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Nottetempo sono sbarcati a Lampedusa 59 migranti tratti in salvo dalla Louise Michel, la nave umanitaria finanziata dall’artista britannico Banksy. L’Ong riferisce: “Alcuni erano già in acqua a causa di pericolose manovre della Guardia costiera libica, che è stata guidata da un elicottero maltese”.

E una nave mercantile italiana, la Jolly Quarzo, ha soccorso 39 migranti a bordo di un barchino in difficoltà a oltre 250 miglia dalle coste siciliane. I migranti, trasbordati su una motovedette, approdano a Pozzallo.

E la Guardia di Finanza ha soccorso su uno sperone di roccia nel mare di Lampedusa 11 tra egiziani e sudanesi. E’ probabile che siano stati condotti sotto costa da una barca poi dileguatasi. Il gruppo è stato accompagnato a molo Favarolo.

E’ definitiva la confisca di beni per due milioni di euro al presunto boss Antonio Badagliacca di Monreale, recentemente deceduto. Le indagini dei Carabinieri già nel marzo del 2020 indussero la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo a disporre il sequestro dei beni su richiesta della locale Procura della Repubblica. Con il provvedimento è stata dichiarata l’irrevocabilità della confisca, e l’ingente patrimonio, riconducibile a Cosa Nostra, è stato acquisito definitivamente nel patrimonio dello Stato. Badagliacca era stato tratto in arresto nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Perseo” perché ritenuto il reggente della famiglia mafiosa di Monreale. Ha subito una condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione. La confisca comprende: 3 abitazioni a Monreale, 2 ville, 3 magazzini, 1 lastrico solare, 10 appezzamenti di terreno e 18 conti correnti bancari.

La nave umanitaria Geo Barents, di Medici senza frontiere, ha soccorso nottetempo un gommone sgonfio nel Mediterraneo centrale: 71 salvati, 22 dispersi e un morto. Il team medico della ong afferma: “Il 15% dei naufraghi soffre di ustioni da carburanti e necessita di cure. Un bambino è stato trovato senza segni vitali ed è stato rianimato sulla nave. Per lui e la madre sono state organizzate evacuazioni mediche verso Malta. Decine di persone hanno lottato per sopravvivere in acqua. Tutti sono gravemente traumatizzati e scioccati”.

“Diffamazione aggravata e continuata” a danno di Alfonso Cicero, testimone chiave e parte offesa ai processi “Montante”: l’avvocato Carlo Taormina a giudizio.

La Procura della Repubblica di Catania ha disposto la citazione a giudizio a carico dell’avvocato Carlo Taormina, difensore di Antonello Montante. E’ imputato di diffamazione aggravata e continuata, nel corso del 2019, a danno di Alfonso Cicero, ex presidente dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, “testimone chiave” e parte offesa nell’ambito dei processi a Caltanissetta sul cosiddetto “Sistema Montante”. La prima udienza è in calendario il primo febbraio 2023, innanzi al Tribunale di Catania. Alfonso Cicero, tramite il proprio legale, l’avvocato Annalisa Petitto, si costituirà parte civile al fine di ottenere il risarcimento per i danni patiti. Dall’atto di citazione a giudizio, disposto dal pubblico ministero Santo Distefano, tra l’altro emerge che: “L’avvocato Taormina offendeva, nel marzo 2019, la reputazione di Cicero con la pubblicazione di diversi post sui social network e con dichiarazioni diffuse alla stampa ove affermava che Cicero è un testimone delegittimato, non attendibile ai fini processuali, in quanto aveva reso una testimonianza, nel processo penale contro Antonello Montante, piena di incertezze e contraddizioni. In particolare, Taormina affermava che Cicero, nel corso del suo esame testimoniale svoltosi nel 2019 innanzi al Tribunale di Caltanissetta nell’ambito del processo con il rito abbreviato a carico di Montante e di altri imputati, era stato ‘asfaltato’ dinanzi al giudice, ‘smentendo se stesso’ in merito alle dichiarazioni accusatorie che aveva reso agli inquirenti nelle fase delle indagini nei confronti del ‘Sistema Montante’, di avere operato una ‘marcia indietro vergognosa’, di essere ‘rimasto in mutande davanti ai giudici di Caltanissetta, e di avere dovuto ritrattare tutte le accuse contro l’ex presidente di Confindustria Sicilia riconoscendo di avere detto il falso e di essere stato un ingrato”.

La Cassazione ha annullato il no al risarcimento danni per ingiusta detenzione a Bruno Contrada. Rinvio in Appello. L’intervento del difensore, l’avvocato Giordano.

Il 6 aprile del 2020 la Corte d’Appello di Palermo ha accolto la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione presentata da Bruno Contrada, ex numero due del Sisde e già capo della Squadra Mobile di Palermo, condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. A Contrada sono stati liquidati 667mila euro. La condanna dell’ex poliziotto è stata ritenuta illegittima dalla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’uomo, e dalla Cassazione allorchè, all’epoca delle presunte condotte criminose di Contrada, ovvero tra 1979 e 1988, il reato di concorso esterno alla mafia non era stato ancora previsto dal codice penale italiano. E dunque sarebbe stato da applicare il principio “nulla poena sine lege”, ovvero non è possibile alcuna condanna per un reato non previsto dalla legge. Contro il risarcimento a Contrada accordato dalla Corte d’Appello di Palermo hanno presentato ricorso in Cassazione la Procura Generale di Palermo e l’Avvocatura dello Stato nell’interesse del ministero dell’Economia. Ebbene, il 21 gennaio del 2021 la Cassazione ha annullato con rinvio la stessa ordinanza della Corte d’Appello di Palermo che ha riconosciuto a Bruno Contrada la riparazione per ingiusta detenzione, quantificandola in 667mila euro. Dunque: annullamento con rinvio per il riesame ad un’altra Corte d’Appello di Palermo che lo scorso 13 gennaio, al contrario della prima volta nell’aprile del 2020, ha risposto no e ha rigettato l’istanza di risarcimento del danno per ingiusta detenzione firmata dal difensore di Contrada, l’avvocato Stefano Giordano, che ha presentato ricorso in Cassazione. E adesso la Cassazione ha una seconda volta disposto l’annullamento del verdetto rinviando gli atti ad un’altra Corte d’Appello palermitana. E l’avvocato Giordano commenta: “Aspettiamo il deposito delle motivazioni per meglio comprendere la portata del provvedimento. Quel che è certo è che la Corte di Cassazione si è rifiutata di ratificare la decisione ingiusta e convenzionalmente illegale dei giudici di Palermo, che non avevano preso minimamente in considerazione le nostre difese e il diritto della Corte europea dei diritti dell’uomo, neppure per confutarli. Rimane obiettivamente sempre meno margine, con questo provvedimento, per coloro che si ostinano a non attuare la Convenzione e a fare finta che la sentenza della Corte europea su Contrada non sia mai esistita. Adesso puntiamo a che il risarcimento a favore del dottor Contrada sia riconosciuto nei tempi più brevi, considerata la sua età e lo stato di salute”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Sarà l’avvocato agrigentino Lillo Massimiliano Musso il candidato di punta di Forza del Popolo nella tornata elettorale di novembre per l’elezione diretta del Presidente della Regione Siciliana e dei deputati dell’assemblea regionale. 46 anni, padre di cinque figli, vive a Ravanusa. Seguitissimo sui social, interpreta l’area antagonista del Governo Draghi ed è esponente di spicco del cosiddetto fronte “novax”. Fondatore di Mille Avvocati per la Costituzione, ha denunciato il governo Draghi per eversione dell’ordine democratico che avrebbe usato l’emergenza sanitaria per ottenere poteri straordinari conservati anche dopo la formale cessazione dello stato emergenziale. Forza del Popolo correrà con propri listini provinciali e un listino del presidente e con un proprio programma amministrativo. Aperti i comitati elettorali su www.forzadelpopolo.org.

6.396 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 23.107 tamponi processati in Sicilia secondo il bollettino di ieri. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 1.806. Il tasso di positività sale al 27,6% il giorno precedente era al 20,2%. La Sicilia è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 71.796 con un aumento di 4.159 casi. I guariti sono 2.836 mentre 13 sono le vittime che portano il totale dei decessi a 11.170. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 786, in terapia intensiva sono 27.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 1754 casi, Catania 1374, Messina 930, Siracusa 727, Trapani 499, Ragusa 542, Caltanissetta 294, Agrigento 698, Enna 217.

Il dipartimento regionale della Famiglia ha emanato un decreto con cui vengono destinati 15 milioni e 921 mila euro agli enti locali territoriali per il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti ed evitare interruzioni di servizi pubblici essenziali, assicurando così la copertura dell’assistenza durante gli esami di Stato 2022 e risorse per i mesi da settembre a dicembre del nuovo anno scolastico 2022-23.L’Assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Antonio Scavone  afferma: ”Manteniamo fede all’impegno di garantire la nostra presenza e il nostro sostegno alle persone con disabilità e ai loro familiari.  

Ed ancora: Questo atto amministrativo è il segno tangibile delle risorse messe in campo dal governo Musumeci per i cittadini siciliani che necessitano di non essere lasciati soli”.  Ci si incazza un po’ quando afferma di avere assicurato il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti. A quali servizi si riferisce. L’Assessore è a conoscenza che ad esempio a Trapani, il servizio non è mai partito. A Trapani è stato destinato 1 milione 234 mila euro a fronte di 263 bambini disabili gravi e gravissimi, i quali non hanno potuto frequentare la scuola. 1 milione e passa di euro messi lì, senza alcun controllo, senza alcun riscontro oggettivo, senza sapere quanti sono i bambini disabili gravi e gravissimi affidati agli ATA con una “formazione” di appena 60 ore. Senza interloquire con l’USR , per scambiarsi possibilmente  i dati sulla disabilità,presente nella nostra regione.

L’Assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Antonio Scavone, avrebbe dovuto spiegare,in fase di audizione presso la Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, presieduta dall’On. Carmelo Pullara, perché i bambini disabili gravi e gravissimi non hanno potuto ascoltare almeno una volta,la campanella della scuola. L’Assessore regionale alla Famiglia non si è mai presentato. Come disse il Marchese del Grillo ad Aronne Piperno l’ebanista: “Aronne tu lavori bene, bello tutto, bravo. Grazie, adesso te ne puoi andare ”.