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Incidente mortale nel Messinese. Un istruttore esperto etneo di 54 anni, (M.A. le iniziali del suo nome), è morto a Castelmola nell’impatto al suolo del parapendio con cui volava. Rimasta ferita un’allieva cinquantenne che ha riportato diverse fratture ed è stata trasportata in ospedale con un elicottero del 118. L’incidente è avvenuto in contrada Moli. Sul posto, oltre ai soccorritori, anche il sindaco di Castelmola, Orlando Russo.

La donna rimasta ferita, amica dell’uomo e agrigentina residente a Gallodoro, è ricoverata in codice rosso per un grave politrauma all’ospedale Cannizzaro di Catania. A trasportarla nel nosocomio etneo è stato l’elicottero ‘Drago 146’ del reparto Volo dei vigili di Catania intervenuto su segnalazione della sala operativa dei pompieri di Messina.

La particolare orografia del terreno dove è precipitato il parapendio ha reso necessario l’intervento dell’elicottero per soccorrere la donna che è stata portata a bordo, assieme a un medico del 118, con l’ausilio del verricello. Secondo una prima ipotesi, il parapendio, lanciato da Monte Venere, a Castelmola, avrebbe urtato contro dei fili elettrici dell’alta tensione che sono segnalati e noti. Negli anni scorsi un altro parapendio era caduto nella zona, ma in quel caso il pilota si era salvato.

Il 2023 è iniziato sotto i buoni auspici per gli agrigentini, questo il senso della nota congiunta dei due Assessori di Palazzo dei Giganti, Marco Vullo e Valeria Proto, il primo nell’esecutivo con la delega ai servizi sociali, la seconda all’istruzione.

“Da subito dicono i due Assessori questi servizi saranno erogati per le mense, infatti siamo riusciti ad impinguare le somme per il contributo della mensa scolastica a.s. 2022/2023 e abbiamo destinato la somma di ulteriori 60.000,00 € stornati attraverso il fondo di solidarietà comunale e l’azione sinergica messa in campo dai due Assessori.

Grazie alla sinergia tra l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Assessorato alle Politiche Sociali, il Comune di Agrigento ha stanziato ulteriori 60.000,00 € a sostegno delle famiglie con bambini di età compresa nella fascia 3/6 anni che frequentano la scuola dell’infanzia statale a tempo a pieno nella nostra città.

Già a dicembre 2022 il Comune era riuscito a garantire la copertura totale del pasto individuale per le famiglie rientranti nella I e II Fascia ISEE, adesso l’ulteriore somma consentirà la copertura totale delle spese sostenute dalle famiglie rientranti nella III fascia di reddito ISEE (da 4.000,01 a 7.000,00 euro) e la copertura parziale (in percentuale del 50%) per le altre classi di reddito fino a 12.000.00 euro di reddito ISEE (V fascia).

Un obiettivo promesso alle famiglie e raggiunto grazie all’intenso lavoro svolto dai due assessorati e i rispettivi settori di competenza che sottolinea ancora una volta l’attenzione dell’Amministrazione Miccichè ai bisogni della città e dei cittadini. Le famiglie rientranti nelle fasce di reddito previste potranno fare richiesta presso gli Istituti Scolastici compilando l’apposita documentazione concludono gli Assessori Vullo e Proto.”

Sotto il profilo tellurico, in Sicilia il 2023 è iniziato così come si è concluso il 2022. Dopo la scossa di ieri registrata a Catania, al mattino di oggi altre due, entrambe in mare, hanno interessato la provincia di Messina. La prima, alle ore 3:55, è stata registrata dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma nella zona delle Isole Eolie, ad una profondità di 231 chilometri. Il terremoto è stato di magnitudo 2 e non è stato avvertito dalla popolazione isolana. Poco dopo, alle ore 4:35, un’altra scossa è stata registrata sulla costa siciliana nord orientale, nel Messinese. Il terremoto è stato di magnitudo 2.2, a una profondità di 120 chilometri. Ieri, primo giorno dell’anno, una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata alle ore 11:28 a 2 chilometri a Nord Est di Ragalna in provincia di Catania, e a una profondità di 3 chilometri.

Godono. Ci sono  decine e decine di modi e motivi per godere, eppure loro godono in questo modo.

Prendono l’auto, una jeep, e vanno a scorazzare nel cuore delle spiegge di San Leone, più precisamente nell’ombelico: tratto antistante il noto ritrovo Oceano Mare.

Poi, siccome sono super intelligenti, affossano con la stessa auto nei meandri della spiaggia e chiedono aiuto per rimorchiare e portare sulla retta via quella Jeep che tanto li fa godere.

Buon anno anche a loro…

 

 

 

 

La Cgil agrigentina, con la Fondazione Accursio Miraglia ed il patrocinio del Comune di Sciacca ricordano il Segretario della Camera del Lavoro di Sciacca caduto per mano vile ed assassina della mafia il 04 gennaio del 1947.

Miraglia ha lottato  per il sociale, nelle lotte a fianco degli operai e nella continua ricerca di giustizia ed uguaglianza; un uomo che lottava con le parole ma che con i suoi discorsi semplici riusciva a gratificare la gente nella speranza e nell’insegnamento che la fratellanza e l’organizzazione erano fondamentali in quel periodo così difficile.

Diceva sempre: «Noi, organizzati, siamo un gruppo di fratelli. Se succede qualcosa, si ragiona». Il dirigente sindacale ha aperto e diretto la prima Camera del Lavoro siciliana.

“Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio” diceva Accursio Miraglia. “ la Cgil ha inserito nel proprio Statuto la lotta alla mafia ed è per questa ragione – dichiara il segretario generale della Cgil di Agrigento Alfonso Buscemi – che ci siamo sempre costituiti nei processi di mafia devolvendo in beneficenza il risarcimento”.

L’appuntamento è nella sala Blasco al piano terra del Municipio di Sciacca alle  ore 9.30 del 4 gennaio 2023 subito dopo un corteo  raggiungerà la stele in ricordo del sindacalista per depositare una corona di fiori.

Saranno presenti il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino ed il Presidente della Commissione parlamentare antimafia Sicilia Antonello Cracolici. Hanno confermato la loro presenza associazioni e  deputati.

Il 29 dicembre SGB in audizione all’ ARS – Commissione V – Cultura, Formazione e Lavoro – presieduta dall’On. Ferrara Fabrizio, con la presenza delle O.O.S.S Regionali Scuola ed i deputati Ciminnisi, Chinnici, Schillaci, Geraci, ha trattato la situazione dell’Organico ATA ex Covid 19, composto da Assistenti amministrativi, Assistenti tecnici e Collaboratori scolastici regolarmente reclutati dalle graduatorie d’Istituto di III fascia delle Scuole Pubbliche italiane. La ratio che ha condotto all’assunzione di tale personale, con somministrazione di contratti a tempo determinato, è stata la consapevolezza dello stato di emergenza legato alla pandemia causata appunto dal Covid 19, di cui tale organico eredita, impropriamente, il nome. L’Organico ATA ex Covid 19 è stato chiamato a rafforzare l’azione dell’organico di diritto e dell’organico di fatto delle Scuole Pubbliche Italiane, considerato, erroneamente, soltanto in tale periodo di emergenza, insufficiente ad assicurare il normale svolgimento della vita scolastica. Nel corrente anno scolastico, tale organico non è stato prorogato, con la spiegazione che, terminato lo stato di emergenza, esso sia inutile. Ma, prima il periodo di pandemia e poi la fine dello stato di emergenza, raccontano una verità diversa: allo stato attuale le Scuole si trovano al collasso, a causa dei già pregressi tagli all’organico di diritto ATA.In particolare, le regioni del sud Italia, e, specificatamente la Sicilia necessitano di un provvedimento urgente e con effetti immediati, volto a restituire alle Scuole Pubbliche la dignità del ruolo che occupano nella società odierna.  Da qui la “Mozione Puglia” del 12 novembre 2022 un valido documento a sostegno della veridicità della grave carenza di personale ATA nelle scuole pubbliche. SGB chiede un provvedimento normativo urgente che preveda l’immediata assunzione a tempo pieno e indeterminato dei lavoratori ATA che nell’anno scolastico 2020/21 e nell’anno scolastico 2021/2022 siano stati reclutati dalle graduatorie d’Istituto di terza fascia con contratti a tempo determinato per un periodo non inferiore a tre mesi complessivi anche non continuativi, per ciascuno dei due anni di pandemia. L’intervento dell’On. Schillaci: “Molte scuole si trovano in una situazione di vero e proprio collasso, in quanto l’attribuzione del personale si basa su parametri obsoleti che non tengono conto delle condizioni strutturali della nostra regione, che spesso ospita scuole in appartamenti dislocati su più piani o in più plessi. Un respiro di sollievo era stato dato dal personale assunto durante l’emergenza Covid, che avevano assicurato il regolare svolgimento dell’attività scolastica, che però non è stato confermato dal Governo Draghi. Certe scelte vanno ripensate e chiederemo quindi la revisione di questi parametri capestro per una scuola efficiente e sicura!” L’intervento dell’On. Ciminnisi: “Durante l’emergenza Covid, questo personale ha consentito ai nostri ragazzi di andare a scuola in sicurezza ma i tagli operati a livello nazionale, secondo parametri assolutamente da rivedere, oggi compromettono il normale svolgimento della vita scolastica. Le carenze sono strutturali, croniche. Le scuole oggi sono al collasso e questo è emerso in maniera inequivocabile.  Unitamente ai sindacati, abbiamo chiesto al Governo regionale di portare la questione ai tavoli nazionali perché le scuole possano tornare a svolgere con dignità ed efficienza il loro ruolo educativo, con organici di personale adeguati alle necessità degli istituti”

Si amplia la platea dei potenziali beneficiari del “Bonus Energia Sicilia”. La misura si estende anche in altri settori per un totale di oltre 351mila aziende. L’intervento di Tamajo e i dettagli.

Si amplia la platea dei potenziali beneficiari del “Bonus Energia Sicilia”, la misura approvata dal governo regionale, su proposta dall’assessorato alle Attività produttive, per attenuare l’aggravio determinato dall’aumento delle spese per le imprese a causa del rincaro dei costi dell’energia. La norma, a seguito di alcune modifiche in giunta, sarà adesso estesa anche al comparto della Sanità e dell’Assistenza sociale residenziale e non residenziale. All’interno del settore sono comprese infatti attività economiche particolarmente esposte agli effetti negativi del caro energia, fra cui le residenze sanitarie assistite e gli asili nido. Dunque in generale i beneficiari del contributo saranno i settori agricoltura, silvicultura e pesca che interessano oltre 83mila imprese attive, e poi: estrazione di minerali da cave e miniere, attività manifatturiere, costruzioni, commercio all’ingrosso e al dettaglio, alcuni settori a lavoro nel trasporto e magazzinaggio, attività di servizi di alloggio e di ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, istruzione, attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, per un totale di 351.491 aziende attive nell’Isola. E l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, commenta: “Aiuteremo le imprese siciliane ad affrontare i rincari dei costi dell’energia causati dalla crisi internazionale a seguito del conflitto in Ucraina. Sono aumenti che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molte aziende siciliane. Per questa ragione ci siamo attivati per erogare al più presto il ‘Bonus Energia’ grazie ai 150 milioni che il governo Schifani ha affidato al dipartimento delle Attività produttive per aiutare gli imprenditori afflitti dal caro-bollette. Appena pubblicato l’avviso, le aziende avranno tempo fino a marzo per presentare la domanda di partecipazione. Il bonus darà respiro alle realtà aziendali nei vari comparti produttivi e alle tante famiglie che vi ruotano attorno” – conclude. Più nel dettaglio, il contributo per le aziende sarà stabilito in funzione del fabbisogno di liquidità determinato dalla crisi energetica calcolato in percentuale (il 30%) sull’aumento (rispetto alle tariffe 2021) del costo energetico (gas o elettrico o entrambi) riferito al periodo dal primo febbraio 2022 alla data dell’ultima fattura di fornitura disponibile. Alle imprese che hanno registrato un aumento minimo di 5mila euro sarà concesso l’aiuto che può essere massimo di 20mila euro per ogni singola azienda. Le istanze sono ammesse esclusivamente sul portale telematico sportelloincentivi.regione.sicilia.it dalle ore 12 del 14 febbraio alle ore 12 del 14 marzo.

Giuliana Miccichè

C’è ancora qualcuno che spara botti e non solo la notte di capodanno.

A due ragazzini di Licata, però, stavolta è costata cara. Sono stati denunciati dagli agenti del commissariato di polizia di Licata, diretti dal vice questore Cesare Castelli, prontamente intervenuti sul posto.

L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte nella zona del porto. Dalle finestre delle abitazioni della Marina, qualcuno ha visto che per strada c’erano due ragazzini che, armati di pistola, sparavano in aria. I residenti, terrorizzati, hanno dato l’allarme e sul posto si è precipitata una volante del commissariato di polizia. Gli agenti hanno bloccato i due ragazzi ed hanno scoperto che uno di loro aveva in mano una pistola – giocattolo praticamente identica a quella in dotazione alle forze dell’ordine. Stavano sparando a salve, ma non avrebbero potuto farlo.

Perciò gli agenti hanno sequestrato la pistola e le munizioni ed hanno denunciato i due ragazzi per esplosioni pericolose e procurato allarme.

Fuoco nella notte di Capodanno a Licata. Un carro funebre parcheggiato all’esterno dell’azienda di onoranze funebri Aronica e Caico di via Marianello è stato avvolto dalle fiamme.

Sul posto i Vigili del Fuoco del locale distaccamento di corso Argentina che hanno dovuto faticare non poco per avere ragione delle fiamme; bruciata lievemente anche una delle porte di ingresso alla casa mortuaria adiacente la strada.

Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Licata indagano sull’incendio, la cui natura appare quasi certamente dolosa.

I collaboratori del quotidiano La Sicilia hanno deciso una nuova astensione dal lavoro a tempo indeterminato.

L’agitazione è stata decisa a seguito dei precedenti impegni non mantenuti da parte dell’azienda, relativamente al pagamento di oltre un anno di spettanze arretrate.
Questa situazione, divenuta ormai non più tollerabile, ha portato i corrispondenti ad interrompere la collaborazione a cominciare da domenica 1 gennaio.
“I collaboratori – si legge in una nota dell’ Assostampa di Catania – chiedono che la Domenico Sanfilippo Editore presenti e rispetti un credibile e puntale piano di rientro, con pagamento mensile, di tutti gli arretrati”.