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Un imprenditore di Agrigento di 48 anni è stato arrestato dai Carabinieri. Lui è già stato ospite di una cella del carcere “Di Lorenzo” per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Poi è stato scarcerato, e gli è stato imposto il divieto di avvicinamento all’ex moglie, e ai luoghi dai lei frequentati. Lui ha violato più volte tale divieto. Il giudice si è arrabbiato e ha firmato un secondo mandato di cattura. E i Carabinieri lo hanno riaccompagnato alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”, in contrada Petrusa.

Si arricchisce la dotazione strumentale e tecnologica dell’unità operativa di cardiologia con UTIC ed emodinamica del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca. E’ già stato infatti acquistato un angiografo di ultima generazione la cui prossima installazione comporterà il complessivo adeguamento di una delle sale operatorie di emodinamica. In corso di definizione anche l’acquisto di tre ulteriori ecocardiografi e di un carrellato da destinare all’attività ambulatoriale. “La nuova strumentazione – commenta il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia – si aggiunge alle dotazioni di recente acquisizione che permettono all’unità di ampliare la gamma delle consuete prestazioni sanitarie con più specifiche e peculiari attività come l’ecocardiografia transesofagea, l’ecodoppler transcranico e la cardiologia pediatrica”. Alle dichiarazioni del commissario fanno eco quelle del neodirettore del reparto, Ennio Ciotta: “l’unità di cardiologia di Sciacca – afferma il primario è in forte crescita sia sotto il profilo della qualità e quantità delle prestazioni erogate sia per quel che riguarda l’innovazione tecnologica. Lungo questa direzione i progressi non si fermeranno e in sintonia d’intenti con la direzione strategica abbiamo già previsto anche il completo rifacimento della sala operatoria dedicata all’elettrostimolazione”.

Anche la dotazione organica è cresciuta nell’ultimo periodo e, nonostante le difficoltà nel reperire nuovi cardiologi, ha recentemente preso servizio un giovane professionista che sta contribuendo a sostenere gli intensi ritmi che caratterizzano il lavoro degli altri dirigenti medici del reparto impegnati ciclicamente anche, con grande senso di appartenenza aziendale, presso il presidio ospedaliero di Licata. L’Unità operativa di cardiologia con UTIC ed emodinamica dell’ospedale di Sciacca annovera una ricettività di ventisei posti letto di cui otto di terapia intensiva coronarica. Presenti in reparto due sale operatorie di emodinamica ed una per l’elettrostimolazione cardiaca.

Il candidato alla presidenza della Regione, Gaetano Armao, presenta programma e priorità di governo. Gli interventi anche di Calenda e di Gelmini.

Il candidato alla presidenza della Regione del Terzo Polo Azione Calenda e Italia Viva Renzi, Gaetano Armao, interviene nel merito dell’andamento della campagna elettorale al rush finale verso il voto del 25 settembre. E rilancia i principi etici: “Il tema della legalità e del contrasto alla mafia è prioritario. Ma in questa campagna elettorale c’è un silenzio assordante”. E poi, sui dettagli tecnici del suo programma: “Bisogna mettere mano ad alcune patologie siciliane, a cominciare dalla modifica dello Statuto per eliminare il voto segreto che dà solo stura a una pratica infame”. E alla presentazione degli intenti amministrativi di Armao è intervenuto in video collegamento anche Calenda: “Siamo in un momento in cui tutti si dicono pronti a governare ma in realtà non lo è nessuno. La coalizione a sinistra non fa alleanze nemmeno con chi li appoggia. E a destra Berlusconi e Salvini voterebbero un governo Marco Rizzo pur di non votare un governo Meloni”. E poi, in riferimento alle dinamiche siciliane: “Il risultato di Gaetano Armao sarà l’assoluta sorpresa di queste elezioni in Sicilia cosi come il nostro lo sarà a livello nazionale. Non esiste il voto contro, siamo tutti cittadini italiani, siamo insieme sulla stessa barca con molte falle che dobbiamo riparare insieme. Questo Paese non va solo ben governato ma va profondamente riappacificato”. E Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, ha aggiunto: “Spesso l’Autonomia siciliana è stata usata non nell’interesse della Sicilia. Troppe volte mi è capitato di impugnare leggi che erano palesemente incostituzionali e senza copertura, approvate dal parlamento regionale solo per acchiappare qualche voto. Armao mi chiamava per dire che questa legge o quella legge non erano coperte o generavano debito. Credo che ci sia bisogno di persone così”. Poi Armao si sofferma su ciò che differenzierebbe la sua candidatura dalle altre: “L’hanno detto a livello nazionale sia Calenda che Renzi e lo ripetiamo anche noi in Sicilia. Noi non siamo come i Cinque Stelle che dicevano che non si sarebbero alleati con nessuno e si sono alleati con tutti. Abbiamo una posizione molto più concreta e seria, nel senso che se ci sono proposte, da qualsiasi soggetto arriveranno, ci confronteremo con libertà e serietà purché sia chiara una cosa: il gruppo di pre-potere che ha cercato in questi anni di condizionare il governo senza riuscirci, e ha defenestrato quel galantuomo di Nello Musumeci, con noi non avrà nulla a che vedere”. E poi in prospettiva conclude: “Il Terzo Polo, che raggruppa la lista Azione con Calenda e Italia Viva di Renzi, si propone a Roma e in Sicilia come l’ago della bilancia, la forza di equilibrio tra due schieramenti che sembrano sempre più andare a gambe all’aria, con conflitti interni e litigiosità. Basti pensare a quello che è successo a sinistra con le primarie fatte insieme da Pd e Cinque Stelle e poi la lite, e nel centrodestra con uno stato permanente di litigiosità”.

Il commiato di Nello Musumeci da Palazzo d’Orleans: “Rifiuti e turismo tra le priorità della prossima legislatura”. Il rilancio dei termovalorizzatori condiviso da Baglieri.

Il presidente della Regione dimissionario, adesso candidato al Senato con Fratelli d’Italia, interviene nel merito di due ambiti di intervento cruciali in Sicilia, e che saranno ereditati, con il dovere di impegno, dal prossimo presidente della Regione. Si tratta di rifiuti e turismo. E sui rifiuti Musumeci ribadisce l’indispensabilità dei termovalorizzatori, per i quali il suo governo ha già pubblicato un apposito bando. E afferma: “Sui rifiuti è merito del mio governo di avere indicato la strada: dopo 40 anni la Sicilia è stata liberata dalla schiavitù di 511 discariche, sia autorizzate che abusive. Il percorso da seguire è quello dei termovalorizzatori: uno per la Sicilia occidentale, uno per quella orientale, fondamentali per assorbire la parte di rifiuti che non è possibile differenziare. Chi è contrario ai termovalorizzatori, senza saperlo è complice di una logica speculativa delle discariche che a volte appare offuscata e contigua ad ambienti non improntati alla correttezza”. E in riferimento alla raccolta differenziata Musumeci aggiunge: “Abbiamo portato la differenziata dal 19% al 48%. E’ un risultato che è merito dell’attività dei Comuni siciliani e della responsabilità dei cittadini”. Poi il turismo, e Musumeci rivendica: “Ricordo i traguardi ottenuti dagli scali siciliani. A partire da quello catanese di Fontanarossa che ha superato, in termini di traffico nazionale, l’aeroporto di Roma-Fiumicino, arrivando ai numeri positivi dell’aeroporto di Palermo, senza dimenticare i risultati di Comiso e di Trapani Birgi. Oggi la Sicilia è la meta preferita tra le regioni italiane. E’ il frutto di una campagna promozionale portata avanti dall’assessorato al Turismo guidato da Manlio Messina, e che guarda al settore come motore di crescita insieme alla cultura” – conclude. E l’obiettivo dei termovalorizzatori in Sicilia, come priorità dell’agenda amministrativa nella prossima legislatura, è condiviso e rilanciato dall’assessore regionale ai Servizi primari, Daniela Baglieri, anche lei candidata, con Forza Italia, all’Assemblea Regionale. La Baglieri afferma: “Spero che la scelta di realizzare due termovalorizzatori in Sicilia sia definitiva. Questa scelta dipende dal fatto che l’Europa ha dettato un obiettivo: entro il 2035 potrà andare in discarica al massimo il 10% dei rifiuti. Attualmente in Sicilia ne portiamo circa il 50%. E’ chiaro che, facendo una simulazione degli scenari futuri, non possiamo raggiungere quell’obiettivo. Ciò che stiamo cercando di fare è aumentare la raccolta differenziata, che dal 18% del 2017 è passata al 47% nel 2021. Inoltre, con i termovalorizzatori, da ciò che non riusciamo a differenziare, possiamo recuperare energia, e di questi tempi, con il caro bollette, è chiaro che la termovalorizzazione rappresenta un modo per essere nell’ambito dell’economia circolare e, al contempo, ridurre il fabbisogno energetico delle città”

Il 25 settembre i siciliani saranno chiamati ad eleggere il loro Presidente e la Giunta regionale. Una campagna elettorale diversa rispetto alle altre, un voto anticipato che nessuno si aspettava e una grande confusione difficile da comprendere per i cittadini. Cosa ne pensa della situazione politica generale in cui ci troviamo?

“Viviamo tempi di grande incertezza e di forte smarrimento dell’attuale classe politica che non si dimostra all’altezza della missione che le è demandata. Purtroppo oggi in molti hanno smarrito il vero senso dell’impegno politico…fanno politica per se stessi, per il loro ego e si dimenticano cosa significa realmente amministrare e porre il cittadino e la comunità al centro di tutto. Oggi la politica è diventata per tanti una vetrina per mettersi in mostra…chiunque si candida pur essendo magari consapevole di non essere eletto, contribuendo così alla confusione e alla dispersione del voto. In un momento così delicato per tutti in cui il voto è essenziale per assicurare un futuro degno alle nostre comunità e al nostro territorio”.

Quindi Onorevole ci dica, votando lei i cittadini darebbero un voto utile..perchè? Perchè pensa di meritare la fiducia degli elettori rispetto agli altri candidati del territorio?

“Se c’è una cosa su cui nessuno può sindacare perché è supportata dai fatti e dai risultati ottenuti, è il mio impegno costante, continuo e incisivo per la nostra regione e per il territorio di Agrigento in particolare. Ho scelto di ricandidarmi alle elezioni regionali del 25 settembre nel collegio di Agrigento perché ero sicuro e fiero di potermi ripresentare al giudizio dei cittadini a TESTA ALTA, con l’orgoglio e la certezza di essermi speso al massimo per portare avanti battaglie importanti, con concretezza e perseveranza, con onestà e passione. Quotidianamente, da quando sono stato eletto per il mio primo mandato in ARS, ho rivendicato il diritto del nostro territorio a preservare la propria dignità e giocare un ruolo da protagonista all’interno delle complesse dinamiche della politica regionale siciliana. Sottolineo il quotidianamente perché la politica è una cosa seria, e non può essere fatta solo in occasione delle campagna elettorali. Io non ho avuto problemi ad iniziare questa campagna elettorale perché non dovevo inventarmi una strategia o fare elenchi di persone da contattare per farmi risentire…magari dopo anni di silenzio. La mia campagna elettorale io l’ho fatta ogni giorno di questa legislatura, 365 giorni all’anno. Perché ogni giorno ho sentito il peso della responsabilità di essere stato eletto quale rappresentante di un territorio…ed ogni giorno mi sono battuto per esserne degno e per lottare e portare a casa risultati importanti e concreti. Con orgoglio posso dire di esserci riuscito e spero di poter continuare a portare avanti lotte fondamentali per questo territorio”.

Tra i cavalli di battaglia della sua attività amministrativa c’è stata la lotta per il miglioramento e l’ammodernamento della viabilità e dei trasporti.  Quali sono i principali risultati raggiungi in questo ambito?

“Infrastrutture e trasporti sono stati e continueranno ad essere priorità della mia azione amministrativa. Perché non è ammissibile che oggi un territorio come il nostro sia così vergognosamente carente da questo punto di vista. Sono tante le cose che non vanno e di cui occuparsi ma abbiamo già raggiunto dei risultati…piccoli tasselli di un percorso che mi batterò per portare avanti. Tra i risultati più importanti voglio annoverare i 6 milioni di euro stanziati per il completamento della progettazione della Gela-Castelvetrano; ho denunciato a gran voce il forte rischio di erosione della SS640 nel tratto Agrigento-Porto Empedocle. Rischiavamo seriamente di far scomparire un tratto di strada  unico per peculiarità paesaggistiche e geologiche, che attraversa teatri, castelli, musei…E tutto per colpa dell’incuria e del disinteresse del Governo Regionale, che sottovaluta il rischio altissimo di crolli. Continuerò a vigilare, se mi verrà data la possibilità di proseguire la mia azione amministrativa, perché si scongiuri ogni pericolo erosivo nella SS640. Negli anni del mio mandato all’ARS mi sono anche occupato del decoro e della viabilità delle nostre strade rurali, contribuendo a fare approvare uno stanziamento di 25 milioni di euro per nuove strade provinciali e rurali”.

In tema di sanità invece, altro punto debole del nostro territorio, quali sono state le sue principali azioni?

“Quello della sanità è un problema serio che mi sta molto a cuore e per cui mi sono battuto in questi anni, raggiungendo anche i primi risultati soddisfacenti. Certo siamo solo all’inizio, c’è ancora molto da fare…ma i risultati raggiunti pongono le basi solide per lavorare ad un miglioramento sostanziale di questo settore nel futuro della provincia di Agrigento. Mi sono battuto con forza per difendere i presidi ospedalieri della provincia di Agrigento, perché le strutture dove vengono somministrate le cure sono la base per fornire ai cittadini un servizio sanitario adeguato. Con grande orgoglio posso dire che grazie alle nostre battaglie abbiamo scongiurato la chiusura dell’Ospedale di Licata, all’ospedale di Sciacca è stata assegnata la Stroke Unit e gli ospedali di Sciacca ed Agrigento sono diventati centri autorizzati alla raccolta del plasma. Molto ancora c’è da fare in questo settore ma abbiamo posto basi importanti, perché la salute dei cittadini DEVE essere al primo posto!”.

Parlando di imprenditoria invece, e di imprenditori che vogliono investire nel nostro territorio, come si pone nei confronti di questa tematica? Crede che l’agrigentino sia un territorio dove si possa decidere di investire?

“Gli investimenti imprenditoriali per un territorio come il nostro sono fondamentali e sono una delle leve più importanti da azionare per un piano di rivalutazione e rilancio territoriale. Ma dobbiamo fare in modo che le imprese siano incentivate ad investire nei nostri territori e non ostacolate dalla politica e dalla burocrazia. Per questo motivo mi sono fatto promotore di una mozione in Assemblea Regionale per una Sicilia Taxfree che prevede l’esenzione da imposte per 10 anni per tutte le imprese che decidono di investire in Sicilia. Parallelamente durante il mio mandato mi sono anche battuto al fianco degli imprenditori agricoli e zootecnici, perché la mia attenzione per il comparto agricolo è stata sempre prioritaria. Le ho sostenute per le campagne di acquisto del gasolio, ho lavorato per stoppare i canoni per il pascolo per l’anno della pandemia il 2020, ho contribuito a far finanziare la realizzazione di laghetti artificiali al servizio dell’agricoltura. Credo con convinzione che in un territorio chi lavora, chi produce, chi investe tempo e denaro debba essere tutelato e incentivato. Le istituzioni per l’imprenditoria non possono essere un ostacolo ma al contrario, devono essere alleati che semplificano le attività e incentivano chi decide di scommettere sul territorio”.

Ha parlato di imprenditoria e di crescita del territorio…mi viene subito da pensare ad un altro motore importante, fondamentale per le nostre zone: il turismo. Come si è posto nei confronti di questo settore?

“Il turismo è la chiave di tutto. E la maggior parte delle cose che ho fatto nel corso della mia azione amministrativa è stata volta a rendere il territorio agrigentino un territorio degno della naturale vocazione turistica che la natura gli ha dotato. Battaglie simbolo della mia azione amministrativa sono state quella per la difesa della Scala dei Turchi, per cui ho anche lanciato una petizione che ha raccolto migliaia di firme in poche settimane e ha portato la Scala dei Turchi a diventare patrimonio UNESCO. Ma anche l’annosa battaglia per le terme di Sciacca, ho marciato anche da Sciacca a Palermo insieme a tanti sostenitori e amministratore per lottare per la riapertura delle Terme di Sciacca ma anche per rilanciare l’azione legislativa sul termalismo di tutta la regione. E non mi arrenderò finché non otterò questo risultato! Ma il turismo passa anche dal decoro dei nostri territori, dei nostri parchi, dal rispetto della natura. Sono orgoglioso di poter ricordare che oggi la mia proposta per la riduzione delle plastiche monouso e l’introduzione di quelle biodegradabili è legge. La Sicilia è una delle prime regioni europee ad essere Plastic Free, e di questo vado molto fiero. Ma ancora tanto c’è da fare e i risultati raggiunti sono solo i primi passi di un percorso che spero non si arresti”.

Ci ha raccontato tante cose fatte in questi anni di registratura in ARS e la vediamo determinata per il prosieguo della sua azione amministrativa in seno all’Assemblea Regionale. Cosa vorrebbe dire per concludere ai suoi concittadini del territorio agrigentino che il 25 settembre si recheranno alle urne a votare? faccia loro il suo appello al voto!

“Innanzitutto vorrei chiedere a tutti di andare a votare. Perché votare è l’unico strumento che possediamo per determinare il futuro amministrativo di questa regione e del nostro paese. Votare è un diritto e un dovere imprescindibile, lo strumento più potente che ci ha donato la democrazia, e non può essere sprecato con l’astensionismo. Quindi andate a votare, mi raccomando. E poi votate per me! Ve lo chiedo perché oggi mi presento a voi con alle spalle una legislatura di impegno, di grande lavoro e di presenza, nelle aule parlamentare e tra la gente. Chi mi conosce sa che io sono rimasto Michele, il Michele pronto ad ascoltare tutti, presente e attento alle richieste e alle istanze dei suoi concittadini. La persona che è rimasta tra la gente sempre, non solo in occasione delle campagne elettorali. Perché la politica l’ho sempre vissuta come un servizio alla comunità, e il mio modo di farla non è cambiato quando sono diventato un deputato regionale.  A chi mi conosce e a chi ancora non ho avuto il piacere di conoscere personalmente, oggi chiedo il voto perché so di essermi guadagnato la fiducia e la rispettabilità della mia comunità, perché so di essere stato coerente al mandato che mi è stato affidato e di aver perseguito il bene del nostro territorio ogni singolo giorno. A tutti chiedo un voto per far si che questo nostro territorio non rimanga privo di rappresentanza, perché le candidature di vetrina fatte per riempire le liste di alcuni partiti e per soddisfare gli ego personali non servono a nulla, solo a disperdere voti e mettere a rischio la rappresentanza territoriale. Vi chiedo di votarmi perché votando Michele Catanzaro siete certi di scegliere bene per la vostra terra e di riporre fiducia in una persona che con coerenza e spirito di sacrificio ha tradotto in impegno politico l’amore per il proprio territorio. Datemi la vostra fiducia e insieme potremo continuare a lavorare per costruire un futuro migliore, per la Sicilia e per la nostra amata provincia di Agrigento”.

Sono 979 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, ieri erano 1.377. L’Isola è settima in Italia per numero di contagi, al primo la Lombardia con 2.871. A fronte di 11.500 tamponi eseguiti, il tasso è all’8,5% in calo rispetto all’11,3% di ieri. La Regione Sicilia comunica che a seguito di problemi tecnici non è stato possibile aggiornare i dati dei guariti, mentre i decessi sono sei. Negli ospedali i ricoverati sono 255, ventitré in meno rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 23, quattro in meno rispetto al giorno prima.

A livello provinciale si registrano a Catania 239 casi, a Palermo 224, a Messina 200, a Siracusa 92, a Trapani 62, ad Agrigento 48, a Ragusa 47, a Enna 43, a Caltanissetta 24.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento nel primo semestre 2023 intende attivare il corso di Formazione Obbligatorio per Operatori di Tatuaggio e Piercing. Gli interessati dovranno far pervenire entro e non oltre il 10 ottobre 2022 l’istanza di manifestazione di interesse a partecipare al corso redatta secondo l’allegato “Modello A” da inviare tramite mail al seguente indirizzo dp.direttore@aspag.it .

Ad Agrigento ampia partecipazione di pubblico ieri sera al Parco Letterario Luigi Pirandello in occasione del confronto tra sei candidati alle prossime elezioni Regionali in Sicilia, di diversa estrazione politica. L’iniziativa è stata organizzata dalle Associazioni giovanili Area Zero di Favara e TTT di Agrigento. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Gaetano Ravanà. Domande sono state rivolte anche da Arturo Schembri di Area Zero. I candidati presenti sono stati: Paola Antinoro di Fratelli d’Italia, Giovanni Di Caro del Movimento 5 Stelle, Michele Catanzaro del Partito Democratico, Gaetano Cani della lista De Luca, Decio Terrana della Dc e Fabrizio di Paola di Calenda-Italia Viva. Gli interventi sono ruotati intorno soprattutto al tema dell’occupazione, del turismo, dell’emergenza rifiuti e sui termovalorizzatori.

Ad Agrigento sabato prossimo, 17 settembre, alle ore 10, nella sala “Giovanni Paolo II” del Palazzo arcivescovile di Agrigento (in via Duomo) sarà presentato, ai cittadini e a tutti i candidati al parlamento siciliano e nazionale che accetteranno di partecipare (l’invito è per tutti) il documento dei vescovi siciliani, in occasione delle elezioni del 25 settembre. Dopo il saluto del direttore diocesano dell’ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro Don Mario Sorce, sarà il professor Giuseppe Savagnone ad illustrare il documento. Seguirà il dibattito coordinato da Salvatore Pezzino, e concluderà i lavori l’arcivescovo di Agrigento Monsignor Alessandro Damiano.

Un uomo di 41 anni di Palermo è stato arrestato per il presunto stupro di una giovane avvenuto lo scorso fine settimana dopo una serata nei locali della movida cittadina. Secondo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ricorrono gravi indizi di colpevolezza, emersi dalle indagini svolte dagli agenti del commissariato di polizia “San Lorenzo”. La giovane, dopo aver accettato un passaggio verso casa, sarebbe stata violentata in un luogo appartato nell’automobile, e dopo una notte insonne si è rivolta alla Polizia. All’identificazione del presunto stupratore si è giunti attraverso i sistemi di videosorveglianza posti lungo il percorso dei due verso casa di lei.