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Il Polo è parte di una armatura culturale innervata nel territorio e che in esso può attivare uno sviluppo culturale, sociale ed economico, da concretizzare attraverso Didattica, Ricerca scientifica e Terza missione.

Il Polo, deve desumere i possibili materiali di ricerca dal territorio e riversarli in esso attraverso idee innovative, visioni, progetti con cui stimolarne lo sviluppo culturale e socio-economico, ponendosi come interlocutori privilegiati delle comunità e delle realtà amministrative, dei giovani e del sistema scolastico e formativo, delle imprese e del mondo del lavoro.

Si vuole interpretare la vocazione di questa università secondo una dimensione orizzontale e una verticale. Il Polo deve coltivare una sua dimensione orizzontale radicandosi sul territorio. Deve però farsi carico di spostare il portato di questa energia entropica locale in una dimensione verticale di livello internazionale.

Il Polo Territoriale Universitario di Agrigento non deve essere considerato un mero decentramento dell’Ateneo ma Polo di eccellenza.

OFFERTA FORMATIVA

– Il Polo di Agrigento aveva nel 2021-22 un’offerta formativa di 7 Corsi di Studi e 677 studenti iscritti.

– Oggi, i corsi di studio sono 8 (Architettura e Progetto nel Costruito, Economia e Amministrazione Aziendale, Lingue e Letterature – Studi Interculturali, Scienze della Formazione Primaria (LM a c.u.), Scienze delle Attività Motorie e Sportive, Scienze dell’Educazione, Servizio Sociale, Infermieristica, a cui si sono iscritti circa 1000 studenti (di cui circa 450 nuovi immatricolati).

– Attivazione del corso di studio in Infermieristica

– Attivazione corsi TFA corsi per abilitazione insegnanti di sostegno

– Si sta lavorando ad altri corsi di laurea sui BBCC artistici e teatrali e sulle peculiarità del territorio

DIDATTICA INNOVATIVA, RAPPORTI CON IL MONDO DEL LAVORO

– Incontro con gli studenti ed i docenti del CdS in Architettura di Palermo e Agrigento per visita centro storico di Agrigento (aule all’aperto)

– Lezioni all’aperto: Palazzo delle Poste, Museo Archeologico e Piano San Gregorio

– Implementazione attività di tirocinio (con istituzioni locali)

– Inizio rapporto con Invitalia e Assoimpresa per la presentazione delle misure per lo sviluppo delle imprese: “Resto al Sud” e “Smart&Start” 5 maggio

 ATTIVITÀ DI RICERCA

– Dottorato di Ricerca sui “Patrimoni archeologici, storici, architettonici e paesaggistici mediterranei”.

– Progetti di Cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia:

Progetto EDENMED Projet Éducation Environnementale Pour Une Méditerranée Durable

Progetto CEFEL Archéologie Publique : Communauté, éducation, formation, économie et travail Progetto ACCADEMIA

Progetto FAMI (Fondo asilo migrazione e integrazione)

Progetto COOPERA  I COmuni MiglioranO PER Arginare le vulnerabilità, finanziato dal Ministero dell’Interno (Incrementare le conoscenze degli operatori e innalzare il livello qualitativo dei servizi erogati dai progetti territoriali attraverso la condivisione di strumenti, metodologie e buone pratiche)

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

Si è intrapreso un proficuo dialogo con tutte le istituzioni locali, siglando protocolli e convenzioni per instaurare un rapporto di reciprocità solido e duraturo.

– Continua interlocuzione con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

– Interlocuzioni con il precedente Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, Arch. Michele Benfari

– Interlocuzioni con il Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, Arch. Roberto Sciarratta

– Interlocuzioni con Direttore Archivio di Stato di Agrigento

– Interlocuzioni con il Direttore Giardino della Kolymbethra

– Interlocuzioni con istituzioni locali, Ordini professionali ecc..

– Incontri programmatici con la Commissione VI  del Comune di Agrigento (dal 14 luglio)

Protocolli e accordi Stipulati:

– Protocollo d’intesa con il MAN

– Protocollo d’intesa con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento

In corso:

– Protocollo d’intesa Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento

– Protocollo d’intesa Archivio di Stato di Agrigento

Altre attività

Incontro Candidatura Agrigento Capitale della Cultura 2025

Intervento incontro Agrigento Capitale della Cultura 29 luglio

RAPPORTO CON LE SCUOLE

– Si è realizzato un efficace raccordo con il mondo della scuola predisponendo un orientamento di tipo diverso e realizzando vere e proprie filiere della formazione con iniziative congiunte che avvicinino l’Università ai licei e agli istituti secondari offrendo allo studente attività didattiche complementari per realizzare una vera continuità formativa.

– Welcome Day, giornata di orientamento per le gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado con il Rettore, il Delegato del Rettore all’Orientamento, il Presidente ECUA

– Incontro con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento ed i Dirigenti scolastici degli Istituti di scuola secondari di secondo grado della provincia di Agrigento;

– Protocollo d’intesa Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento (in corso)

– Liceo Classico Empedocle

– Contatti con Erasmus Liceo Politi di Agrigento

– Welcome Europe con l’I.C. Anna Frank

Tra Veli e Turbanti, incontro con Farian Sabahi (docente e saggista iraniana), in collaborazione con Liceo Leonardo.

SEDE, IDEA DI CAMPUS URBANO, SERVIZI AI DOCENTI E AGLI STUDENTI

Sviluppo di una nuova idea di Campus

– Incontro con il Rettore, il Sindaco, il Presidente di Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento, il Dirigente dell’Area Tecnica e Affari Generali dell’Ateneo 19 aprile

– Sopralluogo locali ex Ospedale di via Atena con il Direttore Generale e il Dirigente dell’Area Tecnica dell’Ateneo 9 maggio

– Sopralluogo ex Carcere di San Vito per progetti di riqualificazione dell’Università, insieme al Sindaco di Agrigento, al Dirigente del Demanio, Giuseppe Taibi del FAI, Michele Carrubba

– Attivazione del servizio mensa con l’ERSU Palermo

– Accordo strutture ricettive per applicazione tariffe agevolate ai docenti

– Collaborazione con l’associazione TTT per ESN ad Agrigento per la mobilità studentesca

ATTIVITÀ CULTURALI

– Primo Premio di laurea “Peppino Cultrera” con Lions Club Agrigento Host, premiati 3 laureati del CdS Magistrale a ciclo unico di Agrigento 28 giugno

– In corso:

– Convenzione con Scuola Holden di scrittura

– Convenzione con Teatro Massimo di Palermo

– Convenzione con Forum Internazionale Architetti del Mediterraneo

– Convenzione con Biennale dello Stretto

RAPPORTI INTERNAZIONALI

Oggi L’Università di Palermo, con il Polo di Agrigento è l’ultimo avamposto universitario d’Europa, ma noi non vogliamo leggere questa condizione come una marginalità che ne indebolirebbe le condizioni e il significato, semmai come una grande opportunità e responsabilità. Agrigento (anche con il luogo simbolo Lampedusa), vuole interpretare al meglio il suo essere luogo di confine, luogo di transito e di immanenza del sapere. Luogo di scambio di valori materiali e immateriali, in cui costruire lo spazio più idoneo per l’integrazione e la composizione di tutte le culture che rappresentano le molteplici “identità” del Mediterraneo.

Non Polo decentrato, dunque, ma Polo di eccellenza che, da Università più a Sud d’Europa si offre come Università più a Nord del Mediterraneo. Luogo di convergenza del sapere, capace di dialogare con il Nord Africa ma anche con il Medio Oriente.

– Incontro Rettore e delegazione Università della Tanzania con l’Associazione Nyumba Yetu Onlus

– 1^ Conferenza internazionale Agrigento e l’Università del Mediterraneo

– Accordi quadro con altre Università Libanesi e Ambasciata Saudita

Per quanto riguarda la campagna vaccinale la settimana di riferimento è quella dal 16 al 22 novembre. Nella fascia di età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 24,82%. Sono invece 65.846 i bambini che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione con una percentuale del 21,36. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose sono il 90,86%, mentre la percentuale di chi ha completato il ciclo primario è pari all’89,51% del target regionale. I vaccinati con terza dose sono 2.769.337 pari al 72,37% degli aventi diritto.
Dal 7 settembre il ministero della Salute ha autorizzato l’utilizzo dei vaccini bivalenti per la dose booster/aggiuntiva agli over 60, alle persone di elevata fragilità e alle fasce di età over 12 in attesa della terza dose includendo anche operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza. Dal 23 settembre è consentita, su richiesta dell’interessato, la somministrazione dei vaccini m-RNA, aggiornati alle varianti BA.1 e BA.4-5 per la quarta dose, agli over 12 che hanno ricevuto la terza da almeno 120 giorni. Le quarte dosi finora somministrate dal primo marzo sono state 180.777, delle quali 163.655 a soggetti over 60.
Infine il ministero della Salute ha autorizzato dal 23 settembre l’utilizzo dei vaccini bivalenti per la quinta dose ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria. Dal 17 ottobre la quinta dose può essere somministrata anche agli over 80, agli ospiti delle Rsa e alle persone over 60 con fragilità. Le quinte dosi finora somministrate sono 2.590.

Ad Aragona in una casa vacanza sono state ospitate tre persone residenti in Belgio. E’ insorta una lite con la titolare, una impiegata di 48 anni di Aragona. Lei ha subito ferite. Al Pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento le hanno diagnosticato traumi sparsi sul corpo, con prognosi di 10 giorni. Lei ha sporto denuncia ai Carabinieri della stazione di Aragona. I militari hanno identificato e denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento i tre aggressori: un pensionato di 68 anni, un operaio di 43 anni, e un minore di 14 anni, studente, deferito alla Procura dei minori di Palermo. I tre, imparentati fra loro, risponderanno all’autorità giudiziaria dei reati di lesioni personali e minaccia.

Così come proposto dalla Procura di Agrigento, il Tribunale ha assolto, con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, Luigi Vella, 47 anni, di Favara, che il 22 novembre del 2018, diretto a lavoro a Gela, ha urtato con la sua automobile la barra di un passaggio a livello poco dopo Licata provocando la rottura del bullone di tallonamento e il ritardo del treno in transito di 42 minuti. E’ stato imputato di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Il giudice ha accolto la tesi dei suoi difensori, gli avvocati Ilaria Barraco e Nunzio Di Naro: è stato un incidente, e non un voluto danneggiamento.

Ad Agrigento i Carabinieri hanno appena assicurato alla Giustizia un ventenne ritenuto responsabile di una raffica di rapine, furti e atti di violenza in città, anche a danno di minorenni, che tanta apprensione hanno sollevato tra i cittadini. A fronte del brillante intervento dei militari dell’Arma, il sindaco Franco Miccichè afferma: “E’ stata riportata la tranquillità. Ringrazio, a nome della comunità tutta, i carabinieri della Compagnia di Agrigento, con a capo il maggiore Marco La Rovere, e il comandante provinciale, colonnello Vittorio Stingo. Ancora una volta i carabinieri, che hanno a cuore la nostra sicurezza, hanno dimostrato di riuscire ad agire concretamente per il bene comune. I reati, certo, non finiranno, ma in centro si può tornare ad essere certi che non si registreranno spiacevoli episodi di criminalità, specie in danno di minori e di soggetti deboli”.

A Canicattì, in viale Regina Margherita, in una gioielleria, due malviventi, un uomo e una donna, approfittando della distrazione dei titolari, sono riusciti ad impossessarsi di un pannello contenente diversi monili d’oro, per una valore di circa 60mila euro. Scattato l’allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri e la polizia. Sono state avviate le ricerche della coppia. Al vaglio sono i video degli impianti di sorveglianza nella zona.

Nelle scorse settimane il Genio Civile di Agrigento, diretto dall’architetto Rino La Mendola, ha disostruito il torrente Canne a San Leone e ripulito un tratto di spiaggia del viale delle dune. Adesso le acque defluiscono meglio e non invadono la strada delle dune. “Tuttavia – afferma Claudio Lombardo coordinatore dell’associazione ambientalista MareAmico – questo corso d’acqua è fortemente inquinato perché vi arrivano i reflui abusivi di tante case, e quando piove arrivano anche parte delle fogne che scoppiano nella zona del villaggio Mosè. Prima in spiaggia avveniva una sorta di ‘fitodepurazione’, ora invece tutto finisce in mare.

La Cassazione ha confermato venti sentenze di condanna nell’ambito dell’inchiesta “Talea” tra i clan di Resuttana e San Lorenzo a Palermo. I dettagli.

Il 5 dicembre del 2017 è stato il giorno della maxi operazione antimafia a Palermo intitolata “Talea”, scatenata dai Carabinieri tra i clan di San Lorenzo e Resuttana. Cinque anni dopo il blitz e gli arresti, la Cassazione ha respinto quasi del tutto i ricorsi presentati dai 20 imputati del processo e ha reso definitive le sentenze di condanna emesse dalla Corte d’Appello il 29 aprile del 2021. Dunque Maria Angela Di Trapani, moglie del superkiller Salvino Madonia, sconterà altri 4 anni di reclusione, in continuità con altre condanne già subite. Poi:
Pietro Salsiera 14 anni,
Giovanni Niosi 10 anni,
Giuseppe Biondino 9 anni e 2 mesi,
Filippo Bonanno 9 anni e 4 mesi,
Antonino Catanzaro 2 anni e 8 mesi,
Francesco Paolo Liga 10 anni e 4 mesi,
Salvatore Lo Cricchio 8 anni,
Francesco Lo Iacono 2 anni e 8 mesi,
Corrado Spataro 11 anni e 8 mesi,
Lorenzo Crivello 8 anni e 8 mesi,
Ahmed Glaoui 5 anni,
Antonino La Barbera 5 anni,
Salvatore Ariolo 5 anni,
Massimiliano Vattiato 8 anni e 2 mesi,
Ignazio Calderone 4 anni,
Stefano Casella 2 anni e 2 mesi,
Antonino Tumminia 2 anni e 2 mesi,
Pietro Salamone 10 anni.
Numerose vittime del pizzo hanno denunciato e provocato l’arresto dei propri esattori e dei mandanti delle estorsioni. E poi si sono costituiti parte civile con le associazioni: Confcommercio, Confesercenti, Solidaria, Sos Impresa, Fai, Centro studi Pio La Torre, Sicindustria, Comitato Addiopizzo e associazione Caponnetto.

Prenotazioni dal 6 dicembre, con due anni di anticipo, per il Treno della Dolce Vita che toccherà Agrigento e la Valle dei Templi. L’Orient Express che si presenta come una commistione tra lusso e territorio, partirà nel 2024, con sei itinerari dalle Alpi ad Agrigento e con 12 cabine Deluxe, 18 suite, una suite “La Dolce Vita” e un ristorante, tutto a cinque stelle. Biglietti da 2000 euro a persona a notte.

Si viaggerà a  bordo di carrozze d’epoca francesi anni Venti della «Compagnie Internationale des Wagons-Lits et des grands express européens» vagoni restaurati del famoso Orient Express. A realizzare l’iniziativa è Arsenale spa, società italiana del settore dell’ospitalità, con Trenitalia (Gruppo FS Italiane).

Sono sedicimila i chilometri di linee ferroviarie da Nord a Sud della Penisola e si attraverseranno quattordici regioni. Il nome scelto per il progetto, “Il Treno della Dolce Vita”, richiama il grande fervore eclettico, artistico e cinematografico degli anni del boom economico.

A coinvolgere il territorio della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi saranno “Sicilia da bere”, itinerario enologico e gastronomico,  e “Sicilia barocca”.

Per Fabrizio La Gaipa, amministratore del Distretto Turistico, si tratta di “un’iniziativa di altissimo livello che coinvolge le più belle località d’Italia. Saremo pronti e organizzati  per offrire la migliore ospitalità ai viaggiatori”.

Lunedì 21 novembre si è svolto un educational organizzato dal Parco della Valle dei Templi con Coopculture per presentare agli operatori di settore l’offerta turistica per la prossima stagione legata al progetto Diodoros, legato alla valorizzazione dei prodotti del territorio dalle zone del Parco dove non sono presenti reperti o che sono interessati da scavi o antiche costruzioni.

L’obiettivo è la realizzazione di showcooking e laboratori, degustazioni e  percorsi guidati, che ruotano attorno all’hub di Casa Barbadoro dove è stato realizzato un forno di antica tradizione.

Il progetto Diodoros nasce dalla necessità di valorizzare il patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e agricolo dei 1300 ettari del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e rappresenta un percorso attraverso cui il Parco mira alla valorizzazione delle specie di olivi, viti, pistacchi, mandorli e delle altre varietà tradizionali della frutticoltura siciliana; tutela la biodiversità, sponsorizza la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la commercializzazione delle sue produzioni agricole, registrate nel 2005 con il marchio Diodoros. Il marchio è un omaggio a Diodoro Siculo, storico greco di Agyrion (odierna Agira in Sicilia), autore della Bibliotheca Historica, un’opera di storia universale.

Tra i prodotti Diodoros ricordiamo: l’olio  un blend piccante di Ogliarola messinese e  Biancolilla con sentori di campo, poi ci sono i capperi spontanei, piccini e profumati; le mandorle e i pistacchi; il miele da ape nera sicula; e il vino della Valle, un rosso affinato in barile, blend IGT da Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio coltivati ai piedi del tempio di Giunone e affinato in rovere; gli agrumi che danno succhi profumati, ma anche bucce candite e polveri che insaporiscono i piatti; i fichi d’India dolcissimi che un domani presteranno i fiori alle tisane. E i profumi, tantissimi dal  rosmarino al timo, poi alloro, salviaorigano, peperoncino, per arrivare ai legumi antichi. Un vero “paniere” enogastronomico che accoglie anche un formaggio di latte di capra girgentana e caglio vegetale di carciofo, il Cynara che porta il nome di una ninfa delicata; e una tavoletta di cioccolato modicano che incontra l’olio e le foglie di alloro Diodoros e porterà il marchio Valle dei Templi. E infine lo zafferano.

Ma Diodoros è anche un progetto innovativo di sostenibilità ambientale, che permette di utilizzare terreni e spazi incolti del grande parco archeologico, liberi da reperti e immuni da campagne di scavo, affidandoli sia a cooperative e aziende del territorio, che a realtà del Terzo settore che impiegano giovani con difficoltà. Sono nati così veri professionisti dei prodotti che oggi possono contare su una base di alta qualità, un branding riconoscibile, un marchio collettivo registrato, con un disciplinare rigoroso, nato per olio e vino, poi esteso anche a miele, mandorle e pistacchi, capperi, erbe aromatiche e spezie, marmellate e confetture, creme dolci, succhi, legumi. E la prima pasta di grani antichi della Valle dei Templi.