Le variazioni di bilancio all’Ars

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Dopo l’ok in Commissione approdano in Assemblea le variazioni di bilancio da 400 milioni di euro. L’intervento di Falcone. Lo Giudice: “A tutti i parlamentari l’immaginetta dell’Immacolata”.

Semaforo verde in Commissione Bilancio alla manovra delle variazioni di bilancio targata Schifani. Si tratta di un documento contabile da 400 milioni di euro. E l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, ringrazia per “il celere lavoro, l’impegno e la responsabilità” il presidente della Commissione, Dario Daidone, e tutti i colleghi deputati che la compongono. “Adesso – aggiunge Falcone – le variazioni approdano in Assemblea, verso l’approvazione per sbloccare risorse vitali per la Sicilia. Siamo riusciti, in sinergia con l’assessore agli Enti Locali, Andrea Messina, a incrementare da 20 a 48 milioni di euro i fondi destinati ai Comuni, e da 2 a 4 milioni i fondi alle ex Province, per fronteggiare il caro bollette, così come da impegno che il presidente Schifani ha assunto in Aula giovedì scorso in occasione delle sue dichiarazioni programmatiche. Rimane invece immutato lo stanziamento da 250 milioni per le spese sanitarie, mentre confermiamo ben 29 milioni per adeguare i contratti collettivi del comparto regionale, che è una misura da tempo attesa. Inoltre – sottolinea Falcone – sale da 30 a 59 milioni la rata del Fondo pensioni e stanziamo 43 milioni in più per il contenzioso, così come indicato dalla Corte dei Conti”. Nel frattempo però il dibattito sulle variazioni di bilancio a Sala d’Ercole non si profila del tutto pacifico. Anzi, il capogruppo di “Sicilia Vera” e “Sud chiama Nord”, Danilo Lo Giudice, ribadisce la richiesta di ritiro del disegno di legge per numerose violazioni delle disposizioni contabili in materia. E spiega: “In particolare, le violazioni riguardano il divieto di effettuare variazioni di bilancio dopo il 30 di novembre. Poi il divieto di utilizzare variazioni di bilancio da destinare alla regolarizzazione di spese effettuate senza alcuna copertura finanziaria, ed al precario quadro finanziario derivante dalla mancata approvazione del rendiconto 2020 e 2021”. Inoltre, il coordinatore dei gruppi parlamentari di Cateno De Luca contesta l’adozione della procedura d’urgenza per l’approvazione della manovra, allorchè ritenuta carente degli elementi che giustificano l’urgenza. E spiega: “Il debutto del governo Schifani in materia di bilancio rasenta la farsa in quanto sono state destinate delle risorse per delle spese non indifferibili e urgenti che rappresentano delle vere e proprie ‘marchette’ politiche sulla scia delle precedenti gestioni. Ci siamo presi la responsabilità di fare la prima operazione verità di questa legislatura sullo sperpero del denaro pubblico. Nell’attesa che il presidente Schifani si svesta del ruolo della ‘bella addormentata nel bosco’, predisporremo centinaia di emendamenti per potere sostenere almeno 4000 minuti di dibattito d’Aula suddiviso tra gli otto componenti dei gruppi parlamentari Sud chiama Nord e Sicilia Vera”. E Lo Giudice conclude provocatorio: “L’immaginetta dell’Immacolata Concezione sarà distribuita durante i lavori d’Aula a tutti i colleghi parlamentari impegnati a Sala d’Ercole per il dibattito sulle variazioni di bilancio”.

Giuliana Miccichè

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