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Il candidato presidente della Regione, Cateno De Luca, rilancia il guanto di sfida. “Hanno paura del Catemoto”. E afferma: “Sono pronti a stravolgere l’Autonomia siciliana pur di frenare la dirompente avanzata di Cateno De Luca e del suo progetto politico per il governo della Regione. Le forze politiche di centro destra e di centro sinistra già studiano le contromisure da adottare per fronteggiare il Catemoto che a breve si abbatterà sull’Assemblea regionale. Vorrebbero cambiare la legge per adottare il sistema proporzionale. Si sono accorti però che mancano i tempi tecnici per portare a termine questo colpo di mano a danno della libertà di scelta del Presidente da parte dei siciliani. L’ultima trovata sarebbe dunque quella di ricorrere all’inciucio tra centro destra e centro sinistra con i grillini dopo le elezioni di novembre. E’ una manovra destinata ad arenarsi perché non lo consentiremo grazie al sostegno degli elettori. Il quadro che va delineandosi è sempre più aderente a quanto avevo anticipato nei mesi scorsi. Ormai è chiaro a tutti che chiunque vincerà le elezioni Regionali si ritroverà senza maggioranza. E’ una prospettiva che sta generando il panico politico perché sanno benissimo che con noi non si tratta. Noi non faremo accordi e trattative con la banda bassotti della politica. L’onda lunga del Catemoto spazzerà via una volta per tutte pupi e pupari di una politica che ha ormai i minuti contati”.

È stata iscritta nel registro degli indagati la ginecologa di Caterina Todaro, giovane donna palermitana 38enne morta insieme alla bimba che portava in grembo.

La ginecologa, M. M., 41 anni lavora nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale “Buccheri – La Ferla” di Palermo.

Nello stesso ospedaleSi tratta della stessa struttura ospedaliera dove la 38enne incinta di 8 mesi a inizio maggio era stata trasportata e fatta partorire nel tentativo di salvare almeno la vita della piccola. La donna è indagata per omicidio colposo e interruzione di gravidanza.

Oggi al Policlinico, Antonella Argo, medico legale ha eseguito le autopsie sui due corpi. In base agli accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto per “arresto cardiocircolatorio in paziente con shock emorragico, tamponamento cardiaco da fissurazione aortica“, mentre la bambina è spirata per “insufficienza utero-placentare“.

Al momento si sa – dicono gli avvocati dello Studio3A Valore Spa che assiste il marito di Caterina Lorenzo Meschisi – che alle 12,33 Caterina Todaro era ancora viva, a quell’ora ha inviato un WhatsApp alla cognata: il marito, rientrato a casa per il pranzo, l’ha trovata riversa a terra nel corridoio del bagno appena mezzora dopo, alle 13,08 ha chiamato il 118 spiegando che sua moglie era in stato interessante con gravidanza quasi a termine“.

La prima delle tre ambulanze che sarebbero sopraggiunte, però, era senza medico e rianimatore e nella sala parto del Buccheri, dove è stato eseguito l’inutile taglio cesareo la trentottenne è arrivata, con massaggio cardiaco in corso solo alle 14,43“. La partoriente è stata dichiarata deceduta alle 15,14. Nella giornata di lunedì saranno celebrati i funerali di madre e figlia.

E’ stato scarcerato il calciatore Fabrizio Miccoli, detenuto a seguito della condanna definitiva a 3 anni e 3 mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso. E’ stato accolto dal tribunale di Sorveglianza di Venezia il ricorso del legale del calciatore a cui è stato accordato l’affidamento in prova. L’ex bomber del Palermo rientra nel Salento a dedicarsi alla sua scuola di calcio, rispettando le prescrizioni del giudice come il divieto assoluto di frequentare pregiudicati. Miccoli avrebbe chiesto al figlio di Nino Lauricella, noto esponente della criminalità organizzata palermitana, la restituzione di somme di denaro ad un imprenditore per conto di un suo amico già fisioterapista del Palermo.

A Lampedusa sono approdati 130 migranti, con sei barche, dopo i 142 giunti precedentemente in ordine di tempo. I soccorsi sono stati sostenuti dai militari della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. I migranti sono provenienti dalla Tunisia, Camerun, Costa d’Avorio, Guinea, Libia e Mali.
Sulle prime tre imbarcazioni con rispettivamente 18, 29 e 17 persone, vi sono state anche 11 donne e 12 minori. Sono invece 7 le donne giunte dopo insieme ad altri tre gruppi di 29, 18 e 19 extracomunitari. Attualmente sono 776 i migranti ospiti nell’hotspot di contrada Imbriacola, a fronte di una capienza di 250 posti.

Interessante la due giorni di convegno in corso ad Agrigento presso l’hotel Dioscuri di San Leone il corso di aggiornamento monotematico sul trattamento del cancro del colon retto, ano, chirurgia laparoscopica. Il primo giorno il convegno si è concentrato sull’assistenza infermieristica nei casi descritti, mentre oggi, sabato, i luminari presenti discutono si nuovi trattamenti per gli interventi di cui sopra.

Ecco le interviste.

 

Il leader della Lega, Matteo Salvini, a Palermo per il processo “Open Arms” in corso nell’aula bunker del carcere Ucciardone, è intervenuto sull’argomento “elezioni Regionali”. E ha affermato: “Per quel che mi riguarda, dal 13 giugno, dopo il voto per le Amministrative del 12 giugno, ci si siede ad un tavolo e si trova una candidatura unitaria anche per le prossime Regionali con una premessa: per la Sicilia decidono i siciliani. Non è possibile che decidano o impongano tavoli romani o milanesi, per la Sicilia decidono i siciliani. Io a Messina ho dato ampia libertà ai nostri esponenti messinesi per scegliere chi sostenere, a Palermo lo stesso. L’importante è che il centrodestra trovi una sola voce, anche a livello nazionale”.

Nel corso della seduta dell’Ars nella quale si sta discutendo la manovra finanziaria regionale, è stato approvato un emendamento presentato dall’onorevole Michele Catanzaro (PD) con cui si prevede lo stanziamento della somma di 500 mila euro per i Carnevale storici siciliani riconosciuti ai sensi dell’articolo 1, comma 369, della legge 27 dicembre 2019, numero 160, con apposito decreto del Ministero dei Beni Culturali.

Il provvedimento riguarda tre eventi di grande spessore storico della tradizione siciliana, i Carnevali di Sciacca, Acireale e Termini Imerese.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, nel prossimo week end.

Sabato 14 maggio a Grotte presso il bar belvedere e Domenica 15 maggio ad Aragona C/o la chiesa Madre.

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Nino Di Matteo: “La strage di Capaci non è stata solo la vendetta della mafia contro il nemico storico numero uno. Anche altre le finalità”. I dettagli.

Secondo la narrazione più ricorrente e consolidata nel tempo, sulla strage di via D’Amelio contro il giudice Paolo Borsellino si sarebbero concentrati diversi interessi di varia natura. E ciò avrebbe indotto e alimentato il depistaggio delle indagini, attualmente sotto processo a Caltanissetta. Invece, la strage di Capaci contro Giovanni Falcone è stata sempre “relegata” (tra virgolette) ad una vendetta della mafia contro il nemico storico numero 1.

Ebbene, alla vigilia dei 30 anni dall’esplosione del tritolo che sventrò l’autostrada dall’aeroporto verso Palermo, Nino Di Matteo, magistrato e consigliere togato del Csm, si è dissociato da tale narrazione avanzando la tesi opposta, ovvero che a Capaci non abbia lavorato solo la mafia. E ha affermato: “Perché Riina aveva deciso di uccidere Giovanni Falcone a Palermo, quando poteva essere ucciso in maniera molto più facile a Roma, dove camminava spesso anche senza scorta, e dove si erano recati alcuni uomini di Cosa Nostra tra cui Matteo Messina Denaro per poterlo assassinare? Perché Riina ordina a quel commando di tornare indietro? E perché viene scelta una modalità operativa molto più difficile? La strage di Capaci è la prima e l’unica strage attuata mediante un attentato ad un convoglio di macchine blindate in movimento: un’operazione difficilissima da realizzare. E anche questo ci fa pensare che gli uomini di Cosa Nostra siano stati in qualche modo coadiuvati anche in quella fase da esperti del settore”.

E poi Di Matteo ha aggiunto: “Le finalità sono anche altre e ben più consistenti: una preventiva, perché Falcone aveva di fatto, con il ministro Martelli, assunto al ministero della Giustizia un ruolo politico importante e centrale alla lotta alla mafia. Aveva portato in politica la lotta alla mafia. L’altra finalità è terroristica – mafiosa. Infatti si tratta della prima di sette stragi e il primo anello di una catena di delitti che hanno una matrice terroristica, il cui scopo di fondo è stato quello di rinegoziare da parte di Cosa Nostra i rapporti con lo Stato, con le istituzioni, con la politica. Questa è la finalità di fondo che caratterizza queste sette stragi su cui non si è ancora fatta piena luce”. A tal proposito Nino Matteo ha concluso: “La politica attraverso le azioni degli ultimi governi non sempre ha dato la sensazione di voler vincere la guerra contro la mafia, ma casomai di voler contenere il fenomeno mafioso, di volerlo affrontare sotto il punto di vista della repressione della ordinaria criminalità mafiosa. Ma non sotto il profilo di voler recidere per sempre ogni legame della mafia con il potere”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Scossa di terremoto all’alba lungo la costa messinese. Il sisma, di magnitudo 2.5, è stato localizzato in mare e registrato dagli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle ore 6:27 ad una profondità di 117 chilometri. Un’altra scossa, poco dopo le 5, è stata rilevata invece nel canale di Sicilia meridionale: magnitudo 2.1 ad una profondità di 30 chilometri. Prima delle due scosse, l’ultima scossa tellurica in Sicilia è stata registrata mercoledì scorso al largo della costa catanese con una intensità di 2.4 e a una profondità di soli 12 chilometri. Paura invece a Stromboli ieri, per una violenta esplosione con fuoriuscita di materiale.