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“Riduciamo al massimo i rischi di contagio che possono scaturire dall’emergenza coronavirus”.

Con queste parole il presidente del Consorzio Universitario Gioovanni Di Maida ha deciso di sospendere le lezioni al Consorzio Universitario di Agrigento, seguendo le linee guida che provengono dall’Ateneo di Palermo.

Oltre alle lezioni saranno inibiti gli spazi comuni, le aule e verrà chiuso l’ufficio ricevimento pubblico.

L’unico contatto che si potrà avere con l’università agrigentina sarà quello telefonico. A meno di sgradevoli mutamenti della situazione, le normali lezioni riprenderanno il prossimo 9 marzo.

“Ho già detto in altre occasioni che viviamo giorni in cui tutti, politici e cittadini, abbiamo il dovere di dimostrare maturità e responsabilità. È chiaro che il corona virus non è una normale influenza, per questo le istituzioni devono adottare ogni misura necessaria che sia utile a contenere il contagio ma anche a frenare gli allarmismi.”

 “La disinformazione – scrive il Capogruppo della Lega al Comune di Agrigento, Nuccia Palermo – amplifica pericolose e irrazionali psicosi. Leggo notizie raccapriccianti di gente aggredita solo perché presenta un profilo vagamente asiatico e mi rassegno all’evidenza che contro il virus della coglionaggine non esiste vaccino.

In tal senso saluto positivamente la recente attivazione del centro operativo comunale (Coc) di Agrigento quale misura precauzionale per fornire la corretta comunicazione alla popolazione in relazione agli eventuali rischi legati al Coronavirus.

Mi sembra anche sensata, nell’ottica dell’emergenza, la proposta del Sindaco di attivare, davanti all’Ospedale San Giovanni di Dio, una tenda per il pre-triage – continua il Capogruppo del Carroccio –  al fine di isolare eventuali pazienti sospetti e di controllare e bloccare sul nascere un possibile e nefasto sviluppo dell’epidemia tra i già debilitati pazienti del nosocomio. Tale misura potrebbe essere utile anche per proteggere il resto della popolazione sana. Tuttavia, siccome non si può ragionare solo per emergenze, ribadisco la necessità, già sollevata da molti, di munire nel prossimo futuro l’Ospedale di Agrigento di uno specifico reparto per il trattamento delle malattie infettive.

Infine, informo che la commissione sanità, di cui sono membro, oggi ha chiesto ufficialmente agli Uffici competenti del Palazzo di Città di provvedere con immediatezza alla sanificazione di tutte le scuole e degli Uffici Pubblici. Di certo, –  conclude Nuccia Palermo – l’attenzione è e rimarrà alta”.

La commissione Salute dell’Ars, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo, ha approvato oggi all’unanimità una risoluzione in ordine al potenziamento del Servizio di trasporto in emergenza neonatale e per la riduzione della mortalità perinatale.

“L’atto di indirizzo impegna il governo regionale ad adottare urgentemente tutte le misure finalizzate all’uniforme diffusione sul tutto il territorio regionale del servizio Sten, prevedendo, in particolare,  l’istituzione di un centro Sten nelle città di Agrigento, Enna, Caltanissetta, Gela, Ragusa e Siracusa. Abbiamo già avuto la disponibilità dell’assessore per la Salute Ruggero Razza ad operare in questa direzione”, spiega in una nota la presidente della sesta commissione dell’Ars.

La risoluzione, nel dettaglio, impegna l’assessorato per la Salute “ad operare al fine di un rivalutazione delle postazioni Sten negli ambiti territoriali; ad adottare tutte le misure idonee al miglioramento del servizio con l’acquisizione di apparecchiature tecnologicamente avanzate e al potenziamento con personale aggiuntivo medico ed infermieristico e la previsione di meccanismi incentivanti”.

Prevista, inoltre, “l’immediata regolamentazione dei trasporti neonatali autonomi mediamente la stesura di procedure condivise che possano standardizzare il sistema di trasporto neonatale garantendo un’assistenza uniforme, al pari dello Sten, in termini di tempistica, competenza e organizzazione per tutti i neonati della Sicilia evitando che la stessa sia legata alla disponibilità del singolo operatore sanitario chiamato in emergenza. Ciò, in particolare, mediante: l’istituzione di turni di reperibilità e disponibilità h24 all’interno delle unità operative di terapie intensiva neonatale finalizzati al trasporto dei neonati patologici provenienti dai punti nascita del bacino territoriale afferente; l’implementazione della formazione, anche mediante il Cefpas, per il personale dei punti nascita finalizzata alla stabilizzazione del neonato in attesa del trasporto e, per il personale delle terapie intensive neonatali, per l’assistenza del neonato critico durante il trasporto”.

Al governo regionale si chiede anche “la stesura e la condivisione di procedura, protocolli operativi e Pdta tra i vari punti nascita e le unità operative di terapia intensiva neonatale a cui afferiscono, preferibilmente per vicinanza logistica, finalizzate a fornire certezze in ordine alle responsabilità operative, alla tempistica di attivazione del trasporto dal momento della chiamata e ai modi di utilizzo dei mezzi aziendali o del 118 uniformando la procedura di trasferimento”.

L’atto d’indirizzo impegna l’esecutivo anche “ad adottare tutte le misure idonee, impartendo opportune disposizioni ai direttori generali delle aziende sanitarie, per la riduzione dei parti cesarei nonché tutte le misure atte a garantire l’idoneità dei percorsi assistenziali alle donne con gravidanza a rischio indirizzandole, in particolare, negli ospedali di II livello maggiormente in grado di fronteggiare eventuali complicazioni neonatali” e, infine, “a promuovere la richiesta degli esami anatomopatologici, nell’ambito di un appropriato counselling offerto a tutti i genitori che si trovano ad affrontare l’esperienza di un lutto perinatale, come strumento per accertare o escludere un eventuale rischio di ricorrenza in successive gravidanza, impartendo opportune disposizioni ai direttori generali delle aziende sanitarie a riguardo”.

L’associazione Agrigento Extra, di ConfCommercio, presieduta da Giovanni Lopez, invoca misure rapide a rimedio della grave crisi al settore turistico provocata dall’emergenza coronavirus. Lopez afferma: “L’emergenza coronavirus sta colpendo pesantemente l’intero settore turistico ricettivo, dalle grandi aziende alle più piccole e numerose realtà imprenditoriali. Gli effetti negativi, già registrati a breve termine anche a causa della cancellazione dell’imminente manifestazione del ‘Mandorlo in Fiore’, avranno una risonanza ancora più grave nei prossimi mesi, coinvolgendo non solo il settore turistico, bensì l’intero indotto che gravita attorno ad esso. Per questo motivo anche l’associazione Agrigento Extra ha già chiesto al Sindaco di Agrigento l’istituzione di un urgente tavolo di crisi che veda il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le associazioni di categoria, le principali Istituzioni locali e gli Enti preposti. Non dimentichiamo che il settore turistico, che a livello nazionale rappresenta il 13% del Prodotto Interno Lordo, nella nostra realtà, già tanto martoriata, rappresenta forse l’unica vera ‘industria’ rimasta”.

Inizieranno a breve i lavori progettati dalla Provincia di Agrigento lungo la strada provinciale 79 A Sciacca – Menfi. E’ stato firmato infatti il contratto d’appalto con l’impresa “Peloritana appalti srl” di Barcellona Pozzo di Gotto, che si è aggiudicata l’appalto per i lavori di eliminazione delle condizioni di pericolo, indispensabili per il ripristino della normale transitabilità su tale strada di collegamento tra i due comuni costieri, Sciacca e Menfi. La Provincia di Agrigento ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Siciliana. L’importo complessivo del contratto d’appalto è di 427.445 euro più Iva, e i lavori dovranno essere effettuati dall’impresa aggiudicataria entro 365 giorni lavorativi e continui dalla data del verbale di consegna dei lavori.

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Comunicato Pullara Terme di Sciacca

Da

Ufficio Stampa Carmelo Pullara <ufficiostampa.pullara@gmail.com>

A

Antonio Palumbo <ufficiostampa.pullara@gmail.com>

Data

mercoledì 26 febbraio 2020 – 16:45

Un altro importante passo  per la riapertura delle Terme di Sciacca.

Soddisfazione è stata espressa dall’ On. Carmelo Pullara , capogruppo popolari e autonomisti all’Ars.

“Un’altro tassello importante -dichiara Pullara – si è aggiunto oggi all’Iter che porterà, speriamo, in tempi brevi alla riapertura dell’importante complesso termale. Infatti, per come richiesto dalle parti interessate l’Assessore Armao, cui vanno i miei ringraziamenti per la sensibilità dimostrata, ha voluto dare seguito alla mia sollecitazione in ordine all’insediamento di un tavolo tecnico che possa supportare le decisioni.

Nel corso della riunione, a cui ho partecipato in prima persona, l’On. Piscitelli delegato a seguire la vicenda Terme ha riferito che l’Assessorato alla  Economia ha gradito i suggerimenti che sono pervenuti dal Comune di Sciacca nonchè quelli che arriveranno dal tavolo tecnico procedendo alle necessarie  modifiche al bando, anche con riferimento di includere nell’avviso di concessione le stufe di San Calogero e  il parco delle Terme .

“-Si tratta di una questione che mi sta molto a cuore -aggiunge il deputato regionale -che ho seguito personalmente fin dall’ inizio partecipando  in prima persona al consiglio comunale aperto per affrontare le problematiche relative alle terme di Sciacca prendendo l’impegno con la giunta che avrei portato l’argomento all’attenzione del parlamento regionale.

Su mia richiesta -prosegue Pullara – la commissione sanità dell’ assessorato Regione Siciliana ha affrontato la questione e potere avviare conseguentemente  L ‘iter per la riapertura delle terme e procedere speditamente per la pubblicazione della manifestazione di interesse e della stesura del conseguente bando di gara per ripristinare il complesso termale.

Potranno così tornare attive le terme di Sciacca insieme alle Grotte vaporose .

Il complesso termale rappresenterà un volano di sviluppo per il territorio anche per quanto concerne l’utilizzo delle terme per la cura di particolari patologie .

In questo modo-conclude l’on. Pullara -il complesso termale  oltre a diventare un punto di riferimento regionale per rispondere alle domande in espansione di turismo termale darà  una spinta importante allo sviluppo imprenditoriale ed economico del territorio.”

Dopo le centinaia di migranti sbarcati a Pozzallo, e adesso in quarantena, altri 194 a Messina indicata come porto sicuro. La reazione di Musumeci: “Una sfida al popolo siciliano”.


Lo scorso 2 febbraio, a Pozzallo, in provincia di Ragusa, dalla nave della Ong spagnola, “Open Arms”, sono sbarcati 363 migranti soccorsi in cinque diverse operazioni di salvataggio. In ragione dell’emergenza coronavirus, i migranti sono stati controllati dai sanitari in modo più serrato con una doppia misurazione della temperatura corporea. Poi lo scorso 23 febbraio, ancora nel porto di Pozzallo sono sbarcati altri 276 migranti a bordo dell’Ocean Viking, la nave, battente bandiera della Norvegia, di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere. Tutti sono stati posti in quarantena nell’hotspot di Pozzallo, e l’equipaggio lo è invece sulla nave.

Adesso altri 194 migranti a bordo della nave della ong tedesca “Sea Watch”, salvati in tre operazioni di soccorso, sono stati dirottati a Messina, città indicata come porto sicuro per lo sbarco. L’equipaggio della “Sea Watch”, che ha invocato inutilmente l’intervento di Malta, ha scritto su twitter: “ Sea Watch ha finalmente un Pos, un porto sicuro. Navighiamo ora verso Messina, felici di portare le persone soccorse a terra”. Tanto è bastato perché il presidente della Regione, Nello Musumeci, già afflitto dalla crisi provocata dal coronavirus, sobbalzasse dalla sua sedia a Palazzo d’Orleans.

E Musumeci ha tuonato così: “Faccio appello al presidente Conte. Dal governo regionale siciliano è arrivato finora un responsabile atteggiamento rispetto alla gestione unitaria di questa emergenza. Ma serve reciprocità. In un contesto di allarme, come quello attuale, suona come una sfida al popolo siciliano pensare di fare sbarcare altri 194 migranti in Sicilia. Una quarantena a bordo è indispensabile. Se le autorità ritengono che la nave non lo consenta, si interloquisca con le autorità competenti e la nave si diriga in altri porti”. Immediata è stata la sponda offerta dall’ex ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini. Le sue parole scritte su Facebook: “Ha ragione il governatore della Sicilia Musumeci. Non è possibile che in un momento come questo il governo permetta lo sbarco di altre centinaia di immigrati. Che l’Europa si svegli e se ne faccia carico”…

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

A seguito della sospensione del Carnevale di Sciacca 2020, previsto dal 20 al 25 Febbraio, la Futuris srls, società organizzatrice della manifestazione, ritiene doveroso nel rispetto del pubblico, avviare le attività di rimborso dei ticket acquistati, con le seguenti modalità:

– Ticket acquistati su TicketSms
Coloro i quali hanno acquistato i ticket online tramite TicketSms, potranno ricevere il rimborso direttamente online secondo la procedura del portale https://www.ticketsms.it/ ;

– Ticket acquistati attraverso i PR con pagamento in contanti
Coloro i quali hanno acquistato i ticket attraverso i PR con pagamento in contanti, potranno ricevere il rimborso, mostrando i titoli d’ingresso, presso eXcape Room, sita in via Andretta 3 a Sciacca. L’attività di rimborso sarà disponibile da giovedì 27 febbraio a martedì 3 marzo dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 (domenica chiuso). Non sarà richiesto alcun documento d’identità e sarà possibile ottenere rimborso per più ticket;

– Ticket cartacei
Coloro i quali hanno acquistato i ticket cartacei, dovranno recarsi presso una delle seguenti tabaccherie, indipendentemente dal luogo d’acquisto:
– Tabaccheria Baccarella, via Cappuccini 122, Sciacca;
– Tabaccheria Cottone, via De Gasperi 79, Sciacca;
– Edicola Venezia, Piazza Carmine 6, Sciacca;
– Tabacchi Verona (Santangelo), Via Verona 19, Sciacca;
– Tabacchi Sclafani, Corso Vittorio Emanuele 62, Sciacca;
– Edicola Coco, Via Miraglia 48, Sciacca.

L’attività di rimborso sarà disponibile da giovedì 27 febbraio a martedì 3 marzo.
Per ricevere il rimborso sarà necessario restituire il biglietto cartaceo, integro e leggibile.
Non sarà richiesto alcun documento d’identità e sarà possibile ottenere rimborso per più ticket.

Un’attività politica che rasenta il ridicolo fatta da capovolgimenti tra maggioranze e opposizioni, colpi bassi verso i colleghi consiglieri comunali, voltaspalle e piccole tragedie, insomma una vera e propria attività gattopardiana che però pecca di incoerenza politica .
Un po’ di tempo fa Favara ha avuto l’onore di essere governata da un movimento politico che portava con sé ben 14 consiglieri comunali, una maggioranza schiacciante in consiglio comunale, nelle commissioni consiliari insomma ovunque. Tale maggioranza era radicata anche al governo regionale (con un deputato che tutto fa tranne l’interesse della città) e al parlamento nazionale con un vasto numero di deputati alla camera ed al senato .
Qualcuno però ha pensato bene di prendere in giro la città e i cittadini indirizzando duri attacchi alla sindaca Anna Alba e ai consiglieri che onestamente la collaborano senza avere nulla in cambio ma solo per il bene della città, senza mire personali o tatticismi politici ma solo sincerità e concretezza nei fatti, che con mille difficoltà cercano ogni giorno di venire a capo di innumerevoli problemi. Vi è però di contro un’opposizione pentastellata fatta da consiglieri inconcludenti e verosimilmente da consiglieri comunali che se sono lì a rivestire la carica anche grazie alla sindaca che avendo riportato un risultato plebiscitario ha consentito a molti di loro, come prevede la legge elettorale, di sedere tra gli scranni del consiglio comuale .
Questa consistente superiorità non è però servita a quanto pare dato che è evidente e sotto gli occhi di tutti, il degrado ed il fallimento politico di ognuno di loro che però inutilmente cercano di attribuirlo ad altri anteponendo il bene della città e creando polemiche inutili sterili e inconcludenti verso tutto e tutti .
Oggi carissimi consiglieri comunali non serve creare odio o diffamazione verso i colleghi o verso la sindaca o l’amministrazione tutta, oggi più che mai serve un richiamo al buon senso , al coinvolgimento di tutti maggioranza o opposizione per risalire dal baratro e portare con onore a termine questa consiliatura .
Molti mi additano come un uomo di maggioranza pensando che tale definizione possa offendermi o crearmi problemi, invece, carissimi amici e colleghi ritengo che ciò significhi assumersi le responsabilità politiche ben chiare e distinte. Quindi se votare atti propedeutici al bilancio è un comportamento di consigliere di maggioranza, se votare a favore un provvedimento utile significa essere consigliere di maggioranza, se operare per una buona amministrazione con atti o fatti talvolta impopolari ma importanti, io ne sono fiero. Carissimi siete sulla strada sbagliata, avete fumo negli occhi che non vi permette di avere contezza della realtà e affrontare i reali problemi perché oggi fare parte del consiglio comuale non è un ruolo facile bensì è molto difficile e complesso perché i tempi sono estremamente differenti rispetto a tanto tempo fa pertanto assumersi la responsabilità significa adempiere al propio compito e al mandato politico che ci hanno attribuito gli elettori.

La Cassazione, dopo aver rigettato il ricorso sul sequestro del castello Colonna sito a Joppolo Giancaxio, ha disposto il sequestro definitivo dello stabile adibito a sala ricevimenti e banchetti nuziali.

I fratelli Firetto, Calogero e Mirko, entrambi indagati sono stati difesi dagli avvocati Caponnetto, Reina e Farruggia.

La Procura di Agrigento aveva accusato i fratelli per abuso edilizio durante la ristrutturazione del castello nello scorso Novembre dove furono affissi i sigilli di sequestro.

Il Tribunale, dopo il ricorso da parte dei Firetto,  ha confermato il sequestro per violazione urbanistica e deturpamento di bellezze naturali.