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A Favara i Carabinieri della locale Tenenza hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento un uomo di 33 anni per l’ipotesi di reato di atti persecutori. Lui avrebbe ripetutamente molestato e perseguitato un uomo di 28 anni, parrucchiere agrigentino, rivolgendogli anche espressioni denigratorie. La presunta vittima lo ha denunciato ai Carabinieri, sostenendo di non comprendere per quale ragione l’altro lo importunasse.

Il procuratore reggente di Agrigento, Salvatore Vella, ha nominato il vice sindaco di Agrigento, Aurelio Trupia, custode giudiziario dell’area dello stabilimento balneare e ristorante, “Maddalusa Lounge Beach”, posto sotto sequestro preventivo a seguito di un’ispezione congiunta tra Polizia, Guardia costiera e Vigili urbani. Più nel dettaglio, come custode della struttura è stato nominato il sindaco Franco Miccichè che, a sua volta, ha reso la delega al suo vice. Il ristorante e l’area dell’albergo sarebbero senza le obbligatorie autorizzazioni sanitaria e comunale. Ipotizzata anche la violazione della normativa sulla tutela del Parco archeologico e della costa. Adesso è attesa la decisione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale sulla convalida o meno del sequestro.

Chiesa, è il grande giorno: don Baldo Reina ordinato vescovo ausiliare di Roma. E’ il grande giorno. Monsignor Baldo Reina, ex rettore del Seminario di Agrigento, questo pomeriggio, nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, verrà ordinato vescovo ausiliare.

Con tripudio di gioia, la comunità ecclesiale di San Giovanni Gemini ha per la prima volta nella sua storia un Vescovo.

5.832 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 26.850 tamponi processati in Sicilia secondo il bollettino odierno. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 6.396. Il tasso di positività scende al 21,7% il giorno precedente era al 27,6%. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 76.071 con un aumento di 4.275 casi. I guariti sono 2.848 mentre 5 sono le vittime che portano il totale dei decessi a 11.188. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 801, in terapia intensiva sono 29.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1855, Catania 2065, Messina 814, Siracusa 633, Trapani 419, Ragusa 474, Caltanissetta 233, Agrigento 514, Enna 121.

Una donna di Bronte è morta stamani in via Udine. La donna stava scaricando la spesa dalla sua Smart, quando la macchina è si improvvisamente rimessa in marcia trascinandola lungo la strada in discesa.

La donna ha gridato allarmando i vicini che hanno subito chiamato i soccorsi, ma nel frattempo è deceduta travolta dalla sua stessa vettura. La via Udine è una strada in forte pendenza ed è probabile che la vittima non avesse inserito il freno a mano. Sul posto i carabinieri, vigili del fuoco e la Polizia Locale.

Il 30 giugno, saliranno a 22, rispetto alle 13 previste oggi, le città con bollino rosso per le ondate di calore.

Il fenomeno interesserà anche la Sicilia e in particolare Catania, Messina e Palermo, con le ultime due che avranno un”anticipazione’ già da domani. Lo indicano i bollettini del Ministero della Salute sulle ondate di calore, che monitorano 27 città capoluogo di provincia.

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche, ricorda il ministero della Salute, possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione, soprattutto dei soggetti vulnerabili, come anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza.

(ANSA).

Quanto costa un affitto in Italia nel 2022?

Trovare case in affitto in Italia e, soprattutto, in alcune province può risultare davvero difficile. Il prezzo degli affitti, infatti, varia da regione a regione e da provincia a provincia. Non solo: il prezzo di un immobile può variare anche in base a fattori come stagionalità ed esposizione, tutte variabili che devono essere necessariamente considerate. In queste situazioni, solitamente, ci si ritrova davanti a un grande dilemma: scegliere la qualità (a un prezzo ovviamente più alto) o la convenienza (con una minore qualità).

Ma cosa incide esattamente sul prezzo di un locale in affitto e, soprattutto, come è andato il mercato degli affitti in Italia negli ultimi due anni?

Cosa determina il prezzo degli affitti in Italia?

Che tu sia un locatore o che tu sia un affittuario, ci sono diverse componenti che bisogna tenere in considerazione. In primis, seguendo le regole del mercato, il prezzo degli affitti aumenta vertiginosamente laddove ci sia un’alta domanda: in città come Milano, Roma, Firenze e tante altre località turistiche Italiane vi è un’alta richiesta di case in affitto generalmente tutto l’anno.

Ci sono poi gli studenti universitari, costantemente alla ricerca di stanze e i lavoratori che hanno necessità di spostarsi periodicamente. Allo stesso tempo, anche l’offerta delle case in affitto determina il prezzo: minore è la disponibilità di affitti, maggiore sarà il potere contrattuale dei locatori, maggiore sarà il prezzo. A parte il lato della domanda e dell’offerta, ci sono tanti altri fattori che influiscono sul prezzo degli affitti. Vediamone alcuni:

  • Il valore catastale: è il valore dell’immobile che permette di calcolare le imposte tributarie che dovranno essere pagate dal proprietario. Il valore catastale di un locale dipende appunto dal valore dell’immobile stesso: una casa in centro città o in posizioni privilegiate varrà di più rispetto ad una in periferia, così come una casa di grandi dimensioni varrà di più di una piccola.

  • La città: come detto precedentemente, il prezzo degli affitti varia al variare delle città. In generale, si è notato un gap di prezzo tra gli affitti nel nord e nel sud Italia: il prezzo medio degli affitti al nord è di 11,56 €/mq, al centro è di 10,75 €/mq e al sud è di 8,2 €/mq.

  • Stagionalità: ci sono città in cui è più probabile vedere un’impennata dei prezzi in estate o in inverno (a seconda della località). Si è visto infatti che in città come Rimini, Salerno e Pesaro, i prezzi degli affitti sono molto più alti in estate che nel resto dell’anno, così come a Trento in inverno.

  • I servizi disponibili: maggiori sono i servizi vicini alla casa (come trasporto pubblico, parchi pubblici, ospedali, scuole, supermercati e negozi), maggiore sarà il valore – dell’affitto.

  • Anzianità della casa e classe energetica: certamente, una casa con un pò di anni sulle spalle e mal tenuta risulta essere meno cara rispetto ad una casa recentemente costruita oppure restaurata. Anche la classe energetica, ossia il consumo di energia dell’abitazione stessa incide sul prezzo: questo dipende dalla quantità di energia richiesta dagli elettrodomestici della casa. Più la classe energetica è vicina alla “A”, più è possibile risparmiare sulle bollette di energia, più il valore dell’affitto sarà elevato. Certamente, sono considerati dei plus tutti quei comfort che rendono più armoniosa l’esperienza nella casa in affitto, come elettrodomestici funzionanti, lavatrice ed asciugatrice, magari una piccola terrazza, TV, aria condizionata e una buona connessione internet.

Insomma, diverse sono le componenti che incidono sul prezzo dell’affitto e che devono essere considerate nel momento in cui si sta cercando una casa (o di affittare una casa). Ma qual è la provincia in cui l’affitto costa di più?

Secondo uno studio di papernest.com, Milano è la città più cara (con 18,2 €/mq), seguita da Belluno (17,8 €/mq) e da Lucca (17,2 €/mq). Al contrario, quelle meno care sono Isernia (5,1 €/mq), Avellino (5 €/mq) e Potenza (5,2 €/mq).

Non siamo sorpresi: come già citato prima, il prezzo degli immobili in affitto è più elevato al nord che al sud. Milano, per esempio, da diversi anni ormai a questa parte, è particolarmente famosa per il costo della vita e per il prezzo molto alto degli affitti. Un vero incubo per studenti e neo lavoratori. Il prezzo degli affitti nella capitale, invece, è più “accessibili”, ossia circa 13,5 €/mq: tuttavia, la differenza di prezzo tra le case in centro e quelle in periferia è molto più evidente.

Quanto costa l’affitto ad Agrigento nel 2022?

Tra il 2020 e il 2022 abbiamo assistito a variazioni di prezzo nel valore degli affitti. La pandemia negli ultimi due anni e il conseguente abbassamento dei livelli turistici in Italia hanno portato ad una diminuzione della richiesta di immobili in tutta la Penisola. Ma di quanto sono variati i prezzi degli affitti nella provincia di Agrigento? Secondo alcuni studi condotti da papernest.it, il valore medio degli affitti nella provincia di Agrigento è variato del 21,57% tra 2020 e il 2021 e del 6,45% tra il 2021 e il 2022. Di fatto, il prezzo medio degli affitti era di € 5,1 al metro quadrato nel 2020, nel 2021 era di € 6,2. Nel 2022 la variazione ha portato ad un prezzo di € 6,6 al metro quadrato. Come si evolveranno i prezzi degli affitti nei comuni in provincia di Agrigento nel post-covid? Tutti quanti ci aspettiamo un aumento dei prezzi degli affitti, soprattutto adesso nella bella stagione con aspettative molto positive sui flussi turistici nazionali ed internazionali!

Fonte: https://internet-casa.com/news/costo-affitti-italia/

È attivo sul sito dell’Inps il servizio on line per presentare la domanda per il bonus 200 euro.
Possono presentare domanda i lavoratori:

  • domestici;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • stagionali, a tempo determinato e intermittenti;
  • iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  • autonomi occasionali privi di partita IVA;
  • incaricati alle vendite a domicilio.

Per i lavoratori domestici, che hanno tempo fino al 30 settembre per inoltrare la domanda, il pagamento sarà disponibile entro pochi giorni dalla domanda, già per il mese di luglio.
Per le altre categorie di lavoratori il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 31 ottobre e il pagamento sarà disposto, come previsto dalla norma, a partire da ottobre prossimo.
L’Inps ricorda che:

  • i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, riceveranno l’indennità dai propri datori di lavoro;
  • la domanda di bonus da parte dei lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti nonché degli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo deve essere presentata esclusivamente se tali lavoratori non percepiscono il bonus direttamente dal datore di lavoro in quanto titolari di rapporto di lavoro nel mese di luglio 2022;
  • i beneficiari delle indennità Covid-19, di cui ai decreti Sostegni e Sostegni bis, e i titolari delle prestazioni NASpI e DIS-COLL nel mese di giugno 2022, otterranno l’erogazione d’ufficio del bonus 200 euro da parte dell’Inps, senza necessità di inoltrare la domanda.

Per inoltrare la domanda è sufficiente collegarsi al sito www.inps.it e seguire il percorso:
“Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
Una volta autenticati (con Spid, CIE o CNS), sarà necessario selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda fra quelle indicate.
In alternativa al sito web, le indennità possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803.164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
È possibile presentare domanda anche attraverso gli Istituti di Patronato.

Per approfondire è possibile consultare la circolare n.73/2022 disponibile sul sito Inps.

Domenica 3 luglio tornano le domeniche ad ingresso gratuito nei musei e parchi archeologici.
Per questo motivo la Delegazione FAI di Agrigento ricorda che è anche possibile visitare gratuitamente la quarta tappa (dopo Varese, Assisi e Matera) della mostra itinerante di Progetto Genesi. Arte e Diritti Umani, ospitata al Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” e alla Biblioteca Lucchesiana.
Curato da Ilaria Bernardi e promosso dall’Associazione Genesi, si tratta di un progetto cross-disciplinare e inclusivo, visitabile fino a settembre 2022, che coniuga attività espositiva ed educativa con l’obiettivo di fornire un’educazione permanente in tema di diritti umani.
La mostra itinerante presenta al pubblico le opere d’arte contemporanea della Collezione Genesi che riflettono sulle urgenti, complesse e spesso drammatiche questioni culturali, ambientali, sociali e politiche coeve.
Ad Agrigento la mostra ha aperto lo scorso 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Al Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” la mostra si sviluppa nelle sale che si affacciano sulla Sala Zeus e nella Sala Zeus stessa, dove è custodito l’unico esemplare intero di Telamone, una delle maestose statue alte 7,7 metri che sostenevano il grande Tempio di Giove Olimpico nella Valle dei Templi di Agrigento (480-479 a.C.).
Questi spazi accolgono le sei sezioni tematiche individuate nella Collezione Genesi, attraverso le quali le opere esprimono tale messaggio legato alla difesa dei diritti umani: Il colore della pelle, La condizione femminile, La memoria di un popolo, La tutela dell’ambiente, Le vittime del Potere, Un’identità multiculturale.
Parallelamente, un’opera della Collezione, relativa alla sezione L’identità multiculturale, è esposta alla Biblioteca Lucchesiana, per indurre il visitatore a scoprire un altro importante bene artistico, architettonico e culturale del territorio.
La mostra della Collezione Genesi destina infatti alla Biblioteca Lucchesiana l’installazione video Becoming (2015) di Morteza Ahmadvand. Si compone di tre video, ciascuno dei quali mostra uno dei tre simboli delle principali religioni abramitiche: la croce cristiana, una stella di David, e un cubo raffigurante la Kaaba islamica. I tre simboli ruotano lentamente per poi trasformarsi nella stessa forma, una sfera, del tutto simile a quella posta al suolo. La sfera rinvia al pianeta Terra che dovrebbe accogliere tutti gli esseri viventi, senza alcuna distinzione di sesso, razza, lingua, e religione. Becoming desidera quindi incoraggiare la convivenza tra culture.
Oltre alla mostra, parte fondamentale di Progetto Genesi è l’attività educativa, distribuita in un ricco programma di incontri, visite guidate e workshop, in presenza e online, legati alla mostra, e da un ciclo di dodici conversazioni online in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore che si svolgeranno per l’intera durata di Progetto Genesi, fino al settembre 2022.
Durante la quarta tappa della mostra, infatti, al Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” le attività educative (visite guidate e workshop) del sabato sono gratuite, offerte dall’Associazione Genesi.
Ogni sabato, alle ore 11:30 e alle ore 15:00: due visite guidate partecipative, di 60 minuti ciascuna, gratuite, in presenza al Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”.
Aperte a tutti fino al raggiungimento di 20 partecipanti.
l’Associazione Genesi offre altresì differenti attività educative gratuite online, come workshop e conversazioni.
È fortemente consigliata la prenotazione.
Per informazioni sulle modalità di accesso al Museo, su biglietti e servizi: https://www.lavalledeitempli.it/informazioni-turistiche/orari-biglietti/
Così il capo delegazione FAI Agrigento, Giuseppe Taibi: “Genesi ha scelto di mettere in collegamento la Valle dei templi con il Centro storico della città, specialmente in un momento in cui, con la recente scoperta di un’agorà di 50 mila mq,  la città antica, greca e romana, e la città moderna si avvicinano anche fisicamente dando vita nei fatti ad una sola città .
E’ significativo che la tappa conclusiva abbia luogo ad  Agrigento in quanto Agrigento è la “Porta d’Europa” ed è frequentemente interessata da fenomeni migratori. Migrazioni che oggi avvengono anche a causa della crisi climatica. Agrigento  fin dal VI secolo a.C. è stata un faro di civiltà nel Mediterraneo e un centro di cultura aperto alle influenze straniere, che si ritrovano infatti nell’architettura dei suoi edifici storici così come nella varietà mediterranea delle specie coltivate ancora oggi nel Giardino della Kolymbethra, un capolavoro di storia e natura  e anche la testimonianza di un’umanità accogliente, e perciò fiorente.
Proprio da Agrigento sono partiti messaggi importanti sul tema dell’accoglienza e del soccorso in mare. La Magistratura agrigentina ha, infatti, recentemente ribadito, trovando conferma anche in Cassazione, che “è un dovere il soccorso in mare” e “l’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro” (caso di Carola Rackete). Da qualsiasi angolazione li si esamini quelli appena trattati sono tutti elementi che mettono al centro la Cultura anche come leva per investimenti e occupazione”.