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Nell’Aprile 2014, con apposita determinazione dirigenziale, il Comune di San Giovanni Gemini disponeva, ai sensi dell’art. 42 bis del D.P.R. n.327/2001, l’acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune dei terreni di proprietà dei sig.ri Madonia Vincenzo, Sciacchitano Filippo, Sciacchitano Maria, Matraxia Grazia Sciacchitano Maria Carmela, ricadenti nella denominata “via dello sport” del Comune di S.G. Gemini.
Avverso la suddetta determina, proponevano ricorso giurisdizionale i proprietari dei terreni interessati, contestando, in sostanza, sia i presupposti di fatto sia l’illegittimità dell’acquisizione sanante per motivi di violazione di legge (artt. 2, 7, 8 e 10 della Legge n.241/1990 e art. 42bis del D.P.R. n.327/2001) e per svariati profili di eccesso di potere, oltre ad un’erronea quantificazione dell’indennità di espropriazione.
Si costituiva in giudizio il Comune di San Giovanni Gemini, in persona del Sindaco dott. Carmelo Panepinto, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, per resistere al ricorso.
Riguardo ai profili di censura sollevati, l’Avv. Rubino controdeduceva in particolare la correttezza dell’iter procedimentale e le ragioni di pubblico interesse, di viabilità e sicurezza pubblica, connesse alla scelta di procedere con l’acquisizione sanante e l’utilizzazione dei terreni attraversati dalla via dello Sport, di proprietà dei ricorrenti. Inoltre, l’Avv. Rubino deduceva l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sulla questione riguardante la determinazione dell’indennizzo previsto per la procedura di acquisizione di cui all’art. 42bis del D.P.R. 327/2001.
Con sentenza del 12 novembre 2019, il T.A.R. Sicilia-Palermo, sez. III, ha accolto le tesi dell’avv. Rubino, dichiarando il ricorso in parte inammissibile per difetto di giurisdizione riguardo alla domanda volta a contestare la quantificazione dell’indennizzo e, per il resto, lo ha respinto in quanto infondato, riconoscendo l’esigenza prevalente dell’interesse pubblico all’acquisizione dei terreni interessati, con salvezza del provvedimento impugnato. Dunque, per effetto di tale statuizione, i terreni interessati ricadenti nella “via dello Sport” verranno definitivamente acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di San Giovanni Gemini che non dovrà, pertanto, corrispondere ai ricorrenti alcuna somma.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sciacca, nel corso di mirati servizi antidroga, hanno arrestato un immigrato dal Senegal di 20 anni, sorpreso nei pressi della stazione degli autobus in possesso di mezzo panetto di hashish e di circa 60 euro in banconote di piccolo taglio. L’uomo ha provato a svincolarsi con violenza per sottrarsi all’arresto e ha anche minacciato i militari. Ecco perché all’autorità giudiziaria risponderà di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale oltre che di detenzione di droga a fine di spaccio.

Ad Agrigento, domenica prossima, 17 novembre nel salone Don Milani della Basilica dell’Immacolata, alle ore 17 si svolgerà un incontro – dibattito sul tema “Famiglie connesse o disconnesse? Social, media & family”, promosso dalla pastorale familiare dell’Unità parrocchiale Mater Misericordiae. Relazioneranno il sociologo e docente universitario Francesco Pira, don Mimmo Zambito, giudice del tribunale Ecclesiatico di Agrigento, il parroco don Giuseppe Veneziano, Gerlando Picone e Giovanna Cavaleri, responsabili delle famiglie dell’unità pastorale Mater Misericordiae.

La Provincia di Agrigento ha aggiudicato i lavori di rimozione delle frane lungo la strada provinciale 25 Mussomeli – San Giovanni Gemini – Bivio statale 189, da tempo parzialmente chiusa al transito. Il progetto, elaborato dai tecnici della Provincia, è stato finanziato con 1 milione e 640mila euro dal ministero alle Infrastrutture. L’appalto, gestito in modalità telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente all’impresa Geodesia srl, con sede a Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, che ha offerto un ribasso del 25,12% sull’importo. I lavori dovranno essere effettuati dall’impresa aggiudicataria entro 500 giorni lavorativi e continui dalla data del verbale di consegna dei lavori.

La sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato con a latere Alessandro Quattrocchi e Giuseppa Zampino, ha condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno Francesco Nocera, 51 anni, e la sua compagna Irene Infuso, 38 anni. I due, spacciandosi come badanti e sbriga – faccende, avrebbero costretto, con violenza e minacce, un’anziana ottantenne di Campobello di Licata, e la sorella di lei (poi deceduta), a consegnare loro i risparmi, circa 148mila euro, tra conti correnti, buoni fruttiferi e immobili. La presunta estorsione risale, in più episodi, al 2007. L’anziana donna è stata poi ospite di una casa di riposo al Villaggio Mosè ad Agrigento. La pensionata è parte civile tramite l’avvocato Monica Malogioglio.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il Pubblico Ministero ha svolto la requisitoria al processo per la morte di Liborio Di Vincenzo, il meccanico agrigentino di 50 anni, ferito e poi deceduto a seguito delle gravi ustioni provocate da una esplosione il 6 ottobre 2010 in un locale adibito ad officina nel capannone del Centro distribuzioni giornali “Agriscia”, nella zona industriale di Agrigento. La Procura, per omicidio colposo, ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi ciascuno per Angelo Scopelliti, 73 anni, di Palma di Montechiaro, legale rappresentante della società Agriscia, e per Giovanni Caminiti, 64 anni, di Messina, medico della stessa società. I familiari di Liborio Di Vincenzo si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Giovanni e Tanja Castronovo. Il 12 dicembre è attesa la sentenza.

L’Azienda, tra quelle siciliane più premiate negli ultimi anni, prevede l’aumento delle linee produttive e l’ampliamento delle strutture aziendali.

Iccrea BancaImpresae Banca San Francesco – Credito Cooperativo hanno realizzato un finanziamento complessivo di1,8 milioni di euro a favore della Azienda Agricola G. Milazzo – Terre della Baronia, azienda vitivinicola biologica con sede a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, nel cuore della Sicilia.

L’obiettivo del finanziamento, a copertura di un piano di investimento aziendale che ha ottenuto i contributi previsti dalla misura OCM Vino 2019 (misura che concede finanziamenti e contributi per i produttori vitivinicoli con contributi a fondo perduto dal 40% all’80%), è il potenziamento delle linee produttive e l’ampliamento delle strutture aziendali.

L’azienda, a conduzione famigliare, ha una storia che attraversa cinque generazioni di viticoltori e possiede oggi circa 90 ettari di terreni vitati da cui provengono le uve – a prevalenza vitigni autoctoni siciliani – usate per la produzione di vini eleganti e ricercati, che integrano la maturità e la freschezza aromatica garantite da un clima mediterraneo.

L’Azienda Agricola G. Milazzo è la cantina siciliana più premiata degli ultimi anni, focalizzata da sempre nella produzione di vini biologici di altà qualità, attraverso tecniche di alto livello e passione artigianale.

I proprietari seguono personalmente ogni fase della produzione, puntando sul territorio e sull’eccellenza – senza scorciatoie – cosa che ha permesso all’azienda di ottenere numerosi premi e riconoscimenti ai concorsi vinicoli internazionali più prestigiosi, tra cui: il Vinitaly di Verona, il ConcoursMondial de Bruxelles e il Challenge International du Vin di Bordeaux.

L’Azienda Agricola G. Milazzo è stata tra le prime aziende siciliane, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, a puntare sulla vinificazione di vitigni autoctoni siciliani. Questo ha consentito, nel corso degli anni, di recuperare la tradizione vitivinicola dell’isola senza tralasciare sperimentazione e innovazione, coltivando nel rispetto dei ritmi della natura e nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, senza utilizzo di prodotti chimici di sintesi.

“L’Azienda Agricola G. Milazzo – Terre della Baronia lavora con la nostra banca da oltre venticinque anni. La nostra è una sinergia che dura nel tempo, fondata anche sulla condivisione di valori e prospettive. Sono diverse le occasioni in cui, in questi anni, ci siamo ritrovati fianco a fianco a sostegno di iniziative di sviluppo e valorizzazione del territorio in cui operiamo” commenta Vincenzo Racalbuto, Direttore Generale di Banca San Francesco. “Questa operazione, grazie al supporto del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ed in particolare all’esperienza e professionalità dei colleghi della nostra banca corporate Iccrea BancaImpresa, ci ha permesso di investire nel futuro dell’azienda e, in qualche modo, ringraziarla simbolicamente per aver portato in alto l’eccellenza del nostro territorio, anche oltre i confini europei”.

Il 2 ottobre del 2012 ad Agrigento è stato il giorno dell’operazione cosiddetta South Park, parcheggio a sud. La Guardia di Finanza e la Procura di Agrigento hanno scoperto e sventato una presunta maxi truffa a danno dell’Ente Parco archeologico e del Comune. La cooperativa Lagana nel 2011 si è aggiudicata l’appalto per la gestione dei quattro parcheggi pertinenti all’area dei Templi: Sant’Anna, Cugno Vela, Museo archeologico e Tempio di Giunone. Ebbene, sarebbero stati stampati e venduti, con numerazioni riprodotte più volte, i biglietti per parcheggiare, nascondendo così il reale incasso, a danno della parte di incasso che spetta per contratto all’Ente Parco e al Comune. Ad esempio, i privati avrebbero incassato dai biglietti venduti circa 300mila euro all’anno, e nel 2011, dalle scritture contabili, ne risultano solo 80mila. I funzionari dell’Ente Parco non avrebbero mai vigilato e controllato. Ebbene, adesso, la pubblico ministero, Eliana Manno, a conclusione della requisitoria, ha chiesto al Tribunale di condannare ad 1 anno e 6 mesi di reclusione Carmelo Vella, 61 anni, di Agrigento, e poi ad 1 anno ciascuno Sonia Vella, 32 anni, Giuseppe Vella, 31 anni, e Alfonso Zammuto, 65 anni. I quattro sono ex amministratori e impiegati a servizio della stessa Cooperativa. La Procura ha chiesto invece l’assoluzione per l’architetto Roberto Sciarratta, 59 anni, attuale direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi e dirigente all’epoca delle condotte incriminate, e per il funzionario dell’Ente Parco, Maurizio Attanasio, 58 anni. Il prossimo 12 dicembre la sezione penale presieduta da Alfonso Malato emetterà la sentenza.

Anche l’Aro Canicattì-Camastra, col patrocinio delle aziende della Rti Sea, Iseda ed Ecoin, ha aderito  alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2019 che, attraverso azioni di sensibilizzazione sulla corretta riduzione dei rifiuti, si svolgerà la prossima settimana dal 18 al 24 novembre. Per ragioni logistico- organizzative, le iniziative dell’Aro Canicattì-Camastra sono state calendarizzate  dal 5 al 10 dicembre e coinvolgono gli studenti delle scuole cittadine. Giovedì 5 dicembre, le iniziative riguarderanno il circolo didattico Statale Don Bosco, venerdì 6 dicembre, l’Istituto “Ugo Foscolo, sabato 7 dicembre, l’Istituto tecnico Galileo Galilei, lunedì 9 dicembre, l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Verga e martedì 10 dicembre, l’Istituto Comprensivo Statale “Rapisardi”. I bambini delle elementari saranno coinvolti e formati attraverso lezioni e giochi sul tema della raccolta differenziata, mentre i più grandi attraverso lezioni frontali di formazione ambientale. Sarà inoltre indetto un concorso tra gli Istituti. Ogni classe realizzerà un mini spot di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Il più bello sarà premiato con la messa in onda. “Fra gli obiettivi della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti – spiegano gli organizzatori – c’è quello di sensibilizzare la società sulla corretta riduzione dei rifiuti, il riutilizzo dei prodotti, le strategie di riciclaggio dei materiali e sulle relative politiche dell’Unione europea e degli Stati membri.  Di fondamentale importanza anche riuscire a mobilitare e incoraggiare i cittadini europei a concentrarsi su quattro temi d’azione centrali della SERR e rafforzare le capacità degli attori coinvolti in questa settimana di iniziative,  fornendo loro strumenti sia di comunicazione sia di formazione”.