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A Ribera, negli uffici del Consorzio di bonifica Agrigento 3, in contrada Strasatto, sono stati recapitati due fogli con su scritte minacce di morte, e frasi ingiuriose e oltraggiose contro due lavoratori di 65 e 56 anni. La Procura di Sciacca ha avviato un’inchiesta. Indagano i Carabinieri della locale Tenenza. Già in precedenza, altri dipendenti del Consorzio sono stati bersaglio di lettere intimidatorie, in un caso anche accompagnate da proiettili.

Il Circolo del Partito Democratico di Agrigento esprime massima solidarietà ed apprezzamento ai Gestori dei locali “La Rotta” e “Santulì” di Agrigento per l’iniziativa messa in atto, che consente l’ingresso nei propri esercizi commerciali solo ai possessori di Green Card  e a chi ha fatto un recente tampone per il COVID 19, anteponendo gli interessi di carattere sociale a quelli commerciali. E’ una decisione di alto valore etico-morale oltre che sanitario, che ha anticipato la decisione del Governo nazionale, cioè l’obbligo di esibire la Green Card per chi voglia frequentare locali pubblici.

“La Libertà di ognuno di noi finisce quando inizia la Libertà dell’altro”. Questo è il messaggio che è passato; un sincero plauso va ai coraggiosi Gestori da parte del PD di Agrigento.

Lo dichiara il segretario del Circolo del PD di Agrigento Silvio Torregrossa.

 

 

Sono 644 le imprese che commerciano piante e fiori ad avere presentato istanza di partecipazione al “BonuSicilia – Fiorai”, il contributo a fondo perduto della Regione Siciliana per sostenere le attività commerciali del comparto florovivaistico danneggiate dalla pandemia.
Secondo i dati forniti da InfoCamere, che ha gestito lo sportello telematico, l’88 per cento di istanze è stato presentato da imprese individuali, in maggioranza con codice Ateco relativo al commercio al dettaglio di fiori e piante.
«Abbiamo due buone notizie – annuncia l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano – la prima è che, al netto dei controlli, le 644 imprese che hanno presentato richiesta riceveranno tutte il contributo massimo previsto e cioè 3.500 euro ciascuna. La seconda buona notizia – prosegue l’esponente del governo Musumeci – è che abbiamo ancora risorse a disposizione e siamo quindi in grado di rispondere positivamente all’appello di Ferderfiori di Confcommercio che ha chiesto più tempo per presentare le istanze. Stiamo infatti predisponendo un nuovo bando che di fatto riaprirà la possibilità di presentare la domanda per il contributo. Sarà pubblicato nella prima decade di agosto e la piattaforma on line sarà aperta dal 21 settembre».
Anche per il nuovo bando annunciato dall’assessore Turano, i contributi a fondo perduto, frutto di una rimodulazione del Fondo di Sviluppo e Coesione, sono destinati  alle imprese che esercitano attività commerciali, sia all’ingrosso che al dettaglio, di fiori e piante, incluse le aziende di produzione e composizione di fiori e piante naturali e artificiali nonché gli agenti e rappresentanti di fiori e piante.

La vicenda sulla proprietà della Scala dei Turchi, la marna bianca più conosciuta al mondo, si è conclusa con un decreto penale di condanna di 9.100 euro di multa nei confronti di Ferdinando Sciabbarrà, 73 anni. Il decreto è stato emesso dal Gip del tribunale di Agrigento, su richiesta della Procura di Agrigento.

Oltre alla multa, è stata disposta la restituzione a Ferdinando Sciabbarrà di una parte della scogliera, mentre un’altra parte è stata restituita alla Regione Siciliana secondo le risultanze della disposta perizia collegiale.

L’indagine penale sulla Scala dei Turchi era stata aperta per occupazione di suolo demaniale, violazioni in materia di sicurezza e tutela di beni ambientali. Intanto, la lite continua davanti alla giustizia amministrativa e civile in cui sono interessati lo stesso Sciabbarrà, il Comune di Realmonte e la Regione Siciliana.

Il grafico seguente è l’eloquenza perfetta e senza distorsioni di ciò che in 8 giorni è successo in provincia di Agrigento (e non solo, ma particolarmente nella nostra tano da conquistare il primato dei contagi tra le province siciliane). La nostra convinzione che il virus d’estate va in vacanza è stata clamorosamente smentita dalla realtà epidemiologica la quale ha subito una impennata preoccupante e che ci catapulta alle cifre dei mesi scorsi. Dal 15 luglio al 22 luglio i contagi sono schizzati da 284 a 677,più che raddoppiati. E pensare che appena l’8 luglio i contagiati erano scesi a 203. Si stava abbassando l’asticella sotto i 200. Invece, eccoci a sfiorare la cifra di 700.

l forte aumento dei contagi è la conseguenza di comportamenti improntati a “liberi tutti”. Abbracci, baci, feste, compleanni, matrimoni, hanno offerto al virus un assist incredibile. Ci risiamo. L’esperienza della seconda ondata, della terza, non è servita a nulla, tanto da proiettarci nella quarta ondata, la quale avviene nella stagione estiva anticipando il periodo autunnale. In buona sostanza, abbiamo anticipato a luglio quello che lo scorso anno iniziò a verificarsi a settembre inoltrato.

Aumentano i contagi e anche i ricoveri in ospedale. Ritornando all’8 luglio, erano 7, mentre al 22 luglio sono saliti a 19 di cui 3 in terapia intensiva. Con l’aggravante che il virus colpisce di più il mondo giovanile. Al Fratelli Parlapiano di Ribera, ospedale Covid, ci sono 7 soggetti in rianimazione (su 10 posti letto disponibili), mentre in medicina Covid i ricoverati sono 16, riempiendo, praticamente, la prima ala. “Tutti i ricoverati, tranne una persona, sono tutti non vaccinati”, evidenzia Zappia. C’è stato un decesso di un soggetto non vaccinato.

“L’unica arma- insiste Zappia- è la vaccinazione. La nostra provincia è, in Sicilia, al secondo posto per somministrazioni effettuate. C’è una copertura del 66%”.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, la nostra provincia ha un ritmo sostenuto. La tabella seguente mostra l’andamento giornaliero dal 22 giugno al 22 luglio. “L’ostinazione a non vaccinarsi sta creando serie difficoltà”, aggiunge Zappia ricordando il boom di contagi a Favara, Porto Empedocle, Caltabellotta, San Giovanni Gemini, Cammarata e il ritorno delle zone rosse

Musica ad alto volume oltre l’orario consentito, e balli di gruppo davanti al locale. Gli agenti della polizia Municipale di Cattolica Eraclea, hanno contravvenzionato il titolare di un bar in pieno centro storico, perché in tarda serata, senza alcuna autorizzazione da parte dell’autorità di Pubblica sicurezza, ha organizzato, o comunque permesso, una serata danzante.

Quando gli uomini in divisa sono arrivati nel locale hanno constatato la musica ad alto volume ,e decine di persone impegnate in balli di gruppo. Al titolare del locale è stata elevata una sanzione amministrativa, che varia, secondo le previsioni normative, da un minimo di 258 euro ad un massimo di 1.549 euro.

La Regione Siciliana ha stabilito che nella spiaggia dell’Isola dei conigli, nella Riserva naturale di Lampedusa, gli ingressi saranno solo su prenotazione, con un numero massimo di 1100 persone al giorno. La decisione è stata assunta dopo un confronto con il Comune e Legambiente Sicilia, che gestisce l’Area protetta, al fine di garantire sia una fruizione sostenibile della spiaggia, permettendo un’esperienza piacevole ai turisti, sia la tutela dell’habitat idoneo alle tartarughe marine per l’ovo-deposizione. Sono due i turni di accesso: dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30. La pulizia della spiaggia sarà assicurata da Legambiente, al termine di ogni turno. Le nuove prescrizioni sono contenute in un provvedimento dell’assessorato regionale all’Ambiente, retto da Toto Cordaro, che commenta: “Con il governo Musumeci i nostri tesori ambientali, unici nel mondo, vengono tutelati e garantiti. Ma a differenza di quanto accadeva in passato, se ne deve prevedere la migliore fruizione e la massima valorizzazione. La Regione promuove, infatti, la fruizione sostenibile delle aree naturali protette dell’Isola, favorendo, nel contempo, un turismo compatibile con le esigenze di tutela della biodiversità”.

Il Commissario della Provincia di Agrigento, Vincenzo Raffo, ha approvato lo schema del bilancio di previsione 2021 e il Documento Unico di Programmazione della Provincia. Lo stesso generale Raffo spiega: “La Provincia ha completato il percorso per approvare lo schema del bilancio di previsione 2021 tenendo conto delle risorse economiche a disposizione, per migliorare i servizi ed assolvere ai compiti assegnati dalla legge. Anche quest’anno l’Ente ha operato in modo da assicurare al massimo delle proprie risorse i servizi erogati a favore dei cittadini, tenendo conto delle entrate da parte dello Stato e della Regione. La razionalizzazione della spesa per il personale e il collocamento in pensione di numerosi dipendenti richiederanno, nei prossimi mesi, un intervento per assicurare particolari figure professionali indispensabili per il funzionamento della Provincia.”
Il bilancio di previsione 2021 contiene entrate per un totale di 96 milioni e 861mila euro, tra tributi, extra tributi, trasferimenti correnti ed entrate in conto capitale. Le uscite prevedono spese correnti per 50 milioni e 491mila euro, e spese per investimenti per 59 milioni e 248mila euro. Le spese per gli investimenti sono destinate in prevalenza agli interventi sulla viabilità interna, sulle infrastrutture stradali, l’edilizia scolastica provinciale e alle scuole superiori. Previste le somme per garantire il diritto allo studio per gli studenti affetti da grave disabilità, anche se si tratta di finanziamenti regionali e di funzioni delegate per conto della Regione Siciliana.

Nella nostra Sicilia il numero delle ospedalizzazioni, secondo i nuovi parametri, è al di sotto dell’occupazione del dieci per cento delle terapie intensive: siamo circa al tre per cento. E, in generale, siamo lontani da tutti i parametri dell’allerta sanitaria. La Sicilia, dunque, resta zona bianca.

Ma questo contesto non deve indurci ad abbassare la guardia e intendere la stagione come un “liberi tutti”. I numeri degli ultimi giorni dimostrano che il Covid corre e che è, ovunque, in una fase di risalita.

Nella finestra temporale, che va dal 15 al 21 luglio dati della Protezione Civile, in Sicilia ci sono stati 2996 nuovi casi di positività con una incidenza di 61,89 casi per centomila abitanti. Un parametro superiore ai cinquanta richiesti per la zona gialla. Ma, conta la soglia ospedaliera che è largamente al di sotto delle percentuali di rischio.

Dal 15 al 21 luglio,  ad Agrigento sono stati individuati 446 positivi, a Caltanissetta 585, a Catania 459, a Enna 167, a Messina 67, a Palermo 397, a Ragusa 478, a Siracusa 179, a Trapani 218.

Intanto, l’Rt nazionale ha oltrepassato la soglia di 1 attestandosi a 1,26. Significa che una persona con il virus ne contagia più di un’altra.

E’ già attivo il servizio di vigilanza antincendio lungo alcune strade provinciali ed ex consortili ed alcune statali organizzato dall’Ufficio Provinciale di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il Commissario Straordinario dr. Vincenzo Raffo ha comunicato ai vari soggetti istituzionali l’avvio del servizio che ormai da anni offre un importante sostegno agli organi competenti in materia di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi. L’impegno del Libero Consorzio di Agrigento sarà sostenuto principalmente dal personale dell’Ufficio di Protezione Civile e dai volontari delle associazioni Giubbe Verdi di Casteltermini e Vigili del Fuoco in congedo di Sciacca, iscritte nel registro di Protezione Civile, che hanno dato la loro disponibilità.

Il servizio sarà svolto, nelle giornate a maggiore rischio incendio, con dichiarazione del livello di allerta “ALTO” (da parte del Centro Funzionale della Regione Siciliana) dalle ore 12,00 alle ore 20,00 sino al prossimo 31 agosto 2021. Le squadre saranno composte da due dipendenti dell’Ufficio di Protezione Civile e due volontari delle associazioni di volontariato. Saranno attivate postazioni dinamiche lungo le strade provinciali e alcune statali limitrofe alle aree boscate per garantire le attività di vigilanza e avvistamento dei focolai di incendio.

L’attivazione di questo importante servizio è stata comunicata dal Commissario Straordinario dott. Raffo alla Prefettura, al Comando dei Vigili del Fuoco, all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, ai Comandi delle varie Forze dell’Ordine ed ai Sindaci dei Comuni interessati.

Le postazioni di avvistamento si trovano lungo le seguenti strade:

–         SP n.34 – SP n.35 nei comuni di Bivona, Lucca Sicula e Villafranca Sicula;

–         SP n. 20 – SPC n.29 e SPC n.30 nel comune di Casteltermini;

–         SP n. 29 A – SP n.30 e SP n.28 nei comuni di Cattolica Eraclea e Montallegro;

–         SP n.63 A – SP n.05 B – SPC n.67 e SPC n.68 nei comuni di Palma di Montechiaro e  di Licata;

–         SP n.69 – SP n.70 – SP n.44A – e SP n. 43 nei comuni di Sambuca e Santa Margherita Belice;

–         SP n.34 – SP n.3 5A – SP n.36– SP n.47– SP n.48– SP n.86 e SS115 nei comuni di Burgio, Calamonaci, Lucca Sicula, Ribera e Villafranca Sicula;

–         SP.n.75 – SP n. 87  nei comuni di Siculiana e di Montallegro;

–         SP.n.47 – SP n.36 e SP n.37,comuni di Sciacca, Caltabellotta e Villafranca Sicula.