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Il Coronavirus non risparmia nessuno, nemmeno i giudici del palazzo di giustizia di Palermo. Un magistrato della corte di appello del capoluogo siciliano sarebbe risultato positivo al covid-19, gia’ in auto isolamento nella sua abitazione. Le sue condizioni di salute sarebbero buone. Questa mattina e’ stata disposta la sanificazione degli ambienti della Corte d’appello al primo piano dell’edificio. “Siamo in attesa di studiare d’intesa con le autorita’ sanitarie competenti gli interventi da adottare”, precisa Matteo Frasca, presidente della Corte di appello di Palermo. Le misure anti covid in al palazzo di giustizia sono “scrupolose”: orari contingentati e fissi per le udienze, rilevazione della temperatura agli ingressi, obbligo della mascherina e del distanziamento di sicurezza, distributori di gel disinfettante in ogni aula e corridoio delle strutture giudiziarie.

Per il procuratore generale di Palermo la sentenza di primo grado del processo scaturito dall’inchiesta sulle presunte irregolarità legate alla realizzazione del cosiddetto “Villaggio dei vip”, nei pressi della Scala dei Turchi, è stata “coerente con i riscontri probatori” e non va modificata. Quindi chiede 4 condanne. Il progetto del Borgo, bloccato dal sequestro negli anni scorsi, è un complesso di villette a schiera a cui parecchi vip erano interessati, poco distante dalla scogliera di marna fra le più famose al mondo, ritenuto illegittimo perchè avrebbe violato le prescrizioni relative alle altezze degli edifici e alla distanza dal mare. Il verdetto è stato emesso dal gup Francesco Provenzano il 26 luglio del 2018.
Quattro mesi di arresto e 4 mila euro di ammenda sono stati inflitti ad Antonino Terrana, 62 anni, dirigente della Soprintendenza e Giovanni Francesco Barraco, 59 anni, direttore dei lavori. Otto mesi di arresto e 14 mila euro di ammenda per Gaetano Caristia, 72 anni, presidente della società siracusana Co.Ma.Er che stava realizzando il complesso di villette a schiera e Sebastiano Comparato, 83 anni, legale rappresentante e socio maggioritario della stessa società. All’apertura del processo di appello Terrana e Caristia (difesi dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Luigi Restivo) hanno rinunciato alla prescrizione. Il 29 ottobre si torna in aula per completare le discussioni dei difensori.

Nel carcere di Rebibbia Giuseppe Fanara, boss di Cosa Nostra, detenuto da 9 anni al 41 bis dopo una condanna all’ergastolo, ha staccato con un morso il dito ad un poliziotto. La cosa singolare è che poi, presumibilmente, dopo averlo staccato, il boss avrebbe ingoiato la parte di arto, che non è stato ritrovato.

Come riferisce il quotidiano Il Messaggero, il boss avrebbe perso la testa, aggredendo sette agenti della Polizia Penitenziaria, e ad avere la peggio il poliziotto al quale il boss ha staccato il mignolo della mano destra. Durante l’aggressione avrebbe anche usato le parole per spaventare le guardie carcerarie: brandendo un manico di scopa, avrebbe urlato “vi sgozzo come maiali”.

A Fanara è stata notificata una nuova misura cautelare per resistenza, lesioni aggravate e lesioni gravissim, ed è stato trasferito a Sassari in un carcere di massima sicurezza.

 

 

Un gruppo di migranti è riuscito a raggiunge le coste di Siculiana Marina a bordo di un barchino.
Appena toccato terra, il gruppo (di entità imprecisata) si è dileguato sparpagliandosi. Un classico “sbarco fantasma” considerato che nessuno ha visto nulla al momento dello sbarco, malgrado l’imbarcazione sia stata vista e segnalata alle 7,30 di questa mattina.

Al momento i Carabineri di Siculiana stanno rastrellando tutto il rione balneare.

 

 

 

In data 2 settembre 2020 è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Bivona  ( www.comune.bivona.ag.it) sezione Amministrazione trasparente Bandi di gara e contratti Bandi di gara e contratti attivi) il bando di appalto dei lavori per la manutenzione straordinaria della sede degli uffici comunali del Comune di Bivona per l’efficientamento  energetico dell’edificio e degli impianti – 1° Stralcio Funzionale. L’importo a base d’asta è pari a € 922.336,82. Le offerte devono pervenire entro il 29 settembre 2020 e le operazioni di gara inizieranno a partire dal 30 settembre 2020.
I lavori prevedono la manutenzione straordinaria della copertura e dei prospetti, la sostituzione di infissi e porte, la ristrutturazione dei servizi igienici, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico per l’erogazione di energia elettrica in forma sostenibile.
L’Ufficio Tecnico in previsione dell’inizio dei lavori sta provvedendo al trasloco degli uffici comunali, in via temporanea, presso il Palazzo Marchese Greco.
Il Sindaco e l’Amministrazione esprimono soddisfazione per l’inizio di un cantiere importante grazie al quale, finalmente, prende vita un progetto strategico di riqualificazione dell’intera area del Complesso Gesuitico che ospita la Sede Comunale e che comporterà una ottimizzazione dei servizi al Cittadino e una migliore qualità delle condizioni di lavoro del personale comunale.

Sono 84 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di 5.214 tamponi eseguiti, su un totale di 380.348 da inizio emergenza. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile.

Il totale di persone attualmente positive in Sicilia, dunque, sale a 1.454. I casi totali registrati da inizio pandemia, invece, passano a 4.849. Le persone al momento ricoverate con sintomi sono 104, di cui 13 in terapia intensiva. Sono 1.337, invece, le persone in isolamento domiciliare mentre i guariti/dimessi dall’inizio della pandemia sono 3.106. Dei nuovi casi, 14 sono nella provincia di Catania, 41 a Trapani, 20 a Palermo, 4 a Messina, 1 a Siracusa, 4 a Ragusa. Nessun nuovo caso, invece, nelle province di Enna, Agrigento e Caltanissetta.

Sopralluogo congiunto questa mattina fra il personale del Servizio tecnico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento e gli ingeneri della Siemens Italia presso la sala di emodinamica del presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

Al centro del tavolo tecnico gli interventi strutturali che renderanno possibile la collocazione in reparto di un angiografo “a pavimento” di ultima generazione che potenzierà le azioni di diagnosi e cura presso l’Unità di cardiologia del nosocomio saccense. L’acquisto della sofisticata apparecchiatura, reso possibile da un corposo investimento attuato dalla Regione Siciliana per concretizzare un radicale ammodernamento delle tecnologie in uso presso gli ospedali dell’isola, permetterà la sostituzione dell’attuale angiografo “a soffitto” garantendo una sensibile miglioria prestazionale.

La ricognizione compiuta stamattina, alla presenza anche del primario del reparto, Ennio Ciotta, e del personale di cardiologia interventistica, rappresenta una sorta di “prima pietra” che, al termine degli adeguamenti strutturali, consentirà l’installazione del macchinario. Analogo sopralluogo congiunto, con la partecipazione anche del direttore del Dipartimento di scienze radiologiche ASP Angelo Trigona,  si svolgerà martedì prossimo ad Agrigento presso l’emodinamica del “San Giovanni di Dio” dove è prevista la collocazione di un secondo agiografo di pari caratteristiche. L’iter che porterà all’installazione delle due sofisticate strumentazioni è seguito con estrema attenzione dal commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia. Presente anche lui a Sciacca nel corso della giornata per visionare da vicino questa ed altre necessità del “Giovanni Paolo II”, il manager ha espresso viva soddisfazione per uno dei traguardi cui si avvicina la sanità agrigentina lungo il percorso dell’innovazione e dell’ammodernamento tecnologico.

Riprendono gli sbarchi a Lampedusa. Dopo il lungo stop dovuto alle proibitive condizioni del mare i barconi con i migranti hanno ripreso a solcare il Mediterraneo. Una carretta del mare con a bordo una ventina di persone è riuscita ad approdare direttamente nella zona di Cala Pulcino. Altre due imbarcazioni sono state intercettate dagli uomini della Guardia di finanza e della Guardia costiera. Anche in questo caso a bordo ci sarebbero circa 15 migranti. Come da indicazioni del Governo non dovrebbero essere sistemati nell’hotspot, ma su una delle navi quarantena in rada.

La discarica dove conferire i rifiuti indifferenziati chiusa e città che, dallo scorso mercoledì, sono rimaste preda dell’immondizia. Ad Agrigento, già da giorni, sono stati sospesi – con tanto di ordinanza sindacale – tutti i mercatini rionali. “Sono stato in contatto con l’assessorato regionale per riuscire a trovare una discarica che possa accettare i rifiuti indifferenziati di Agrigento, data l’indisponibilità della discarica di Trapani attualmente chiusa a causa di un incendio. Discarica dove la Regione ci obbliga a scaricare con proprio provvedimento. Tutta questa situazione – scrive il sindaco Firetto – denuncia ancora lo stato grave di ritardo che mette in ginocchio 39 Comuni che conferiscono a Trapani, Agrigento compresa. Agrigento che si trova a dover ancora sopportare l’indifferenziato che da mercoledì sera giace sulle nostre strade”.

La Procura Regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti aveva citato Giovanni Patti, Riccardo Lauricella e Giovanni Antonio Catalano in qualità di ex componenti del collegio sindacale dello IACP di Agrigento, a comparire innanzi alla Corte dei Conti per la Regione Siciliana, affinché venissero condannati, ciascuno, al pagamento della somma complessiva di euro 203.781,50, pari al 5% di un presunto danno (quantificato in euro 4.075.630,10) derivante da talune determinazioni dirigenziali adottate dal Direttore Generale dell’Ente su proposta del Dirigente del Servizio Finanziario. In particolar modo, secondo il teorema accusatorio della Procura Regionale, il Collegio sindacale, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016, aveva omesso di vigilare su diversi provvedimenti che, in asserita violazione dell’art. 3, comma 1, lett. a) D.L. n. 47/2014, avevano comportato la distrazione di alcune somme (i proventi derivanti dalla vendita di alloggi popolari) dal loro vincolo di destinazione originario, ossia programmi di realizzazione o di acquisto di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e di manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare esistente dell’IACP di Agrigento, ad una destinazione non consentita, ovvero il pagamento delle spese correnti dell’Ente: stipendi del personale, tasse Patti, Catalano, Lauricella, si costituivano dunque in giudizio con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi, sviluppando articolate difese. La Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana, in totale adesione alle tesi difensive degli Avvocati Rubino e De Marco Capizzi, ha escluso qualsivoglia addebito a carico degli ex componenti del Collegio Sindacale evidenziando, in particolar modo, l’erroneità del richiamo effettuato dalla Procura Regionale al D.L. n. 47/2014, nonché l’assenza di un danno erariale cagionato allo IACP di Agrigento. Pertanto i Dottori Catalano, Patti, Lauricella non dovranno corrispondere alcun importo a titolo di danno erariale a fronte della richiesta formulata dalla Procura Regionale di euro 203.781,50.