Home / 2022 / Maggio (Pagina 55)

Poco più della metà dei candidati attesi si è presentata alle prove scritte di oggi nelle tre sedi d’esame dell’Isola per la selezione degli istruttori amministrativi contabili per i Centri regionali per l’impiego.

«Dei 9313 candidati attesi oggi, primo giorno di selezione degli istruttori dei Centri per l’impiego, hanno sostenuto l’esame in 4874, con una media di partecipazione del 52 per cento, nelle tre sedi di esame di Palermo, Catania e Siracusa nelle due sessioni programmate, mattina e pomeriggio». Così riferisce l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Marco Zambuto, sulla base dei dati di riepilogo di oggi forniti da FormezPa, ente che sta curando la procedura selettiva per conto della Regione Siciliana, «l’organizzazione – aggiunge Zambuto – ha funzionato bene e in modo lineare, sia nelle modalità di accoglienza, riconoscimento ed espletamento della prova, sia per i tempi stimati, complessivamente intorno alle tre ore per ciascuna sessione».

A Palermo, nelle Tendostrutture di via Lanza di Scalea, si sono presentati in 2799, superando il 55 per centro delle presenze attese, al Palaghiaccio di Catania presenti all’esame 1405 candidati con una presenza media attorno al 50 per cento e, infine, al Centro Fiera del Sud di Siracusa presenti oggi, nelle due sessioni delle 10 e delle 15, in 670 per une media intorno al 45 per cento.

La somministrazione dei test scritti prosegue domani e fino al 6 maggio per i candidati del profilo di istruttori amministrativi contabili. Dal 9 al 16 maggio sarà la volta degli istruttori del profilo Operatori del mercato del lavoro.  

I Carabinieri delle Stazioni di Erice e Trapani Borgo Annunziata, con il supporto di personale della Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento Carabinieri Sicilia, hanno arrestato un 44enne, già gravato da precedenti, per cui sono emersi gravi indizi di colpevolezza in ordine all’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, durante una discreta azione di controllo dei movimenti dell’uomo, già sospettato di essere dedito allo spaccio di stupefacenti, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione di un edificio di edilizia popolare nel quale lo stesso passava la maggior parte del proprio tempo, pur non essendo la sua abitazione di residenza.
In tale contesto, i militari dell’Arma hanno atteso il momento più opportuno per intervenire, ovvero mentre avveniva la compravendita di una dose di droga tra il 44enne e un assuntore abituale, quest’ultimo poi segnalato alla competente Prefettura di Trapani.
Una volta all’interno del locale, i Carabinieri hanno rinvenuto 73 gr di hashish, 18 gr. di cocaina, 33 gr di cristalli di crack, una sorta di “libro mastro” con cifre e nomi che potrebbe riportare la contabilità di presunte attività di spaccio, un bilancino di precisione e la somma contante di 75 euro, verosimilmente provento del traffico illecito.
Sono stati rinvenuti, inoltre, un grosso coltello con la lama ancora sporca di hashish, una macchina per il sottovuoto con le relative buste e materiale vario utile al confezionamento delle dosi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe adibito l’immobile a vero e proprio bazar di sostanze stupefacenti. A tale scopo, era stata collocata una robusta porta in acciaio con una finestrella scorrevole, dalla quale gli investigatori ritengono avvenisse lo spaccio. Il locale era provvisto anche di ben 5 telecamere a circuito chiuso posizionate su tutto il perimetro esterno.
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno arrestato l’uomo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, hanno ristretto l’uomo presso la Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani.
L’arrestato è stato, altresì, deferito poiché avrebbe occupato abusivamente il locale in cui avveniva la presunta attività di spaccio.
Nel corso dell’udienza di convalida il competente Giudice ha disposto la permanenza dell’uomo nell’istituto carcerario. Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

Il bonus 200 euro è una misura a sostegno del reddito annunciata dal premier Mario Draghi nel corso della conferenza di presentazione del Decreto aiuti approvato dal Governo il 2 maggio 2022 per contrastare le conseguenze su imprese e famiglie della crisi ucraina

Arriva il bonus 200 euro, un contributo di sostegno per pensionati e lavoratori con reddito fino a 35.000 euro. La misura, contemplata nel Decreto aiuti approvato il 2 maggio 2022 dal Governo, è stata annunciata dal premier Mario Draghi durante la conferenza di presentazione dei provvedimenti, tra cui figurano anche interventi per contenere il caro bollette. Il nuovo incentivo del Governo dovrebbe arrivare tra giugno e luglio, sotto forma di aumento della pensione o in busta paga.

La misura non è da confondere con il cosiddetto bonus benzina 200 euro di marzo 2022.

DL aiuti, bonus 200 euro: come funziona

Il bonus 200 euro incluso nel Dl aiuti è un “importante provvedimento di sostegno ai redditi di 28 milioni di italiani”, come l’ha definito il premier Mario Draghi in conferenza. Una misura che “consente di aiutare le famiglie” limitando il rischio di ulteriore aumento dell’inflazione, ha spiegato Draghi.

Il presidente Draghi ha spiegato che la misura di sostegno al reddito coinvolgerà in tutto ventotto milioni di cittadini italiani e, in particolare, riguarderà:

  • Pensionati
  • Lavoratori dipendenti
  • Lavoratori autonomi

Il premier ha anticipato che per pensionati e lavoratori con redditi fino 35.000 euro il bonus sarà uguale per tutti.

I fondi disponibili

Il bonus 200 euro è possibile con l’aumento della tassa sui profitti energetici delle aziende. Il ministro dell’Economia Daniele Franco scendendo nel dettaglio ha spiegato che sono stati previsti in tutto “6 miliardi per finanziare trasferimenti capitali di 200 euro per pensionati e lavoratori”, cioè il bonus 200 euro. Questi incentivi saranno “Finanziati con il proseguimento del prelievo straordinario su imprese produttrici, importatrici e rivenditrici di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi”. Su tali aziende si prevede un prelievo ulteriore del 15% sulla medesima base imponibile definita nel precedente intervento. Da qui i fondi a disposizione per il bonus.

Come richiedere bonus 200 euro

Si tratterà di una misura una tantum (cioè che viene erogato una sola volta). Il bonus si troverà direttamente nel cedolino della pensione o nella busta paga, come un aumento.

Quando arriva il bonus 200 euro

Il bonus sarà erogato “non appena tecnicamente possibile”, ha spiegato il ministro Daniele Franco.

I pensionati lo troveranno nel proprio cedolino, presumibilmente a luglio. Per i lavoratori dipendenti invece si prevede giugno o luglio. Sarà in questo caso erogato dai datori che poi recupereranno la cifra al primo pagamento di impoosta possibile. Draghi ha spiegato che non si tratta di un anticipo: “Viene ristorato al primo pagamento fiscale”, ha assicurato.

fonte: network digital 360

Sono iniziati i concorsi nella Sanità in Sicilia. A termine le assunzioni saranno 433, quasi tutte a tempo indeterminato. Ciò è frutto della revisione delle piante organiche nelle Aziende sanitarie provinciali e negli ospedali, secondo una manovra approvata dalla giunta Musumeci nel dicembre scorso come ultimo atto dell’anno, e che adesso i direttori delle Aziende sono impegnati ad attuare con una raffica di bandi. La parte del leone delle assunzioni è nelle Aziende sanitarie di Trapani ed Enna, con in palio rispettivamente 119 e 112 posti, tutti a tempo indeterminato.

Nell’ambito dei controlli svolti per verificare la corrispondenza e la sussistenza dei requisiti dichiarati dai beneficiari del Reddito di cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di San Biagio Platani hanno denunciato a piede libero due persone: uno di 51 anni a San Biagio Platani, e un altro di 30 anni a Casteltermini. Il 51enne, all’atto della presentazione della domanda, era sottoposto alla reclusione in carcere ad Agrigento, e quindi in contrasto con il diritto a percepire l’emolumento. Inoltre, poiché lo stesso era evidentemente impossibilitato a presentare e sottoscrivere la richiesta in quanto detenuto, le indagini hanno consentito di accertare che la domanda finalizzata ad ottenere il Reddito di cittadinanza è stata redatta e trasmessa all’ufficio INPS di Agrigento dal secondo indagato, responsabile dell’ente di Patronato – CNA di Casteltermini. I reati contestati sono, quindi, quelli di falsità materiale e di truffa aggravata, in concorso, a danno dello Stato. La somma che sarebbe stata indebitamente percepita dal mese di gennaio 2020 a giugno 2021 ammonta ad oltre 9500 euro.

Gli avvocati Giacomo Frazzitta e Ottavia Villini, a seguito delle diverse segnalazioni nel corso dell’ultimo anno pervenute a Piera Maggio e allo Studio dell’avvocato Frazzitta che indicavano tale Cerasela come la possibile Denise Pipitone, e nonostante vi fossero analoghe segnalazioni presso la Procura della Repubblica di Marsala inviate mediante formali esposti, diverse settimane orsono, su richiesta di Piera Maggio, che non aveva avuto risposta dalla Procura di Marsala, dell’istanza di conoscere se vi erano procedimenti in corso sul caso di Cerasela, hanno proceduto, attraverso una operazione internazionale, nell’ambito delle indagini difensive, a prelevare campioni di sostanza biologica alla signora Cerasela con il suo consenso, dopo averne localizzato la posizione nello Stato della Romania.
In seguito con la collaborazione della genetista dottoressa Marina Baldi, si è proceduto nelle giornate di Sabato 30 Aprile e Lunedi 2 Maggio 2022 al campionamento e alla comparazione delle sostanze biologiche prelevate alla signora Cerasela con il DNA di Piera Maggio e di Pietro Pulizzi, madre e padre di Denise Pipitone; comparazione che ha dato esito negativo.
Pertanto può dirsi al di là di ogni ragionevole dubbio che la signora Cerasela non è Denise Pipitone.
Tale operazione, tuttavia, si è potuta realizzare grazie all’impegno profuso dell’avvocato Ottavia Villini che ha coordinato l’intera operazione, di concerto con lo Studio dell’avvocato Giacomo Frazzitta, che da sempre assiste e segue Piera Maggio. Si ringrazia inoltre la preziosa collaborazione di Mr. Tony Di Piazza.

“Porto e portiamo rispetto al segretario di FdI così come teniamo al centrodestra unito purché ci sia rispetto e ascolto. Nessun diktat men che meno ultimatum.”

Sono le parole dell’onorevole di “Prima l’Italia” Carmelo Pullara.

“Perdere – commenta Pullara – non fa paura a nessuno purché non siano i siciliani a perdere come in questi 5 anni di Musumeci governatore della Sicilia.

A parte poi precisare che è tutta da vedere se si dovesse andare separati chi sarà a perdere. Ricordo a me stesso che le idee camminano sulle gambe degli uomini ed i siciliani prima degli stemmi e simboli guardano appunto gli uomini.

Invito-sottolinea Pullara- pertanto la Meloni a venire in Sicilia in incognito a girare per le strade e chiedere cosa pensano di Musumeci Presidente e del suo governo prima di dire che è stato capace.

Chieda cosa pensano i siciliani sulla sanità, rifiuti, acqua, sburocratizzazione, partecipate, bilancio, disabili, province, infrastrutture, fondi covid, trasparenza etc., poi giudicherà se è stato capace o meno. Capisco che, sul no alla ricandidatura, serve a Musumeci fare capire che è un fatto personale o di necessità di fare il losco che lui non consente, ma non è così.  Men che meno il dispetto rispetto al chi dopo il giro delle sette chiese si è avvicinato. Semplicemente Musumeci è inadeguato al ruolo di Presidente della regione ed ancora di più di capo o garante di una  coalizione. Sul losco mi limito a dire che lo attacca anche l’on Claudio Fava Presidente della  Commissione  antimafia sulla cui specchiata rettitudine al di là delle posizioni politiche nulla nessuno può dire.

Infine-conclude Pullara- mi permetto di suggerire al presidente di smetterla con i sondaggi farlocchi che lo danno primo tra gli altri. La scorsa volta lo davano secondo dopo Cancellieri poi nei fatti tutto è stato capovolto. Se si facesse un sondaggio tra me, che non sono praticamente nessuno, e lui ,chissà!

Così come con rispetto ed umiltà mi permetto di ricordare che pensare di essere i primi di una coalizione sulla base dei sondaggi ci vorrebbe più cautela perché i voti si scrivono e contano e le parole volano!

Mi sembra in entrambi i casi una attività propagandistica quasi come quella a cui assistiamo oggi nel conflitto in corso nell’est Europa

Ad Agrigento, a San Leone, ad un posto di blocco della Polizia Stradale, un agrigentino di 35 anni è stato sorpreso alla guida in stato di ubriachezza. E’ più che recidivo. Infatti, si tratta della quarta volta che accade, nell’arco di pochi anni. E’ stato dunque nuovamente denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento per guida in stato d’ebbrezza, e gli è stata ritirata la patente di guida.

“Grazie al ritiro della querela di alcuni ed alla mancata opposizione di altri dei ricorrenti tra cui lo stesso sindaco Firetto, il suo vice Sindaco Virone, gli assessori Amato, Patti, Musca, Hamel, Riolo, Battaglia, è stata depositata richiesta di archiviazione del procedimento scaturito dalla pubblicazione con cui si accusava la Giunta, allora diretta dal Sindaco Firetto, di avere utilizzato le somme della tassa di soggiorno per il pagamento delle indennità di carica.

Richiesta di archiviazione, quindi, per Giuseppe Di Rosa, il quale dichiara, “sono felice, con questa ulteriore archiviazione, tutte le pendenze giudiziarie nei miei confronti si spengono, ero in buona fede, non ho mai voluto offendere la dignità personale di alcuno, vero è che qualche mia esternazione mi sono fatto prendere la mano e che, in effetti, è stato un errore affermare che le somme della tassa di soggiorno erano state utilizzate per pagare le indennità. I miei denuncianti hanno capito e da buoni padri e madri di famiglia hanno perdonato e ritirato le loro querele o non si sono opposti al giudizio del Gip, mi torno a scusare con loro e li ringrazio pubblicamente”.

Lo dichiara Giuseppe Di Rosa, vice presidente Codacons.

Ad Agrigento in un albergo è accaduto che due donne dipendenti, una di 40 e l’altra di 46 anni, dopo parecchio tempo di scambio di dispetti e vessazioni, hanno deciso di scontrarsi fisicamente. Più nel dettaglio lei di 46 è stata picchiata da lei di 40 anni, ed è stata soccorsa in ospedale, al “San Giovanni di Dio”, dove i medici gli hanno diagnosticato contusioni e traumi guaribili in circa 10 giorni. Lei ha già formalizzato querela di parte all’ufficio Denunce della Questura.