Italia Nostra: “Sul cambiamento della denominazione delle vie del centro urge la necessità di tutela della memoria storica”

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E’ una lettera che la presidente della sazione arigentina di Italia Nostra scrive al sindaco Franco Miccichè.

Ecco il testo: “La nostra città si candida a Capitale della cultura 2025 e per ciò non possiamo che manifestare apprezzamento all’Amministrazione Comunale, alla quale abbiamo già espresso ampia disponibilità di collaborazione.

Nell’ottica di tale intento, pertanto, si inquadra un importante rilievo che non possiamo fare a meno di esprimere all’indomani della modifica dell’intestazione di una nostra via del centro storico, quella intestata a Monsignor Giuseppe Cognata.

Come è già stato rilevato da molti nostri concittadini, la figura di Monsignor Cognata, del quale si prospetta la beatificazione, avrebbe meritato – e merita – il mantenimento dell’intitolazione della via a lui storicamente dedicata. Negli ultimi tempi è stato scritto parecchio su questo grande vescovo, che fu innocente vittima di calunnie per avere disturbato potenti personaggi peraltro vicini al regime fascista.

Il problema, tuttavia, è di carattere più ampio e riguarda una certa distrazione nei riguardi della memoria storica, che ha indotto diverse Amministrazioni a modificare i nomi di vie del centro cittadino che avevano intestazioni molto risalenti nel tempo, particolarmente significative. Si pensi alla Via Porta di mare, poi divenuta via Pietro Nenni: la vecchia denominazione aveva un senso che richiamava la presenza dell’omonima porta medievale che si apriva, appunto, alla direzione del mare; alla via Santo Stefano, così denominata per la presenza della chiesta dedicata a questo santo; alla discesa San Francesco d’Assisi, poi divenuta discesa Lauria, e così via.

Una città che intende divenire Capitale della Cultura deve tutelare la propria memoria storica, non solo promuovendo – giustamente – iniziative culturali o programmando varie azioni migliorative, ma anche curando dettagli come il mantenimento della denominazione storica delle vie; che poi dettagli non sono. Infatti la denominazione storica è parte integrante della memoria e porta con sé il ricordo delle caratteristiche peculiari di un luogo, dei suoi abitanti, di ciò che lo ha sempre caratterizzato.

Chiediamo pertanto che, previa ricerca ed individuazione delle vie del centro la cui denominazione storica è stata mutata, si ritorni ad essa. Se è avvenuta un’intestazione a personaggi o avvenimenti meritevoli di essere ricordati, ciò potrà avvenire ricordandoli con apposite targhe o dedicando loro altre strade. A cominciare dalla via dedicata a Monsignor Cognata”.

Adele Falcetta

 

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One Thought to “Italia Nostra: “Sul cambiamento della denominazione delle vie del centro urge la necessità di tutela della memoria storica””

  1. filippo triassi

    Avvocato Falcetta, che conosco, si informi bene, la Salita Cognata non ha niente a che vedere con il Monsignore, infatti Salita Cognata e Cortile Cognata sono intestati al senatore Cognata, oltre alla Via Senatore Cognata a San. Leone. In quel posto, esattamente ai civici 20 e 22 dal 1832 (non si trova niente oltre questa data nell’archivio storico del Comune) è sempre esistito un laboratorio di ebanisteria e falegnameria dei Triassi, e la scala, in gergo girgintano è chiamata da sempre ” a scalunata Triassi”. Si Informi. .Peraltro il senatore, medico nato a Siculiana, non abitava nemmeno in questa via ma nella Via Francesco Sala dove dopo ha abitato l’ing. Spitali ed oggi l’arch. Natale. I balconi di questo appartamento si affacciano sulla scalinata, da qui la nominazione. Essendo Lei la moglie di un mio carissimo amico, potrei darle altre informazione. Comunque nessun oltraggio al Monsignore che merita tutto il ,rispetto.

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