Home / 2019 / Settembre (Pagina 50)

Il candidato e sindaco, tra conferme e sostituzioni, di Casteltermini, l’avvocato Filippo Pellitteri, replica a quanto dichiarato, e pubblicato, sabato scorso dall’avvocato Girolamo Rubino che assiste il rivale candidato sindaco Gioacchino Nicastro.

Pellitteri afferma:

“Gli avvocati di controparte fanno finta di dimenticare che:
1. Ad oggi nessuno ha ancora cassato il mio diritto di cui alla Sentenza 1378/2019 della CdA di Palermo di essere Sindaco al posto dell’ineleggibile;
2. Che ho esercitato legittimamente le funzioni e la carica di sindaco sulla base di una sentenza che è nata esecutiva e come tale doveva essere immediatamente attuata anche per evitare il vuoto istituzionale;
3. Che è principio generale dell’ordinamento quello per cui l’ordinanza interlocutoria di sospensione dell’esecutività vale ex nunc (cioè dal momento della pronuncia) e non ex tunc (cioè non vale a privare di efficacia tutto quanto fatto in esecuzione della sentenza fino all’ordinanza che ne sospende l’esecuzione) e non ha, né può mai avere, effetti sostanziali (quale quello dell’indizione delle elezioni nelle more dell’accertamento di diritti che le escludono) a meno di commettere abusi.
4. L’art. 22, comma 12, D. Lgs. 150/2011, che regola il processo in materia del diritto di elettorato passivo, d’altronde, attribuisce al Giudice Ordinario il potere di correggere il risultato elettorale superando ex se l’applicabilità in via amministrativa di ogni normativa regionale, per cui appaiono inutili i richiami alla legislazione speciale regionale fatti da controparte, per di più per un soggetto, il Nicastro, che non ha più alcun interesse proprio, attuale e concreto ad agire posto che ha accettato passivamente la propria ineleggibilità e decadenza, unico oggetto di giudizio.
Pertanto, posto che l’ultimo sindaco legittimo, cessato temporaneamente dalle funzioni in via di mera sospensiva cautelare, sono io, dovrà essere la mia giunta, ai sensi dell’art. 12, comma 11, L.R. 7/1992 a dover svolgere le attribuzioni indifferibili in attesa della nomina del previsto Commissario Straordinario che dovrà reggere il Comune esclusivamente fino alla sentenza di Cassazione che confermerà o annullerà il mio diritto di essere il legittimo Sindaco di Casteltermini.
In punto di impossibilità di indire elezioni a seguito di ordinanza Cautelare di sospensione della sentenza in materia elettorale, il Consiglio di Stato, sez. I, 22 maggio 2002, n. 1932 ha affermato che la procedura di scioglimento degli organi comunali può essere avviata solo dopo la sentenza di ultima istanza.
Diversamente ci si sposterà, in attesa della sentenza di Cassazione, nell’impervio cammino dell’abuso ed eventualmente di altri reati ancor più gravi.
Le dichiarazioni avverse sono con ogni evidenza indirizzate a giustificare il compimento di atti che, in pendenza di un giudizio di Cassazione relativo al definitivo accertamento del diritto di essere sindaco del Comune, ad oggi attribuito al sottoscritto, hanno un che di sovversivo in quanto tendono ad annichilire di fatto il diritto spettante all’avversario politico, già dichiarato per sentenza ed ancora non annullato”.

Oggi, lunedì 2 settembre, alla Regione Siciliana sono stabilizzati, dopo quasi 20 anni, 313 lavoratori precari che prestano servizio nell’amministrazione regionale. Entro ottobre, invece, saranno avviate le procedure per la rimanente parte dei dipendenti. Attraverso il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020 – adottato con decreto del presidente Musumeci su proposta dell’assessore alla Funzione pubblica Bernadette Grasso – il governo ha, infatti, programmato un sistematico piano delle assunzioni, secondo quanto previsto dalla normativa regionale e statale. I 313 dipendenti che oggi firmano il contratto a tempo indeterminato sono stati assunti in un periodo compreso tra il 1998 e il 2005 e prestano servizio nei dipartimenti: Acqua e rifiuti, Ambiente, Protezione civile, Beni culturali, Agricoltura, Tecnico, Ufficio legislativo e legale e Sviluppo rurale. L’assessore Grasso commenta: “Il governo Musumeci tiene fede all’impegno assunto con i lavoratori precari, valorizzando e dando le giuste garanzie a una categoria da decenni impegnata al servizio dell’amministrazione. Si risolve così anche la pesante situazione generata dai numerosi contenziosi in atto, che ormai da tempo attanagliava l’amministrazione. Stabilizziamo 313 dipendenti ed entro ottobre i rimanenti 282, chiudendo così definitivamente il capitolo del precariato storico interno alla Regione”.

La Alan Kurdi, la nave della ong tedesca Sea Eye con 13 migranti soccorsi a bordo, si è diretta verso Malta dopo che, giunta in prossimità delle acque territoriali italiane a Lampedusa, ha ricevuto in consegna dalla Guardia di Finanza il divieto di ingresso firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e sottoscritto anche dai colleghi Elisabetta Trenta alla Difesa e Danilo Toninelli ai Trasporti. L’intervento di salvataggio da parte della nave è avvenuto in acque Sar (Ricerca e soccorso) maltesi.

Nel frattempo è ancora semaforo rosso, al limite delle acque territoriali italiane, alla nave Mare Jonio della ong Mediterranea con 34 migranti. Altri 64, tra donne, minori e malati, come si ricorderà, sono stati autorizzati a sbarcare a Lampedusa. Dalla nave Mare Jonio lanciano l’allarme igienico e sanitario e invocano l’autorizzazione all’approdo.

A Lampedusa una barca utilizzata per escursioni turistiche, e con persone a bordo, è affondata a causa dell’impatto contro uno scoglio a pelo d’acqua. Tutti sono in salvo e non vi sono stati feriti. I passeggeri sono stati condotti a riva da motovedette della Capitaneria e da altre barche. Pochi minuti dopo il salvataggio, la barca “Liliana” è affondata. L’incidente è avvenuto a largo dell’Isola dei Conigli, la spiaggia più rinomata di Lampedusa.

A Bivona si è conclusa la 34esima Sagra della pesca di Bivona. La rinomata manifestazione ruota intorno alla pesca di Bivona, tra le prime 10 varietà in Italia, a marchio Igp, ovvero l’indicazione geografica protetta, ed ai prodotti tipici locali. E ciò, insieme al territorio ricco d’arte, di storia, di bellezze naturalistiche e paesaggistiche nel cuore dei Monti Sicani, rappresenta da sempre un connubio perfetto per tanti turisti e visitatori che ogni anno in migliaia partecipano alla Sagra della pesca di Bivona.

A Lampedusa, in contrada Terranova, una turista di 49 anni, Fulvia Morando, di Pinerolo, in provincia di Torino, è stata investita sabato sera intorno alle ore 23 da un automobilista pirata che non ha prestato soccorso, ha accelerato e si è dileguato. La donna, insieme al compagno, un collega di lavoro, intenta a passeggiare sul ciglio della strada appena fuori da un residence, è stata trasportata al Poliambulatorio dell’isola dove è morta poco dopo la mezzanotte di domenica. Intorno alle ore 2 della notte, i Carabinieri hanno rintracciato l’investitore. Si tratta di un giovane di 23 anni residente a Lampedusa, arrestato ai domiciliari per omicidio stradale con l’aggravante della fuga e della guida senza patente perché mai conseguita. L’automobile del 23enne, un fuoristrada Suzuki Santana, rinvenuta a poca distanza dal luogo dell’investimento, è stata sequestrata, e non è di proprietà dell’investitore ma di un’altra persona che gliel’ha prestata. Il ritrovamento dell’automobile è stato determinante nel condurre i Carabinieri alla persona alla guida.

A Palermo, in contrada Piano dell’Occhio, Alessio Terrasi, 25 anni, di Palermo, è morto perché gli è sfuggito il controllo del suo scooter Honda 300, e si è ribaltato violentemente sull’asfalto. Inutile si è rivelato l’intervento tempestivo dei sanitari del 118. Alessio Terrasi, impiegato in un’attività commerciale di generi alimentari, è stato alla guida del suo due ruote appena terminato il turno di lavoro.

Il capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale, Giuseppe Lupo, incoraggia l’alleanza con i 5 Stelle anche alla Regione. “A lavoro per l’alternativa alla destra”.

Giuseppe Conte è stato tra due fuochi, Di Maio e Salvini, e adesso è ancora tra due fuochi, Di Maio e Zingaretti, e chissà se lo sarà ancora oppure rinuncerà. Nel frattempo in Sicilia il capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale, Giuseppe Lupo, teorizza l’alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle anche alla Regione. E non solo. E Lupo ha affermato : “L’Italia ha bisogno di questo governo. E se nascerà, 5 Stelle e Partito Democratico potranno essere più uniti, più coesi, anche all’Assemblea Regionale. Tra noi e i 5 Stelle, a fronte di molte differenze, ci sono alcuni interessi comuni come ad esempio quello che riguarda l’ambiente. Serve un programma per lo sviluppo eco-sostenibile e noi ci siamo. C’è anche poi il tema dell’acqua pubblica: qui in Sicilia la portiamo avanti addirittura dal 2008. Poi c’è il tema del Sud presente nell’agenda programmatica di Di Maio, ma anche di Zingaretti, e che ha avuto l’approvazione della nostra direzione. E c’è l’Europa: non a caso un primo segnale di rottura del governo gialloverde è stata l’elezione di David Sassoli alla presidenza del Parlamento europeo, e poi il contributo decisivo all’elezione di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione. Sono scelte politiche che hanno qualificato il Movimento 5 Stelle e che hanno certamente innescato la scelta di Salvini di rompere. All’Assemblea Regionale il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle possono insieme portare avanti un’azione di opposizione più coesa a questo governo Musumeci che ha fatto precipitare la Sicilia in un buco nero, nell’oblio. Questo è un non governo. A settembre tornerà in Aula un collegato che è il simbolo del fallimento: la volontà di approvare una Finanziaria entro il 31 gennaio, rimandando tutto agli altri collegati, ci ha fatto bruciare un anno. Le riforme poi sono al palo. Anche le poche approvate non sono mai state attuate, come la semplificazione amministrativa, la pesca o il diritto alla studio. Musumeci invece di governare, dopo quasi due anni, continua a fare opposizione a Crocetta. La responsabilità del buco di bilancio, però, è dei suoi amici che hanno governato prima di Crocetta”. Poi Giuseppe Lupo prospetta alleanze elettorali future con i 5 Stelle, se non alle imminenti Regionali quanto meno alle Amministrative, e spiega: “Credo ci siano i margini per non limitarsi solo all’opposizione. Si dovrà ragionare sulla possibilità di costruire anche un’alternativa alla destra. La svolta vera sarà questa. Bisogna capire, insomma, se si può iniziare a discutere di un progetto comune a partire dai territori. Non penso sia possibile già alle Regionali di autunno in Umbria, Emilia e in altre Regioni. Ma già in alcuni Comuni potremmo portare avanti un dialogo, per il bene della comunità locale”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato) ha emesso l’avviso regionale di protezione civile, segnalando il codice Arancione per forti temporali, vento e rischio idrogeologico ed idraulico dalle ore 00 e fino alle 24 di domani 02 Settembre 2019 , per le zone C-D-E della Sicilia. Si prevedono infatti precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale ed intensa attività elettrica. Ferme restando le indicazioni delle amministrazioni comunali, il Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento, tra i destinatari dell’avviso, ricorda in via generale la necessità di evitare durante l’allerta meteo tutti gli ambienti all’aperto o le zone esposte al rischio, quali corsi d’acqua, creste di monte, depressioni nonché, in caso di evento meteo, la necessità di cercare riparo in luoghi chiusi, evitando comunque scantinati e locali al di sotto del piano di campagna. Si raccomanda di mantenersi a distanza quanto più possibile da pali, alberi e tralicci con tensione che potrebbero attrarre fulmini, di non sostare sotto alberi o strutture pericolanti che potrebbero cadere a causa delle raffiche di vento, di evitare di attraversare sostare sotto alberi o strutture pericolanti che potrebbero cadere a causa delle raffiche di vento, di evitare di attraversare ponti che sono interessati da una piena del corso d’acqua, e spostarsi in auto solo per quanto strettamente necessario, prestando la massima attenzione nei sottopassaggi e negli attraversamenti. In particolare su tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, caratterizzate in buona parte da dissesti e cattive condizioni del manto stradale, si consiglia di procedere con la massima prudenza. Le strutture locali di protezione civile adotteranno, al riguardo, le procedure previste nei propri piani di protezione civile per il rischio Allerta meteo con Codice Arancione per forti precipitazioni in provincia di Agrigento. Per ogni ulteriore informazione e per gli aggiornamenti della situazione in atto, far riferimento alla Protezione Civile del proprio Comune. Il Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento ha già preallertato il proprio personale e le associazioni di volontariato della provincia e in caso di effettiva pioggia attiverà la Sala Provinciale di protezione Civile.

Speravo di restare sorpresa.

Perché le sorprese sono sempre belle e perché non ho perso il vizio di sorprendermi, io.

Ed invece tutto è stato come da programma … il mio, però. Perché il loro di programma, tutto è stato, tranne che il racconto dettagliato di un evento che avrebbe dovuto celebrare il centenario di Ruggiero Leoncavallo, in quella che fu per un po’ la sua Montalto.

In tutta Italia ed anche in diverse e prestigiose località calabresi si è celebrato e festeggiato il grande compositore che visse solo pochi anni della sua infanzia nella cittadina di Montalto Uffugo, dove suo padre era magistrato e che ispirò l’opera “I pagliacci” scritta circa un delitto realmente accaduto.

Sarebbe stato bello se una sera – magari proprio il 9 agosto – qualcuno avesse raccontato la storia di Leoncavallo, proiettando le immagini di repertorio di alcune esecuzioni celebri, considerato che non tutti conoscono questi dettagli per come si dovrebbe, e sarebbe anche stato appropriato aprire le porte del bellissimo museo sul compositore che la città di Montalto dovrebbe fregiarsi di avere.

Ma esiste ancora quel Museo? Forse è il caso che io provveda a scoprirlo.

Ma torniamo al Festival.

Il centenario è caduto il giorno 9 agosto quando nella bellissima cornice del parco Scolacium di Borgia, è stata portata in scena – all’interno del Festival ArmonieD’Arte”-  l’opera “I Pagliacci” con un cast d’eccezione, con un allestimento poetico ed evocativo, e con l’intenzione da parte del direttore artistico, di porre una riflessione etica ed estetica sull’arte e sulla cultura.

Che il centenario cadesse quest’anno lo si sapeva da un po’ e chissà se questo programmino era già pronto il 9 di agosto; proprio non saprei.

Da giornalista tra l’altro residente da un ventennio nella città di Montalto Uffugo, mi sarei aspettata almeno un invito per la conferenza stampa, o anche un semplice comunicato nel quale leggere i dettagli circa questo Festival.

Ma non avendo ricevuto nulla, ho atteso di  leggere il programma da qualche parte. Programma che, devo dire, è apparso su un sito discretamente realizzato.

Quello che non si è capito da questo programma – che a questo punto dovrebbe essere stato scritto e realizzato al direttore artistico – è il contenuto delle serate.

Tralasciando le serate prima del festival, che sinceramente penso abbiamo molto poco a che fare con l’evento in sé, mi concentrerei sulle serate in cartellone.

Mi domandavo perché una persona appassionata di lirica e di Ruggiero Leoncavallo sarebbe dovuto venire a Montalto il giorno 28 agosto, giorno di aperta della kermesse se sul programma non era indicato che opera sarebbe stata eseguita, cosa avrebbero cantato i soprani ed i tenori (più o meno noti) invitati per la manifestazione.

A proposito, se qualcuno vi ha assistito e vuole renderci edotti, saremo loro grati,  considerato che fino a ieri 31 agosto, nessun giornale ha realizzato mezza notizia in merito.

Io non ho assistito neanche a quella che sembrerebbe essere stata – così come si evince da note scritte sul sito – una serata esilarante con Pippo Franco regista de “I pagliacci” e il cane di Fioretta Mari intento involontariamente a mettere in scena una show.

Ma ieri sera incuriosita, sono andata in piazza per capire cosa fosse “la notte dell’opera”. Mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse cosa intendessero a monte, con questo titolo riferito alla serata. Perché io non avendo indicazione alcuna dal programma, mi sono avviata a piedi su per via Roma, incontrando postazioni dove intervistavano persone (chi fossero non me lo chiedere perché non lo so) dei banchetti per la degustazione di vini sui quali non mi esprimo perché non è questo il momento, e un camioncino che preparava panini con la porchetta (buoni, devo dire!)

Davanti al cannone un pianoforte suonato random non so da chi (chissà se il direttore artistico sapesse chi fosse seduto a quel piano) e poi in piazza E. Bianco un gruppo (a me sconosciuto, non so agli altri) che suonava la tarantella.

Se c’era dell’altro non lo so; sul programma non era scritto nulla.

Sinceramente non so cosa c’entri tutto (?) questo con il festival, so però che non si può neanche far assomigliare la serata ad una sagra della porchetta, perché la serata sarebbe stata indegna anche se avesse portato quel nome.

Confidiamo nella serata di chiusura, cioè stasera  quando – tempo permettendo – sarà Alessandro Haber che recita Leoncavallo, a chiudere l’evento.

Haber che sarà in compagnia di due musicisti che penso suoneranno qualcosa in maniera contestualizzata.

Ecco, ho fatto anche un po’ di pubblicità all’evento, che mi sarebbe piaciuto raccontare se solo qualcuno mi avesse invitata, come giornalista di settore ed esperta di musica e non come comune cittadina che, a dirla tutta, ama questo paese malgrado tutto.

Viva l’arte, viva la cultura e chi sa come renderla disponibile a tutti

 

Simona Stammelluti