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Il Coordinamento e l’intero gruppo del movimento Nuova Autonomia di Palma di Montechiaro esprime le congratulazioni al sindaco, Stefano Castellino, in seguito alla notizia di proscioglimento da ogni accusa che è stata confermata in data 24 marzo scorso dalla Corte d’ Appello di Palermo.
Già il Gup del Tribunale di Agrigento in data 31 gennaio 2019  aveva emesso un sentenza di  non luogo a procedere. “Quest’ultima decisione – dice il coordinatore Luigi Falco – rende giustizia al lavoro e al sacrificio portato avanti in questi anni dal Sindaco Castellino, nonché membro di questo movimento, il quale è riuscito senza dubbio ad apportare un cambiamento notevole al volto di Palma di Montechiaro. Un plauso particolare va riconosciuto anche alla magistratura, alla quale ribadiamo la nostra totale fiducia, ed è riuscita ad appurare l’estraneità dei fatti di cui veniva accusato”.

Il nome di Rosario Livatino si aggiunge alla toponomastica della città di Agrigento. Infatti, la giunta comunale ha deliberato di dedicare a Livatino uno dei luoghi nei pressi dell’ex tribunale in piazza Gallo in via Atenea, dove il magistrato ha lavorato e dove adesso vi è la sua stanza adibita a museo. Si tratta dello slargo esistente in piazza Galloaccanto alla salita La Lumia, e si intitola “Largo Beato Rosario Angelo Livatino”.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Licata, nell’ambito di attività d’istituto volte a contrastare le irregolarità in materia di pesca, ha ispezionato tre pescherecci. Sono stati sequestrati oltre 350 chili di prodotto ittico, successivamente destinato ad Enti Benefici, ed elevati verbali per un totale di 8000 euro.

Beni per sei milioni di euro sono stati sequestrati a Calogero John Luppino, ex consigliere comunale di Mazara del Vallo arrestato nel 2019 nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Mafiabet”. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, su proposta della Procura di Palermo, ed eseguito dai Carabinieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’ascesa imprenditoriale di Luppino nel settore delle scommesse e dei giochi online sarebbe stata agevolata da esponenti dei mandamenti mafiosi di Castelvetrano e Mazara del Vallo che avrebbero obbligato diversi esercizi commerciali del Trapanese ad installare le macchinette delle società di Luppino, a pena di pesanti ritorsioni. Inoltre, l’attività economica di Luppino sarebbe stata sovvenzionata anche dai familiari del latitante Matteo Messina Denaro. I beni sequestrati nelle province di Roma e Trapani sono costituiti da 10 società e relativi compendi aziendali, 6 terreni, 14 rapporti bancari, 1 motoveicolo, 1 cavallo da corsa, nonché denaro contante, titoli di credito e lingotti d’oro.

Il governo Musumeci ha stanziato 5 milioni di euro per i Comuni siciliani virtuosi nell’ambito della raccolta differenziata. E’ stato pubblicato sul sito della Regione il decreto inter-assessoriale (Economia e Autonomie locali), firmato da Gaetano Armao e Marco Zambuto, che assegna un contributo agli Enti locali che nel corso del 2019 hanno superato il 65 per cento della raccolta differenziata. A beneficiarne, in attuazione di una norma regionale, sono 134 Comuni delle nove province dell’Isola. L’assessore Zambuto commenta: “Cresce di anno in anno il numero dei Comuni ‘ricicloni’. Nel 2018 erano 79 e l’anno precedente appena 31. E’ un aumento che conferma una sempre maggiore sensibilità ambientale da parte dei siciliani, oltre all’impegno quotidiano dei sindaci”. Più in particolare, ad Agrigento sono stati assegnati 164mila euro.rifiuti

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha diffuso i dati relativi al numero degli attuali positivi nella provincia. Eccoli: Agrigento, 154; Alessandria della Rocca, 18; Aragona, 19; Bivona, 14; Burgio, 12; Calamonaci, 16; Caltabellotta, 14; Camastra, 4; Cammarata, 7; Campobello di Licata, 17; Canicattì, 81; Casteltermini, 40; Castrofilippo, 1; Cattolica Eraclea, 2; Cianciana, 26; Comitini, 14; Favara, 80; Grotte, 4; Joppolo Giancaxio, 4; Licata, 19; Lucca Sicula, 3; Menfi, 1; Montallegro, 1; Montevago, 4; Naro, 1; Palma di Montechiaro, 101; Porto Empedocle, 54; Racalmuto, 20; Raffadali, 88; Ravanusa, 8; Ribera, 115; San Biagio Platani, 6; San Giovanni Gemini, 7; Sant’Angelo Muxaro, 7; Santa Margherita di Belice, 14; Santo Stefano di Quisquina, 10; Sciacca, 84; Siculiana, 51; Villafranca Sicula, 14.“

Un giovane di 22 anni, Riccardo Maestrale, di Milazzo, in provincia di Messina è morto in un incidente sull’autostrada A20, nei pressi del viadotto Tarantonio, poco prima di Villafranca Tirrena, in direzione Palermo. Maestrale, militare dell’esercito in servizio a Cosenza, è stato alla guida di una Peugeot 208 con il fratello quando, accortosi di un grave tamponamento avvenuto pochi metri più avanti, ha deciso di fermarsi per prestare soccorso e aiutare gli occupanti delle altre automobili. Fatale è stato però il sopraggiungere di un altro mezzo, una Ford EcoSport, che ha centrato Maestrale, morto sul colpo, e il fratello, che è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.