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A Licata Angelo Callea, 52 anni, e Giacomo Vinci, 47 anni, sono stati arrestati il 4 dicembre del 2018 perché sorpresi dai Carabinieri in un fondo agricolo di contrada Fiumevecchio intenti a coltivare 19 chili di canapa indiana, in particolare una settantina di piante, fra le zucchine. Ebbene, adesso Angelo Callea, proprietario del terreno, ha patteggiato la condanna a 1 anno e 9 mesi di reclusione, con multa di 9mila euro. Giacomo Vinci, bracciante agricolo, è stato rinviato a giudizio. Prima udienza il 14 ottobre.

Gioventù Nazionale continua a radicarsi nel territorio, i giovani continuano a scegliere Giorgia Meloni. Nominato il Vice coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale in provincia di Caltanissetta, si tratta della giovane dottoressa Alice Aldisio, già militante del movimento giovanile e di Fratelli d’Italia.

“Svolgerò questo incarico – dichiara Alice Aldisio – con tenacia e costanza, ho già avuto modo di fare politica tra le fila di fratelli d’Italia a Gela, anche se non ho mai ricoperto degli incarichi di partito, ciò mi ha portato a conoscere cosa significa, battersi e impegnarsi per la propria città e la propria gente. Un grazie al coordinatore provinciale di gioventù nazionale Davide Salerno e al coordinatore regionale Antonio Piazza per aver riposto in me questa fiducia e avermi riconosciuto questo importantissimo ruolo.”

“Conosco Alice da qualche anno – dichiara Davide Salerno, coordinatore Provinciale – ed ho da subito riscontrato in lei una grande passione per la politica, sono certo che farà un gran bel lavoro. Gioventù Nazionale intende rendere i giovani grandi protagonisti della ripresa, è un importante messaggio di speranza per i nostri ragazzi, un invito a restare in questa meravigliosa terra e di lottare insieme, per il nostro futuro!”

“Gioventù Nazionale sempre in prima linea – dichiara Antonio Piazza, Coordinatore Regionale – giovani pronti a portare avanti tante battaglie per il bene del territorio e della Sicilia, pronti a sostenere il nostro partito e la nostra Leader Nazionale. Siamo in costante crescita e la nomina di Alice, qualifica ulteriormente la presenza e il radicamento del nostro movimento giovanile. Auguro a lui e a tutta la dirigenza provinciale un buon lavoro.”

I Carabinieri del Comando provinciale di Caltanissetta hanno arrestato due cittadini nigeriani, un uomo di 31 anni ed una ragazza di 19, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati controllati alla stazione ferroviaria di Caltanissetta Xirbi appena fuori da un treno proveniente da Palermo. Sono apparsi subito nervosi. Sono stati sottoposti ad accertamenti radiologici al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta e nello stomaco dell’uomo sono stati individuati dieci ovuli risultati poi contenere 108 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina. La sostanza è stata recuperata e sequestrata.

La Polizia di Stato ha notificato tre ammonimenti emessi dal Questore a carico di altrettante persone di Canicattì resesi responsabili di condotte violente nei confronti delle mogli o conviventi. In particolare il personale del Commissariato di Canicattì, a seguito delle segnalazioni delle persone offese di gravi e violente condotte, ha proposto e poi notificato i suddetti provvedimenti a carico dei soggetti che, pertanto, sono stati ammoniti a tenere un comportamento conforme alle leggi. Gli ammonimenti, la cui violazione viene sanzionata con la possibilità di arresto anche in assenza di denuncia, sono stati emessi tempestivamente per infrenare le pericolose condotte degli uomini talvolta sfociate in aggressioni fisiche, oltre che verbali e psicologiche, che hanno costretto le donne maltrattate a ricorrere alle cure dei sanitari.

Inoltre, uno degli uomini, a seguito di intervento della volante del Commissariato per violenze familiari, è stato allontanato d’urgenza dall’abitazione con provvedimento degli agenti convalidato dalla A.G. che ha condiviso la necessità di interrompere le pericolose condotte che potevano sfociare in più gravi e pregiudizievoli reati a salvaguardia dell’incolumità della moglie.

Approdano a Canicattì, in una location d’eccezione, Francesco Pira e Raimondo Moncada, autori del libro “Fake News – Manuale semiserio di sopravvivenza contro le bufale” fresco di stampa per i tipi Medinova, l’intraprendente casa editrice presieduta da Antonio Liotta.

Ad organizzare l’evento, seguendo tutte le direttive legate all’emergenza Covid 19, l’Associazione Culturale Athena con il patrocinio del Comune di Canicattì, in una location suggestiva e d’atmosfera  qual è la piazzetta antistante la Torre dell’Orologio, nel centro storico di Canicatti, venerdì 17 luglio 2020 alle 18:30.

Dopo i saluti di Giovanni Salvaggio, Presidente dell’Associazione Culturale Athena e di Ettore Di Ventura, Sindaco della città, si entra nel vivo dell’evento, introdotto e coordinato da Silvana Rinallo, segretaria dell’Associazione Athena.

Interviene l’editore Antonio Liotta. Saranno presenti e converseranno con Katia Farrauto, docente di Storia e filosofia, e con il pubblico i due autori Francesco Pira, professore di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina, sociologo e giornalista, e Raimondo Moncada, scrittore, giornalista ed attore amatoriale che leggerà anche brani del libro.

Canicatti è la seconda tappa di una promettente serie di presentazioni che si svolgeranno in giro per la Sicilia.

Il libro già presentato a Licata, dopo Canicattì, approderà a Sciacca, Realmonte, Agrigento ed tante altre piazze.

Fin da subito ben accolto, il libro ha già avuto ottime recensioni. Molti media nazionali hanno scritto dell’uscita di questo volume molto originale, che fa riflettere sorridendo.

Dopo i primi 11, altri 14 casi di positivi al coronavirus sono stati scoperti tra i migranti di origine asiatica approdati alcuni giorni addietro a Pozzallo. L’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, che opera in contatto costante con l’assessorato regionale alla Sanità, ha individuato i nuovi contagiati attraverso un preciso protocollo. I sanitari hanno infatti effettuato un secondo tampone dopo gli 11 casi di contagio registrati nei giorni scorsi tra lo stesso gruppo di pakistani, che sono stati già trasferiti fuori dal territorio siciliano mediante speciali ambulanze attrezzate per il biocontenimento. I 14 migranti appena risultati positivi sono già in isolamento in una struttura individuata dalla Prefettura di Ragusa e presto potrebbero partire dalla Sicilia con le stesse modalità adottate per l’altro gruppo.

“La verità sugli ormai immancabili allagamenti di Palermo che mettono a rischio l’incolumità di tutti. I cittadini devono sapere se un semplice spostamento per lavoro o per altre svariate motivazione, foss’anche solo una passeggiata, può trasformarsi in una tragedia in quella che è la  quinta città d’Italia, ma che spesso finisce per essere, per tantissimi versi, la capitale del terzo mondo. Per  questo abbiamo chiesto un’audizione urgente in commissione Ambiente e Territorio dell’Ars, convocando i vertici del Comune di Palermo, sindaco in primis, della Protezione civile, rappresentanti della Regione e di comitati civici”.

 Lo affermano i deputati  del M5S all’Ars Roberta Schillaci e Giampiero Trizzino, che si augurano che la notizia di possibili vittime possa essere smentita.

“Come portavoce all’Assemblea regionale dei miei concittadini – dice Schillaci – sento il dovere di chiedere ampie e dettagliatissime spiegazioni su una vicenda che ieri ha messo in ginocchio la città e non solo nel tratto relativo a via Regione Siciliana. Gli allagamenti a Palermo, purtroppo, sono una tristissima e pericolosa costante e vogliamo sapere quali sono le misure messe in atto o meno per prevenirle ed evitarle, e di chi sono le responsabilità di eventuali omissioni”.

“L’audizione – si legge nella richiesta di audizione  -mira anche ad effettuare una ricognizione sullo stato attuale della principale arteria che collega le autostrade per Palermo e Trapani, alla luce  della eccezionale e inusuale portata d’acqua che potrebbe avere generato cedimenti strutturali, con un focus specifico  sul ponte Corleone, già particolarmente fragile e considerato a rischio”.

All’audizione è stata richiesta la presenza dell’ assessore regionale al Territorio, di quello delle Infrastrutture e Mobilità, del dirigente generale della Protezione civile, del Prefetto, del sindaco di Palermo, dell’assessore comunale alla Mobilità  e di rappresentanti di comitati civici ed associazioni.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Alessandra Vella, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione Carmelo Cusumano, 47 anni, imputato di avere, nel centro storico di Agrigento, il 22 agosto del 2019, minacciato con un coltello di 16 centimetri e rapinato il telefonino ad un ragazzo di 19 anni.

Continua dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana il contenzioso che vede contrapposti il Comune di Licata e la Iniziative Immobiliari spa (società che ha realizzato il Porto turistico di Licata), difesa dall’Avvocato Girolamo Rubino, scaturito dalla richiesta con cui l’Amministrazione ha chiesto alla Società, per la prima volta soltanto a lavori ampiamente ultimati, il preteso pagamento degli oneri concessori per l’ingente importo di circa 6.000.000,00 di euro.

Con apposita ordinanza istruttoria il Consiglio di giustizia amministrativa, sostanzialmente accogliendo uno dei motivi opposti dalla difesa della Società, aveva disposto una verificazione, onerando il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e mobilità dell’Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana, dott. Fulvio Bellomo, di stimare il valore delle ingenti opere di urbanizzazione edificate dalla Società, e rideterminare gli importi degli oneri concessori dovuti dalla società concessionaria previa deduzione dei costi di costruzione relativi alle opere di urbanizzazione primaria e/o secondaria.

L’Assessorato depositava una relazione che quantificava tali oneri nella somma di euro 7.204.890,36 oltre interessi legali.

Iniziative Immobiliari spa, tuttavia, si opponeva a tale consulenza ricusando il verificatore e chiedendo l’espletamento di una nuova istruttoria da parte di un soggetto terzo.

Con la sentenza interlocutoria n. 948 del 2019 il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana accoglieva l’istanza con cui la Iniziative Immobiliari spa, difesa dall’avv. Girolamo Rubino, aveva chiesto la rinnovazione della verificazione precedentemente svolta dai dirigenti dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture, ritenendo erronea o comunque inaffidabile la perizia dagli stessi redatta.

Con la stessa sentenza, inoltre, il CGA aveva disposto che gli accertamenti peritali dovessero essere eseguiti da un Organismo Verificatore collegiale, composto dal Direttore della Direzione Urbanistica del Comune di Genova, con funzioni di coordinatore, dal Dirigente responsabile del Settore Urbanistica della Regione Liguria – Dipartimento territorio e ambiente, nonché da un professore ordinario, o associato, in possesso di specifica qualificazione, in servizio presso l’Università degli studi di Genova – Dipartimento di Ingegneria civile oppure presso altro Dipartimento ritenuto maggiormente attinente alla tipologia di compito da svolgere, designato dal Rettore dell’Università medesima.

Nei mesi scorsi tale Organismo Verificatore si è insediato, dando inizio ai lavori ed agli accertamenti, e chiedendo al CGA una proroga di sessanta giorni del termine per il deposito della perizia finale, in ragione della complessità degli accertamenti da svolgere.

In data 14 luglio 2020 è stata depositata la perizia, con cui il Collegio di verificatori ha accertato che il valore degli oneri di urbanizzazione quantificabili per i soli parcheggi ed aree a verde realizzati dalla Iniziative Immobiliari spa ammonta ad euro 5.812.331,3, mentre il valore degli oneri di urbanizzazione che il Comune potrebbe richiedere per la realizzazione delle strutture commerciali ammonta ad euro 3.202.098,99.

Detto altrimenti, la relazione depositata dal Collegio di verificatori dimostra che le pretese del Comune di Licata sono del tutto infondate, e che la Società non dovrà corrispondere alcunché all’Amministrazione, che anzi ha tratto ampio vantaggio dalla realizzazione del Porto turistico di Marina di Cala del Sole.

L’accesa contesa giudiziaria di importo milionario sembra volgere a favore della Società Iniziative Immobiliari spa.

A Canicattì, nell’arco di poche ore, sono state commesse due rapine. Al distributore di carburante in contrada Madonna dell’Aiuto si è presentato a piedi un rapinatore solitario, armato di pistola, ha minacciato un dipendente ed ha intascato i soldi dell’incasso, ovvero poche centinaia di euro. Poco dopo è stato rapinato un corriere espresso. L’autista è stato costretto allo stop da due malviventi travisati con un casco e armati di pistola. Il bottino ammonta a circa mille euro.