in una New York che di megalopoli occidentale non ne aveva più né i connotati né i colori, e poteva essere scambiata per una qualsiasi città del medioriente.

E così nell’era dell’informazione globale ed “immediata” ci siamo resi conto che qualsiasi punto della terra è come se fosse il “dietro l’angolo“, New York come Bagdad, il Bataclan di una Parigi come Nairobi.

Sono passati 19 anni.
Cosa è rimasto di quella tragedia?
Abbiamo maturato una “coscienza” sul perché sono venute giù le torri gemelle, e perché ancora continueremo ad avere paura?
Basterebbe che ciò che è accaduto non ci torni alla memoria solo quando viviamo il fastidio di non poter portare in aereo il nostro shampoo preferito, perché superiore ai 100 ml.

Simona stammelluti 

Aumentano con una certa preoccupazione i nuovi positivi in Sicilia. Nelle ultime 24 ore sono 106 i nuovi positivi al Coronavirus, a fronte di 4.607 tamponi effettuati, su un totale di 389.738 da inizio pandemia. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il totale delle persone attualmente positive in Sicilia arriva a 1.603 (+76), mentre anche oggi non sono stati registrati decessi, quinto giorno consecutivo senza vittime. I casi totali da inizio pandemia, invece, passano a 5.032. Le persone al momento ricoverate con sintomi, in regione, sono 108, di cui 18 in terapia intensiva, mentre sono 1.477 li soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 3.140. Dei nuovi casi: 22 sono nella provincia di Catania, 17 a Trapani, 39 a Palermo, 5 a Messina, 2 a Siracusa, 5 a Ragusa, 3 a Enna, 11 ad Agrigento e 2 in provincia di Caltanissetta.

Marco Vullo,consigliere comunale e candidato con la lista Uniti per la città a sostegno del progetto che vede Franco Miccichè come alfiere di una coalizione civica che lo vede concorrere per la carica di Sindaco esprime soddisfazione per la designazione ad Assessore in prima battuta in vista delle elezioni amministrative del 4 e 5 ottobre ad Agrigento.

“Ringrazio Franco Miccichè e tutta la squadra per avermi onorato e responsabilizzato in questo progetto che vede entusiasmo,collegialità, dinamismo e persone motivate che vogliono fare il bene della città. Dopo anni di lavoro in consiglio posso mettere a disposizione del candidato Sindaco Miccichè le mie conoscenze e competenze sul territorio.

L’impegno è totale dalle periferie al centro urbano,dai meno abbienti,dalla risoluzione dei cortocircuiti continui,vedi ancora una volta servizio di igiene ambientale e dalle inefficienze delle amministrazioni passate compresa l’uscente Firetto che hanno sempre promesso interventi e poi hanno lasciato alla deriva,una fetta importante della città.

Oggi non possiamo continuare questo cammino che vede Agrigento al declino, il gruppo di lavoro che abbiamo costituito sotto la regia di Miccichè è un progetto realmente fattibile che ascolta la gente, opera e ha innescato un processo serio di ripresa e rinascita di tutta comunità agrigentina.

Posso dire con la massima tranquillità che rappresentiamo uno spaccato concreto della realtà agrigentina.

Abbiamo trovato dei candidati nelle nostre liste che hanno entusiasmo,voglia di fare e che rappresentano una vera squadra che vuole cambiare rotta.

In giunta sono stati designati Assessori di alto profilo da Franco Picarella che rappresenta il mondo del commercio e del turismo e delle iniziative private, un cardiologo giovane e capace come Giovanni Vaccaro e un filosofo Diego Fusaro lontano dal pensiero dominante e fuori dagli schemi che sa a differenza di tanti altri intercettare l’animus pugnandi e la cultura non come mero strumento fatto di panegirici e vanagloria ,ma invece finalmente come momento di crescita e aggregazione sociale per il territorio.

Oggi gli agrigentini possono tornare ad essere protagonisti e Franco Miccichè, non è solo uno stimato medico e persona perbene, ma è il caposquadra di un progetto che attraverso la collaborazione di tutti vuol ridare un percorso politico che parte dalle fondamenta, dai rapporti umani alla politica non più con gli effetti speciali che ha lasciato voragini e non ha permesso ai cittadini di essere ascoltati perché sorda e arroccata a Palazzo dei Giganti creando un muro inaccessibile e deleterio per una ripresa sociale ed economica.

Ecco le parola a caldo dell’altro Assessore designato il cardiologo emodinamista Giovanni Vaccaro:

“La nomina di assessore , da parte del candidato sindaco Franco Micciche’, mi riempie di orgoglio e mi carica di responsabilità ed energie, da spendere per intraprendere un cammino condiviso che porti alla normalizzazione, di una delle più belle e antiche città d’Italia che nostro malgrado, naviga in fondo le classifiche per quel che concerne la qualità di vita, i servizi, il decoro urbano e tanto tanto altro. Ci sarà parecchio da lavorare, ma non vogliamo promettere l’impossibile, desideriamo restituire ai cittadini normalità e dignità per riconquistare tutto insieme quel senso civico e di appartenenza, che molto spesso viene meno! Franco è semplicemente la persona giusta al momento giusto!”

“L’Asp mi comunica che ci sono due nuovi casi positivi al coronavirus ad Agrigento. Si tratta di un uomo, che presenta sintomi, e di una donna di nuclei familiari diversi. La signora, che si trova ricoverata in ospedale per altre ragioni, è stata sottoposta a tampone, che è risultato poi positivo. Il contagio non è avvenuto durante viaggi o trasferte. Questo significa che il virus è in circolo e che bisogna continuare a mantenere le distanze e osservare tutte le precauzioni possibili”.

Lo ha dichiarato poco fa il sindaco di Agrigento Lillo Firetto con un posto sulla sua pagina di facebook.

A partire dal prossimo mercoledì 16 settembre, ad Agrigento, i tamponi rinofaringei ed i test sierologici per la diagnosi del Covid-19 saranno effettuati presso il PTA – poliambulatorio di Agrigento nei locali già destinati al punto prelievo siti in via Giovanni XXIII. La disposizione, siglata dalla Direzione strategica ASP, scaturisce dalla necessità di rendere il servizio (oggi reso all’interno della Cittadella della salute del viale della Vittoria presso il padiglione del Dipartimento di prevenzione) sempre più fruibile e comodo per l’utenza. Il personale del Servizio tecnico, del Provveditorato e del Servizio di prevenzione e protezione ASP è già al lavoro, ciascuno per la propria parte di competenza, per assicurare l’operatività del provvedimento e la piena efficienza
dei locali del PTA messi prontamente a disposizione dalla Direzione del Distretto Sanitario di Agrigento.

Il Sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, l’Assessore all’Ambiente, Salvatore Lauricella e la Giunta tutta, con entusiasmo e soddisfazione, informano i propri cittadini dell’avvio del tanto voluto ed atteso inizio della raccolta differenziata anche a Palma di Montechiaro.
“In questa prima fase – dice il primo cittadino – sono state coinvolte le attività commerciali di somministrazioni di alimenti e bevande e tutte quelle che hanno una produzione elevata di rifiuti.Già da qualche giorno è in atto, da parte della società Palma Ambiente srl, la distribuzione dei mastelli per la raccolta separata dei rifiuti alle centinaia di attività sparse su tutto il territorio.
La fase due riguarderà l’apertura delle isole ecologiche, strutture nelle quali gli utenti potranno conferire i rifiuti in maniera separata al fine di estendere il servizio a tutta la popolazione palmese. Un plauso particolare, quindi va a Palma Ambiente, la società in house del comune, per il lavoro svolto, a partire dal Cda (Presidente Giuseppe Spina, vicepresidente Lillo Inguanta e Consigliere Dario Burgio) ai tecnici, agli uffici amministrativi, al responsabile unico del cantiere, ai sorveglianti ed agli operatori tutti che lavorano quotidianamente con perizia per dare decoro e pulizia alla nostra città.Siamo certi che grazie alla collaborazione di tutti si possa raggiungere l’obiettivo tanto sperato di rendere sempre più completo ed efficiente il servizio per ogni singolo cittadino”.
L’addetto stampa
Gaetano Ravanà

“Comprendiamo le  difficoltà  dettate dall’emergenza Covid, ma è dovere di un’amministrazione trovare, e in tempi accettabili, le dovute soluzioni,  come la temporanea  riorganizzazione del personale della Rap.  Di certo non si può convivere con le strade invase dall’immondizia e dagli ingombranti, sui quali l’amministrazione Orlando sembra avere innalzato definitivamente bandiera bianca”.

Lo affermano i deputati M5s all’Ars, Giampiero Trizzino  e  Roberta Schillaci.

“Purtroppo, bisogna dirlo – continuano i due parlamentari – le strade ricolme di rifiuti a Palermo non sono una novità, anche a causa della mancata pianificazione.  A tal proposito  ci farebbe piacere sapere da Musumeci  a che punto è la realizzazione della settima vasca  di Bellolampo, che doveva essere pronta un anno e mezzo fa. E intanto si stia attenti alla bomba che rischia di esplodere nella discarica palermitana, dove sono ammassate, contro ogni regola,  montagne di rifiuti in attesa di trattamento negli impianti di compostaggio”.

“La situazione a Bellolampo –  afferma il capogruppo M5S al consiglio comunale di Palermo, Antonino Randazzo – è  veramente preoccupante. Personalmente, nel corso di un’ispezione, ho potuto vedere una montagna di rifiuti nelle aree esterne all’impianto Tmb in attesa di lavorazione. Per questo ho scritto a Noe e  Arpa  per sollecitare verifiche ed accertamenti”.

Come annunciato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, all’interno della Chiesa di San Domenico – la seconda per importanza e dimensioni, a Palermo, dopo la Cattedrale – sarà presto realizzato un monumento funerario in cui verranno accolte le spoglie dell’assessore Sebastiano Tusa, scomparso il 10 marzo dello scorso anno nell’incidente aereo avvenuto in Etiopia. L’Ufficio speciale per la progettazione, costituito dal governatore a Palazzo Orleans, ha già predisposto il progetto per realizzare una serie di lavori di restauro nella cappella del Santissimo Crocifisso, il luogo scelto per collocare l’urna.
Su incarico della Giunta regionale, gli esperti della Struttura diretta da Leonardo Santoro hanno pianificato l’intervento che servirà a restituire l’antico splendore a una delle sezioni più suggestive della chiesa, dove si trova l’altare marmoreo sovrastato dal crocifisso ligneo realizzato da Giovanni Matinati nel 1509 e che contiene tre opere attribuite alla scuola di Antonello Gagini.
«La Basilica – ricorda il presidente Musumeci – già a partire dalla metà del XIX secolo fu scelta come luogo di sepoltura da importanti personalità della vita politica e sociale di Palermo e, proprio per questo, fu consacrata come “Pantheon degli uomini illustri di Sicilia”: il luogo più degno per custodire il ricordo del professore Tusa, innamorato della propria terra e impegnato fino all’ultimo a realizzare grandi progetti per renderla sempre migliore».Il restauro interesserà strutture murarie della cappella, pavimentazione e una serie di opere scultoree di grande pregio aggredite dall’umidità

Oggi si registra un nuovo caso di contagio da Covid. Si tratta di un’operatrice sanitaria che si trova in quarantena obbligatoria. Per procedura prevista dal protocollo, l’ambulatorio delle vaccinazioni di Sciacca è stato già sottoposto a sanificazione e domani dovrebbe riprendere regolarmente l’attività nella massima sicurezza. Ovviamente, sono state messe in atto tutte le misure per risalire ai contatti dell’operatrice. Si sta cercando di risalire a tutti i contatti della persona contagiata, a partire da tutti i genitori dei bambini sottoposti a vaccinazione nel corso degli ultimi giorni.

Salgono a cinque, dunque, attualmente i casi positivi a Sciacca. Rimane preoccupante la situazione di diverse decine di saccensi sottoposti a quarantena precauzionale, sia obbligatoria che volontaria. Cifra che supera le 150 persone e che sono stati presenti ad eventi (un matrimonio) nel quale si è registrato la presenza di un positivo da covid.