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Al comune di Agrigento arriveranno 129 mila euro, dal dipartimento affari interni e territoriali, direzione centrale per la finanza locale. Sono soldi che serviranno per il completamento della zona costiera e per il potenziamento turistico della spiaggia di San Leone.

Sarà così attivato l’affidamento della progettazione e dell’esecuzione degli interventi contro l’erosione costiera della spiaggia di San Leone.

 

 

 
 

Soccorso dai suoi vicini, trasportato in via precauzionale all’ospedale San Giovanni di Dio, l’anziano signore ottantenne, avrebbe lasciato qualcosa sul gas, che accidentalmente aveva poi preso fuoco e fatto divampare le fiamme verso il mobilio, con il conseguente fumo che aveva invaso i luoghi e gli avrebbe fatto perdere i sensi.

In via Belvedere, nel quartiere di Giardina Gallotti, sono poi intervenuti i vigili del fuoco e un’ambulanza del 118 per domare le fiamme e provare ad accertare la causa dell’incendio che sarebbe riconducibile a qualcosa lasciata sui fornelli.

 

 

I consiglieri comunali del Comune di Raffadali Salvatore Gazziano, Domenico Tuttolomondo, Caterina Giglione, Salvatore Lombardo, Stella Vella, a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, che in questi giorni hanno ricevuto da parte del Comune di Raffadali, gli avvisi di accertamento relativi ai tributi non pagati o parzialmente pagati dell’anno 2015, nei quali sono contenuti diversi errori.

Considerata la necessità da parte di molti cittadini,  di recarsi presso gli uffici comunali per segnalare le anomalie riscontrate e richiedere le eventuali rettifiche o sanatorie e,  tenuto conto che per cause legate al Covid, gli uffici comunali  alcuni giorni operano in modalità smart-working  non  garantendo così  il normale ricevimento degli utenti interessati alla revisione delle cartelle.

Considerato che per una maggiore sicurezza sia dei dipendenti comunali sia  dei cittadini è consigliabile evitare assembramenti nei luoghi pubblici o di ricevimento al pubblico.

Visto che, attualmente,  il Comune di Raffadali non prevede altri strumenti per segnalare tali anomalie.

I Consiglieri dei gruppi “Partito Democrativo” e “Raffadali Cambia”, hanno chiesto al Sindaco al di emanare un’ordinanza sindacale che sospenda per un periodo congruo, i termini di pagamento, in modo da poter dare maggiore tempo ai cittadini ed agli uffici di provvedere alle rettifiche necessarie.

I consiglieri di opposizione chiedono anche che l’amministrazione comunale possa provvedere ad adeguare il sistema di ricevimento al pubblico, con una modalità di prenotazione on line degli appuntamenti.

“Altro che Musumeci svegliati, direi Gambino vai a dormireÈ veramente un paradosso che il sindaco della penultima città d’Italia, Caltanissetta, la mia città e di tutti i nisseni, debba ascoltare le farneticazioni da parte di un primo cittadino che si lamenta perché il Presidente della Regione prende atto di come la pandemia, in attesa finalmente del vaccino, si preoccupa di tenere alta la tensione e soprattutto, di mantenere alto il livello di protezione della salute dei cittadini. Cosa fa Gambino, da sindaco oltre che da presidente della conferenza dtutti i comuni locali? Si lamenta, dicendo che siccome i casi nella sua città sono pochi, di quello che succede attorno a lui non importaOgnuno si coltiva il suo orticello, ognuno vive muore come vuole, tanto è affar suo? Come si può essere così superficiali? Come si può essere il leader rappresentativo di tutti gli altri comuni e affermare che a lui non interessa? Si faccia per ogni comune una singola zona rossa tanto io non ho bisogno? se domanimalauguratamente ci sarà un altro focolaio a Caltanissetta – come è già stato all’inizio della Pandemia – cosa faranno gli altri suoi colleghi sindaci?”.

Così commenta il deputato regionale di Forza Italia, on. Michele Mancuso, in merito alle parole del sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, che critica la zona arancione rinforzata in Sicilia.

Credo che a questo punto siamo al capolinea – continua il Parlamentare. Credo che Gambino debba cominciare a preoccuparsi di altro che della città di Caltanissetta, di cui tra l’altro non si preoccupa affatto. È finito il tempo del populismo o di far finta di preoccuparsi di un territorio parlando di amiantnella miniera di Milena, che non sa neanche dove si trova, piuttosto che di quella di Bosco, in cui non si è mai recato. La sua è solo ipocrisiaperché non tiene conto del fatto che i suoi colleghi e soci di partito a Roma, sono quelli che oggi stanno proponendo le zone di riserva di scorie nucleari in due siti della nostra provincia. Aspettiamo con attenzione le dichiarazioni da parte sua e da parte dei parlamentari nazionali del M5S sulla vicenda”.

È arrivato il momento di prendere atto che da quando Gambino è sindaco, siamo la penultima ruota del carro nazionale – incalza il Deputato nisseno. A questo punto dovremmo cominciare a immaginare un percorso alternativo, che possa dare un governo vero alla città. Una rappresentanza istituzionale degna di questo nome, che guardi non solo al proprio orticello ma anche a quello del vicino. Siamo in un momento drammatico e non abbiamo bisogno di predicatori nel deserto, che per un attimo di notorietà sono anche capaci di sputare sentenze contro il Governo Musumeci e tutto il Parlamento regionale, all’interno del quale è presente anche il suo partito. Da mesi ci stiamo preoccupando ogni giorno di porre rimedio ai drammi che il Covid produce”.

Gambino dovrebbe visitare qualche reparto di rianimazione o di malattie infettive di Caltanissetta prima di parlare – conclude MancusoChe si confronti con le forze dell’ordine, che rischiano ogni giorno la vita e che ogni giorno lavorano a difesa dei territori che lui suddivide per colori. Non è dignitoso nei loro confronti e soprattutto del personale sanitario che opera negli ospedali, sentir dire a un sindaco che, in base al colore di un territorio, possiamo più o meno tirare un sospiro di sollievotanto i drammi sono altrove, magari per accattivarsi le simpatie di qualche commerciante. Agli operatori economici non serve questo, serve ben altro. A Caltanissetta serve in primo luogo un ripristino vero, reale, funzionale sostanziale del centro storico. Serve dare ciò che l’attuale Amministrazione comunale non ha mai dato: una vera boccata d’ossigeno per l’economia, la quale non è garantita dal mancato status di zona rossa. Siamo veramente preoccupati dinanzi a questo atteggiamento grottesco, che non ha nulla di istituzionale”.

Diffusi di fati dell’Asp sull’andamento epidemiologico nell’agrigentino.
I numeri parlano di una risalita dei nuovi contagi che sono 143. 
14 i guariti, ma anche un ricovero e un nuovo decesso proprio ad Agrigento, che porta ad 11 il numero delle vittime dall’inizio della pandemia.
I tamponi eseguiti sono stati 258 (di cui ben 143 positivi) che portano il totale dei test processati da inizio pandemia a oltre 43 mila.

AL momento sono 25 i pazienti ricoverati negli ospedali della provincia: 15 si trovano ad Agrigento , 8 a Sciacca e 2 fuori provincia. Due i pazienti che si trovano in strutture lowcare: 1 all’ex Ipab di Canicattì e un altro in una struttura fuori provincia. Cinque persone, invece, si trovano attualmente ricoverate in terapia intensiva: quattro al San Giovanni di Dio di Agrigento e una a Sciacca.

I nuovi positivi suddivisi per comuni: 

Agrigento: 102; Alessandria della Rocca 5; Aragona 6; Bivona 2; Burgio 1; Calamonaci 0; Caltabellotta 1; Camastra 2; Cammarata 4; Campobello di Licata 14; Canicattì 66; Casteltermini 7; Castrofilippo 3; Cattolica Eraclea 0; Cianciana 0; Comitini 0; Favara 47; Grotte 13; Joppolo 9; Licata 46; Lucca Sicula 0; Menfi 75; Montallegro 10; Montevago 17; Naro 2; Palma di Montechiaro 13; Porto Empedocle 11; Racalmuto 1; Raffadali 34; Ravanusa 100; Realmonte 15; Ribera 23; Sambuca 20; San Biagio Platani 11; San Giovanni Gemini 2; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 4; Santa Margherita Belice 30; Santo Stefano di Quisquina 0; Sciacca 27; Siculiana 0; Villafranca 0.

Intervista in esclusiva mondiale al Tg5 di Papa Francesco, in onda domenica 10 gennaio, alle ore 20.40 su Canale 5.

Nel colloquio con il nostro direttore editoriale Fabio Marchese Ragona, avvenuto nella residenza Santa Marta in Vaticano, il Pontefice argentino ha affrontato vari temi, tra cui: la pandemia, il vaccino, i disordini negli Stati Uniti, l’aborto, la politica e com’è cambiata la sua vita a causa del virus.

A proposito dell’assalto a Capitol Hill, Bergoglio ha detto di “essere rimasto stupito. Anche nella realtà più matura sempre c’è qualcosa che non va, di gente che prende una strada contro la comunità, contro la democrazia, contro il bene comune. Grazie a Dio questo è scoppiato e si è potuto vedere bene perché così si può mettere il rimedio. Sì, questo va condannato, questo movimento così, prescindendo dalle persone“.

La violenza sempre è così, no? – ha detto il Papa nell’intervista – Nessun popolo può vantarsi di non avere un giorno un caso di violenza, succede nella Storia, ma dobbiamo capire bene per non ripetere, imparare dalla Storia”.

Nella serata, dedicata interamente a Papa Francesco, dopo l’intervista seguirà la proiezione del film Mediaset “Chiamatemi Francesco – il Papa della gente”, che racconta la storia personale e spirituale di Jorge Mario Bergoglio, nato da immigrati italiani in Argentina. Il percorso racconta della sua gioventù, della vocazione e la formazione, fino a giungere alla nomina a Papa nel 2013. Al termine del film, un commento speciale curato dal Tg5, sulle parole del Pontefice condotto da Cesara Buonamici con in studio ospiti ed esperti di prestigio.

 

 

 

 

E’ pronta l’ordinanza del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che stabilisce che Messina, come anche Ramacca e Castel di Iudica, da lunedì saranno “zona rossa”.
Le misure restrittive resteranno in vigore fino a domenica 31 gennaio.

Una misura particolare riguarderà Messina: dato il ruolo strategico nei collegamenti, sarà sempre consentito il transito attraverso il territorio comunale a quanti dovranno raggiungere altre località all’interno o fuori dalla Sicilia. Nella zona degli imbarcaderi, inoltre, restano operativi i drive-in di controllo per poter effettuare i tamponi rapidi su chi farà ingresso nella Città dello Stretto e, più in generale, nell’Isola

Il provvedimento, preso d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, mirato a salvaguardare la salute pubblica e ad ostacolare la diffusione del virus covid-19, è stato preso in base alle relazioni delle Asp di Messina e Catania e sentiti i sindaci dei luoghi destinatari dell’ordinanza.

 

Ormai noto alle forze dell’ordine per i vari episodi di disordine pubblico degli ultimi giorni, è stato arrestato un tunisino di 35 anni per aver sfondato la porta di casa dell’ex convivente, a seguito di una lite.
Aperte per lui le porte del carcere.
Lo stesso soggetto, si era reso protagonista qualche sera fa in via Pirandello, di una rissa e dell‘atto vandalico ai danni dell’auto della Polizia, che aveva preso a calci.

22enne di Ribera,  con precedenti di reato contro il patrimonio, è stato arrestato dai carabinieri perché deteneva in casa, all’interno di un thermos, 289 grammi di hashish suddiviso in panetti.
Disposta per lui dalla procura di Sciacca la musica cautelare degli arresti domiciliari, mentre i militari sono all’imposta per capire quale sia la rete di spaccio di clienti del giovane.
Al giovane i carabinieri sono arrivati grazie al continuo controllo del territorio, che da tempo risulta essere piazza per ogni genere di spaccio di sostanze stupefacenti.
Proprio a Ribera, nello scorso novembre c’è stato più di un decesso proprio per overdose, tra cui un giovane di soli 21 anni.