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6.723 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 26.937 tamponi processati. Ieri erano 5.832. Il tasso di positività sale dal 21,7 al 25%. L’isola è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 81.474 con un aumento di 5.403 casi.
I guariti sono 2.276 mentre cinque sono le vittime che portano il totale dei decessi a 11.193. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 820 mentre in terapia intensiva sono 25.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 2.029 casi, Catania 1.772, Messina 1.122, Siracusa 625, Trapani 508, Ragusa 480, Caltanissetta 272, Agrigento 630, Enna 247.

E’ stato pubblicato su sito della Provincia di Agrigento l’avviso pubblico per le nuove iscrizioni nel Registro provinciale degli enti, già iscritti agli albi regionali speciali, per lo svolgimento dei servizi specialistici e del trasporto a favore degli alunni con disabilità frequentanti gli Istituti secondari di secondo grado per l’anno scolastico 2022/2023. L’aggiornamento del registro è finalizzato ad individuare nuovi ed ulteriori enti del terzo settore per lo svolgimento dei servizi specialistici e del trasporto in favore degli alunni con disabilità inscritti nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Agrigento, secondo il sistema cosiddetto dell’accreditamento libero.

Iniziano domani i saldi in Sicilia come da calendario firmato dall’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Mimmo Turano lo scorso maggio.

Per il Codacons “i saldi estivi saranno all’insegna dell’incertezza, e sugli acquisti dei siciliani peseranno caro-bollette ed emergenza prezzi”.
“Le vendite durante il periodo di sconti rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 140 euro – sostiene il Codacons – Cresce il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 50% dei siciliani) ma la situazione economica caratterizzata dai forti rincari dell’energia, inflazione alle stelle e carburanti in continua salita influirà sulle scelte dei consumatori, portandoli ad una maggiore prudenza negli acquisti e a contenere il budget da dedicare ai saldi”. “Tuttavia – analizza il Codacons – il ritorno dei turisti stranieri nelle città siciliane darà un aiuto non indifferente al commercio; le percentuali di sconto applicate dai commercianti, inoltre, saranno da subito altissime, così da attirare clienti nei negozi. Le vendite, tuttavia, rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid e non saranno sufficienti a recuperare il gap con il passato”.

Accoglienza dei migranti con rimborsi di spese mai sostenute: il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, ha disposto il rinvio a giudizio di quattro responsabili della Omnia Academy, associazione che gestiva 15 centri di accoglienza fra le province di Agrigento e Caltanissetta, accusati di avere realizzato una gigantesca truffa nella gestione dell’ospitalità.

Si tratta di Francesco Morgante, 52 anni; Anna Maria Nobile, 49 anni; Giovanni Giglia, 56 anni e Giuseppe Butticè, 57 anni; tutti di Favara.

L’indagine scaturisce da un controllo casuale sui terminali dell’ufficio immigrazione, successivo all’arresto di un tunisino, da cui emerse che l’uomo era registrato contemporaneamente in più di un centro di accoglienza e lo Stato pagava l’ospitalità a tutte le strutture. Per gli imputati, accusati di associazione a delinquere, falso e truffa, era stato disposto il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione e l’obbligo di firma.

L’indagine ipotizza l’esistenza di una vera e propria organizzazione a delinquere che avrebbe truffato lo Stato attraverso la falsificazione dei registri delle presenze dei migranti in modo da ottenere il rimborso per l’ospitalità dei profughi che, in realtà, si erano già allontanati, erano stati trasferiti o, persino, finiti in carcere. Ipotizzata anche una truffa nei rimborsi delle spese sostenute per l’accoglienza degli immigrat

Il giudice ha disposto il rinvio a giudizio e l’approfondimento dei fatti in dibattimento: la prima udienza è in programma il 7 novembre davanti ai giudici della prima sezione penale presieduta da Alfonso Malato.

Alla carica di presidente è stato eletto Pietro Riggio di Agrigento, affiancato da due presidenti: Stefano Guaia di Agrigento e Nicola Gerardi di Sciacca. Fanno parte del consiglio direttivo Alessandro Randisi e Salvatore Li Causi di San Leone e Antonio Bonello di Palma di Montechiaro.
Siamo decisamente favorevoli al contrasto all’economia sommersa attraverso l’incentivo della moneta elettronica, – ha dichiarato il presidente Riggio dopo la sua elezione – ma non bisogna dimenticare che i gestori di tabaccherie e ricevitorie sono operatori economici per conto dello Stato, per cui la sanzione è una procedura incongrua che ne farebbe decadere, di fatto, l’obbligo per chi acquista prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione. Per questo, chiediamo al più presto un confronto con il Governo in merito all’esclusione delle tabaccherie ricevitorie dall’obbligo di pagamento con moneta elettronica per quanto riguarda i generi di monopolio.Inoltre chiediamo che si creino le condizioni perché i costi di gestione delle transazioni bancarie, effettuate utilizzando la moneta elettronica, siano ridotti o addirittura azzerati: questa infatti rimane la strada maestra da seguire per incentivarne l’uso”.
Alla cerimonia era presente il vice presidente nazionale di Confesercenti Vittorio Messina.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, capitanati da Giovanni Minardi, hanno notificato a Favara tre misure di custodia cautelare (una in carcere, e due ai domiciliari) emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, su richiesta della Procura della Repubblica, per reati di droga e mafia. Complessivamente sono 26 gli indagati. Si tratterebbe di una “costola” dell’inchiesta “Mosaico”, su diversi episodi delittuosi lungo l’asse Favara-Liegi.

il 28/06/2022 si è insediato il nuovo COmitato COn sultivo PROvinciale (CO.CO.PRO.) dell’INAIL di Agrigento.
I componenti dell’organismo consultivo sono stati n ominati con Decreto Prefettizio per il prossimo quadriennio 2022-2026 ed è composto dai rappresentanti del variegato mondo del lavoro, precisamente: Rappresentanti dei lavoratori, dei settori dell’industria, dell’agricoltura,
del commercio, dei dirigenti. Rappresentanti dei da tori di lavoro, inoltre sono presenti un componente in rappresentanza della Direzione provinciale del Lavoro, un Rappresentante dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp), il Direttore della Sede Inail di Agrigento.
Il Direttore della Direzione territoriale Inail Agrigento, dr. Filippo Buscemi, svolge anche le funzione di Segretario del Comitato. Il componente anziano prof. Calogero BURGIO indicat o dalla UIL ha assunto, come previsto dal regolamento, il ruolo di Presidente provvisorio ed ha avviato le consultazioni per l’elezione del Presidente e del Vicepresidente.
“Il Co.Co.Pro. Inail formula pareri e proposte, precisa Buscemi, per un più efficace svolgimento dei servizi dell’Inail nell’ambito provinciale con particolare attenzione su salute e sicurezza sul lavoro e malattie professionali, collaborazioni in materia di assistenza sanitaria e sociale, ricerca in materia finanziaria e patrimoniale. Inoltre, svolge altri compiti, su richiesta del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INAIL
(CIV), ovvero dal Coordinamento Regionale dei CO.CO. Provinciali.Il Direttore Buscemi, infine, annuncia che l’INAIL sta stipulando alcuni protocolli di intesa con ordini professionali e istituzioni dei quali intende interessare il Comitato perdiffondere ancora di più la cultura della sicurezza nel nostro territorio e per migliorare ed innovare i servizi erogati dall’Istituto ai lavoratori e alle aziende.

Sulla grave emergenza Covid che si sta sviluppando in questi ultimi giorni in modo tanto esponenziale, il Direttore di sicilia24h.it Lelio Castaldo ha voluto sentire una voce autorevolissima proprio in tema di Covid. Si tratta del prof. Fabrizio Pregliasco che ha delucidato in modo impeccabile l’attuale situazione e quella futura prossima. Ecco l’intervista.

Anche in Sicilia i dati confermano il dilagare dei contagi da covid. Il bollettino periodico del Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico.

Anche il bollettino settimanale conferma il progressivo aumento della diffusione del contagio da Covid in Sicilia. Da lunedì 20 giugno, secondo i dati del Dasoe, ovvero il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, si registra, in linea con la tendenza nel territorio nazionale, un notevole incremento dei nuovi casi con un’incidenza pari a 33.044 (+47,85%) e un valore cumulativo di 688,21 ogni 100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Palermo (815 su 100.000 abitanti), Catania (793 su 100.000), Ragusa (731 su 100.000) e Siracusa (728 su 100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio sono tra i 45 e i 59 anni (798 su 100.000) e tra i 60 e i 69 anni (797 su 100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni sono in aumento. Dai dati relativi alla campagna vaccinale, in riferimento al periodo dal 22 al 28 giugno, emerge che nel target 5-11 anni i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,36%. E poi, il 23,54%, pari a 72.560 bambini, ha completato il ciclo vaccinale. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,59% del target regionale. Ha completato il ciclo primario l’89,30%. Per quanto riguarda la terza dose, i vaccinati con booster sono 2.737.260, pari al 72,83% degli aventi diritto, mentre sono 1.037.585 i soggetti ancora mancanti all’appello. Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose per gli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani, e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità che abbiano ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da covid. Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 34.319 somministrazioni di quarta dose di cui 24.811 ad over 80.

A decorrere dal 1 luglio 2022 la Dott.ssa Giovanna TERMINI, Viceprefetto Vicario, sarà collocata in quiescenza e lascerà la Prefettura di Agrigento.

La dott.ssa Termini, che ricopre l’incarico di Vicario – coordinatore di questa Prefettura dal 24 giugno 2013, è stata anche nominata componente della commissione straordinaria per la delicata gestione del Comune di Vittoria (RG) e precedentemente componente con funzioni di Presidente, della Commissione Straordinaria per la gestione del Comune di Corleone (PA), a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose di entrambi i Comuni.

Precedentemente ha prestato servizio presso la Prefettura di Cuneo, presso il Commissariato dello Stato per la Regione Siciliana e presso la Prefettura di Palermo.

Lo scorso 2 giugno il Prefetto Cocciufa, nell’ambito delle cerimonie celebrative del 76^ anniversario della Festa della Repubblica, le ha consegnato l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, conferita alla dott.ssa Termini dal Presidente della Repubblica per il servizio prestato alle dipendenza dell’Amministrazione dell’Interno con dedizione ed affidabilità.

Nel corso di una sobria cerimonia tenutasi nel chiostro del Palazzo del Governo, il Prefetto e il personale della Prefettura hanno tenuto a manifestare l’affetto e la vicinanza dell’Ufficio per il lavoro prezioso prestato dal Viceprefetto Vicario, dirigente stimato sia all’interno che all’esterno e che ha rappresentato un affidabile punto di riferimento nella risoluzione di tante problematiche di questo territorio.