Home / 2022 / Luglio (Pagina 36)

Oggi presso il Tribunale per i minorenni di Palermo si è tenuta l’udienza del giudizio abbreviato per i 4 minorenni non accompagnati di origine egiziana, ospitati presso il centro accoglienza di Siculiana, Villa Sikania.
I fatti risalgono al dicembre del 2021 quando 4 minorenni e un maggiorenne di origine egiziane furono tratti in arresto con l’accusa di avere commesso atti di violenza sessuale di gruppo ai danni di 5 minori anch’essi ospitati nel centro di accoglienza. In particolare i minorenni avrebbero proceduto a prelevare altri minori dalla propria stanza conducendoli nella stanza dell’egiziano maggiorenne affinché questi compisse atti di violenza sessuale sui minori. Gli imputati erano anche accusati di aver aiutato il maggiorenne a spogliarli e a filmare gli abusi sessuali.
All’udienza innanzi al GUP presso il Tribunale per i minorenni di Palermo il giudice, dopo aver ascoltato le relazioni degli operatori sociali del carcere minorile di Palermo e di Catania sui rispettivi minori, ha accolto la richiesta dell’avvocato Aiello, difensore degli imputati minorenni, e quindi ha proceduto alla scarcerazione degli stessi disponendo che gli stessi fossero accolti presso una comunità. Il processo è stato rinviato al prossimo 26 ottobre per la discussione.

Da luglio a settembre 2022 tornano le Sere FAI d’Estate: un ricco calendario di appuntamenti nei Beni del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – tra cui il Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi, Agrigento – che resteranno aperti eccezionalmente oltre l’abituale orario per offrire l’esperienza di prose­guire la visita fino al tramonto, partecipare a iniziative speciali o fermarsi a godere della particolare atmosfera delle sere estive in luoghi unici. Tra le tante proposte: aperitivi all’ombra di alberi centenari, cene sotto le stelle o a lume di candela, performance musicali al chiaro di luna, lezioni di astronomia, visite guidate tematiche, incontri, letture, ma anche escursioni negli ipogei e passeggiate guidate serali per scoprire sotto un’altra luce le bellezze che circondano i Beni del FAI (info su www.serefai.it).

Venerdì 15 e sabato 16, sabato 23 e domenica 30 luglio; sabato 6 e domenica 7, sabato 20 e domenica 28 agosto; sabato 3 settembre il Giardino della Kolymbethra ospiterà Al calar del sole, serate all’insegna del relax, ai piedi dell’ulivo secolare e tra gli alberi di agrumi, accompagnati da letture e racconti su quella che fu “la piscina sacra agli dei”. La buona musica sarà il fil rouge degli appuntamenti. In programma: venerdì 15 luglio la performance in acustico dei PVM, gruppo composto da Pier Paolo Tamburello, Ruben Russo e Paolo Infurna; sabato 16 la selezione a cura di Andrea Tedesco (si replicherà il 6 agosto con Alessandro Tedesco); sabato 23 la performance con strumenti realizzati con legno di pistacchio a cura di Riky Ragusa; domenica 30 la performance con l’hang a cura di Marco Salvaggio; domenica 7 agosto la performance del jazzista Andy Sheppard, in collaborazione con Festivalle; sabato 20 agosto e 3 settembre il percorso attraverso le note di Franco Battiato e delle autrici siciliane, da Rosa Balistreri a Carmen Consoli, accompagnato dal critico musicale Antonio Pancamo Puglia; domenica 28 agosto la performance della jazzista Francesca Remigi (Archipelagus), in collaborazione con Festivalle.

L’arte della scrittura sarà al centro di altre Sere FAI alla Kolymbethra: domenica 17 luglio protagonista sarà Pier Paolo Pasolini, con letture, proiezioni cinematografiche e confronti in compagnia di Beniamino Biondi, Gaetano Aronica, Marcella Lattuca e Tito Aronica, in collaborazione con il Centro Culturale Pier Paolo Pasolini di Agrigento. Domenica 31 luglio si riproporrà una serata tutta dedicata al Pasolini regista, insieme al circolo Arci John Belushi e all’artista Gianluca Militello.  Sabato 13 agosto sarà ospite il fotografo palermitano Francesco Faraci, che attraverso le sue foto e i suoi libri racconterà una Sicilia autentica, mentre domenica 21 si parlerà di Andrea Camilleri e se ne leggeranno alcune pagine insieme a Simonetta Agnello Hornby e alla “Strada degli Scrittori”. Sabato 27 si dialogherà con Gianfranco Jannuzzo e domenica 4 settembre con Marco Frittella, autore del libro “L’Oro d’Italia”.

Domenica 24 luglio, dalle ore 21, gli astrofili e i visitatori più romantici potranno partecipare ad Astronomi per una notte, l’osservazione guidata del cielo alla scoperta di stelle, nebulose e galassie grazie agli operatori e ai telescopi del Planetario di Palermo. Nel corso della serata si potrà sorseggiare un buon calice di vino seduti ai piedi dell’ulivo secolare.

Biglietti: intero € 7; ridotto (bambini 6-17 anni) € 2; studenti 18-25 anni e residenti del Comune di Agrigento € 5; famiglia (2 adulti e figli 6-18 anni) € 15; iscritti FAI, convenzionati e bambini fino a 5 anni gratuito

Chi si iscrive al FAI in loco o rinnova il giorno dell’evento entrerà gratuitamente e avrà il rimborso del biglietto.

Durante tutti gli appuntamenti sopra descritti sarà possibile gustare aperitivi a cura di Mediterraneo Yachting Club

Inoltre, tutti i venerdì dal 22 luglio al 2 settembre, dalle ore 20 alle 21.30, alla Kolymbethra si potrà intraprendere un viaggio enogastronomico attraverso i vini pregiati e le culture vinicole di cantine selezionate della Valle dei Templi e della Sicilia: un percorso esperienziale e sensoriale, accompagnato da esperti e sommelier. Venerdì 22 luglio la cantina che inaugura la rassegna sarà CVA di Canicattì che, per l’occasione, proporrà il suo pregiato rosso Diodoros, il vino della Valle dei Templi, il Fileno, un grillo premiato a Bruxelles nel 2022, ed il Satari Rosato, un blend di Nero D’Avola e Nerello Mascalese. Venerdì 29 l’azienda protagonista sarà Donnafugata, che conta cantine di famiglia a Marsala, Contessa Entellina, Pantelleria e sull’Etna. Il 5 agosto la cantina della settimana sarà Alessandro di Camporeale, della provincia di Palermo. I vini proposti saranno Benedè Catarratto 2021, Grillo Vigna di Mandranova 2021 e Donnatà Nero d’Avola 2019. Per due venerdì consecutivi (12 e 19 agosto) le cantine proposte saranno quelle associate alla Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi, che si occupa di promuovere e valorizzare il territorio della Sicilia sud-occidentale e precisamente tra i fiumi Salso e Platani, con al centro la Valle dei Templi di Agrigento e parte della provincia di Caltanissetta. Il 26 agosto sarà al centro della serata la Casa Vinicola Fazio, nata nel trapanese alla fine degli anni ’90 e punto di riferimento della DOC Erice. I vini proposti saranno Anima Solis Bianco (Catarratto – Zibibbo) IGT Terre Siciliane 2021, Müller Thurgau Doc Erice 2021 e Spumante Nerello Mascalese Rosè Extra Dry Doc Sicilia. L’azienda che chiuderà la rassegna, il 2 settembre, sarà Cantine Pellegrino, i cui territori si sviluppano tra l’agro trapanese e Marsala e che per l’occasione proporrà: Salinaro Grillo doc, ISESI Pantelleria Doc e Old John.

L’iniziativa è patrocinata dal Parco della Valle dei Templi e Diodoros, il progetto di valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed agricolo della Valle dei Templi.

Biglietti: intero € 15; iscritti FAI e under 25 € 10 (visita e degustazione incluse nel prezzo)

Chi si iscrive al FAI in loco o rinnova il giorno dell’evento entrerà gratuitamente e avrà il rimborso del biglietto.

Inizia domani, giovedì 14 luglio alle ore 21:00, la prima delle due rassegne di cinema e libri (il secondo ciclo è previsto per agosto/settembre) nel suggestivo spazio del chiostro del Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo.

A cura di Beniamino Biondi, cui è affidata la scelta dei film e la presentazione critica al pubblico, con cadenza settimanale al giovedì, sono previsti tre classici film d’ambiente siciliano che muovono dai temi del grottesco all’impegno civile alla satira di costume: “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi, “Segreti di stato” di Paolo Benvenuti e “Il mafioso” di Alberto Lattuada.

Dentro il più ampio cartellone delle iniziative estive organizzate dall’Ente Parco Valle dei Templi, questa rassegna costituisce la seconda edizioni di un ciclo di eventi culturali presso il Museo Griffo, dopo il grande successo di partecipazione riscontrato l’anno precedente e per cui si è voluto proseguire mantenendo un criterio di intrattenimento colto tra i valori del cinema d’autore e il giusto favore del pubblico.

Ringrazio il Direttore dell’Ente Parco, Arch. Roberto Sciarratta, per avere riconfermato senza indugio un percorso di eventi che ha ottenuto tanta fortuna durante la scorsa estate, facendone propri gli obiettivi culturali, e il Dirigente Responsabile del Museo, Dott. Giuseppe Avenia, per averne condiviso i contenuti e organizzato la logistica per una fruizione ottimale degli spettacoli.

Primo appuntamento giovedì 14 luglio alle ore 21:00, con il film “Divorzio all’italiana”, capolavoro di Pietro Germi interpretato da Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli.  Con questo film Pietro Germi, dai toni più drammatici dei primi film della sua carriera, passa alla commedia e alla satira. Il successo fu tale che fu proprio parafrasando il titolo di questo film che venne coniato il termine commedia all’italiana, che caratterizzò gran parte della produzione cinematografica italiana degli anni sessanta e settanta. Ne esce fuori un ironico e godibilissimo ritratto della mentalità e delle pulsioni di una certa Sicilia di provincia, soprattutto prendendo di mira con un sarcasmo a volte feroce due situazioni di arretratezza legislativa dell’Italia dell’epoca: la mancanza di una legge sul divorzio e soprattutto l’anacronistico articolo 587 del codice penale che regolava il delitto d’onore. Considerato uno dei migliori film della commedia all’italiana, costituirà un modello per molti altri film che negli anni successivi tenteranno di ritrarre ironicamente la mentalità e i costumi dell’Italia meridionale. Il film è stato inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare.

Inizieranno a breve gli interventi di risanamento ambientale programmati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento sul territorio. Con determinazione dell’Ufficio Contratti e Gare è stato infatti aggiudicato l’appalto relativo all’Accordo Quadro biennale per gli interventi di bonifica dai rifiuti abbandonati nel territorio provinciale, con raccolta e conferimento in discarica e/o impianti autorizzati al recupero dei rifiuti, in particolare sulle strade di competenza del Libero Consorzio (provinciali, ex consortili ed ex regionali). Le operazioni di bonifica saranno eseguite dall’impresa M.D. SRL con sede a Trapani, che ha offerto il  ribasso del 49,787%, per un importo contrattuale complessivo di  315.000,00 euro più IVA., per due anni.

Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Ambiente, prevede la rimozione di qualsiasi tipologia di rifiuti, in particolare di quelli speciali pericolosi e non pericolosi, per un’efficace azione di risanamento ambientale delegata alle ex  Province Regionali da oltre 25 anni (art. 160 della Legge Regionale n. 25 del 1993). Il servizio è stato finanziato con fondi di bilancio del Libero Consorzio, confermando le somme stanziate nell’ultimo biennio nonostante le note difficoltà economiche che purtroppo affliggono i Liberi Consorzi siciliani.

A breve sono previste la firma del contratto d’appalto e la consegna dei lavori, che saranno eseguiti dall’impresa aggiudicataria su indicazioni e direzione dei tecnici del Settore Ambiente del Libero Consorzio di Agrigento.

 

Sempre più spesso leggiamo sui media di aggressioni nei confronti di personale sanitario all’interno di strutture ospedaliere siciliane, in particolare i pronto soccorso sembrano più degli ospedali da campo, dove può succedere di tutto, che non delle civili strutture sanitarie.

Un personale, che già subisce le conseguenze dei tagli che i  governi nazionali, e conseguentemente quelli regionali, hanno operato nel settore sanità: Turni massacranti, contratti a tempo determinato, impossibilità di dare risposte nei tempi e nei modi di una società civile  è diventato, sempre più spesso, l’oggetto dell’ira e dell’esasperazione di chi tali risposte non ha.

Assistiamo alle proteste dei sindacati che denunciano la fuga dei medici e del personale sanitario dai pronto soccorso e propongono incentivi economici pur comprendendo che  ciò non garantirebbe la sicurezza del personale  sanitario. Dichiara l’Avvocato Paola Antinoro responsabile Regionale Professioni di Fratelli D’Italia : “Gli incentivi economici vanno previsti  per dare dignità ai  professionisti il cui lavoro ed impegno  meritano rispetto, ma non è sufficiente a garantire la sicurezza di tale personale.

Non possiamo pensare che, in attesa che la nostra sanità dia tempestive risposte ai cittadini, chi lavora in ospedale debba fare un corso di difesa personale e fornirsi di guantoni da pugile.”

Alla tutela della salute del proprio personale anche in sanità, come succede nel privato, deve provvedere il datore di lavoro, ed è su quest’ultimo che ricadono le responsabilità delle eventuali lesioni   subite, ove si dovesse dimostrare che non si sono adottate tutte le misure idonee a garantire la sicurezza del personale in servizio.

Purtroppo il livello di tutela, che ad oggi consiste  nell’utilizzo di personale degli istituti di vigilanza all’interno delle strutture  ospedaliere, non è regolamentato e viene lasciato alla libera determinazione dei vertici sanitari, per cui se in alcune strutture sanitarie è sufficiente, in altre risulta carente.

Aggiunge l’avvocato Antinoro” Si auspica un provvedimento dell’Assessorato Regionale della Salute che, oltre a prevedere incentivi per il personale sanitario impegnato  nelle  strutture ospedaliere siciliane, con particolare attenzione alle trincee dei pronto soccorsi lo disciplini ed unifichi l’utilizzo del Personale degli Istituti di Vigilanza in numero tale da garantire la sicurezza e la salute del suddetto personale.”

Si è appena conclusa presso la Presidenza della Regione Siciliana una nuova riunione dedicata alla ricostruzione di Ravanusa, dopo la tragedia dell’11 dicembre.
Presenti, oltre me e il Presidente Nello Musumeci, i vertici della Protezione Civile regionale e provinciale, il dirigente generale dell’infrastrutture Fulvio Bellomo, il Sindaco Carmelo D’Angelo con il suo tecnico e il comitato delle vittime “dieci come noi” coi loro tecnici.
Dopo lo sforzo massimo fatto dal Presidente Musumeci per reperire i fondi da destinare alla riqualificazione dell’area coinvolta nell’esplosione, oggi un ennesimo incontro per dare una risposta sollecita e tangibile alla comunità ravanusana. Si è condivisa con il Sindaco e il Comitato l’esigenza di fare conoscere nel dettaglio il progetto al comitato e ai cittadini coinvolti. Parallelamente i tecnici individueranno quali immobili siano nelle condizioni di essere recuperati, così che si possa procedere laddove possibile con una variante al progetto, evitando dolorose demolizioni.

Ravanusa e i miei concittadini meritano che la risposta concreta e immediata data dalla regione siciliana trovi attuazione in tempi brevi.
Per questo ho invitato l’amministrazione comunale e il Comitato ad evitare contrapposizioni e a trovare una sintesi e una mediazione, affinché questo progetto non lasci indietro nessuno e si eviti che possa essere inficiato nel suo percorso da impugnative e ricorsi.
Un grazie al Presidente Musumeci e ai dirigenti regionali sempre solerti alle esigenze del mio paese.

Con la Scala dei Turchi prima assoluta tra le spiagge più belle di Sicilia, la Costa del Mito si conferma meta tra le più apprezzate e tra le più ambite anche dai vip. La meravigliosa scogliera di marna bianca ha conquistato il primo posto assoluto nella “top ten” delle spiagge siciliane nella classifica di Skyscanner, ma è solo uno degli affascinanti tratti di costa che si estendono da Selinunte a Gela per 150 chilometri: luoghi di eccezionale bellezza di cui si sono innamorati anche personaggi famosi come l’ex difensore del Napoli e della Juventus Ciro Ferrara,  o l’attrice Jessica Alba, protagonista de “I fantastici 4” e di tanti altri film e serie tv di successo, solo per citarne un paio in visita in questi giorni; anche vip del calibro del mitico Mick Jagger e della nota imprenditrice Chiara Ferragni hanno scelto la Costa del Mito. Il tratto di costa siciliana che si estende da Selinunte a Gela permette di vivere esperienze uniche tra spiagge dorate, scogliere, riserve naturali e tre parchi archeologici tra i più belli ed estesi al mondo, che si affacciano sul Mar Mediterraneo.  “C’è un nuovo modo di apprezzare la Sicilia, che indirizza i visitatori verso la Costa del Mito e questo conferma la nostra intuizione di rilanciare questa parte di territorio con un’unica narrazione che caratterizza la vacanza e la rende unica” dichiara l’amministratore della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi, Fabrizio La Gaipa. “Con i soci della Dmo ci stiamo preparando al prossimo Natale e alla prossima estate 2023, per rendere sempre più accattivante la destinazione. Ma è certo che la caratteristica dell’area la rende appetibile anche fuori stagione; per tale ragione con azioni di sistema saremo in grado di raggiungere risultati rilevanti per l’intero comparto e per l’indotto”.

Una donna di 62 anni di Palma di Montechiaro ha tentato, stamattina, il suicidio, ma fortunatamente, non è morta. La donna, infatti, si è lanciata dal ponte Ricamata sulla strada provinciale 55 nelle vicinanze della zona balneare di Marina. Malgrado il volo la donna è rimasta viva. Tempestivamente soccorsa da alcune persone, sul posto è arrivata l’ambulanza del 118. L’anziana era vigile malgrado le ferite e fratture riportate. È stata trasferita in elisoccorso in una struttura ospedaliera più attrezzata.

Il Comune di Palma di Montechiaro mancavano macchinette distributrici di bevande e persino i bagni”. Lo ha detto Pietro Aquilino, responsabile della funzione pubblica della Cgil, al processo a carico di venti impiegati del Comune di Palma di Montechiaro, imputati, davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara, per alcuni episodi di assenteismo.

Il dirigente sindacale, citato dall’avvocato Santo Lucia, ha avvalorato le tesi difensive secondo cui gli imputati “non si allontavano dall’ufficio per fare la spesa o sbrigare altre questioni personali ma semplicemente si limitavano a spostarsi alcuni minuti per andare al bar, distante pochi metri dall’ingresso secondario, per prendere una bottiglietta d’acqua o il caffè o andare in bagno visto che gli uffici erano sprovvisti di servizi igienici adeguati e distributori automatici di bevande”.

Il dirigente sindacale, che negli anni scorsi aveva sollevato il caso pubblicamente, ha confermato la circostanza. Ecco l’elenco degli imputati: Matteo Bordino, 62 anni, Salvatore Castellino, 57 anni, Maria Collura, 57 anni, Salvatore Di Vincenzo, 55 anni, Fabio Marino, 52 anni, Gioacchino Angelo Palermo, 60 anni, Anna Provenzani, 54 anni, Giuseppe Rumè, 63 anni, Rosario Zarbo, 54 anni, Grazia Arcadipane, 54 anni, Silvana Cancialosi, 55 anni, Renato Castronovo, 66 anni, Calogero Mario Di Caro, 61 anni, Concetta Maria Di Vincenzo, 51 anni, Ignazio Falsone, 69 anni, Vittorio Inguanta, 66 anni, Francesco Lo Nobile, 69 anni, Giuseppe Calogero Petrucci, 58 anni, Rosario Salerno, 58 anni e Baldassare Zinnanti, 66 anni.

I pedinamenti e i servizi di osservazione sono stati svolti in due fasi, nel 2014 e nel 2015, e avrebbero fatto emergere, secondo quanto ipotizza l’accusa, un fenomeno diffuso e collaudato di allontanamento arbitrario dal posto di lavoro dopo avere passato regolarmente il badge.

Maria Falcone interviene a seguito della sentenza al processo “Depistaggio Borsellino”, e afferma: “Premesso che tutte le sentenze vanno rispettate e che, soprattutto in casi così complessi, è fondamentale leggere le motivazioni, come sorella di Giovanni Falcone e come cittadina italiana provo una forte amarezza perché ancora una volta ci è stata negata la verità piena su uno dei fatti più inquietanti della storia della Repubblica. La prescrizione è sempre una sconfitta per la giustizia che, specie in processi tanto delicati, evidentemente non è riuscita ad agire con la celerità che avrebbe dovuto avere. Dal dispositivo, che asserisce l’esistenza del depistaggio e la responsabilità di due dei tre imputati, emerge comunque la conferma dell’impianto della Procura di Caltanissetta che, con un lavoro coraggioso e scrupoloso, ha fatto luce su anni di trame e inquinamenti investigativi”.