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Gli uomini della Guardia Costiera, la scorsa notte,  a 14 miglia da Lampedusa, in area di responsabilità SAR italiana, hanno soccorso un barcone di circa 15 metri con  296 migranti a bordo, tra cui 14 donne e 8 minori. Tre le motovedette intervenute,  con il supporto di aereo ATR42,

L’intervento di soccorso è risultato particolarmente complesso anche per la presenza di migranti che già si trovavano in mare all’arrivo delle unità di soccorso e a causa delle proibitive condizioni del mare e dell’eccessivo numero di persone presenti a bordo.

Dopo essere stati trasbordati, intorno alle 3 sono giunti al molo Favaloro, dopo i primi controlli sanitari i migranti sono stati condotti nell’hotspot di contrada Imbriacola,

 

Ieri presso la sala Sinalp Sicilia dedicata ad Antonio Todaro, il lavoratore forestale precario morto nel 2020 mentre a 67 anni tentava di spegnere uno dei tanti spaventosi incendi che ogni estate puntualmente colpiscono la Sicilia, si è svolto l’incontro tra i delegati Sinalp Sicilia dei comparti lavoratori ASU, lavoratori OSS, lavoratori Forestali, e lavoratori cooperative sociali con l’Assessore al Lavoro della Regione Siciliana, Dr. Antonio Scavone.

Il Segretario del Sinalp Sicilia Dr. Andrea Monteleone ha ritenuto necessario invitare presso la sede regionale del sindacato l’Assessore Scavone perchè su alcune categorie di lavoratori precari già da un po’ di tempo circolano diverse voci, spesso anche in contrasto tra di loro, che ottengono come solo risultato, quello di creare ancora più allarme e panico tra tutti coloro i quali sono stanchi di dover subire la condizione di precariato.

Questo incontro ha permesso di fare chiarezza su molti punti ed aspetti controversi che hanno creato solo panico tra i lavoratori precari.

L’Assessore Scavone ha ribadito che il Governo Regionale con l’approvazione dell’Art. 36 dell’ultima finanziaria ha voluto affermare la volontà a stabilizzare i 4.571 lavoratori ASU che da 24 anni vengono sfruttati dagli enti locali senza ricevere un solo euro di contributi versati e con un assegno sociale ormai insufficiente anche per la loro sopravvivenza.

Ed è in errore chi va dichiarando che manca la copertura economica per la loro stabilizzazione.

Il Governo Regionale  ha previsto per i primi tre anni, 2021-2022-2023, oltre alla normale incidenza economica, ulteriori 40 milioni di euro (10-15-15), a dimostrazione della volontà a voler eliminare questa vergognosa piaga del precariato negli enti locali.

In merito ai primi 10 milioni di euro finanziati per la stabilità ASU, una parte è stata utilizzata per altre emergenze, visto che questa somma riguardava l’esercizio finanziario del 2021 che ormai è quasi giunto al termine visto che siamo già a fine novembre.

L’altra parte della somma, destinata per il 2021, non essendo stata utilizzata per la stabilizzazione prevista dall’Art. 36 della legge di bilancio Siciliana, a causa della vergognosa impugnativa del Governo Draghi e dal totale ed offensivo disinteresse del Ministro del lavoro Orlando, che continua a non esprimere un parere sull’impugnativa, è stata utilizzata per riconoscere un bonus sociale di 1.000 euro da assegnare ad ogni lavoratore ASU.

La Sig.ra Ornella Salerno, delegata sinalp ASU, a tale proposito ha ribadito la richiesta di riconoscere un ulteriore bonus da erogare nei primi mesi del 2022 sempre in attesa che vengano superati tutti i veti posti dal Governo Draghi.

Per quanto riguarda i lavoratori precari OSS impegnati presso le ASP della Regione Siciliana, il Segretario Sinalp Dr. Andrea Monteleone chiede che venga applicata la Legge Madia a tutti coloro che alla data odierna hanno i requisiti previsti, assumendoli a tempo indeterminato.

Non è ammissibile, ribadisce la Dirigente Regionale del Comparto Natascia Pisana  che ancora oggi, dopo che questi lavoratori OSS  già nel 2020 e 2021 hanno maturato il diritto all’assunzione, vengano illusi su una futura assunzione subordinata alle condizioni di fantomatiche piante organiche sconosciute e contemporaneamente assistiamo alle stesse ASP che danno in appalto il servizio sanitario OSS a cooperative esterne assumendo  altri OSS e scavalcando chi invece dovrebbe essere assunto direttamente.

Sui forestali si è preso atto della volontà del Governo Regionale di aumentare il numero delle giornate lavorative a tutti i precari creando solo due gruppi di lavoratori con 120 giorni e 180 giorni l’anno di assunzione.

Questa soluzione, ribadisce il Sinalp attraverso la rappresentante dei forestali Lina Angelica, deve essere vissuta come un ulteriore passo verso la definitiva stabilizzazione.

Il Dirigente Sindacale Sig. Andrea Tomarchio ribadisce che i lavoratori forestali sono stanchi di subire questo precariato e sulla stregua di quanto è già avvenuto con la Sentenza del Tribunale di Ragusa, che ha condannato a risarcire i lavoratori con 10 mensilità, stanno seriamente ragionando sulla volontà di agire giudizialmente in massa contro la Regione Siciliana se non ci sarà la stabilizzazione.

Infine è intervenuto il Dirigente Sindacale Dr. Gaetano Bonura per il comparto dei lavoratori delle Coop sociali denunciando un atteggiamento dispotico delle Coop che gestiscono appalti pubblici nei confronti dei dipendenti non pagando quanto loro dovuto.

Le coop motivano tale condizione di mancati pagamenti degli stipendi accusando ritardi da parte dell’ente pubblico che controlla la buona attuazione dell’appalto.

Da sempre ribadisce il Dr. Gaetano Bonura il Sinalp chiede alla Regione Siciliana che venga inserita nei bandi per assegnare l’appalto una clausola che obblighi le coop partecipanti a dimostrare una solidità economica congrua ed in grado di garantire il regolare pagamento degli stipendi dei tanti operatori che oggi vengono giornalmente mortificati ed offesi non ricevendo quanto dovuto.

Infine il Dr. Andrea Monteleone ha ringraziato l’Assessore Dr. Antonio Scavone che ha accettato il confronto con le diverse realtà professionali rappresentate dalla confederazione Sinalp dando risposte chiare ed in grado di spazzare via tante illazioni prive di fondamento.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ad Agrigento, aderendo all’iniziativa della presidente del Soroptimist di Agrigento, Margherita Trupiano, gli studenti dell’istituto comprensivo statale “Rita Levi Montalcini” di Agrigento, diretto dal preside Luigi Costanza, osservano un minuto di silenzio per tutte le donne vittime di femminicidio. Poi, dopo l’intervento del preside Costanza e dell’assessore comunale alle Pari Opportunità, Roberta Lala, gli alunni si esibiscono in performance con lettura di brani e recital di monologhi sulla tema. E poi, in scaletta, la scopertura di una panchina rossa con le scarpette rosse, simboli della lotta delle donne contro i fenomeni di violenza.

Ad Agrigento sono state apportate delle modifiche agli orari di transito e di divieto di transito lungo la via Atenea, zona a traffico limitato, a seguito di un’apposita deliberata approvata dalla giunta comunale di Agrigento su proposta di Gaetano Di Giovanni, comandante della Polizia municipale. Da lunedì prossimo 29 novembre, e fino a domenica 9 gennaio, tutti i giorni, anche sabato, no al transito dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30. Domenica e festivi, invece, no al transito solo dalle 17,30 alle 24.

E’ una situazione sempre più difficile ,bistrattata e incomprensibile quella dei lavoratori forestali siciliani che si trovano ad affrontare in questo periodo due situazioni sui tavoli regionali. In assemblea si sta provvedendo all’approvazione del bilancio e, nel contesto si valutano e si discutono le proposte dei lavoratori sulla riforma del comparto, nonché il fattore che riguarda il pagamento degli stipendi arretrati che, se non approvato rischia di alimentare ancora polemiche su polemiche.

Seppur, sembra che si siano trovati 18 mln per il comparto, dunque pagare anche gli stipendi arretrati, i lavoratori devono prendere atto che, i tempi per “incassare” le mensilità di Settembre, Ottobre e anche Novembre rischiano di prolungarsi al prossimo mese, a ridosso delle festività natalizie. – “L’ennesima situazione incomprensibile, e ripetitiva – dice Antonio David di ForestaliNews – è un problema ormai scontato ma non digerito dai lavoratori quando si tratta di elargire lo stipendio. Da quando siamo rientrati in cantiere ad oggi non abbiamo preso un centesimo e questo è penalizzante per noi lavoratori che ogni mattina e, per mesi e mesi anticipiamo soldi anche per mettere la benzina per andare a lavorare, per non parlare di tutto ciò che traina le spese familiari. Non è più concepibile che questa situazione non abbia un rimedio risolutivo” –

Lamentele certe e reali, per un comparto che naviga senza una meta e una rotta comune visto che oltre i lavoratori, vedono nei sindacati degli alleati sulla carta ma, non di comune giudizio quando vengono tirati in ballo gli stessi. Tanti lavoratori dai social pongono i sindacati come gli alleati di un governo che si compiace di questa situazione, seppur facciano buon viso a cattivo gioco , soprattutto quando la soluzione non viene messa in atto e non si ha il coraggio di prendere il problema di petto e affrontarlo seriamente. Oggi si evidenziano anche situazioni di mancata riforma o meglio di una riforma che il governo vuole portare a compimento a modo proprio che non soddisfa i lavoratori. Aumentare di 20 giorni le fasce dei 101nisti e di 30 quella dei 151nisti non risolve un problema che nasce già morto, in quanto i lavoratori, compresi coloro che effettuano 78 giornate l’anno non possono sentirsi appagati con un minimo di giorni in più. Mettendo in atto che la stabilizzazione rimane un cammino lungo e tortuoso, vi è anche il fattore che la Regione Siciliana vuole passare la palla al governo nazionale su tale vertenza, scaricandosi le colpe e dando in pasto i lavoratori, visto l’accordo Stato – Regione su tagli al comparto dai prossimi anni. Di male in peggio….

Ancora un crollo nel centro storico di Agrigento, in via Argento, a poca distanza da salita Madonna degli Angeli, quindi a ridosso della via Atenea. E’ franata a terra una parte di una palazzina disabitata e in stato di abbandono, già parzialmente crollata nel gennaio scorso. In via Argento sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, e il personale della Protezione civile comunale. Nessuna conseguenza dannosa. Peraltro l’area è stata già transennata nel gennaio scorso.

Nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Cinofili “Nicolosi” di Catania, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio volto alla verifica del rispetto delle norme del codice della strada, con particolare riguardo al contrasto della guida in stato d’ebbrezza, nonché alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti.
I servizi sono stati svolti prevalentemente nel centro cittadino del Longano e nei comuni limitrofi di Terme Vigliatore e Falcone, mediante l’attuazione di posti di controllo ed intensificando la presenza di pattuglie lungo le principali arterie stradali.
I controlli condotti dai militari della Sezione Radiomobile e dalle Stazioni Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì, Fondachelli Fantina, Santa Lucia del Mela e Terme Vigliatore, hanno permesso di denunciare alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, due soggetti per guida in stato di ebrezza alcolemica e due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nonché di segnalare alla Prefettura di Messina due giovani, quali assuntori di sostanze stupefacenti, in quanto, sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti per uso personale.
Nel corso delle attività, i Carabinieri della Stazione di Terme Vigliatore, durante un controllo alla circolazione stradale hanno fermato i due giovani a bordo di un’autovettura. Gli occupanti, alla vista dell’unità cinofila hanno assunto un atteggiamento nervoso. Il cane pastore “King”, in pochissimi istanti, ha fiutato l’odore di tracce di sostanze stupefacenti all’interno dell’abitacolo e pertanto i soggetti sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare. Le successive perquisizioni domiciliari effettuate nelle abitazioni dei due individui hanno consentito di rinvenire un bilancino di precisione e 55 grammi di marijuana occultati in involucro di cellophane. Il bilancino di precisione e tutta la sostanza stupefacente, già inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio, sono stati sottoposti a sequestro.
Durante il servizio sono state complessivamente identificate 115 persone e controllati 83 veicoli. Contestate 15 infrazioni al codice della strada, tra cui 4 per mancanza della copertura assicurativa obbligatoria e contestuale sequestro dei veicoli, 3 per guida senza patente perché mai conseguita e 8 per omessa revisione periodica, per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a circa 11.000 euro.

Via libera del governo Musumeci alla direttiva da inviare all’Aran Sicilia per il rinnovo del contratto di lavoro del personale del comparto non dirigenziale della Regione per il triennio 2019/2021. Il documento, proposto dall’assessore alla Funzione pubblica Marzo Zambuto, rappresenta il secondo passaggio fondamentale per la definizione della contrattazione, dopo lo stanziamento di oltre 50 milioni di euro previsto dalla legge finanziaria di quest’anno.
«Dopo un lunghissimo blocco della contrattazione – evidenzia Zambuto – in questa legislatura è stato definito il rinnovo contrattuale per il 2016/2018 e adesso stiamo procedendo con quello del triennio successivo. In linea con quanto previsto dallo Stato, l’obiettivo di incremento sarà del 3,78 per cento. Nella direttiva che abbiamo dato all’Aran abbiamo sottolineato che le priorità per il governo regionale sono rappresentate dalla riclassificazione del personale, dal rafforzamento delle posizioni organizzative, dalla semplificazione della progressione economica, dalla revisione delle indennità. Ma anche dal miglioramento del livello di efficacia ed efficienza dei servizi attraverso pure un diversa organizzazione del “lavoro agile”. Abbiamo ritenuto, inoltre – conclude l’assessore – che sia necessario incrementare la formazione del personale per promuoverne la riqualificazione verso nuove competenze, come quelle richieste dalla transizione al digitale, e incentivare il ricorso al welfare contrattuale, prevedendo interventi in grado di soddisfare e incrementare il benessere organizzativo».

Oltre 100 milioni del Pnrr assegnate alle Zes siciliane per investimenti infrastrutturali necessari a realizzare i così detti “corridoi” di collegamento che  faciliteranno il trasporto delle merci da e verso l’Europa in chiave Mediterraneo.

«Possiamo dirlo senza timore di sbagliare, se non avessimo premuto l’acceleratore per l’istituzione delle Zone economiche speciali in Sicilia oggi saremmo a commiserarci per essere stati tagliati fuori dalla dote di 630 milioni che il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza destina alle Zes del Sud. Grazie al lavoro fatto dal governo Musumeci non è andata così». Lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano, commentando l’imminente arrivo del decreto che renderà operativa la disponibilità delle risorse del Pnrr assegnate alle otto Zes meridionali (Abruzzo, Calabria, Campania, Ionica interregionale Puglia-Basilicata, Adriatica interregionale Puglia-Molise, Sicilia Orientale e Occidentale).

«Il decreto di riparto – spiega l’assessore Turano – assegna 56,8 milioni alla Zes Sicilia occidentale e 54,2 a quella della Sicilia orientale che serviranno per realizzare le infrastrutture necessarie a collegare le aree delle Zes alla Rete nazionale dei trasporti e con essa alle Reti transeuropee».

Per la Zes Sicilia orientale sono pronti a partire gli interventi di accessibilità ai porti di Riposto, Sant’ Agata di Militello e Gela, e per il porto di Augusta; mentre per la Sicilia occidentale verrà potenziato il collegamento tra il porto e l’ area industriale di Trapani mentre per il porto di Termini Imerese sono previsti interventi per il miglioramento della logistica.

«Certamente adesso non ci crogioleremo nella nostra lungimiranza sulle Zes – continua l’esponente della giunta regionale – adesso serve correre per realizzare entro il 2026 gli interventi previsti. In questo contesto è più che mai indispensabile la nomina dei Commissari per le due Zes siciliane sui quali però il ministro Carfagna ci ha rassicurato sulla definizione in breve tempo della procedura».

Il decreto del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili di concerto con il ministero per il Sud che assegna le risorse alle Zes siciliane arriverà il 2 dicembre sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni ed è uno degli obiettivi del Pnrr che il governo deve raggiungere entro il 31 dicembre 2021.

Sarà eseguita domani, venerdì 26 novembre, l’autopsia sul corpo di Sergio Di Loreto, il 48enne assistente capo della polizia di Stato, in servizio alla Questura Agrigento, morto nel primo pomeriggio di mercoledì scorso a Soddì, in provincia di Oristano, durante un’esercitazione al poligono di Abbasanta per un corso di aggiornamento scorte. Di Loreto è stato raggiunto tra l’addome e il petto da un colpo di pistola esploso accidentalmente da un collega intento a pulire l’arma. La Procura di Oristano ha affidato l’incarico autoptico al dottor Roberto Demontis. In Sardegna sono giunti i familiari del poliziotto.