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“Il lavoro fatto finora, dichiara Nino Lauretta, Presidente del Gruppo, ci ha portati a una finale che per alcuni può non valere molto, trattandosi di un contest virtuale ma che per noi ha un sapore particolare visto anche risultato.

Grazie a una votazione popolare e al verdetto di una giuria di esperti, ci siamo classificati come il primo gruppo folklorico agrigentino e italiano oltre che 6° in assoluto nella sezione danza, tra i 3950 partecipanti al World Folk Vision.

Siamo fieri come sempre di rappresentare ai massimi livelli la nostra città che speriamo presto di tornare a portare in giro per il mondo.”

Erano da poco passate le 22 di ieri sera quando una buona parte del parco giochi “Giokolandia” di Aragona è andata in fiamme.

Subito avvertiti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri i quali si sono messi subito in moto; i Vigili sono  riusciti a domare le fiamme dopo un paio di ore di lavoro; queste avevano trovato subito strada facile perchè tanto del materiale presente nel parco è di plastica.

Si pensa ad un cortocircuito partito da una presa. Per fortuna non ci sono stati danni a persone, ma tanta paura. I danni sono elevati.

 

Tutto è avvenuto ieri sera, verso le 22. Tra San Leone e Fiume Naro un gruppo di tunisini è sbarcato autonomamente e senza nessun controllo.

Avvertite la Polizia subito sono scattate le ricerche ma la ventina di tunisini sbarcati era già riuscita a far perdere le loro trace, scappando probabilmente anche nelle traverse che sovrastano il viale delle Dune.

Sul posto anche una motovedetta per le ricerche ma di migranti nessuna ombra, tranne della barca che è stata ritrovata nei pressi della quinta traversa delle Dune, già a riva, giunta inosservata da parte delle autorità marittime.

 

“In merito alle criticità legate alla turnazione idrica degli ultimi giorni, questa mattina ho scritto al “Consorzio Tre Sorgenti” “invitando e diffidando” lo stesso Consorzio a ripristinare con urgenza la fornitura idrica nel Comune di Naro”.
Lo dichiara il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara che continua: “La città non può tornare a vivere gli stessi problemi dovuti alla mancanza di acqua soprattutto nella stagione estiva. Questa è la prima e si spera l’ultima vera emergenza legata all’acqua che sta vivendo questa amministrazione, considerato che lo scorso anno nello stesso periodo, il problema non si è posto, anzi è stato risolto ottenendo la fornitura idrica giornaliera.
Non si deve perdere tempo – conclude il sindaco – nell’eseguire i lavori di ripristino dei guasti che privano la cittadinanza di un bene vitale!”

“Nelle ultime 24 ore ad Agrigento stando al nuovo bollettino della Regione, si è registrato un nuovo caso di coronavirus in città, mentre salgono a 30 i positivi sulla nave Moby ormeggiata a Portò Empedocle.

«Si dice che non si possono contenere le onde del mare, ma le ondate pandemiche sì, eccome. 

I piani di mitigazione servono a questo». 

Investire nella prevenzione per evitare che l’epidemia riparta, questo è il concetto più difficile da far passare, bisogna applicare tutte le azioni finalizzate a che l’epidemia non riparta». 

Il fatto che la circolazione virale si stia spegnendo non vuol dire che possiamo permetterci di far finta di niente, occorrono più controlli”.

Lo dichiara il consigliere comunale Simone Gramaglia.

“Apprendiamo che, ancora una volta, l’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì rischia un ridimensionamento delle prestazioni sanitarie
offerte alla Comunità non solo canicattinese ma anche dell’hinterland.
Questa volta oggetto del provvedimento dei vertici provinciali Asp è il Centro Trasfusionale che, a causa del pensionamento del medico che lo
ha retto finora, sarà aperto solo la mattina.
Ci amareggia considerare come Canicattì sia sempre nel mirino di questa Direzione Sanitaria Provinciale con provvedimenti solo negativi e
mai propensi all’incremento dell’offerta alla Comunità.
Numerosi sono gli utenti di questo nosocomio che, per la sua posizione strategica, raccoglie non solo l’utenza agrigentina ma anche quella
nissena, con un cospicuo numero di pazienti che superano i 65 anni di età di cui, tanti, hanno seri problemi di salute.
La quiescenza del medico responsabile, causa del ridimensionamento delle attività del Centro Trasfusionale, sicuramente non è una
condizione imprevedibile pertanto sarebbe stato opportuno, anziché scegliere la strada più breve della riduzione delle prestazioni,
intraprendere quella della programmazione prevedendo per tempo la nomina di un sostituto che riuscisse a garantire un servizio indifferibile
perché salvavita, ovvero assicurare il Diritto alla Salute di un’intera Comunità.
APPARE URGENTE E NECESSARIO che i vertici del sistema Sanitario Regionale e Provinciale PROVVEDANO a NOMINARE in tempi
celeri un medico che sostituisca il già responsabile dr. Vincenzo Morgante, e inseriscano l’Ospedale di Canicattì, presidio che serve la metà
della popolazione della Provincia, in un piano di programmazione volta ad implementare le offerte sanitarie e non a ridimensionarle o,
peggio, a chiuderle.
Chiediamo un immediato incontro per discutere della preoccupante questione, nello spirito di rassicurare la Comunità sul mantenimento dei
dovuti diritti costituzionali in materia di salute, il centro trasfusionale dell’Ospedale di Canicattì non DEVE essere RIDIMENSIONATO,
Canicattì e i paesi limitrofi DEVONO continuare ad avere un servizio di VITALE IMPORTANZA”.
Lo scrive in una nota il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura.

Cresce il numero dei voli Alitalia sulla Sicilia. Da oggi la Compagnia incrementa le frequenze da Catania e Palermo per Milano che passano così da 4 a 6 al giorno (fra andate e ritorni).

Su queste tratte, Alitalia aggiungerà ai servizi già operativi un volo da Catania che partirà in direzione Malpensa alle ore 7:50 e uno da Palermo alle ore 15:30, mentre i collegamenti addizionali da Milano Malpensa decolleranno alle ore 13:05 per Palermo e alle 20:40 per Catania.

Complessivamente, sia su Catania che su Palermo Alitalia offrirà a luglio 10 voli al giorno (fra andate e ritorni) con Roma e 6 con Milano.

Inoltre, a partire da sabato 4 luglio, la Compagnia riprenderà i collegamenti stagionali estivi con Lampedusa e Pantelleria, sia da Roma (ogni sabato e domenica) che da Milano (il sabato e la domenica con Pantelleria, la domenica con Lampedusa). Il primo aereo Alitalia da Lampedusa decollerà alla volta di Fiumicino sabato alle ore 11:10 e nella stessa giornata partiranno i primi servizi da Pantelleria per Roma (alle ore 19:20) e per Milano Malpensa (alle ore 20:20). Il primo volo da Lampedusa a Malpensa è previsto per domenica 5 luglio alle ore 12:05.

I prezzi dei biglietti per i voli dalla Sicilia partono da 30€ a tratta (tasse aeroportuali e bagaglio a mano inclusi).

In ottemperanza alle attuali disposizioni di legge, tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo non solo è rinnovata ogni tre minuti, ma è pura al 99,7%, come in una sala sterile. Tutti i passeggeri sono poi tenuti a consegnare prima dell’imbarco una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia Covid-19. Inoltre i passeggeri devono indossare sin dal loro arrivo in aeroporto e durante il volo una mascherina protettiva.

Con il DPCM del 4 agosto 2017, sono state definite le norme applicative del piano straordinario da 120 milioni di euro previsto al fine di riattivare le sale cinematografiche chiuse e aprirne di nuove.
La società “ K. S.r.l.” proprietaria del “CinemaTiffany” presentava, entro i termini prescritti, la propria richiesta di contributo finalizzata alla riattivazione di una sala cinematografica sita nel comune di Palermo, sede, per l’appunto, dell’ex cinema “Tiffany” dismesso dall’anno 2011.
Nel corso dell’istruttoria veniva richiesta un’integrazione documentale riscontrata dalla società, a cui non seguiva alcuna risposta da parte dell’amministrazione, inducendo così la società stessa a ritenersi in regola con i requisiti per l’accesso ai contributi in questione, anche in considerazione del fatto che la progettazione dell’intervento previsto presentava tutti i requisiti minimi di ammissibilità prescritti.
Ciononostante, la società non risultava inserita nell’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento per la linea di intervento A) ovvero per la linea relativa alla riattivazione di sale chiuse e/o dismesse.
La società titolare dell’ex cinema decideva, allora, di proporre un ricorso giurisdizionale con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, chiedendo l’annullamento dei provvedimenti relativi all’erogazione dei predetti contributi, nella parte in cui la medesima società non era stata ammessa al contributo per la linea di intervento relativa alla riattivazione di sale chiuse o dismesse.
I legali Rubino ed Alfieri, in particolare, contestavano l’illegittimità dell’iter valutativo condotto dall’amministrazione in spregio a qualsivoglia regola di trasparenza ed imparzialità, non avendo la stessa comunicato le ragioni ostative all’accoglimento dell’istanza né esternato in sede di pubblicazione dell’elenco degli ammessi le ragioni di non ammissione di alcuni soggetti istanti, tra cui, per l’appunto, la società ricorrente.
Solamente in sede di giudizio l’amministrazione depositava una relazione – impugnata con successivi motivi aggiunti al ricorso introduttivo – con cui venivano esplicitate, per la prima volta, le ragioni della mancata ammissione della società ricorrente, dando così atto dell’inesistenza di alcun procedimento valutativo delle domande di ammissione al contributo e di un’errata interpretazione delle norme disciplinanti la procedura in questione, avendo motivato la non ammissione su un asserito avvio dell’investimento in un momento antecedente rispetto alle date di avvio e di ultimazione prescritte dal DPCM di riferimento; circostanza, quest’ultima, contestata in giudizio mediante la produzione di ulteriore documentazione contabile attestante l’avvenuta realizzazione dell’investimento nell’arco temporale prescritto dal DPCM.
Ebbene, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato, nelle more della definizione del giudizio di merito, ha accolto l’istanza cautelare formulata dagli avv.ti Rubino ed Alfieri, difensori della società, disponendo, l’accantonamento della somma corrispondente al contributo spettante alla società medesima, e non attribuita, al fine così di mantenere la capienza necessaria per la sua eventuale corresponsione a fronte di un esito positivo del giudizio di merito.

Individuati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento i beni da alienare e valorizzare di cui è prevista la vendita o l’utilizzo mediante comodato d’uso nel corso del triennio 2020/2022. Beni che hanno un valore totale complessivo di oltre sei milioni di euro. Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni, approvato dal Commissario Straordinario Alberto Girolamo Di Pisa, include sette unità immobiliari di proprietà dell’Ente.

Grazie all’adozione del Piano potranno essere venduti i seguenti immobili: un lotto di terreno adibito a villetta comunale nel comune di Castrofilippo, confinante con la proprietà del Comune di Castrofilippo e proprietà private, dal valore di € 30 mila euro, da dismettere con previsione di vendita nel 2021; un edificio ubicato nel comune di Comitini, confinante con proprietà private del valore di € 6.394,42, da dismettere con previsione di vendita nel 2021; un immobile e pertinenza denominato ”Casa Albergo per la Terza Età” sito nel territorio del Comune di Ribera, dal valore netto di inventario di € 662.409,20, con previsione di vendita nel 2021.

Saranno posti in vendita anche il relitto stradale lungo la ex S.P. n° 37 nel tratto “Sciacca – Caltabellotta S. Carlo al Km. O+500, pari a mq. 320,00, con un prezzo stimato di €. 640,00;  l’immobile e le pertinenze, al momento in affitto all’ufficio del Territorio del Governo per la sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ricadente nel territorio Comunale di Agrigento in Via Marzabotto a Villaseta, del valore netto di inventario di € 918.000,00, con previsione di vendita nel 2021; il Centro per la commercializzazione dei prodotti agricoli in agro nel territorio Comunale di Ribera che ha un valore netto d’inventario di 4.460.408,03 con previsione di vendita sempre nel 2021.

Il piano contiene anche un’immobile da destinare alla valorizzazione mediante la cessione in comodato d’uso gratuito per operazioni di riqualificazione e recupero in corso di definizione di comodato d’uso a partire dal 2020. Si tratta del terreno in località Caos ad Agrigento che sarà dato in comodato d’uso gratuito al Parco Archeologico Valle dei Templi.

Il piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni dell’Ente non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali sarà inserito all’interno del bilancio di previsione 2020 in via di adozione.

“Si partirà da Villaseta e Monserrato e si passerà poi a Fontanelle e San Leone, mentre un’unità di personale sarà in servizio nel centro storico per le situazioni ‘spot’ e il personale comunale si occuperà di ville e giardini. Contiamo entro metà giugno di normalizzare la situazione attuale”.

Lo abbiamo scritto più volte e lo ribadiamo:

“L’amministrazione comunale ancora una volta continua a mostrare una scarsa propensione alla organizzazione mostrandosi scarsa, inconcludente, inappropriata, inadatta, impreparata, imbarazzante, arrogante…….

Non ha mai affrontato le necessità degli agrigentini, preferendo continuare a rincorrere le responsabilità di altri ai quali come sempre si chiedono soldi e aiuti.

Oggi bisogna pensare già al nuovo, eppure purtroppo la città soffre maledettamente e nessuno fa nulla, tranne continuare a parlare, parlare, parlare e pubblicizzare attività della macchina amministrativa mai realmente funzionale ai bisogni della città e sempre funzionale a se stessa.

Risultato reale? città sporca, nessun risparmio in bolletta.

Quando si insedierà la “nuova” giunta spero capitanata dal dott. Miccichè, andremo a ridiscutere il Capitolato d’oneri della raccolta differenziata e delle pulizie della città, Agrigento merita di tornare una città “normale” Amministrata e non abbandonata”.

Lo dichiara Giuseppe Di Rosa, coordinatore del comitato Manilibere.