Madame meravigliosa, hai ragione tu … l’amore è la più bella delle bugie, il più studiato degli inganni, il più persuasivo dei discorsi

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Non immaginavo si potesse vivere una esperienza emotiva così forte; eppure è successo.

Giovane, con tanto da dire e da dare, il mondo di Madame – in concerto ieri al teatro dei ruderi di Cirella – è proprio un castello con le finestre senza vetri, ci entrano sole e intemperie.

Non è disinibita, è viva.

È lei, unica, piena di carattere e di appeal, e mentre si racconta, racconta via, verità e vita di una giovane che ha già vissuto tante vite.

Ogni parola ha un peso, alcune di esse sono così affilate che ti trafiggono dentro l’orgoglio e la paura di essere pieni di tormenti.

Coinvolge, avvolge, accoglie e contagia con il suo modo di essere autentica e pungente.

Il concerto, straordinario, è diviso in due parti; una più intimistica e l’ultima che ha l’aria della festa.
La sua autenticità che si sposa con il suo essere austera, è estremamente accattivante. Parla al suo pubblico, spiega ai genitori dei tanti adolescenti presenti che da un certo momento in poi “si fa sul serio” nel senso che ci sono pezzi come “Pensavo a” che sono adatti solo ad un ascoltatore adulto e consapevole. Ma quel suo pubblico la ama, la cerca, la capisce, perché lei “ti entra dentro” e ti toglie quel velo di rigidità che il vivere comune di consegna.

Dal vivo, senza la sovrastruttura degli effetti, arriva la voce intonatissima e calda di una delle migliori cantanti in circolazione che a mio avviso, per i suoi testi, finirà nei libri in cui si parla di cantautorato, ed io le auguro di restare così, ossia capace di prendere il groviglio che ha dentro, attraversare notte e note, per riconciliarsi con il mondo e con tutti coloro che la amano.

Avatar,  Quanto forte ti pensavo, Tu mi hai capito, Nimpha, Baby, Donna Vedi. Parte così il concerto e lei assolutamente a suo agio, canta e incanta. Il pubblico la segue e le racconta tutto l’amore che lei riesce a donare.

Per la prima volta dal vivo fa “La festa della cruda verità”.

Racconta come è nata quella canzone; Dardust le porta una musica che suona proprio come una tarantella. Lei immagina una grande festa di paese, dove si fa un gioco collettivo: dire sempre e solo la verità.

La canta e dopo invita il suo pubblico confessare un segreto.

“Tutti dovrebbero averne uno” e a volte confessarlo, fa sentire liberi.

È strano e affascinate il suo modo di essere così travolgente, ma con classe.

Ha classe Madame, sa quello che vuole e non ha paura di chiederlo.

È colta Madame, conosce la musica, la metrica e ha una capacità di porre gli accenti sulle parole affinché il significato si mescoli alla musicalità.

È unica, Madame con i suoi 21 anni che trasudano passione e follia, dolore e sorrisi.

Che in quel suo sorriso – con i suoi “denti in ordine sparso” come canta in “17”, in cui racconta dell’importanza dei rapporti, fuori da quella voglia di apparire e di buttarsi via – c’è il senso di tutto.

Non pensavo di riuscire a provare un pugno nello stomaco, quando ha cantato quella che per me è e resterà una meravigliosa poesia che solo un’artista ispirata e capace di capire ciò che conta veramente, poteva scrivere.

“Per il tuo bene” Madame la canta seduta su uno sgabello ed è subito magia.

Regala al suo pubblico anche la sua prima canzone, la dedica a tutti coloro che la seguono dagli inizi, da quando aveva 17 anni.

Con “Schiccherie” dimostra tutta la tua bravura nella gestione della prosodia, dell’uso degli accenti che “si baciano” con il testo … e che testo!

La seconda parte del concerto è festa.

Invita il suo pubblico ad avvicinarsi al palco.

Balla Madame, è disinvolta nella sua fisicità, è piena di energia pura, è travolgente.

Aranciata, Voce, Bene nel male, Marea, Techno poke.

È festa, è tutto perfetto, è un mondo da attraversare.

Con lei sul palco Dalila Murano (batteria), Karme (Carmelo Caruso) (tastiere), Estremo (Enrico Botta) (consolle) ed Emanuele Nazzaro (basso), tutti all’altezza di questa artista.


Grazie Madame.

Hai ragione tu l’amore è solo di chi prova amore, è la più bella delle bugie, il più studiato degli inganni, il più persuasivo dei discorsi.

Sei Amore, tu, nelle sfumature più profonde e affilate di questo sentire chiamato vita. 

 

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