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Missione compiuta, ma che sofferenza. l’Akragas pareggia, 2 a 2, ad Isernia e va in finale playoff per approdare in serie D, in virtù dei gol in trasferta. Il match d’andata giocato all’Esseneto, si era concluso a reti bianche.

Ad Isernia, biancoazzurri in vantaggio con Corner e raggiunti nel finale di primo tempo da Panico su calcio di rigore. Nella ripresa, agrigentini nuovamente avanti con Pavisich e raggiunti a pochi minuti dalla fine dal solito Panico con un magistrale calcio di punizione.

Adesso, l’ultimo sforzo per festeggiare il ritorno in quarta serie.

Due ragazzi, uno Agrigento, l’altro di Porto Empedocle sono rimasti feriti dopo lo scontro tra due scooter, avvenuto la scorsa notte, nei pressi di un locale della movida, in Viale delle Dune a San Leone. Entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” per le cure del caso. Uno dei due ha riportato diversi traumi giudicati guaribili con una prognosi di trenta giorni. Per l’altro conducente dello scooter solo lievi ferite. I due centauri viaggiavano da soli in sella ai propri mezzi a due ruote.

In occasione della celebrazione per il 208° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, Aldo Mucci ha voluto donare al Comandante Generale dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, una raccolta documentata della storia dei Carabinieri. Il libro ripercorre la storia dei Carabinieri, dalla creazione dell’Arma nel 1814,al  primo personale arruolato, selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi, al loro loro primo generale Giuseppe Thaon di Revel. Dall’unità Italia  i Carabinieri Reali diventarono “Arma”  del Regio Esercito. L’impiego nei conflitti e nella resistenza italiana, il secondo dopoguerra ed il Piano Solo. Gli anni di piombo e i reparti specialiL’elevamento al rango di forza armata autonoma nel 2000 all’assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Oggi i Carabinieri sono Forza armata e Forza di polizia, impegnata nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dal controllo del territorio, ai servizi di ordine pubblico e alla tutela degli interessi diffusi della collettività, cui sono dedicati reparti specializzati. La lotta al crimine – condotta al fianco della Magistratura e delle altre Forze di polizia – si avvantaggia di un binomio operativo di comprovata efficacia, costituito dai reparti territoriali e dalle unità specializzate. I Carabinieri, infine, quale struttura nazionale di protezione civile completa la straordinaria attività anche al verificarsi di calamità, concorrendo a prestare soccorso alle popolazioni interessate. Ho creato la raccolta, pensando a mio padre, il quale scelse di  entrare a far parte del ricostituito Regio Esercito per combattere accanto agli Alleati, conclude Aldo Mucci.

Si è svolto nella giornata di ieri, primo di giugno, l’Assemblea Provinciale della FGU GILDA-UNAMS Agrigento, erano presenti i delegati dei tre maggiori sindacati che compongono la federazione. Per la Gilda degli Insegnanti Simone Craparo (Coordinatore Provinciale), Salvatore Nascè e Giuseppe Faseli; per lo SNADIR Gioachino Capizzi (Coordinatore provinciale), Antonella Vinti e Agostino Giammusso e per l’ANPA Alessandro Bennici.

L’assemblea di delegati ha eletto il Consiglio provinciale composto da Giuseppina Alaimo, Calogera Arnone, Giuseppe Craparo, Giuseppe Faseli, Agostino Giammusso, Eleonora Lalomia, Salvatore Nascè, Giuseppe Vinciguerra e Antonina Vinti. Inoltre, sono stati eletti Mariano Frenda, Maria Concetta Grassadonio, Stefano Fiore, Gioachino Capizzi e Stefano Vinciguerra in seno al Collegio dei Sindaci e Luigi Tarallo, Giuseppe Magro, Giuseppe Callea, Salvatore Morreale e Alessandro Bennici come membri del Collegio dei Probiviri.

Successivamente, si è svolta la prima riunione del Consiglio provinciale, durante la quale su proposta del Coordinatore provinciale Simone Craparo è stato eletto per acclamazione Salvatore Nascè come nuovo Coordinatore della Federazione GILDA-UNAMS di Agrigento. Inoltre sono stati eletti tre Vicecoordinatori: Simone Craparo (con funzioni di Vicario), Antonella Vinti e Giuseppe Vinciguerra. Infine, Gioachino Capizzi è stato nominato responsabile docenti di Religione, Giuseppe Vinciguerra responsabile personale ATA e Giuseppe Faseli responsabile insegnanti di sostegno.

Sono stati fermati ad un posto di controllo dei carabinieri, lungo via Caduti di Marzabotto, nel quartiere di Villaseta. Il conducente dell’auto, una Peugeot 206, è stato trovato senza patente, perché gli era stata ritirata, e in evidente stato di alterazione psico-fisica, probabilmente dovuta agli alcolici, ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento alcolemico. Appena i due hanno appreso del sequestrato della macchina a causa della guida con patente revocata, il giovane automobilista, e il padre che gli sedeva accanto, sono andati su tutte le furie. Dapprima hanno tentato di scappare con la vettura, poi avrebbero aggredito i militari dell’Arma.

I carabinieri delle Stazioni di Agrigento e Villaseta hanno arrestato Mirko Sciarratta, 30 anni, operaio, e il padre Pietro, di 61 anni, residenti a Raffadali. Devono rispondere di violenza o minaccia, resistenza a Pubblico ufficiale. Il trentenne anche di rifiuto di sottoporsi ad accertamento della guida in stato d’ebbrezza. Il ragazzo su disposizione del magistrato di turno, è stato posto agli arresti domiciliari, il genitore invece è stato portato al carcere “Pasquale Di Lorenzo”.

In riferimento alla procedura di internalizzazione degli ex Lsu nel personale Ata, SGB Scuola, ha chiesto  al Ministro della Pubblica Istruzione Bianchi un incontro. “Desideriamo sottoporre all’attenzione del Ministro, l’ingiusta situazione che si è venuta a creare per i lavoratori interessati dalla seconda procedura di internalizzazione, ribadisce Aldo Mucci SGB Direttivo nazionale. A causa dell’esiguo numero di posti previsti nell’apposito bando di concorso, sono stati esclusi dal processo d’ internalizzazione migliaia di lavoratori i quali, per anni, hanno prestato servizio presso le scuole statali alle dipendenze di quelle stesse aziende private che oggi non riconoscono loro alcuna possibilità lavorativa. La nota protocollo n° 0016691 del 29 04 2022 del Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale per il Personale Scolastico, non ha previsto per la Sicilia, posti ATA. La grave criticità, sottolinea duramente SGB Scuola, nasce dal fatto che il fabbisogno dei posti, contenuto nel piano triennale dell’offerta formativa per ciascuna istituzione scolastica, ai sensi della legge 107/2015, penalizza la Sicilia, in quanto la vede ancora una volta esclusa. Ne consegue che il personale che non ha potuto partecipare alle procedure precedenti destinate agli ex LSU per mancata disponibilità di posti nella provincia di appartenenza, non potrà partecipare alla procedura selettiva per la copertura dei posti eventualmente residuati. Non tollereremo questo “timpuluni” al Sud, già carente di personale ATA”.

Registriamo con forte preoccupazione una conflittualità sia tra i Sindaci della ex Provincia di Agrigento che tra gli organismi deputati ad assicurare che la gestione pubblica e partecipativa di AICA, l’Azienda Speciale Consortile di proprietà dei Comuni agrigentini nata dopo il fallimento di Girgenti Acque per le note vicende malavitose e di malagestione legate a quella infausta stagione.

Preoccupazione amplificata da una serie di segnali che sembrano voler prefigurare un fallimento annunciato e, temiamo, auspicato da chi vorrebbe far tornare i privati a lucrare e speculare sul Bene Comune primario. Noi non lo permetteremo!!

Innanzitutto riteniamo gravissimo il fatto che l’Azienda sia ancora priva della figura del Direttore sebbene la nomina sia stata deliberata dall’Assemblea dei Sindaci; sarebbe gravissimo, se rispondesse al vero, che il Direttore nominato non può prendere servizio perchè non ha ricevuto dalla Regione il nulla osta necessario; sarebbe l’ennesimo attacco del Governo Musumeci all’Acqua Pubblica ed al rispetto della legge regionale 19/2015 vigente ricordando a tutti che:

all’art.1 si definisce l’acqua “bene comune pubblico non assoggettabile a finalità lucrative”;

all’art.2 “la legge si prefigge l’obiettivo di definire i principi per la tutela, il governo pubblico e partecipativo della gestione delle acque… e disciplina altresì funzioni e compiti per il governo pubblico del ciclo integrato dell’acqua”;

l’art.4 comma 1 afferma che “la gestione del SII è realizzata senza finalità lucrative”.

Grave, anche alla luce delle sentenze del TAR e del CGA promosse dalla stessa ATI di Agrigento che ha dichiarato illleggittime le tariffazioni di Siciliacque, che tutti gli organi preposti non abbiano ancora dato attuazione, mettendo in campo le azioni necessarie, al comma 5 dell’art.3 che recita: “la gestione dei sistemi acquedottistici relativi al servizio idrico integrato, dei servizi e delle opere idriche di captazione, di accumulo, di potabilizzazione e di adduzione, individuati nel piano regolatore degli acquedotti, è affidata ai gestori del servizio idrico integrato in ciascun Ambito territoriale ottimale, così come individuati al comma 1.” In soldoni significa che Siciliacque deve cedere le reti e gli impianti ad AICA, quindi risparmiare gli 11 milioni di euro per l’acquisto di acqua all’ingrosso.

Riteniamo altrettanto grave la mancata erogazione dele somme del prestito ponte regionale di 10 milioni di euro, che alcuni Comuni si ostinano a non voler girare ad AICA.

Bisonga al più presto che AICA abbia piena operatività gestionale uscendo dall’affitto del ramo d’azienda della fallita Girgenti Acque.

Occorre che la Consulta delle Associazioni, sia costituita al più presto con le caratteristiche proprie degli organismi partecipativi  a norma di Statuto e di atto d’indirizzo dell’Assemblea di AICA, con la verifica dei requisiti di coloro che hanno fatto richiesta di parteciparvi, escludendo chi non ha partecipato al processo di ripubblicizzazione. Fuori da meccanismi e logiche di maggioranza e minoranza, ma attraverso il metodo del consenso che consenta di svolgere un ruolo di proposta, vigilanza e controllo a garanzia di una gestione pubblica efficace, efficiente ed economica.

Tutti sono chiamati in causa, ognuno deve assumere la responsabilità che gli compete con la massima responsabilità e trasparenza, attuando la legge vigente e rispondendo esclusivamente agli interessi delle comunità che amministra ed a nessun altro oscuro interesse ancora in campo, perché AICA è un Bene Comune e vigileremo nei confronti di tutti affinché possa dimostrare di poter funzionare al meglio pronti a denunciare ogni malversazione e tentazione di ritorno al passato.

Insomma grazie agli interventi del Governo non è un nuovo record ma è certamente ancora «stangata» per famiglie e imprese di trasporto (e quindi un peso che si scarica sui prezzi al dettaglio): oggi solo per i costi di rifornimento – spiega ad esempio il Codacons – una famiglia spende in media 460 euro in più rispetto al 2021. Questo significa una stangata totale sui nucleo familiari per complessivi 11,96 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunte appunto le ricadute sui prezzi dei beni primari.

Il Governo intanto riflette sul da farsi: «E’ una valutazione in corso, al momento non abbiamo alcuna indicazione né in un senso né nell’altro. In tutti questi mesi il Governo ha fatto sforzi straordinari sul piano finanziario proprio per tutelare non solo le imprese, ma anche le persone in difficoltà», spiega dal Festival dell’Economia il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, parlando delle misure allo studio per il caro carburanti.

Polemiche e possibile denuncia alla magistratura per un sondaggio elettorale che dalle scorse ore circola sulle chat wapp. Uno dei sondaggi incriminati indica nel Partito Democratico il soggetto politico che lo ha commissionato, riguardante in particolare le elezioni amministrative di Sciacca.

“Il Partito Democratico della federazione di Agrigento non ha commissionato alcun sondaggio – dice il segretario Simone Di Paola – pertanto mi riservo, anche nella mia veste di rappresentante legale del partito provinciale, di presentare querela contro ignoti, stante la gravità di quanto accaduto”.

La Perla del Tirreno, ossia Cefalù, ridente città turistica, è stata sconvolta dalla notizia della morte di una propria figlia molto conosciuta in città.

Si tratta di Roberta Macaione, 39 anni, la quale ieri mentre viaggiava a bordo della propria moto lungo la statale 113 assieme al figlio di 6 anni. Ad un certo punto, nei pressi di Mazzaforno, per cause che sono in corso di accertamento la 39enne è stata travolta da un’auto che veniva in senso contrario. L’impatto è stato violentissimo e gli occupanti della moto, mamma e figlio, sono stati sbalzati via.

Arrivati i soccorsi la donna è stata trasportata in ospedale, ma ogni tentativo è stato vano; Roberta Macaione è spirata qualche minuto dopo il suo arrivo al nosocomio.

Miracolosamente illeso il proprio figlioletto.

Il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, una volta appresa la notizia si è stretto nel dolore dei familiari con un post sui suoi social: “L’amministrazione comunale, a nome della città, si unisce al dolore della famiglia per la perdita della nostra giovane concittadina”.