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Poste Italiane si conferma il primo operatore in Italia per la consegna dei pacchi, con una quota di mercato del 37%, e il partner ideale, grazie all’esperienza e alla capillarità, per lo sviluppo delle vendite online.

La costante crescita dell’e-commerce ha comportato un incremento del numero di pacchi consegnato da Poste, arrivato nel 2020 a circa 210 milioni, con un incremento del 41% rispetto all’anno precedente, ed è per questo che l’Azienda continua ad investire sulla logistica e sugli impianti di smistamento per essere più moderna e garantire un presidio d’eccellenza.

Poste conferma la propria presenza sul territorio al servizio dei cittadini, rafforzando la rete “Punto Poste”, dotata di oltre 350 Locker tradizionali e di oltre 10.000 “Collect Point” (tabaccherie, bar, cartolerie, edicole, negozi KiPoint e supermercati Carrefour) che si affianca agli oltre 12.500 Uffici Postali in tutta Italia.

Ogni giorno, infatti, in Italia vengono consegnati circa un milione di pacchi, grazie ad una rete di prossimità nella quale il 94% degli italiani si trova a non più di cinque minuti di distanza da un punto di erogazione dei servizi di Poste. E ogni pacco, prima di arrivare a casa del cittadino è entrato nella rete logistica aziendale. E si trova in Sicilia, a Catania, il più importante snodo logistico per lo sviluppo dell’e-commerce. Il polo, con un’estensione di circa 5mila metri quadrati, è infatti strategico per la lavorazione dei prodotti postali e pacchi destinati a Centro e Sud Italia, con oltre 250 dipendenti capaci di smistare in media 8mila pacchi al giorno e movimentare altri 12mila pacchi.

Nella provincia di Agrigento Poste può contare su 17 Centri di Recapito e una flotta composta da circa 200 mezzi, di cui oltre 40 green, e attraverso un modello innovativo garantisce le consegne su tutto il territorio, dalle località più remote ai grandi centri. Nell’Agrigentino, dove i 53 esercizi aderenti alla Rete Punto Poste si vanno ad aggiungere ai 73 uffici postali, le consegne nei primi otto mesi dell’anno hanno registrato un incremento del 49% rispetto al 2020.

Quest’anno, inoltre, la consegna e-commerce si è arricchita di nuovi servizi sia per le aziende sia per i cittadini.

Gli operatori, ovvero i venditori e-commerce, possono personalizzare i servizi offerti al destinatario finale grazie al pacchetto “Scegli Tu”, che offre un prodotto su misura quale la consegna in altra data, ad altro indirizzo o al vicino, ritiro in ufficio postale o PuntoPoste o Locker automatici, consegna in luogo sicuro o giacenza per vacanze.

Inoltre attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale cambia anche l’esperienza di consegna: è possibile, infatti, consultare lo stato della spedizione direttamente via whatsapp (inviando un messaggio al numero 3715003715 si entra in contatto con l’Assistente Digitale Poste). Con il servizio di tracciatura online, già disponibile su web e app, si può tracciare lo stato della spedizione per qualsiasi tipo di prodotto.

Un’esperienza digitale che si va sempre più perfezionando, quella di Poste Italiane, per soddisfare un mercato che è sempre più multicanale come emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da NielsenIQ. Secondo lo studio sono infatti 46,1 milioni i consumatori italiani multicanale, ossia che fanno shopping online o che utilizzano internet nel percorso di acquisto.

 

 

“Animalismo privo di proposte e complice, assorbito dalle – spesso redditizie – emergenze, contrariamente alla nostra scelta di puntare alla prevenzione del randagismo e non solo alle conseguenze del problema, di puntare alle denunce senza paura come strumento di sensibilizzazione delle Autorità e di puntare a ripulire l’animalismo stesso dai falsi profeti..

 Stop Animal Crimes Italia chiede agli amanti degli animali, quelli veri che vogliono curare la malattia e non solo i sintomi, di unirsi al cambiamento o nessun serio contrasto potrà MAI essere costruito contro la piaga sociale del randagismo, dei maltrattamenti animali, dell’inadempienza delle Autorità preposte, della visione arcaica dei tanti fenomeni criminali che ruotano intorno agli animali e degli abbandoni.

Solo ieri sera, i nostri attivisti di Alessandria della Rocca (ennesimo Comune il cui territorio ospita numerosi randagi e privo di politiche preventive e controlli) hanno rinvenuto presso l’area Camper uno scatolone contenente dei cuccioli. La Polizia Locale allertata non ha dato al momento alcuna disponibilità a recuperarli attivando la procedura ossia quella di portarli presso il canile convenzionato e dei cuccioli ce ne stiamo prendendo cura noi!

Depositeremo presso i Carabinieri apposita denuncia, chiedendo l’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza perchè vogliamo che il criminale che li ha abbandonati venga rintracciato e punito a norma di legge!

Stiamo lavorando per risolvere il problema, senza seguire la linea astatica e inefficiente della maggior parte delle Associazioni che è quella di violare la legge ossia portare i randagi in rifugi abusivi e in molti casi lucrare sugli aiuti in denaro che spesso vengono chiesti e ottenuti; risolvere il problema significa spingere i Sindaci ad attuare controlli sul territorio volti a prevenire il randagismo:  se fosse fatto un censimento e garantito il microchip ad ogni cane del territorio, il Comune conoscerebbe ogni suo cane randagio e ogni cane di proprietà e, soprattutto, nessuno potrebbe abbandonare cani da nascite incontrollate, con grande risparmio per le casse comunali stesse (che elargiscono milioni di euro a canili privati per togliersi il problema di torno) e per le Autorità in genere ossia per la stessa incolumità dei propri cittadini!

Invitiamo ad unirsi al Movimento a tutti gli amanti degli animali che non vogliono vedere più animali soffrire di stenti o finire sotto le auto”.

Lo scrive in una nota Stop Animal Crimes di Alessandria della Rocca.

285 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 11.153 tamponi processati. L’incidenza scende al 2,5% ieri al 3,7%. L’isola è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 7.162. I guariti sono 262 mentre si registrano altre 3 vittime, che portano il totale dei decessi a 7.015. Sul fronte ospedaliero sono adesso 318 ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 33.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 10 casi, Catania 167, Messina 5, Siracusa 31, Ragusa 1, Trapani 30, Caltanissetta 8, Agrigento 21, Enna, 12.

«Da qualche anno ormai – interviene il segretario generale della Cisl Ag, Cl, En, Emanuele Gallo – registriamo eventi meteorologici avversi che devastano il territorio siciliano e che richiedono risaputi interventi di prevenzione, mitigazione, riassetto di ampie aree».

«Con un comunicato stampa dello scorso 9 febbraio – prosegue Emanuele Gallo – avevamo rilanciato il tema del dissesto idrogeologico richiamando il Decreto semplificazione n. 76/2020. Avevamo evidenziato come le risorse economiche, disponibili per interventi di messa in sicurezza del territorio, non erano state adeguatamente sfruttate. A livello nazionale erano stati infatti presentati 119 progetti per un ammontare di circa 262 milioni. La Sicilia, regione nella quale 270 comuni su 390 sono a rischio idrogeologico, aveva messo a punto appena 7 iniziative finanziate per un totale di 18 milioni e 531 mila euro. Ben poca cosa se rapportati alle reali necessità».

Per Emanuele Gallo «Queste opportunità, date dal Ministero dell’Ambiente per il ripristino, la salvaguardia, la messa in sicurezza di aree esposte a rischio di dissesto e per le opere già esistenti, vanno assolutamente colte. I comuni devono prepararsi a sfruttare le ingenti risorse del Pnrr ammontanti a ben 15 miliardi e 600 milioni di euro. Non sono più ammesse indolenze amministrative o peggio superficialità e incompetenza. Il futuro è nelle loro scelte».

«Le forti piogge di questa settimana, sottolineate da immagini drammatiche, richiedono azioni decise. Come Cisl torniamo a proporre l’avvio di un coordinamento strategico fra quelle amministrazioni comunali maggiormente esposte a pericoli derivanti dal dissesto idrogeologico. E’ il momento di una stagione nuova, improntata alla programmazione e alla pianificazione del territorio. Per prevenire eventi climatici avversi, i comuni delle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna ragionino come un unico soggetto per sfruttare ogni risorsa. Oltre alle economiche ci sono quelle tecniche, assicurate dalla società pubblica Sogesid cui ci si può rivolgere per la redazione tecnica dei progetti. Ricordo inoltre che, ai presidenti di regione, è stato conferito il potere di snellire del 40% le procedure dandogli pure la facoltà di anticipare il 30% delle somme necessarie per sostenere l’apertura dei cantieri».

«Credo – conclude Emanuele Gallo – che questo sia il miglior modo di tutelare i cittadini e i loro beni nonché di dare una risposta all’economia depressa di molte zone della Sicilia centro-occidentale. I lavori pubblici rappresentano una robusta boccata di ossigeno per l’occupazione che manca o che scompare sotto i colpi della crisi pandemica».

La Smap Spa, Soggetto responsabile del Patto territoriale  Magazzolo-Platani, ha pubblicato l’avviso per la preselezione degli interventi privati e pubblici da inserire nel Progetto Pilota con il quale partecipare al bando del Mise per il riutilizzo delle economie dei Patti territoriali. Lo fa sapere in una nota il presidente del cda della Smap Giovanni Panepinto.

L’ammontare complessivo del Progetto Pilota del Patto territoriale Magazzolo-Platani sarà di circa 10 milioni di euro. Si terranno nei prossimi giorni specifici incontri con imprese e professionisti per approfondire tutte le questioni attinenti dell’Avviso Pubblico. I comuni coinvolti sono 13 di cui dodici in provincia di Agrigento e uno in provincia di Palermo: Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Casteltermini, Cianciana, Lucca Sicula, Palazzo Adriano (Pa), Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina, Villafranca Sicula.

I Progetti Pilota sono finalizzati allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese, valorizzando modelli gestionali efficienti e pregresse esperienze positive dei Soggetti responsabili nell’ambito dei Patti territoriali. Ogni Progetto Pilota deve essere costituito da interventi pubblici e/o imprenditoriali tra loro coerenti e riguardare una, o al massimo due, delle seguenti tematiche: Transizione ecologica, Autoimprenditorialità, Riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.

I 13 Comuni del Patto territoriale Magazzolo-Platani e le imprese del territorio possono presentare la domanda di inserimento nel Progetto Pilota per la realizzazione di interventi pubblici e privati. Ecco il link all’Avviso Pubblico sul sito della Smap: http://smapmagazzoloplatani.eu/patto-territoriale-magazzolo-platani-avviso-pubblico-per-interventi-privati-e-pubblici-da-inserire-nel-progetto-pilota/

“Forse l’avrà considerata una “simpatica” boutade pubblicitaria, ma le parole utilizzate dalla Direttrice artistica della FOSS Gianna Fratta sulla propria pagina privata di Facebook, per invitare ad una diretta streaming, sono decisamente di cattivo gusto, fuori luogo e, soprattutto, indicano una gran confusione tra ruoli pubblici e
strumenti privati.”
Marianna Caronia attacca duramente la direttrice dell’Orchestra Sinfonica che oggi sul proprio profilo personale di Facebook ha pubblicato un post nel quale dà un “APPUNTAMENTO AMOROSO. NO PERDITEMPO. SOLO VERI INTERESSATI AD ESPERIENZE DI GRUPPO ECCITANTI, APPASSIONATE E PIENE DI MUSICA. TUTTO IN DIRETTA STREAMING.”
“Oltre a toni decisamente inappropriati per chi svolge una funzione pubblica lautamente retribuita con fondi pubblici – aggiunge la Caronia – vi è anche la gravità formale del rimando ad un canale privato per seguire la diretta streaming della Fondazione, quando quest’ultima possiede propri strumenti e canali di comunicazione.
Insomma, con poche parole pubblicate su Facebook la Direttrice Fratta è riuscita a fare una pessima figura che ricade inevitabilmente sulla prestigiosa struttura culturale di cui dovrebbe invece mostrare l’eccellenza.
Un motivo in più – conclude la deputata regionale –  perché il Governo regionale, a partire dal Presidente e dall’Assessore al turismo, provvedano con estrema urgenza ad ascoltare l’appello rivolto dalla quasi totalità dei maestri d’orchestra, nominando il CdA della Fondazione e permettendo così di riprendere un normale percorso gestionale, che si spera ponga fine a certi eccessi e sbandate dell’attuale dirigenza”.

“La fuga, di questa mattina, di un nutrito gruppo di migranti che, pur scortati dalle forze dell’ordine, sono riusciti a forzare la porta dell’autobus che li trasportava e a dileguarsi nelle campagne circostanti la rotonda del tempio di Giunone, nel pieno della valle dei templi, è l’ennesimo inaccettabile episodio che certifica l’inefficienza del Ministro dell’Interno Lamorgese.

Un Ministro che da un lato usa la forza ed il pugno duro nei confronti degli italiani che nelle piazze manifestano l loro dissenso nei confronti dell’Esecutivo, e che dall’altro permette a migliaia di clandestini di entrare incontrollati in Italia e di fuggire dai centri di accoglienza o durante il loro trasbordo.

È molto probabile, adesso,  che questi facinorosi vadano ad ingrandire quelle sacche di delinquenza, presenti nella città dei templi, che rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica e che sono l’effetto collaterale di un’assurda gestione del fenomeno dell’immigrazione di questo governo che, con le sue scelte, continua ad alimentare il business dell’accoglienza.

È ora di finirla, chiediamo le dimissioni del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese perché inadeguata a ricoprire un dicastero così delicato ed importante”.

Lo dichiara Calogero Pisano di Fratelli d’Italia.

24 i nuovi positivi, nella giornata di venerdì, uno il ricovero che porta ad un totale di 7 gli ospedalizzati e 8 i guariti. Si registra anche 1 morto a Naro che porta il numero delle vittime a 352 in provincia di Agrigento dall’inizio della pandemia.

L’Asp comunica anche che in ospedale ci sono 7 agrigentini. Di questi 6 si trovano in degenza ordinaria e subintensiva del “Fratelli Parlapiano” di Ribera e uno (-1) è in Terapia intensiva. C’è poi un agrigentino che è ricoverato in un ospedale fuori provincia.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento: 17 (+1); Aragona: 1 (stabile); Burgio: 2 (+1); Cammarata: 5 (stabile); Campobello di Licata: 2 (stabile); Canicattì: 43 (+4); Casteltermini: 1 (stabile) che è un migrante ospitato in un centro di accoglienza; Castrofilippo: 1 (+1); Cattolica Eraclea: 30 (stabile); Favara: 2 (stabile); Grotte: 1 (stabile); Licata: 19 (+1); Lucca Sicula: 2 (stabile); Montallegro: 1 (stabile); Naro: 23 (+2); Palma di Montechiaro: 11 (stabile); Porto Empedocle: 5 (+1); Raffadali: 14 (stabile); Ravanusa: 3 (stabile); Ribera: 13 (stabile); San Giovanni Gemini: 3 (+3); Santa Margherita di Belice: 1 (+1); Sciacca: 35 (-2); Siculiana: 1 (stabile); Villafranca Sicula: 6 (stabile).

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Menfi, Montevago, Racalmuto, Realmonte, San Biagio Platani, Sambuca di Sicilia, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina e Santa Elisabetta.

Sono 33 (dato stabile) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Nessuna presenza istituzionale a reggere lo striscione del Coordinamento.

Alla luce del voto di mercoledì in Senato il Coordinamento Palermo Pride ritiene inopportuna qualunque presenza istituzionale dietro lo striscione. 

“Avendo appurato che nella tutela dei nostri diritti noi siamo sole e soli, mai come quest’anno è utile e necessario che lo striscione di apertura del corteo sia presidiato esclusivamente dal movimento LGBTQIA+”.

La presenza e la partecipazione al Corteo da parte di chiunque abbia un ruolo istituzionale sono come sempre ben accolte. 

Un treno storico con meravigliose carrozze degli anni ’30 e ’50, attraverserà i luoghi di Pirandello e Camilleri! Si partirà da Palermo Centrale con numerose tappe fino a Porto Empedocle dove si visiterà l’impianto che conserva numerosi reperti di archeologia industriale e ferroviaria

Angela Roberto (Presidente Archeoclub D’Italia di Agrigento) : “Siamo più attivi di prima. Medicane non ci ferma e non ferma la voglia di conoscenza. Domani in Sicilia il grande ritorno dei treni storici, con un grande evento: Montelusa, Vigàta e tutte le altre località fino a Porto Empedocle nei vicoli che hanno segnato l’infanzia e la gioventù di Luigi Pirandello e Andrea Camilleri. Visiteremo la Chiesa di Santa Croce, che sorge su una collina legata ai fatti storici dei moti del ’48 partiti da Palermo e giunti fino a Porto Empedocle dove, dentro la torre di Carlo V, furono trucidati i rivoltosi. Fatti raccontati nel primo romanzo storico di Andrea Camilleri dal titolo: “La strage dimenticata”. Una passeggiata letteraria con i loro versi e passi”.

Partenza – DOMANI – Domenica 31 Ottobre – ore 9 e 20 – con Treno Storico da Palermo Centrale per Porto Empedocle passando per la Valle dei Templi di Agrigento!

“Medicane non ferma la Sicilia e la voglia di conoscenza. Domani ritorneranno i treni storici! E lo faranno attraversando i luoghi di Andrea Camilleri. Si chiama “La strage dimenticata” il primo romanzo di un’allora giovane Andrea Camilleri e Domenica un treno storico attraverserà proprio i luoghi del romanzo. Si partirà da Palermo a bordo di un Treno Storico delle Ferrovie dello Stato con ben 250 passeggeri a bordo, nel pieno rispetto delle norme sanitarie.

Si tratta di un treno storico con meravigliose carrozze degli anni ’30 e ’50 e locomotiva elettrica in livrea d’epoca.  Attraverseremo i luoghi raccontati da Andrea Camilleri nei suoi libri dedicati al mitico Commissario Montalbano come: Montelusa, Vigàta e tutte le altre località fino a Porto Empedocle dove vedremo la chiesa di Santa Croce legata ai fatti storici narrati nel primo romanzo storico del nostro maestro Andrea Camilleri: “La strage dimenticata”. Un grande e bellissimo evento organizzato dalle associazioni Ferrovie Kaos di Porto Empedocle e TrenoDoc di Palermo con la collaborazione di Archeoclub d’Italia. Si partirà DOMANI,  Domenica 31 Ottobre, alle ore 9 e 20 da Palermo Centrale e si attraverserà l’entroterra della Sicilia, toccando tutte le stazioni ed anche Agrigento Bassa dove origina la Ferrovia turistica dei Templi”.  Lo ha annunciato Angela Roberto, Presidente di Archeoclub D’Italia sede di Agrigento.

 Nei vicoli e nei luoghi del primo romanzo di Camilleri!

“A Tempio di Vulcano si potrà scendere per trascorrere una giornata al Giardino della Kolymbethra e visitare il Parco Archeologico, ma il treno proseguirà verso l’ottocentesca stazione ferroviaria di Porto Empedocle C.le con arrivo previsto alle 12.28. I passeggeri visiteranno l’impianto che conserva numerosi reperti di archeologia industriale e ferroviaria – ha proseguito Angela Roberto –  e potranno consumare un pranzo a sacco tra i giardini della stazione. In alternativa, si potrà proseguire in treno fino alla vicina stazione di Porto Empedocle Succursale, dove i soci dell’Archeoclub accoglieranno i viaggiatori. Nel pomeriggio dalle ore 14 e 30 raduneremo tutti i partecipanti alla Torre di Carlo V e da questo luogo avrà inizio una passeggiata letteraria con guide e studiosi del luogo che narreranno fatti e avvenimenti storici di Porto Empedocle tra i vicoli che hanno segnato l’infanzia e la gioventù di Luigi Pirandello e Andrea Camilleri. Il percorso si concluderà con l’evento nazionale Archeoclub intitolato” Chiese aperte”, giunto alla sua XXVII edizione. Sarà possibile visitare la graziosa Chiesa di Santa Croce, dedicata al culto della Madonna Addolorata, che sorge su una collina legata ai fatti storici dei moti del ’48 partiti da Palermo e giunti fino a Porto Empedocle dove, dentro la torre di Carlo V, furono trucidati i rivoltosi. Fatti raccontati nel primo romanzo storico di Andrea Camilleri dal titolo:  La strage dimenticata”.