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Nessun dubbio anche per il T.A.R. Sicilia Palermo sull’illegittimità dell’indennità pecuniaria ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 per gli immobili abusivi realizzati nella Valle dei Templi, nelle zone B, C e D del Decreto Gui-Mancini, in epoca antecedente all’apposizione del vincolo paesaggistico di cui alla L. 431/1985 (c.d. Legge Galasso).

La questione aveva già trovato esaustivo riscontro nella pronuncia della Corte Costituzionale n. 75 depositata in data 24 marzo 2022, nel cui giudizio si sono ritualmente costituiti gli Avvocati Doriana e Salvatore Palillo, con la quale è stato affermato che l’art. 167 del D. Lgs 42/2004 è applicabile soltanto in caso di intervento edilizio “su un’area già vincolata al momento di realizzazione dell’abuso”.

Ed infatti, la norma presuppone che il vincolo paesaggistico sia stato apposto prima della realizzazione dell’opera e che il proprietario abbia agito in difformità ad esso, cosciente della presenza di precise prescrizioni paesaggistiche e consapevole di commettere un abuso.

È esclusa, invece, la corresponsione dell’indennità pecuniaria nella diversa ipotesi in cui al momento dell’ultimazione delle opere, il vincolo non fosse stato ancora apposto, eliminando dall’alveo della sanzionabilità tutti i manufatti ultimati in epoca antecedente all’entrata in vigore della Legge Galasso n. 431/1985.

A seguito della suddetta pronuncia, l’Avvocatura dello Stato, costituitasi nelle molteplici controversie pendenti dinnanzi al C.G.A.R.S.,  aveva rinunciato espressamente alla prosecuzione dei giudizi, recependo in toto i principi enunciati dagli Ermellini.

Adesso anche il T.A.R. Sicilia Palermo, confermando il precedente indirizzo giurisprudenziale consolidatosi tra le aule di Palazzo Butera ed in conformità a quanto statuito dalla Corte Costituzionale, ha accolto il ricorso proposto dal Sig. S. E., patrocinato dagli Avvocati Doriana e Salvatore Palillo.

Una sentenza breve, emessa dal tribunale amministrativo regionale, a dimostrazione della conclamata ed indiscussa illegittimità dell’indennità pecuniaria ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 per immobili realizzati prima della L. 431/1985, in quanto comminata in palese contrasto alla L. R. n.17/1994, art. 5, co.3 che palesemente esclude l’irrogazione di sanzioni amministrative in caso di vincoli apposti successivamente all’ultimazione dei lavori.

La vicenda, precisano gli avvocati Palillo, interessa anche tutti coloro che, pur avendo ricevuto il decreto sanzionatorio, non hanno provveduto ad impugnarlo per i quali gli avv.ti Doriana e Salvatore Palillo si attiveranno al fine di richiedere il riesame, la revoca e l’annullamento dei provvedimenti emessi palesemente contra legem.

Ulteriori azioni saranno promosse nei confronti dell’Amministrazione regionale e della Soprintendenza per la restituzione delle somme ingiustamente versate in esecuzione di un decreto sanzionatorio illegittimo.

Cambia, come avviene sempre in estate, la zona a traffico limitato in via Atenea. Quest’anno ci sono maggiorni accorgimenti atti a favorire la ripresa economica duramente colpita dalla pandemia e pertanto l’amministrazione comunale ha deciso qualche restrizione in più. Ma vediamo in dettaglio: la nuova fascia oraria inizerà lunedì 23 maggio e cerrà protratta fino a venerdì 30 settembre.

Tutti i giorni, tranne i festivi e le domeniche, dalle ore 9,30 alle 15 e dalle 17 alle ore 2. Per domeniche e festivi: dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 17 alle ore 2.

Sabato stop anche ai residenti e a quanti muniti di pass:

Nella sola giornata di sabato, nella fascia oraria compresa dalle ore 18 alle ore 21 il transito viene inibito a: residenti, diversamente abili, taxi, autovetture Ncc, autobus urbani e a tutte le altre categorie che, a vario titolo, risultano munite di pass. Sarà fatta eccezione per le forze dell’ordine e gli automezzi di soccorso. Nei restanti giorni ed orari in cui è vigente la zona a traffico limitato, – spiegano dal Comune – le interdizioni non trovano applicazione per le categorie sopraindicate e munite, appunto, di pass.

controlli con videosorveglianza e soste:

Gli accessi risulteranno monitorati attraverso il sistema di controllo elettronico. Nella ZTL è consentita esclusivamente la sosta breve per un massimo di 30 minuti: la limitazione non si applica negli stalli riservati o espressamente esclusi, nonché agli automezzi delle forze dell’ordine e di soccorso.

direttive per attività commerciali e di ristorazione:

Le attività commerciali e di ristorazione, autorizzati all’uso degli spazi pubblici, devono permanentemente garantire che i loro arredi non risultino d’ostacolo o restrizione della sede stradale che va mantenuta idoneamente sgombra per consentire, in qualunque momento, il transito degli automezzi autorizzati e di quelli di sicurezza e soccorso. Tutte le violazioni saranno, naturalmente sanzionate.

Anche il reparto di radioterapia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento ha il suo nuovo primario. Si tratta del dottor Michele Bono, vincitore della procedura concorsuale per il conferimento dell’incarico quinquennale di direttore di struttura complessa. Il neo-primario è stato ricevuto questa mattina dal commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, per la formale sottoscrizione del contratto.

Gli onorevole di “Prima l’Italia” Carmelo Pullara, Marianna Caronia e Giovanni Cafeo hanno presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Nello Musumeci , e all’assessore regionale alla salute , Ruggero Razza, per chiedere chiarimenti sull’avviso pubblico per la formazione del nuovo elenco ad aggiornamento biennale degli idonei alla nomina a direttore amministrativo delle aziende e degli enti del servizio sanitario della Regione siciliana pubblicato sulla GURS n. 7 del 29 aprile scorso.

In particolare i tre deputati regionali chiedono “se il Governo regionale intenda procedere ad una rettifica dell’avviso pubblico nella parte che prevede l’iscrizione con riserva nel nuovo elenco dei soggetti che abbiano maturato un’adeguata esperienza di direzione tecnica amministrativa almeno quinquennale anche in strutture di media o grande dimensione diverse da quelle sanitarie.

Questo- spiegano Pullara, Caronia e Cafeo- anche adeguando l’avviso alle nuove previsioni normative della finanziaria regionale per l’esercizio 2022 la quale prevede che alla selezione sono ammessi i candidati che non abbiano compiuti i 65 anni di età e siano possesso di diploma di laurea oppure laurea specialistica o magistrale e di una comprovata esperienza nella qualifica di dirigente, almeno quinquennale, nel settore sanitario o settennale in altri settori, con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e/o finanziarie, maturata nel settore pubblico o nel settore privato.

Infine chiediamo di procedere all’avviso non ancora scaduto visto che in itinere è stata cambiata la legge che disciplina i requisiti di accesso. ”

“La riduzione oraria dei contratti covid disposta dall’Asp di Agrigento al personale infermieristico e agli operatori sociosanitari è la conferma di una gestione della sanità prigioniera delle proprie contraddizioni e caratterizzata da correzioni in corsa ed emergenze irrisolte”.
Lo afferma il coordinatore provinciale del movimento politico “Servire Agrigento”, Raoul Passarello.

“Mentre rimangono inascoltate le richieste di reclutare ulteriori risorse – nonostante la disponibilità di posti vacanti – si riducono, dall’oggi al domani, le forze in grado di dare una risposta adeguata alla domanda di salute dei cittadini stringendo in una morsa di super lavoro e prevedibili disservizi le strutture ospedaliere e territoriali.

In un contesto caratterizzato da liste di attesa fuori controllo, disorganizzazione, reparti in affanno per carenza di personale, riteniamo inaccettabile che i 190 infermieri e i 300 operatori sociosanitari- impegnati in prima linea durante i mesi difficili della lotta al covid – si vedano ridurre l’orario di lavoro rispettivamente da 36 a 24 e 18 ore settimanali solo perché sarebbero diminuiti i carichi di lavoro.

Confidiamo che i vertici aziendali dell’Asp di Agrigento possano rivedere le scelte prese – per prevenire ulteriori disfunzioni e ridare serenità e dignità a chi prima è stato definito eroe e ora si vede usato e gettato – mostrando la dovuta attenzione e i giusti riconoscimenti professionali al personale sanitario che con generosità e sacrificio ha sopperito, in questi anni, ai vuoti di organico”.

L’Anas riferisce lo stato dell’arte dei lavori in corso di raddoppio della strada statale “degli scrittori” 640 Agrigento – Caltanissetta. Dunque: “Il 15 maggio è stato eseguito il varo, nella carreggiata in direzione A19, delle travi del sottopasso “Grotticelle”, in prossimità dello svincolo di Caltanissetta Sud. Sono in corso i lavori di costruzione della seconda carreggiata del viadotto “Salso”, prossimo all’autostrada, e delle fondazioni delle pile della seconda carreggiata dei viadotti San Giuliano e Arenella 3. In corso anche la costruzione dello svincolo “Caltanissetta Sud” e il completamento della seconda carreggiata tra Caltanissetta nord e la galleria “Caltanissetta”. Tale galleria è l’opera maggiore del tracciato, che ha inciso per quasi un terzo dell’investimento complessivo del lotto e che, con i suoi 4 chilometri di lunghezza, una volta completata sarà la galleria stradale più lunga della Sicilia. Lo scavo è stato eseguito con una TBM (Tunnel Boring Machine) denominata Barbara, una fresa a piena sezione del diametro di 15 metri, corrispondente ad una superficie di scavo di oltre 178 metri quadri, che ha operato in un contesto geologico complesso caratterizzato dalla presenza di argilla, argilla calcarea e calcare sotto la falda freatica, sottostante l’area urbanizzata della città di Caltanissetta. Sono in esecuzione, inoltre, i lavori di completamento dello svincolo di innesto sull’autostrada A19 così come l’esecuzione degli impianti tecnologici di altre gallerie minori”.

Ad Aragona nella chiesa del Rosario sono stati rubati diversi oggetti sacri tra novembre e marzo scorsi. I Carabinieri hanno indagato, e su due siti internet si sono accorti dell’annuncio di vendita degli stessi oggetti sacri. Un uomo di 35 anni di Aragona è stato denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento per l’ipotesi di reato di ricettazione allorchè, al momento, non vi è alcuna prova che sia stato lui a compiere il furto degli oggetti, peraltro sottoposti a tutela culturale e storica.

“Io il 23 maggio sarò fra le migliaia di palermitani che si fermeranno a pregare per il giudice Giovanni Falcone, perché è un eroe di tutti e guai a farlo diventare un eroe di parte”. Così Totò Cuffaro, l’ex presidente della Regione che ha scontato una condanna per favoreggiamento alla mafia, ora tornato sulla scena politica, al Politeama Multisala, nel corso della presentazione della lista a sostegno del candidato a sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

Il 14 gennaio 2015 la Cassazione ha confermato la sentenza emessa il 28 giugno 2013 dalla Corte d’Appello di Palermo che ha confermato a sua volta la sentenza del Tribunale di Agrigento che il 7 giugno 2012 ha condannato a 18 anni di carcere Salvatore Rotolo, 48 anni, di Agrigento, giudicato in abbreviato e imputato dell’omicidio della compagna, Antonella Alfano, 34 anni, anche lei di Agrigento, scoperta morta carbonizzata all’interno della sua Fiat 600 la mattina del 5 febbraio del 2011. Rotolo, al culmine di una lite, ha ucciso la donna e poi ha simulato un incidente stradale lanciando giù da una scarpata, in via Papa Luciani, l’automobile di lei, e poi appiccando il fuoco alla stessa automobile. E’ stata sottratta la potestà genitoriale a Salvatore Rotolo. Quando è stato compiuto l’efferato delitto, Antonella Alfano è stata madre di una bambina di pochi mesi, poi affidata definitivamente alla famiglia di lei. Ebbene adesso la bambina, che ha quasi 12 anni, ha espresso il desiderio di rinunciare al cognome del padre, Rotolo, ovvero colui che ha ucciso sua madre, e di assumere solo il cognome della madre, Alfano. I familiari della 12enne, la zia Rossana e i genitori, assistiti dall’avvocato Simona Fulco, hanno percorso il cammino burocratico relativo alle procedure di cambio di cognome. E la Prefettura e il Comune di Agrigento hanno acconsentito alla modifica.

Una donna di 43 anni, originaria dell’Albania ma residente a Pozzallo, in provincia di Ragusa, è morta, e il marito ha subito ferite, in un incidente stradale avvenuto nella periferia di Pozzallo. I due coniugi sono stati, al rientro dal lavoro, a bordo della loro Fiat Multipla lungo la strada provinciale 66 che collega Pozzallo con la località di Santa Maria del Focallo. Per cause in corso di accertamento l’automobile si è schiantata contro un muro di un’abitazione privata, sfondandolo. I sanitari del 118 subito sul posto hanno constatato la morte di lei. Il marito è stato trasportato all’ospedale “Maggiore-Nino Baglieri” di Modica.