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Sarà la Sagra del Carciofo, che si tiene a Cerda? Sarà la Sagra del Cous Cous, che si tiene a San Vito lo Capo? Sarà la Sagra della Nocciola, che si tiene a Novara di Sicilia? Oppure la Sagra della Pesca che si tiene a Leonforte?

Queste le domande che in questo momento si pongono molti agrigentini in merito alla notizia apparsa oggi su alcuni organi di stampa che proclamavano il consigliere comunale Carmelo Cantone consulente tecnico della Sagra del Mandorlo in Fiore che si tiene ad Agrigento.

Un’altra fetta di agrigentini (e non) è caduta nel tranello di una notizia stampa assolutamente contraffatta e non corrispondente al vero. Tra l’altro, il sottoscritto, ha avuto modo di sentire il Direttore del Parco Archeologico, affidatario dell’incarico a Cantone (già presidente di commissione pur essendo in opposizione…) Roberto Sciarratta.

Il Direttore ha dichiarato testualmente: “Ma di quale Sagra stiamo parlando? Dove sono gli oltre 600 mila euro che occorrono per realizzare la manifestazione? Ma chi ha tirato fuori questa notizia di incarico a Carmelo Cantone? Ma la stampa sa leggere le notizie oppure no? Il Parco Archeologico, se mai si realizzasse la Sagra della Primavera, cosa assai difficile, ha affidato un incarico di consulenza tecnica a Carmelo Cantone. La Sagra del Mandorlo in Fiore, sono certo, non si farà. Stiamo facendo qualche miracolo, ma con mille difficoltà, per potere realizzare la Festa della Primavera, che è tutt’altra cosa rispetto al Mandorlo in Fiore; e a Cantone abbiamo affidato a titolo gratuito la consulenza di una delle attività culturali dell’eventuale Festa”.

Queste le parole del Direttore del Parco Roberto Sciarratta che, tra l’altro, troveranno conforto in quelle che verranno profferite martedi prossimo dall’assessore regionale al Turismo Manlio Messina che sarà ad Agrigento.

Del resto, contrariamente a quanto possa pensare ancora qualcuno, è doveroso ricordare che l’Ente titolare della manifestazione non è il Parco ma il Comune di Agrigento. Non si è fatta alcuna riunione proprio con il Comune per decidere sul da farsi. E già si parla di nomine.

Dunque, il Direttore del Parco, seppur con una piccola svista, ha pensato di incaricare Cantone per le motivazioni espresse sopra. Nulla a che vedere con la Sagra del Mandorlo in Fiore. Sarà stato forse, fortemente pressato dal solito politico di turno di Forza Italia, per cercare di mettere le mani su una manifestazione che, a dire il vero, lo stesso Direttore Sciarratta ha negato ogni possibilità di realizzazione.

Forza Italia ci ha tentato, ma ci sono ragionevoli certezze che quest’anno i propri tentacoli non agguanteranno i colori e il folklore della Sagra. Tra l’altro, il Comune non ha ancora autorizzato o meglio delegato il Parco Archeologico ad effettuare la manifestazione nè è stato istituito un incontro con il sindaco e con l’assessore al ramo Costantino Ciulla.

Pazienza; sembra proprio che l’onorevole di Forza Italia, forzando come è solito fare, abbia fatto un buco nell’acqua. Almeno per questo anno s’avi a stuiari u mussu…

Lo stesso Cantone, orgoglioso di sposare una cantonata (non me ne voglia) ha pubblicato sulla sua pagina di facebook la notizia (falsa). Ed ha ricevuto anche tanti auguri e centinaia di mi piace!

Domani mi proclamerò Giulio Cesare. E prenderò forse anche tanti mi piace…

Minchiate a parte, Roberto Sciarratta è stato chiaro.

E se siamo distratti come molti colleghi lo sono stati oggi, pubblichiamo la determina (che invitiamo i colleghi giornalisti a leggere con più attenzione) attraverso la quale si conferma ciò che abbiamo scritto.

“Oggi si conclude il passaggio formale di Riscossione Sicilia ad Agenzia delle Entrate. Se ciò è avvenuto è stato grazie al governo Conte e al M5S”
Lo afferma il deputato del regionale del M5S, Luigi Sunseri, membro della commissione Bilancio dell’Ars.
“Riscossione – dice Sunseri – era ormai ala canna del gas, non era in grado di effettuare una programmazione finanziaria o di far fronte agli impegni con i creditori, e con i dipendenti, operanti nei nove sportelli dell’isola, abbandonati senza risorse, mezzi e strumenti. Assieme ai miei colleghi e a tanti lavoratori, sin dall’inizio di legislatura, ho portato avanti la battaglia per salvarla, senza mai stancarmi, guidato sempre dalla volontà di tutelare il lavoro e la dignità di 700 persone e consegnare alla collettività un servizio pubblico di riscossione che fosse adeguato, ma soprattutto equiparabile – per qualità ed efficacia – a quello delle altre regioni italiane”.

“Tutto questo – continua Sunseri – è stato possibile grazie al coordinamento e all’impegno del precedente governo nazionale, a guida di Giuseppe Conte, che, nel Decreto Sostegni-bis, ha stanziato ben 300 milioni per il passaggio ad Agenzia delle Entrate. Parliamo di 300 milioni di euro di contributo in conto capitale da utilizzare anche a copertura di eventuali rettifiche di valore dei saldi patrimoniali della società da utilizzare nell’anno 2021. La norma ha consentito di salvare la società da un dissesto assicurato”.
“Il Movimento 5 Stelle – conclude il deputato -non ha mai perso di vista l’obiettivo finale e così, dopo mesi di immobilismo del governo regionale, l’Ars. ha approvato un emendamento (a mia firma) che ha permesso a Riscossione di posticipare i versamenti all’ente creditore delle entrate tributarie riscosse, garantendo alla società di respirare e pagare gli stipendi dovuti ai dipendenti.
Sono fiero di quanto è stato fatto fino ad oggi, perché questo esprime un modello di politica che si pone in ascolto dei bisogni di cittadini, lavoratori e persone comuni”.

434 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 13.945 tamponi processati. L’incidenza sale al 3,1% ieri era al 2,4%. L’isola torna al primo posto nei nuovi contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 14.301, i guariti sono 529 mentre si registrano altre 13 vittime che portano il totale dei decessi a 6.832. La Regione Sicilia comunica che i 13 decessi sono avvenuti nei giorni scorsi. Sul fronte ospedaliero sono adesso 524 i ricoverati, 21 in meno rispetto a ieri mentre in terapia intensiva sono 61.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 55 casi, Catania 172, Messina 41, Siracusa 78, Ragusa 36, Trapani 21, Caltanissetta 19, Agrigento 12, Enna 0.

“La fallimentare e prolungata gestione dell’ente regionale Riscossione Sicilia ha già messo in ginocchio tutti i comuni siciliani. Adesso la situazione non potrà che migliorare”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“Abbiamo chiesto anche con denunce formali che siano accertate le responsabilità di Riscossione Sicilia – continua Orlando – e chiediamo che siano risarciti tutti i Comuni siciliani che si sono trovati a dover accantonare in danno di servizi essenziali risorse per il cd Fondo crediti di dubbia esigibilità.

Esprimiamo fiducia nella Agenzia delle Entrate  e al suo Direttore che siamo certi libererà i comuni dal “ pizzo “ che sono stati costretti a subire per la scellerata gestione dell’ente regionale Riscossione Sicilia”.

”Ringrazio  singolarmente  tutte le candidate ed i candidati  per il lavoro che stanno facendo  in questa campagna elettorale a sostegno di Rino Lattuca, persona straordinaria, che incarna i valori della politica della concretezza, serietà, buon senso e responsabilità; valori cardine del nostro partito di centro, l’UDC, che, oggi guarda a ricomporre  le forze di centro, mirando ad azioni di politica costruttiva. Basta con la politica urlata, bisogna tornare alla politica del buon senso,che abbia delle regole, della serietà e della responsabilità, che unisca persone  che vogliono difendere  i valori che stanno dietro allo scudo crociato, difendere il paese, la vita, rimettere al centro della politica la persona, l’identità cristiana di un paese, sostenere e proteggere la famiglia. Una politica costruttiva che dia risposte concrete alle comunità  e, che abbia capacità progettuale” . E’ quanto ha dichiarato il segretario nazionale dell’Udc,l’on. Leonardo Cesa, ieri pomeriggio a Porto Empedocle, durante l’incontro con  il candidato sindaco alle prossime amministrative del 10 e 11 ottobre, Calogero Lattuca (detto Rino), i candidati al consiglio comunale della lista UDC, una delle quattro a  sostegno di Rino Lattuca  e numerosi simpatizzanti.  Il segretario Cesa, accompagnato dal segretario regionale del partito,Decio Terrana, dal coordinatore provinciale, Silvio Alessi,dal coordinatore politico del collegio di Agrigento Francesco Messina e dalla  coordinatrice donne del collegio di Agrigento, Mariangela Cacciatore.  Grande partecipazione da parte dei presenti che sostengono Rino Lattuca, animati dall’intervento del candidato Lattuca . “ Vedo amore nei vostri occhi ed è ciò che dobbiamo donare a questa città- afferma Rino Lattuca- se vogliamo la crescita di questo paese, dobbiamo metterci in prima fila ed attuare un cambiamento. Sono orgoglioso di avere in squadra il partito dell’UDC,perché crede nei giovani, che rappresentano il nostro  futuro, alla tutela della famiglia,fulcro della società ed alla salvaguardia del territorio. Bisogna valorizzare la nostra città e ricostruire ciò che oggi è ridotto in macerie a causa della precedente amministrazione fallimentare ed è alla vista di tutti. Oggi noi, vogliamo crescere. Dare vita a Porto Empedocle impegnandoci tutti insieme!

Il coordinatore politico regionale dell’Udc, on. Decio Terrana di concerto con quello provinciale Silvio Alessi, ha nominato il nuovo coordinatore politico del Comune di Agrigento. Si tratta dell’agrigentino  Cristian Licata, di 36 anni, al quale è stato affidato il compito di coordinare, insieme al segretario regionale e a quello provinciale, le iniziative politiche del partito e la sua organizzazione territoriale. Nell’occasione viene espresso un pubblico ringraziamento a Salvatore Fanara, che ha svolto con impegno questo incarico e per il quale in futuro verranno affidati nuovi e prestigiosi ruoli all’interno del partito.

“Cristian Licata è un giovane preparato e determinato – ha detto il coordinatore Decio Terrana.  Sono sicuro che saprà incidere positivamente sulla crescita del partito in questo territorio”.

“Conosco da anni le qualità umane e professionali di Cristian Licata – ha detto il coordinatore provinciale Silvio Alessi. Sono certo che insieme faremo un buon lavoro per l’Udc”.

“Ringrazio l’on. Terrana e Silvio Alessi – ha detto Cristian Licata – per la fiducia e la stima che hanno riposto in me. Darò il massimo per dimostrare di meritare questa fiducia”.

“Ho partecipato sin dagli anni 2015-2016 all’associazione mafiosa Cosa Nostra con le medesime modalità che, falla fine del 2018, sono state documentate dalle indagini preliminari oggetto dei provvedimenti cautelari che mi hanno attinto e dalle conversazioni intercettate, il cui contenuto confermo e ribadisco anche in questa sede”. 

Sono questa le agghiaccianti dichiarazioni dell’avvocato Angela Porcello, 50 anni di Canicattì, rimasta coinvolta nell’operazione denominata Xidy che ha scoperchiato tutto il mandamento di Canicattì.

L’avv. Porcello non ha esitato a raccontare alcuni fatti di cui è già a conoscenza il procuratore aggiunto della DDA Paolo Guido, Porcello avrebbe parlato anche di nomi, circostanze, estorsioni ed armi.

 

 

CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI 3581 ALLIEVI CARABINIERI. IL T.A.R. DEL LAZIO ACCOGLIE L’ISTANZA CAUTELARE DI UN ASPIRANTE CARABINIERE SICILIANO ESCLUSO PER UNA ASSERITA INIDONEITA’ PSICO -FISICA.
Il sig. G.A., nel febbraio 2020, aveva partecipato al Concorso per il reclutamento di 3581 allievi carabinieri in ferma quadriennale; tuttavia, al termine delle fasi concorsuali lo stesso veniva giudicato “inidoneo” per una asserita inidoneità psico – fisica e, pertanto, veniva escluso dal concorso.
Non condividendo il giudizio di inidoneità reso nei propri riguardi, l’aspirante carabiniere decideva di proporre un ricorso giurisdizionale dinanzi al T.A.R. del Lazio, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, al fine di ottenere l’annullamento del suddetto provvedimento di inidoneità al servizio militare in quanto illegittimo ed erroneo sotto diversi profili, previa adozione di una misura cautelare mediante ammissione con riserva dello stesso all’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri.
In particolare, in giudizio, gli avv.ti Rubino e Piazza rilevavano come dagli accertamenti e dalle certificazioni mediche versate in atti relativi alla composizione corporea del ricorrente, emergesse come i parametri fisici dello stesso rientrassero perfettamente tra quelli richiesti dalla normativa ministeriale.
Frattanto, nelle more del giudizio venivano approvate le graduatorie finali di merito del concorso, impugnate dal ricorrente con motivi aggiunti al ricorso originariamente proposto.
Il T.A.R. del Lazio, dopo aver disposto, con apposita ordinanza istruttoria, una verificazione al fine di accertare, nel contraddittorio tra le parti, l’asserita causa di inidoneità attribuita all’aspirante militare, ha accolto il ricorso proposto dall’aspirante carabiniere in quanto, alla luce delle risultanze della verificazione positive per il ricorrente, lo stesso apparedal prescritto “fumus boni iuris”.
Il sig. G.A., per effetto della superiore pronuncia cautelare, verrà pertanto ammesso con riserva all’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, in attesa della definizione del giudizio amministrativo instaurato, la cui udienza di merito è stata fissata dal T.A.R. per il prossimo febbraio 2022.

Sottoscritta la consegna del servizio per la progettazione definitiva ed esecutiva degli impianti tecnologici nell’ambito del progetto di adeguamento delle strutture di tutto il complesso scolastico I.P.I.A. “Fermi” di Agrigento. L’Attività di progettazione per l’adeguamento degli impianti alle nuove norme tecniche per le costruzioni è stata affidata all’Ing. Vittorio Nocera. Va ricordato che, sebbene il Libero Consorzio avesse stipulato una convenzione con la Regione Siciliana nel Luglio del 2019 per la progettazione degli impianti, la Regione Siciliana ha manifestato l’impossibilità di individuare all’interno dei propri uffici la figura del progettista impiantista. Una decisione trasmessa dopo oltre un anno, certamente condizionata anche dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Tale decisione ha rallentato l’attività progettuale di adeguamento dell’Ipia Fermi per la qual è prevista, complessivamente, una spesa di diciannove milioni di euro.

“Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dichiara il Commissario straordinario Vincenzo Raffo, ha sempre garantito il proprio impegno per raggiungere prima possibile l’obiettivo del trasferimento della sede dell’IPIA Enrico Fermi di Agrigento in modo da assicurare quelle aule necessarie all’aumento di iscrizioni di nuovi studenti dell’Istituto. La  consegna della progettazione per l’impiantistica è un passaggio fondamentale per proseguire l’attività di recupero  della struttura di Via Piersanti Mattarella, trasferita nel 2014 nella zona industriale. Sono in continuo contatto, prosegue Raffo, con la Regione e  le altre Istituzioni preposte, per continuare ad assicurare il regolare svolgimento delle attività scolastiche dell’Istituto Fermi di Agrigento”.