Home / 2022 / Luglio (Pagina 10)

Tragedia a Catania. Una giovane donna di 32 anni, Valentina Giunta, è stata trovata morta in casa presumibilmente assassinata da numerosi colpi da arma da taglio.

La polizia, avvertita da una telefonata al 112, ha trovato il corpo della 32enne steso a terra senza vita in una pozza di sangue nella camera da letto della sua abitazione in via di Giacomo, nella zona del Castello Ursino. Il delitto, sul quale sta indagando la Procura per minorenni, sarebbe stato commesso nella tarda serata di ieri. Nell’omicidio potrebbe essere coinvolta una persona non maggiorenne. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul delitto.

Accertamenti della squadra mobile, coordinati dalla Procura distrettuale di Catania, sono stati eseguiti sul compagno della vittima, che negli anni scorsi era stato denunciato per maltrattamenti dalla donna, che poi aveva ritirato la querela, ma l’uomo è detenuto da tempo in carcere. Le indagini degli investigatori si sono concentrate anche su altri possibili sospettati, compreso una persona non maggiorenne: l’inchiesta è infatti coordinata dalla Procura per i minorenni di Catania coordinata dalla procuratrice Carla Santocono.

Nuova allerta in Sicilia per il rischio di ondate di calore e incendi.

L’attenzione è massima e sitratta di un allertta meteo da bollino rosso. Oltre ai problemi a cui potranno incorrere i più fragili c’è anche il rischio di incendi che è elevato.

A soffrire di più nelle prossime 24 ore saranno le province di Agrigento e Caltanissetta dove l’ondata di caldo sembra essere più pregnante.

L’avviso è stato diffuso dalla protezione civile regionale e sarà valido per 24 ore.

6.341 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 32.386 tamponi processati. Ieri erano 1.776.

Il tasso di positività sale al 19,5%, era al 13,5%. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 175.019 con un aumento di 4.549 casi. I guariti sono 2.208 e 15 vittime che portano il totale dei decessi resta 11.563.
Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 1.015, in terapia intensiva sono 54.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1.316 casi, Catania 1.351, Messina 1.180, Siracusa 654, Trapani 480, Ragusa 399, Caltanissetta 374, Agrigento 740, Enna 278.

 

Che occorre spingere per il rinnovo dei contratti collettivi, molti sono scaduti da molti anni non ci sono dubbi. Che sia apra un tavolo di  contrattazione collettiva è essenziale. Che si debbano  garantire livelli salariali dignitosi alle fasce in sofferenza, non ci sono dubbi.  Purtroppo si continua a giocare sulle riforme del reclutamento e della formazione docenti, che ad ogni nuovo ministro,  vengono stravolte, senza portare un centesimo in più nelle tasche degli insegnanti, i quali a fronte a lauree, master, abilitazioni, corsi di specializzazione, rimangono le categorie – non me ne vogliano gli insegnanti – di “morti di fame” rispetto ai loro colleghi europei. Le retribuzioni ATA sono stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca. In base al CCNL, infatti, viene individuato lo stipendio tabellare lordo. Dopo 8 anni di lavoro, lo stipendio di un collaboratore ATA è di 15.531,72 annuo, per un importo  mensile di  euro 1.294,31 lordo. Dopo 9-14 anni di lavoro lo stipendio anno è di 16.918,57, mensile euro 1.409,88 euro lordo. Dopo circa 27 anni di servizio, lo stipendio è di euro 1.576,82 lordo naturalmente.  Ricordiamo che sull’Istruzione, tra investimenti sulle competenze e investimenti sulle infrastrutture, il PNRR ha destinato 18 miliardi di euro. Parliamo di  riorganizzazione del sistema scolastico,  formazione del personale, procedure di reclutamento, sistema di orientamento, riordino degli istituti tecnici e professionali, riforma degli istituti tecnici e professionali. Quello scolastico è diventato un lavoro paradossale, “Cu’ afferra un turcu è suo” espressione tipicamente siciliana che in questo caso si riferisce all’attitudine egoistica di approfittare di situazioni  di disordine, confuse o non perfettamente regolamentate per impossessarsi di qualcosa senza volere renderne conto ad alcuno. Abbiamo inoltrato al Ministro Bianchi una richiesta di  un tavolo, attorno al quale faremo sedere gli attori, di quel mondo precario che ancora oggi, rivendica dignità.

Un pannello rosso, che simboleggia il posto che sarebbe stato occupato da una donna vittima di femminicidio, domani ad apertura dei lavori d’Aula, verrà collocato a Sala d’Ercole, in uno degli scranni occupati dai deputati. L’Assemblea regionale siciliana aderisce alla campagna nazionale “Posto occupato”, su iniziativa dell’ideatrice della campagna, Maria Andaloro e promossa dall’onorevole Valentina Zafarana e dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè.
“Posto occupato” nasce in Sicilia nel 2013 e si diffonde velocemente in tutto il Paese, diventando presto il simbolo di una battaglia volta a combattere la violenza di genere e i femminicidi.
Un’iniziativa per occupare fisicamente e in modo permanente una sedia, così come fatto in tutta Italia, nei cinema, teatri, scuole, consigli comunali, per ricordare che su quella sedia poteva esserci una donna che invece è stata uccisa.

E’ stata pagata una cauzione di 2 mila euro alla Cassa delle ammende e l’indagato ha accettato di rimuovere i beni abusivi. Rimozione che è stata autorizzata, in queste ore, dalla Procura di Agrigento.

Dopo i sequestri preventivi sulla struttura ricettiva “Maddalusa Lounge Beach” e relative pertinenze, l’indagato effettuerà questi primi lavori di ripristino, eliminando gli abusi: banconi, erba sintetica, pedane, bancone bar, vetrine frigo, lavabi, piani di lavoro, pedane di legno per l’accesso al mare, scale di legno per accedere all’arenile, rimorchio per somministrare alimenti. Se questi primi lavori verranno eseguiti a regola d’arte verrà restituita la cauzione di 2 mila euro.

In caso contrario verranno ricollocati i sigilli. I sigilli erano stati apposti alle strutture ricettive del ‘Maddalusa Launch Beach di Burgio Carmelo’ e delle relative pertinenze per le ipotesi di reato – era stato reso noto dalla Procura – di costruzione abusiva su area vincolata; violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, occupazione abusiva di Demanio marittimo.

(ANSA)

Secondo il rapporto INPS, i salari in Italia sono troppo bassi

Preoccupanti i dati rilasciati dall’INPS in merito allo stipendio medio dei lavoratori italiani: secondo il 21° rapporto annuale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, circa il 23% degli italiani non percepisce più di 780€ al mese di stipendio. Ma cosa vuol dire questo esattamente? E soprattutto, quali sono le differenze tra nord e sud Italia?

Confronto: i salari italiani non superano la media europea

Partendo da un quadro più ampio, a livello europeo i paesi del nord Europa, come Danimarca, Paesi Bassi e Germania sono quelli in cui i lavoratori ricevono di più in busta paga. In generale,  lo stipendio medio nell’Eurozona nel 2021 era di circa 37.380€. Secondo alcuni dati Eurostat, sopra questa media vi sono paesi come Germania e Francia, con uno stipendio medio di rispettivamente 44.460€ e 40.170€. Sotto la media, invece, troviamo Italia e Spagna, con 29.440€ e 27.400€.

Nonostante la crescita economica e finanziaria più veloce nel post pandemia, il Bel Paese rimane un paese poco invitante per i lavoratori e soprattutto i più giovani. Inoltre, lo stipendio medio italiano è costante da circa 30 anni secondo alcuni dati OCSE. Infatti, dal 2019 al 2021 lo stipendio medio è variato in negativo del 0,61%; in Germania, è cresciuto del 2,26%.

Tuttavia, c’è anche da menzionare il fatto che lo stipendio medio dei paesi europei deve anche essere commisurato al costo della vita.

I bassi salari minacciano le spese degli italiani

L’INPS, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha recentemente pubblicato il 21° rapporto annuale. Secondo questo, nel 2021 in Italia ci sono stati 25.000 lavoratori in più rispetto all’anno precedente. Ma questo trend positivo non si è visto anche nel livello degli stipendi medi: circa il 23% dei lavoratori percepisce meno di 800€ al mese. Questi dati devono essere presi con le pinze in quanto non viene fatta distinzione tra i lavori a tempo indeterminato e quelli part time. Molti sono gli italiani che ritengono che muoversi in un altro paese europeo sia più conveniente. In particolare la Germania che ha da poco approvato una nuova misura economica per aumentare il salario minimo a 12€ l’ora. Il livello degli stipendi, inoltre, non permette ai lavoratori e alle famiglie italiane di mantenere le abituali spese: la crescente inflazione dei beni comuni, il rincaro delle bollette di gas e luce e l’aumento del carburante sono ostacoli che diventano sempre più difficili da gestire. Per maggiori informazioni sui dati del report INPS, clicca qui.

Nord VS Sud: da cosa dipende la differenza salariale?

I livelli degli stipendi non sono omogenei lungo tutta la penisola. Ci sono notevoli differenze tra Nord e Sud Italia. Questo dipende da numerosi fattori:

  • Il costo della vita al sud è generalmente più basso rispetto al nord Italia: non solo i beni di consumo, ma anche gli affitti di locali e studi risultano essere più economici rispetto a città come Milano e Trento.

  • Il settore terziario dei servizi è molto più sviluppato al nord che al sud. Questo corrisponde a circa il 74% del PIL nazionale e più della metà deriva dalle attività nel nord Italia. Anche il tessuto industriale è molto più sviluppato al nord.

  • La minor disoccupazione nel nord Italia fa sì che i salari percepiti siano più alti rispetto al sud: per le leggi della macroeconomia, una maggior disoccupazione influenza negativamente il livello dei salari poiché indebolisce il potere contrattuale dei lavoratori.

Ma vediamo meglio quanto detto tramite un grafico esemplificativo delle regioni in cui il salario è più alto. Questi erano i salari medi lordi nel 2020 per regione secondo alcuni studi di JobPricing:

(fonte immagine: internet-casa.com)

Per quanto riguarda le singole province, quelle con RGA più alta (retribuzione globale annua)  più alto sempre secondo JobPricing sono:

  • Milano (RGA medio = 35.329€);

  • Trieste (RGA media = 33.358€);

  • Bolzano (RGA medio = 32.605€);

  • Genova (RGA medio = 32.294€);

  • Roma (RGA medio = 32.116€).

Al contrario, quelle con RGA più bassa sono:

  • Potenza (RGA medio = 24.785€);

  • Taranto (RGA medio = 24.550€);

  • Lecce (RGA medio = 24.149€);

  • Crotone (RGA medio = 24.019€);

  • Ragusa (RGA medio = 23.592€).

Quali sono i rischi legati ai salari troppo bassi?

Come se fosse un effetto domino, i bassi salari rappresentano l’inizio di una catena di diversi svantaggi a livello individuale e sociale. Minori salari certamente conseguono in una progressiva diminuzione delle spese dei nuclei famigliari. Ciò incide anche sulla produttività delle aziende, che diminuisce. I prezzi dei beni di consumo e d’investimento si abbassano a loro volta, portando quindi ad una regressione economica a livello sociale. Non dimentichiamoci anche che basse prospettive salariali incoraggiano i giovani lavoratori ad abbandonare la propria sede per trasferirsi in centri urbani con più alto tenore di vita e lavorativo: uno degli elementi del fenomeno della fuga di cervelli è proprio questo.

Fonte:  https://internet-casa.com/news/salari-italia-2022-rapporto-inps/

L’estate richiama il desiderio di viaggiare e sono tanti gli italiani che, in questo periodo, lasciano le proprie case per dirigersi verso mete turistiche. La Polizia di Stato, durante il periodo estivo, è impegnata a garantire la sicurezza dei cittadini non solo attraverso il costante monitoraggio del territorio ma anche con l’intensificazione dei servizi di prevenzione dei reati predatori. Occorre anche da parte del cittadino, adottare alcuni semplici accorgimenti utili a prevenire possibili intrusioni, ricordati in un articolo sul sito istituzionale al seguente link: https://www.poliziadistato.it/articolo/3862db9bec07722079555096

e nel video già pubblicato sui social e liberamente scaricabile al link:

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/d30404d2-09d6-11ed-ade7-736d736f6674

I consigli: Assicurarsi, prima di lasciare l’abitazione, che tutti gli infissi siano chiusi bene e la porta d’ingresso sia stata chiusa con tutte le mandate. Evitare di far sapere che si sta partendo e di pubblicare sui “social network” foto, storie, commenti e programmi di viaggio, nonché le mete e le date di rientro ed ogni altra notizia che possa fornire ad eventuali malintenzionati elementi utili per individuare il momento più opportuno per introdursi in casa. Avvisare della partenza i vicini di casa affinché facciano attenzione a rumori sospetti o eventuali persone sconosciute che si aggirino nella zona. A volte piccoli oggetti possono essere lasciati sulla porta d’ingresso e controllati i giorni successivi da potenziali ladri per essere sicuri che nessuno li abbia spostati o rimossi. E’ utile anche chiedere ad un vicino di prelevare con frequenza la propria corrispondenza dalla cassetta delle lettere al fine di evitare l’accumularsi di posta che possa essere segnale di casa disabitata. Evitare di lasciare all’interno delle abitazioni grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore. Ad ogni modo, si consiglia di fotografare ogni bene che potrebbe essere oggetto di furto in modo da poter consegnare, al momento di un’eventuale denuncia, l’immagine dei beni rubati da inserire nella “bacheca online”, istituto creato appositamente per rendere più agevole ai legittimi proprietari la ricerca tra i beni eventualmente sequestrati a seguito di indagini ed ottenerne la riconsegna; Considerare l’installazione di porte blindate, sistemi di videosorveglianza e antifurto. Si raccomanda, infine, al rientro dalle vacanze, di non entrare in casa e di chiamare immediatamente il NUE 1 1 2, nel caso in cui si dovesse trovare la porta aperta, socchiusa ovvero chiusa dall’interno. L’ingresso istintivo nell’abitazione potrebbe, infatti, causare una reazione violenta del ladro che si trovasse ancora all’interno. Nel caso in cui, invece, rientrando a casa, il cittadino dovesse trovare la casa a soqquadro, si consiglia, per garantire un buon esito delle indagini, di non toccare nulla e di contattare la Polizia, al fine di non compromettere eventuali fonti di prova.

Consegnati stamani i “Lavori di Adeguamento, rifunzionalizzazione, manutenzione. straordinaria, attrezzature e servizi di fruizione innovativa, arredi – Ex Collegio Padri Filippini”
I lavori finanziati nell’ambito del PO FESR Sicilia 2014-2020 nell’ambito della SUS di Agrigento per complessivi € 1.400.000, prevedono l’adeguamento e un’ampia riqualificazione dell’ex Collegio, la realizzazione di una nuova proposta di fruizione museale con allestimenti multimediali, un’aula didattica e un terrazzo a cielo aperto. Il completamento è previsto entro Dicembre 2023.
I lavori consistono nella rimozione di parti ammalorate, interventi di mitigazione delle infiltrazioni di umidità superficiale e delle pareti, la manutenzione degli infissi, la pulitura delle parti decorative e il loro restauro e protezione.
“Stiamo vivendo un momento storico per la nostra città. Abbiamo raggiunto il risultato di redigere il progetto esecutivo e affidare i lavori in poco tempo. Oggi siamo nelle condizioni di iniziare, abbiamo finalmente messo in moto Agenda Urbana, merito dell’ufficio speciale di progettazione della Regione Siciliana che ha redatto il progetto, e della caparbietà dell’assessore Gerlando Principato che ringrazio”.

Un dirigente medico in servizio presso la casa circondariale  “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento è stato malmenato da un detenuto.

La dinamica dell’accaduto non ancora chiara la dinamica, l’unica cosa certa è che l’aggressione è avvenuta all’interno dell’infermeria della casa di reclusione di c.da Petrusa  e che ad avere la peggio è stato il dirigente medico raggiungo piu’ volte da pugni da parte di un detenuto.

Per sedare “l’aggressione” sono dovuti intervenire gli agenti di polizia Penitenziaria, che con non poca difficoltà hanno immobilizzato il carcerato, sottoponendolo successivamente  all’isolamento detentivo.

Le condizioni del dirigente medico non sono gravi, solo quale contusione.

Il detenuto,  probabilmente, non propenso a farsi visitare dal dirigente medico è andato in escandescenza scagliandosi contro di esso. Il fulmineo intervento degli agenti di polizia Penitenziaria ha evitato il peggio.