Vertice in prefettura con Patronaggio: sbarchi, fughe da villa Sikania, hotspot e danni ambientali a Lampedusa

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Un lungo vertice in prefettura voluto fortemente dal capo della Procura di Agrigento Luigi Patronaggio sulla delicata questione Lampedusa alla luce di nuovi fatti, come ad esempio la denuncia di Legambiente che avrebbe individuato delle vere e proprie fogne a cielo aperto  nei presso del centro di accoglienza lampedusano con il rischio di gravissimi danni alla salute pubblica, nonchè l’eccessivo numero di sbarchi avvenuto nell’Isola nelle ultime settimane che fa pensare che dietro gli stessi ci sia una organizzazione criminale la quale, servendosi di scafisti, organizza dei viaggi verso le coste siciliane. Tra l’altro, alcuni medici, hanno individuato nell’ultimo sbarco, un numero di migranti con evidenti segni di torture oppure segni indelebili causati prima della partenza durante il periodo di prigionia. In questo caso, per approfondire le indagini, verranno impegnate le forze investigative della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo che svolgeranno anche indagini internazionali.

L’incontro è terminato nel pomeriggio ed è stato messo nero su bianco sugli aspetti che abbiamo detto sopra.

Intanto la Procura ha aperto una inchiesta sul grave caso di degrado ambientale esistente nel vallone Imbriacola, a pochi passi dall’hotspot. Insistono nel vallone Imbriacola, a pochi passi dal centro, una serie di vasche contenenti reflui fognari provenienti anche dal centro di accoglienza e tale circostanza creerebbe gravissimi pericoli per la salute pubblica. Tra i reflui fognari vanno a finire anche i liquami di chi è affetto da Covid 19, da difterite e persino da tubercolosi. Saranno i carabinieri del centro Anticrimine e Natura a stabilire la pericolosità di quei reflui fognari attraverso una serie di interventi previsti nei prossimi giorni.

 

 

 

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