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Con il caldo arriva il gran da fare per Vigili del Fuoco e piloti Canadair.

Oggi Agrigento e il suo circondario sono stati presi d’assalto dalle fiamme che si sono sviluppate in più parti ed in più focolai. Da San leone al Villaggio Mosè, dalla immediata periferia della città a contrada Findacazzo.

Insomma, oltre al lavoro messo in campo da parte dei Vigili del Fuoco, in azione anche un Canadair sul alcuni focolai che potevano diventare da un momento all’altro pericolosi incendi in alcune zone della città.

Per qualche minuto le doriche colonne del Tempio di Giunone sono state offuscate dal fumo di colore nero che si è sollevate dalle sterpaglie in fiamme.

Massima attenzione anche per domani visto e considerato che le temperature, già abbastanze alte, sono previste in aumento che diventano veri e propri alleati per le fiamme.

Purtroppo begli incendi di oggi una buona fetta di macchia mediterranea è andata in fumo.

 

 

 

2.327 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 13.629 tamponi processati in Sicilia. Ieri i nuovi positivi erano 678. Il tasso di positivitaà è poco oltre il 17%, ieri era al 7,8%. La Sicilia sale al terzo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 59.743 con un aumento di 763 casi. I guariti sono 1.840 mentre le vittime sono 6 e portano il totale dei decessi a 10.979. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 537, in terapia intensiva sono 28.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 730 casi, Catania 425, Messina 462, Siracusa 296, Trapani 176 Ragusa 170, Caltanissetta 100, Agrigento 207, Enna 43.

Va ai domiciliari Rosario Greco, il vittoriese condannato per omicidio stradale per l’uccisione dei due cuginetti Alessio e Simone D’Antonio, morti l’11 luglio 2019. Greco, già da tre giorni, ha lasciato il carcere e si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Vittoria.

 “Siamo arrabbiati e delusi, questa è una giustizia ingiusta – dice Alessandro D’Antonio – padre del piccolo Alessio. Non riusciamo a capire quale motivazione possa aver trovato il giudice per concedere i domiciliari”.

La Cassazione a marzo ha annullato la sentenza d’appello con la quale Greco era stato condannato a 9 anni. Il processo dovrà dunque essere ricelebrato.

“Non ha visto il filmato dell’investimento, non ha seguito il caso, non sa che sono morti due bambini? O ci sono altre ragioni? Non sono trascorsi nemmeno tre anni e già il responsabile va ai domiciliari”, prosegue. La famiglia D’Antonio, nei giorni scorsi, ha ricordato il compleanno dei bambini: Alessio era nato il 29 maggio, Simone appena quattro giorni dopo, il 3 giugno. A marzo la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d’appello che ha condannato Greco a 9 anni. A suo carico dovrà dunque essere celebrato un nuovo processo di secondo grado. “Avrebbero compiuto 14 anni, l’età dei progetti. – prosegue – Avremmo dovuto festeggiare, pensare al patentino, al motorino. E invece abbiamo celebrato la messa di suffragio. E mentre noi scontiamo il nostro ‘ergastolo a vita’ chi li ha uccisi lascia il carcere. Questo non posso accettarlo. È questo lo Stato ? È questa la giustizia ? Siamo molto arrabbiati. Qualche mese fa hanno annullato il processo in Cassazione, che ora dovrà essere rifatto. Ora la notizia della scarcerazione. Lo Stato ci ha deluso per la terza volta”.

“Una vergogna, una schifezza. giustizia per Alessio e Simone, la vita di due bimbi vale. Mi auguro vivamente che il Presidente Mattarella intervenga!”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Mattei Salvini, commentando la notizia degli arresti domiciliari concessi a Rosario Greco, condannato per omicidio stradale per l’uccisione a Vittoria (Ragusa) dei due cuginetti Alessio e Simone D’Antonio, morti l’11 luglio 2019.

(ANSA)

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 05 giugno a Favara in piazza Cavour, e a Castrofilippo nei  pressi del bar tre stelle

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Si parlerà di sicurezza stradale e domestica ad Agrigento il prossimo sette giugno in occasione di un evento divulgativo dal titolo “Una scelta di stile per una casa ed una strada sicure”. Durante l’incontro- seminario, organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento nell’ambito delle attività previste dal piano regionale della prevenzione 2020-2025, si avvicenderanno esperti dell’ASP, dell’Assessorato Regionale alla Salute, delle Forze dell’Ordine, dell’INAIL, dell’ACI e di varie associazioni di volontariato. Previsti anche alcuni momenti esperienziali di pratica e dimostrazione con l’esecuzione di manovre di primo soccorso, l’utilizzo gratuito del simulatore di guida e degli occhiali che riproducono gli effetti dell’abuso di alcool sulle attività quotidiane. Obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la collettività, specie i giovani, sul rispetto delle buone norme alla guida dei veicoli e sulle corrette prassi per rendere sicuri gli ambienti domestici. La giornata formativa sarà aperta da un intervento del commissario straordinario ASP, Mario Zappia, e del sindaco di Agrigento, Francesco Micciché.

L’ex consigliere comunale di Agrigento, Francesco Picone, ha aderito a Fratelli d’Italia, e gli è stato assegnato il coordinamento del Dipartimento Ambiente del partito agrigentino.

Il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, afferma: “E’ un’altra importante adesione, quella di Francesco Picone, che rende Fratelli d’Italia ancora più forte in provincia. Picone saprà rappresentare al meglio i valori del nostro partito. Stante la sua grande esperienza e la sua competenza nel settore, gli ho attribuito il ruolo di responsabile del Dipartimento Ambiente”.

Nel primo fine settimana di giugno l’anticiclone africano Scipione raggiungera’ la sua massima potenza con temperature eccezionali per il periodo e da record su molte citta’, ma se al Centro-Sud questo mostro atmosferico dominera’ indisturbato, al Nord comincera’ lentamente ad indebolirsi sotto la spinta di correnti fresche atlantiche.

La giornata piu’ calda – spiega www.iLMeteo.it – sara’ quella di domenica 5 giugno: al Sud i valori termici massimi raggiungeranno 39/40 C a Siracusa, Catania, Agrigento, fino a 42 C nelle zone interne sicule (come a Catenanuova), 38 C pure in Puglia e Sardegna, fino a 35/36 C in Calabria, Campania (qui sul casertano) tra 33 e 35 C sul resto delle regioni.

Venerdì prossimo 10 giugno si svolgerà a Ravanusa, dalle ore 9 in poi, il sopralluogo dei tecnici incaricati dalle famiglie sgomberate dopo l’esplosione dell’11 dicembre, e che ritengono che le loro case non siano da abbattere ma da ricostruire. Servono a tale fine i certificati di regolarità statica, agibilità e abitabilità, e non sono concedibili perché le case si trovano in zona R4, ad elevato rischio idrogeologico già dal 1908. Le case da ricostruire sono 50 e gli sfollati sono 130. Tutti sono attualmente ospiti di case in affitto per le quali il Comune pagherà 72 mila euro l’anno.

Grave incidente stradale lungo strada statale 121 “Catanese”, nei pressi di Mezzojuso, in provincia di Palermo. Cono Gugliotta, 66 anni di Leonforte, in provincia di Enna, è morto a seguito dello scontro frontale tra un furgone Fiat Iveco e una Fiat 600. L’impatto ha ferito gravemente la sorella, trasportata in elisoccorso all’ospedale “Civico” di Palermo. Il conducente del furgone, invece, è ferito ma non in pericolo di vita ed è stato trasportato al “Buccheri La Ferla”.