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 “All’amico Gregory Bongiorno i miei auguri di buon lavoro al vertice di Sicindustria. Conosco la grande determinazione di Bongiorno e la dedizione al lavoro, per questo sono certa che la sua elezione a presidente della più rappresentativa organizzazione degli industriali siciliani contribuirà a rendere migliori le relazioni con governo e parlamento regionali, nell’auspicio che si possa lavorare insieme per gestire al meglio la fase storica dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Come deputata eletta nella provincia di Trapani sono particolarmente contenta che un uomo del mio territorio e un imprenditore preparato e attento ai cambiamenti sia stato chiamato a questa responsabilità”.
Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“Pochi mezzi, spesso vetusti e lenti e certamente inaccessibili ai diversamente abili. I collegamenti con le Isole minori in Sicilia sono un disastro. La Regione invii gli ispettori per verificare il rispetto degli obblighi derivanti dalla Convenzione sui servizi di collegamento marittimo con le isole minori siciliane”. A lanciare l’appello è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci che, con una interrogazione rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale delle infrastrutture e della mobilità segnala l’inadeguatezza del servizio di trasporto marittimo per le isole minori siciliane. “Ci sono – spiega Schillaci – una serie di leggi e convenzioni, oltre che di obblighi contrattuali con le compagnie che effettuano il servizio di collegamento con le isole minori, che impongono condizioni di accesso non discriminatorie, tempi e modalità ben precisi che purtroppo non vengono sistematicamente rispettate. Vi sono gravi carenze e disservizi relativi al trasporto marittimo per gli utenti disabili, da e per le isole minori, in quanto risulterebbe che né aliscafi né navi traghetto abbiano a disposizione dispositivi per il trasporto di questi passeggeri. Inoltre nel collegamento Palermo-Ustica è stato segnalato l’utilizzo improprio di un traghetto, solitamente adibito al trasporto merci, che raggiunge una velocità inferiore ai parametri stabiliti in convenzione. Sappiamo bene purtroppo che la flotta impiegata nei collegamenti marittimi con le isole minori sia al momento ridotta all’osso e che quasi nessun mezzo rispetta la velocità di esercizio prevista con conseguente aumento dei tempi di percorrenza. Morale le isole minori subiscono da tempo tagli di servizi essenziali per i cittadini e le persone con disabilità che stanno vivendo una vera a propria condizione di isolamento.

Per queste ragioni, sarebbe utile sapere se sono state applicate le penali previste in convenzione per i disservizi che si sono verificati negli ultimi 5 anni e ovviamente come la Regione intenda intervenire. Sarebbe auspicabile infine che la Regione pubblicasse immediatamente i bandi che riguardano il periodo 2022- 2026, per evitare ulteriori proroghe delle attuali concessioni che fanno acqua da tutte le parti”.

La Polizia ha arrestato un palermitano, C S sono le iniziali del nome, di 38 anni, indagato di trasporto di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione sul camion alla sua guida, sono stati rinvenuti 102 chili di hashish. Il camionista è stato bloccato sull’autostrada Palermo-Messina alle barriere di Buonfornello. Nel rimorchio sono state trovate 13 scatole di un noto marchio di detersivi. In 12 sono stati nascosti 8 chili di panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, e nell’altra circa 6 chili. Il camionista è stato condotto nel carcere Lorusso di Pagliarelli.

Operazione antidroga della Polizia nel quartiere Brancaccio a Palermo: sono state eseguite 12 misure cautelari in carcere. Circa 70 agenti del Commissariato e della Squadra Mobile hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari nel rione “Sperone” alla ricerca di droga e dei proventi derivanti dallo spaccio di stupefacenti. I provvedimenti, firmati dal Tribunale su richiesta della Procura, sono frutto dell’inchiesta intitolata “Transit”, tramite cui è stata smantellata una delle piazze di spaccio più attive nello smercio di stupefacenti in città.

La Regione Siciliana paghi le imprese edili che hanno effettuato lavori per l’amministrazione regionale. In un momento di gravissima crisi economica come questo, non sono tollerabili ulteriori ritardi nei pagamenti. La Regione intervenga immediatamente”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci che, con una interrogazione, incalza il governo Musumeci a fornire chiarimenti in merito ai mancati pagamenti alle imprese edili da parte della Regione Siciliana. “Purtroppo – spiega Schillaci – i ritardi dei pagamenti della Regione alle imprese che hanno effettuato lavori edili per l’amministrazione regionale rischiano di mettere a gambe all’aria la già fragile economia del comparto. Ci preme ricordare al governo Musumeci che i termini stabiliti all’articolo 4, paragrafi 3 e 4 della Direttiva 2011/7/UE prevedono che, nelle transazioni commerciali in cui il debitore è una pubblica amministrazione, il periodo di pagamento non superi i 30 giorni, prorogato a 60 giorni in determinati casi. Stessa tempistica è prevista anche nel Codice degli Appalti. Così come denunciato anche dall’ANCE Sicilia, i ritardi dei pagamenti per le aziende che hanno eseguito lavori per la pubblica amministrazione aggravano la pesante crisi di liquidità delle imprese. Per queste ragioni – conclude Schillaci – non c’è più tempo da perdere, la Regione liquidi immediatamente queste aziende”.

L’ex assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, è intervenuto nel merito dell’inchiesta sui dati covid presunti falsati che ne ha determinato le dimissioni, ed ha affermato: “L’elemento di novità emerso è legato alla valutazione sull’incidenza dei dati sui provvedimenti di contenimento dell’epidemia. Abbiamo chiarito, ritengo, che la Sicilia non ha mai posticipato decisioni di rigore, ma le ha sempre anticipate. E questo penso possa essere oggi agevolmente ricostruito anche con una lettura di tutti gli atti. A proposito dell’intercettazione sui ‘morti da spalmare’, non ho avuto occasione, per la mia immediata decisione di dimettermi, di scusarmi, e lo faccio adesso, per la velocità con cui mi sono espresso nell’utilizzare il termine ‘spalmare’ riferendomi ai dati di più giorni dei deceduti. E’ stata una frase infelice, il senso ovviamente era quello di considerare prevalente l’effettiva ripartizione del dato sull’indicazione del bollettino giornaliero. Esprimo il sentimento di rispetto che va a tutte le vittime e ai loro familiari, che è pari a quello di stima profonda per la professionalità con cui gli operatori siciliani della sanità hanno indossato il camice e la tuta e sono scesi in trincea: gli assessori passano, loro restano”.

“A 29 anni dalla strage di Capaci, il sacrificio di Falcone, con sua moglie e gli uomini della sua scorta, è ancora vivissimo nella società civile e ha permesso la crescita di una solida coscienza antimafia che va sempre alimentata per ricordare alle giovani generazioni i preziosissimi insegnamenti del giudice antimafia”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Giovanni Di Caro.

“Il contributo dei giovani – continua Di Caro – è fondamentale per eradicare nel tempo e in maniera definitiva comportamenti e atteggiamenti mafiosi in cui cresce e mette radici il malaffare”.

“Nella triste vicenda di Denise Pipitone, l’anonimo testimone che dopo diciassette anni ha voluto manifestarsi con una lettera inviata al legale della famiglia ed alla trasmissione Rai “Chi l’ha visto” deve trovare il coraggio di dire tutto quello che sa e di farlo aiutando gli inquirenti e i familiari che vivono un supplizio da troppo tempo. Un testimone non deve avere paura, soprattutto quando una vicenda oscura coinvolge una bambina scomparsa. Quando un reato colpisce l’infanzia ha i tratti gravissimi dell’efferatezza contro un soggetto indifeso. Se il testimone sa, parli e metta fine ad uno strazio insopportabile. Glielo chiedo da madre e da donna delle istituzioni. È indispensabile fare chiarezza su ciò che è avvenuto e se c’è una luce in fondo al tunnel è ora di accendere i riflettori per conoscere la verità. L’avvocato della famiglia Pipitone ha ritenuto credibile il testimone, ora tocca a costui farsi avanti senza timone, senza più indugi per mettere un punto a questa triste storia ed avere certezze”.
Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“14 milioni per le scuole siciliane”.

L’annuncio del Piano Scuola Estate 2021 è del deputato del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino, componente della Commissione Cultura, che comunica la ripartizione delle somme destinate alla scuola e contenute nel DL Sostegni, in totale 150 milioni. Le somme saranno così ripartite: Palermo e provincia 3 milioni e 500 mila euro; Catania e provincia oltre 3 milioni 250 mila euro; un milione e 500 mila euro per Messina e provincia, un milione e 200 mila euro per la provincia di Agrigento, 1 milione e 200 mila euro per la provincia di Trapani, un milione e 100 mila euro per la provincia di Siracusa; poco meno di un milione di euro per la provincia di Ragusa, 785 mila euro per Caltanissetta; 400 mila euro per Enna. “Siamo soddisfatti di aver raggiunto il nostro obiettivo – spiega Cimino – queste somme saranno destinate ad attività volte a potenziare l’offerta formativa extra curricolare dei nostri studenti, nei mesi che accompagnano i ragazzi all’inizio del nuovo anno scolastico, dopo due anni inficiati dalla pandemia”.

Le attività mireranno al recupero delle competenze di base, al consolidamento delle discipline, alla promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti.