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Nel tratto della statale 284 Adrano- Bronte, incidente stradale con un pesante bilancio: Un morto e tre feriti. A perdere la vita è stato un 36enne brontese, Massimiliano Caprino. L’incidente è avvenuto a seguito dello scontro tra la moto, sulla quale viaggiava Caprino e un’auto, una Ford, con a bordo 3 persone di Bronte. L’auto marciava verso Adrano, una donna  è stata  trasferita in elicottero a Catania, con un trauma cranico, ma non è in pericolo di vita.

Un altro uomo, che era alla guida dell’auto, ed un altra donna sono stati invece portati al pronto soccorso dell’ospedale di Bronte con lievi ferite.

All’arrivo dell’ambulanza del 118 di Bronte, il  ragazzo era ancora vivo, tanto da essere immediatamente intubato. Ma poco dopo il cuore ha cessato di battere, ed inutili sono stati i vari tentativi di rianimarlo eseguiti dal personale del 118, che poco dopo hanno dovuto constatare il decesso.

La strada è rimasta bloccata per diverse ore, prima per permettere le operazioni di soccorso, e poi per eseguire i rilievi ed attendere l’arrivo del magistrato per gli adempimenti del caso.

Sul posto, oltre al 118, i carabinieri di Bronte e Adrano, Polizia stradale e personale dell’Anas.

Alle ore 09.00 puntuale ad Agrigento come in tutte le 120 sedi provinciali della C.G.I.L. si sono aperte le porte della Camera del Lavoro in risposta all’attacco squadrista e fascista della sede nazionale del sindacato. Oltre al gruppo dirigente e tanti lavoratori annunciata la presenza di numerose associazioni per solidarietà e testimonianza di un impegno contro ogni forma di violenza e attacco alla democrazia ed al mondo del lavoro.

“La tromba d’aria che lo scorso 5 ottobre si è abbattuta su Cianciana, Bivona, Santo Stefano di Quisquina, Alessandria della Rocca e Lucca Sicula ha avuto, purtroppo, effetti devastanti per il settore agricolo dell’area con la compromissione del raccolto di olive” a parlare l’on. di Diventerà Bellissima, Giusi Savarino.
“Il Presidente Musumeci – prosegue la parlamentare – ha raccolto il grido d’allarme e all’indomani della richiesta degli agricoltori si è attivato per avviare la procedura per dichiarare lo stato d’emergenza e la conseguente richiesta dello stato di calamità al Governo centrale”.
L’ondata di maltempo e le forti raffiche di vento hanno, infatti, colpito duramente una coltura fondamentale per il sistema produttivo del territorio.
“Al Presidente Musumeci il mio ringraziamento per la solerzia della sua azione a tutela del sistema produttivo del territorio” conclude l’on. Savarino.

Non si arrestano le iniziative portate avanti dal Lions e dal Leo Club Agrigento Host. Si è svolta sabato 9 ottobre, a Favara, presso il Seminario minore, il service “Una moto per tutti”, una mattinata volta alla mototerapia. È stata, altresì, l’occasione di rimarcare l’importanza del fare rete e sinergia tra il mondo dell’associazionismo presente sul territorio: per la realizzazione del service, infatti, hanno collaborato, le associazioni “MotorLife” e  “Ad Maiora”. Queste le dichiarazioni del Presidente del Lions Club Agrigento Host, Giuseppe Caramazza e del Presidente del Leo Club Agrigento Host, Salvatore Malluzzo: «i temi dell’inclusione sociale, della disabilità e della vicinanza alle persone fragili, sono, a noi molto cari. Quello che abbiamo realizzato, insieme alle altre associazioni, che ringraziamo, vuole essere una testimonianza concreta della vicinanza e dell’attenzione, dei Lions e dei Leo, a quelle che sono le varie esigenze delle comunità. L’aver regalato un momento di spensieratezza e il vedere il volto dei bambini e ragazzi felici sulle moto e dei loro genitori, ci emoziona perché essere Lions e Leo, significa, anche, questo! Non c’è nessun tipo di ostacolo per chi crede che tutto sia possibile con grinta e determinazione!».

L’epilogo che nessuno avrebbe voluto, è arrivato.

Oggi abbiamo assistito all’assalto al Centro del Potere Politico ed Amministrativo dell’Italia.

Assalto promosso da quei cittadini che non accettano l’imposizione del Green Pass come documento obbligatorio per poter lavorare e poter vivere una normale vita sociale.

L’attacco violento va sempre condannato, l’assalto al cuore della nostra democrazia va sempre condannato, l’assalto alla sede della Cgil è da condannare ed il Sinalp e tutti i suoi iscritti, esprimono la piena solidarietà ai colleghi della Cgil per quanto hanno subito e siamo certi che la polizia saprà isolare e condannare i violenti che hanno incitato all’odio chi era sceso in piazza per protestare contro uno strumento ideato male, proposto peggio ed imposto senza alcuna certezza.

Ci auguriamo che quanto è successo oggi sia almeno da lezione e stimolo per il Governo a risolvere le notevoli contraddizioni che sono emerse e che emergeranno ancor di più dal 15 ottobre, nella gestione del green pass.

Contraddizioni che hanno creato e fatto crescere il popolo dei no vax e dei no green pass.

Se oggi assistiamo a questa grande protesta di piazza, che non potrà e non dovrà essere derubricata come una semplice scampagnata di gruppuscoli di incapaci, bisogna avere il coraggio di ammettere che la colpa va data per intero ad una gestione nazionale dell’emergenza carente, non professionale e raffazzonata.

Questa incertezza ed incapacità ha generato negli italiani notevoli dubbi sulla reale necessità e validità del vaccino e sulla obbligatorietà di fatto, del green pass se si vuol vivere una parvenza di vita normale.

L’overdose di “virologhi TV” che ogni sera spaziavano su tutto lo scibile umano emettendo “sentenze” contraddittorie ed in antitesi con quelle espresse il giorno dopo, hanno instillato nella gente incertezza e la sensazione, certamente errata, che questo Governo vuole imporre una dittatura sanitaria.

Ultima ciliegina che ha spinto alla ribellione il popolo dei no green pass l’abbiamo avuta quando è stato chiaro che il sistema Green Pass all’italiana non è stato adottato da nessuna Nazione dell’Unione Europea, e da quì nasce la domanda: perchè?

Il Sinalp fin dalla prima ora è sempre stato per il rispetto delle regole imposte dal Governo Nazionale e per la vaccinazione più capillare ed ampia possibile; ma questo obiettivo si doveva raggiungere con una linea di intervento di contrasto alla pandemia chiara ed univoca, senza generare confusione e paure infondate nella popolazione.

Questo agire avrebbe raggiunto l’obiettivo della vaccinazione capillare senza scatenare la ribellione della piazza che è sempre figlia di incapacità di chi ci governa e di quelle forze politiche che non hanno saputo percepire ed intercettare il grande disaggio che serpeggia tra la popolazione.

“L’assalto alla sede della Cgil a Roma è un fatto gravissimo e inaccettabile. A tal proposito abbiamo convocato tutti gli organismi statutari di tutte le province siciliane, che si riuniranno presso le Camere del Lavoro di tutta la Sicilia, per difenderci da un evidente attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro. Attacco che non riguarda solo la Cgil, ma tutta la società civile”.

Lo dice in una nota il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.

Domenica 10 ottobre 2021 dalle ore 7:00 alle ore 22:00 e lunedì 11 ottobre 2021 dalla ore 7:00 alle ore 14:00 i cittadini favaresi sono chiamati a votare per eleggere il Sindaco ed il Consiglio Comunale.

Rispetto alle ultime elezioni comunali, tenutesi a Favara nel 2016, sono cambiate alcune norme relativamente all’espressione del voto ed in particolare in relazione al voto per il sindaco. Non c’è più il cosiddetto  “voto confermativo”  ovvero l’obbligatorietà di mettere una croce sul nome del candidato a sindaco prescelto (Nome e Cognome già scritti sulla scheda per cui non si deve scrivere il nome del candidato sindaco prescelto). Infatti è stato introdotto il cosiddetto “voto di trascinamento” ovvero votando la Lista scelta il voto viene assegnato automaticamente anche al sindaco espressione della stessa Lista o Coalizione.

Sindaco, Lista e Preferenza

E’ sempre, comunque, possibile il “voto disgiunto” ovvero votare per un Sindaco espressione di uno schieramento e una Lista di uno schieramento diverso. In questo caso deve essere posto un segno di croce sul nome del Sindaco prescelto e un altro segno di croce sulla Lista che si vuole votare.

Sindaco di una coalizione; Lista e preferenza di altra coalizione (voto disgiunto)

Si possono esprime fino ad un massimo di due voti di preferenza, di candidati della stessa Lista, a condizione che siano di genere diverso, ovvero un maschio e una femmina. Se sono entrambi dello stesso genere si attribuisce solo la preferenza al nome del candidato scritto per primo.

Voto a Lista (che va anche al sindaco della coalisione) e doppia preferenza femminile e maschile
Voto a Lista (che va anche al Sindaco della coalizione) doppia preferenza ma VALIDA solo per Tizio e NULLA per Caio

E’ bene ricordare che la legge elettorale NON consente di NON votare il candidato sindaco. Il voto viene assegnato se il segno di croce è sul nome del candidato prescelto, oppure se il segno di croce è sul simbolo della lista a lui collegata. Votando solo la Lista o la Lista e il consigliere comunale, infatti, si esprime anche il voto per il sindaco.

Nel caso in cui un elettore non volesse votare per nessun sindaco e dovessero porre segni di croce in corrispondenza di due o tre  nomi di candidati a sindaco la scheda sarà totalmente annullata.

Voto valido solo al candidato Sindaco

Ci sono sicuramente altri casi che si potranno verificare. Per cui se si vuole votare bene e evitare che il proprio voto venga annullato o contestato, l’elettore deve procedere nella maniera più semplice e lineare possibile, ovvero: Mettere il segno di croce sul candidato sindaco prescelto (si può votare solo il sindaco); se vuole votare anche la Lista mette il segno di croce sul simbolo della Lista prescelta, che può essere di schieramento diverso di quello del sindaco votato (voto disgiunto); se si vuole dare il voto di preferenza scrivere in corrispondenza della linea accanto al simbolo della Lista il cognome e nome del candidato prescelto (è possibile scriverne due se sono uomo e donna).  L’elettore puo esprimere anche solo il voto di lista, ricordando sempre che il voto sarà attribuito anche al candidato sindaco a questa collegato.

Voto solo Lista, valido anche per candidato Sindaco della coalizione

E’ eletto al primo turno il candidato a sindaco che ottiene almeno il 40% + 1 dei voti validi. Nel caso che nessuno ottenga questo risultato si va al turno di ballottaggio tra i primi due candidati che hanno ottenuto più voti. Al secondo turno diventa sindaco chi ottiene più voti,  mentre il candidato sindaco arrivato secondo viene nominato Consigliere comunale.

FAC-SIMILE scheda elettorale

Al sindaco eletto puo essere garantita la maggioranza in Consiglio comunale con l’attribuzione del cosiddetto “premio di maggioranza” ovvero, nel caso specifico di Favara, 14 consiglieri su un plenum di 24. I rimanti 9 consiglieri  (il decimo come abbiamo detto è il candidato sindaco arrivato secondo) vengono attribuiti alle altre Liste o coalizioni di liste che hanno superato lo sbarramento del 5%. Il Premio di maggioranza viene attribuito a condizione che: la lista o le liste collegate al sindaco eletto abbiano raggiunto il 40% dei voti validi (non verranno conteggiati i voti delle Liste che non hanno raggiunto lo sbarramento del 5%). Altra condizione è quella che nessun altra Lista o coalizione di Liste deve aver raggiunto il 50% dei voti validi (escludendo sempre dal conteggio di voti delle Liste che non hanno raggiunto lo sbarramento del 5%).

Quanto scritto in questo articolo è una interpretazione (crediamo fedele) della L.R. 15 settembre 1997, n. 35 e successive integrazioni e modificazioni, articolo che comunque potrebbe contenere imprecisioni (speriamo di no) per le  quali ce ne scusiamo. Si vota domenica 10 ottobre 2021 dalle ore 7:00 alle ore 22:00 e lunedì 11 ottobre 2021 dalla ore 7:00 alle ore 14:00

“Dopo la sonora bocciatura dei progetti per l’utilizzo dei fondi PNRR per l’agricoltura, oggi arriva la confessione dell’assessore Baglieri sull’impossibilità di accedere ai fondi per il settore idrico. Con la vergognosa conseguenza che la Sicilia si trova tagliata fuori dalle risorse Ue in settori fondamentali per la sua ripresa economica. Solo il governo Draghi può mettere fine a questo scempio commissariando la Regione siciliana sulla spesa dei fondi Ue”.
A dirlo è il deputato siciliano del Partito Democratico Carmelo Miceli.

“La sciatteria, negligenza, imperizia e strafottenza di certa politica e di certa burocrazia – commenta Miceli – sta privando la Sicilia di investimenti per centinaia di milioni di euro in settori strategici per la ripartenza dell’Isola, uccidendo il futuro dei nostri figli. Ed è chiaro che, se la Sicilia perderà questo treno, a risentirne sarà l’Italia intera”.

Da qui la richiesta al presidente del Consiglio: “Davanti a questa Caporetto, un governo regionale con un minimo di dignità dovrebbe riconoscere la propria incapacità e chiedere aiuto. Ma se qui a Palermo, Musumeci per primo, non ha questa dignità, se Palermo dorme o fa finta di farlo, rivolgo una supplica al presidente Draghi in persona: commissari la Regione siciliana e restituisca anche ai giovani siciliani il diritto di potere sperare in un futuro migliore”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 10 ottobre a Camastra dinanzi la Chiesa Madre, e Porto Empedocle presso l’associazione ADES via Marconi.

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Il Presidente della Sede territoriale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro (ANMIL) di Agrigento Michele Nantele, vuole portare a conoscenza della cittadinanza che domenica 10 ottobre 2021 si terrà ad Agrigento la 71° Giornata Nazionale Per Le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, sotto L’alto patronato del Presidente Della Repubblica On. Prof. Sergio Mattarella. La giornata sarà così articolata: ore 11:00 Santa Messa nella Basilica dell’Immacolata, poi il corteo si muoverà per recarsi a Piazza Stazione dove verrà posta la corona d’alloro in memoria dei caduti sul lavoro dove sarà istallato il monumento, alla cerimonia saranno presenti: Il Sindaco Franco Miccichè e L’amministrazione Comunale, La cittadinanza è invitata a partecipare.