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Una domenica infausta nel cosentino, dove subito dopo la mezzanotte due auto si sono scontrate frontalmente causando la morte di 4 giovanissimi.

6 in tutto le vittime di un incidente dovuto forse alle strade sdrucciolevoli post piogge.

Il bilancio è dunque di 4 morti e 2 feriti; tutti giovanissimi, i deceduti, poco più che diciottenni.

L’incidente è avvenuto sulla strada statale 107 silana-crotonese, al km 25 e 500 in prossimità dello svincolo di Rende in provincia di Cosenza. 

I 4 giovani che viaggiavano sulla Polo Volkswagen sono deceduti nell’impatto frontale. Sono invece attualmente ricoverati nel nosocomio cosentino i due trentenni, un uomo e una donna, che viaggiavano sulla Citroen C3.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il 118 e i Carabinieri della vicina Compagnia di Rende. 

In corso le indagini per verificare le dinamiche del drammatico incidente.

Da stamane i vigili del fuoco di Agrigento stanno lavorando nel palazzo Liberty per una messa in sicurezza dove si sta cercando di evitare anche ulteriore crolli, togliendo i pezzi che sono più distaccati e pronti a cadere proprio per evitare qualche altra caduta di calcinacci che può causare danni.

A riguardo della chiusura del Viale della Vittoria, il comandante della Polizia Municipale, Gaetano Di Giovanni, ha convocato il responsabile della viabilità, l’ispettore Salvatore Pace. E’ stato svolto un sopralluogo ed è stata presa una decisione per far sì che il Viale della Vittoria possa essere accessibile e agevolare i residenti, le attività commerciali e gli studi presenti nella zona.

Si apprende quindi che dalla salita Coniglio si svolterà solo a destra. Dalla salita Coniglio verso sinistra, direzione Le Cuspidi rimarrà chiuso ma dalla gelateria Le Cuspidi si potrà percorrere con un solo senso di marcia che sale verso Piazza Cavour.

Questo percorso è stato pensato per non dare grosse difficoltà ai genitori per portare i bambini a scuola.

Nel pomeriggio di oggi, la Pm Pandolfi, che ha l’incarico dell’inchiesta per ipotesi di reato di disastro colposo assegnerà l’incarico al perito che è già stato nominato.

Dopo l’assegnazione si procederà con un altro sopralluogo del perito stesso.

VIGILI FUOCO: CONAPO , ETÀ MEDIA È 50 ANNI TROPPO ALTA =
Brizzi (Segr. generale), sotto organico, mal retribuiti, in età avanzata e demotivati, governo intervenga –  Di Malta (Segr Provinciale Agrigento), Gap da 300 a 700 euro con altri corpi di polizia.
Agrigento, 01 Settembre. – Sotto organico, mal retribuiti in età avanzata (l’età media è 50 anni) e demotivati. È il quadro allarmante della situazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco reso dal sindacato autonomo Conapo. «Le prime limitazioni al turn over che hanno determinato la pesante carenza di organico – spiega il segretario generale del Conapo Antonio Brizzi – risalgono a circa otto anni fa quando il governo decise che ogni 10 vigili del fuoco che andavano in pensione se ne potevano assumere solo 2. Più recentemente si è passati a 5 ogni 10 ma non è bastato. Oggi mancano 3.854 vigili del fuoco operativi su un totale di 32.734, circa il 12%». «Le 250 assunzioni di vigili del fuoco previste per il Giubileo con il recente decreto enti locali non andranno a colmare questo buco di organico -sottolinea Brizzi- in quanto si tratta della anticipazione temporale di assunzioni già previste con il meccanismo del turnover dimezzato. La carenza di organico è quindi destinata ad aumentare ulteriormente se l’attuale governo continua su questa strada».
«Siamo retribuiti molto meno dei colleghi di altri Corpi, un divario – spiega Antonio DI MALTA Segretario Provinciali CONAPO AGRIGENTO – che va dai 300 euro mensili, nelle qualifiche più basse, sino ad arrivare a circa 700 euro di differenza nei gradi più elevati. Non abbiamo i trattamenti pensionistici legati all’attività operativa che hanno gli altri Corpi dello stato. Il personale vive questa cosa come una ‘ingiustizia delle istituzionì visto che ilministro Alfano continua a trattare diversamente i suoi 2 corpi preposti alla sicurezza dei cittadini, la polizia e i vigili del fuoco». «In questo momento poi, si è aggiunto anche il grave problema dell’ aumento dell’età media del personale operativo, causata dalle mancate assunzioni, dall’immissione in ruolo di personale già in età avanzata e dall’ elevazione dei requisiti di accesso alla pensione. Secondo il nostro ufficio studi, si è innalzata sino alla soglia dei 50 anni, una situazione mai vista nella storia del Corpo nazionale». «E questo – aggiunge – incide sulle capacità operative individuali, sui tempi di intervento ma anche sugli infortuni sul lavoro, che non a caso stanno aumentando. Ai 3854 che mancano, vanno poi aggiunti circa 700 vigili del fuoco che a causa di vari infortuni e malattie, sovente per causa di servizio, sono ‘esoneratì dai servizi operativi».
«Nel nostro lavoro – ricorda il segretario generale del Conapo Antonio BRIZZI – gli ‘operativì possono passare da una attività di routine ad una super intensa nel giro di pochi minuti. E a 50 anni il fisico non risponde come a 30, è inevitabile. Negli ultimi tempi tra i colleghi ci sono stati anche numerosi malori ed infarti sul lavoro, ma non vediamo adeguate misure di prevenzione da parte del ministero dell’interno. In tutta la nostra vita professionale non veniamo nemmeno sottoposti ad un elettrocardiogramma sotto sforzo quindi la nostra amministrazione non sa se il proprio personale ha un cuore adeguato ad affrontare gli sforzi richiesti, e questo è gravissimo sotto il profilo della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. E quando ci infortuniamo in servizio dobbiamo anticipare di tasca nostra i soldi per curarci, per poi vederceli rimborsare dopo anni». Il Conapo da tempo chiede, inascoltato, uno «sblocco del turn over, visto che cresce il numero degli interventi per disastri e calamità, ma anche il novero delle competenze: con la riforma della pubblica amministrazione, ad esempio, ci spetteranno funzioni ora assegnate al Corpo forestale». Ma per il Conapo è anche «arrivato il momento di colmare, o almeno ridurre, la forte sperequazione retributiva che c’è tra i vigili del fuoco e gli appartenenti ad altri Corpi. Se il premier Renzicontinuerà a dimenticare il problema delle gravi ingiustizie retributive che i vigili del fuoco subiscono rispetto agli altri Corpi, pur correndo rischi analoghi, scenderemo in piazza. Il rischio, da evitare a tutti i costi, è quello di avere personale sempre più stanco e demotivato».  01-Settembre – 2015

Il segretario provinciale del sindacato dei Vigili del fuoco di Agrigento, Conapo, Antonio Di Malta (nella foto), si è rivolto ai vertici dei Vigili del fuoco e al Prefetto di Agrigento perché, nonostante i tanti impegni assunti, non è stato ancora inviato al distaccamento  di Lampedusa un automezzo polivalente per potenziare il dispositivo degli automezzi di soccorso a Lampedusa. Di Malta spiega : “il mezzo è atteso da quasi 5 anni, e ciò si aggiunge al precario parco automezzi su tutto il territorio provinciale. Nel frattempo, secondo quanto appreso, all’ Egitto, nell’ ambito di un progetto su scala europea, sono stati donati 56 veicoli antincendio per un valore di circa 11 milioni di euro. Non è comprensibile : non sono in discussione i principi di solidarietà e di aiuto alle nazioni in difficoltà, ma, se le condizioni della nostra finanza pubblica sono così disastrate da imporre una spending review anche sulla sicurezza dei cittadini e dei vigili del fuoco, come mai non si applica lo stesso principio della spending review anche per gli aiuti ai paesi esteri ?”.