Home / 2021 / Ottobre (Pagina 3)

Una donna di 69 anni, sordomuta dalla nascita e originaria di Alcamo e residente a Ferrara, doveva prendere un volo da Palermo a Bologna. Incredibilmente, però, si è ritrovata a Breslavia in Polonia. A raccontarlo all’edizione di Ferrara del Resto del Carlino è stata la nipote della donna che lamenta la mancanza di assistenza e controlli alla base dell’incubo vissuto dalla 69enne.

Mercoledì l’anziana doveva imbarcarsi su un volo Ryanair da Palermo a Bologna. La famiglia dell’anziana che l’attendeva a Bologna ha raccontato di non aver mai potuto contattare il servizio d’assistenza dell’aeroporto siciliano al telefono per fornire indicazioni alla parente. La donna, quindi, è riuscita a passare il gate in autonomia e a imbarcarsi senza che nessuno le segnalasse che stava salendo sull’aereo sbagliato.

La donna – come racconta il quotidiano – aveva indovinato l’accesso ma probabilmente essendo arrivata troppo in anticipo è salita sull’aereo sbagliato. Solo al suo arrivo in Polonia si è accorta dell’errore e a quel punto – in difficoltà nello spiegare la sua situazione e impossibilitata a usare il telefono perché la sua sim non era abilitata al traffico estero – è stata aiutata da una passeggera che insieme a un’addetta delle pulizie le hanno permesso di mettersi in contatto con la famiglia e poi con il consolato italiano in Polonia. Infine il rientro in Italia, non senza un pizzico di rabbia per l’accaduto.

Provvidenziale intervento ieri pomeriggio di un carabiniere della Compagnia di Sciacca, non in servizio, e che si trovava nel parcheggio dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Il militare ha udito le urla di aiuto di una donna che aveva in braccio la figlia di 5 anni in preda ad una crisi respiratoria.

Il militare dell’Arma ha subito prestato il proprio aiuto, accorgendosi che la bambina aveva gravi difficoltà respiratorie e presentava sintomi di asfissia. Intuendo che potesse avere ingerito qualcosa che le ostruiva le vie respiratorie, il carabiniere ha preso in braccio la bambina e le ha praticato la manovra “HEIMLICH” grazie alla quale la piccola è riuscita ad espellere un lecca lecca che le si era incastrato in gola.

Subito dopo la bambina ha cominciato a rianimarsi riacquistando le funzioni vitali. La madre, una donna di 32 anni residente a Sciacca, si è poi lasciata andare ad un pianto liberatorio abbracciando il carabiniere che probabilmente aveva salvato la vita di sua figlia.

Sono 11 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 22 ottobre a fronte di 384 tamponi processati. Il dato emerge dal bollettino diffuso all’Asp. Non ci sono vittima ma c’è un nuovo ricovero in ospedale. I guariti sono 7.

Tre le persone ricoverate all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera. Tre, invece, i pazienti in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 15; Alessandria della Rocca 0; Aragona 1; Bivona 0; Burgio 2; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 0; Cammarata 0; Campobello di Licata 1; Canicattì 35; Casteltermini 1 (un migrante); Castrofilippo 0; Cattolica Eraclea 13; Cianciana 0; Comitini 0; Favara 5; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 15; Lucca Sicula 0; Menfi 0; Montallegro 0; Montevago 0; Naro 13; Palma di Montechiaro 41; Porto Empedocle 11; Racalmuto 0; Raffadali 15; Ravanusa 1; Realmonte 1; Ribera 8; Sambuca di Sicilia 1; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 0; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 0; Santa Margherita di Belìce 1; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 36; Siculiana 1; Villafranca Sicula 14; Navi accoglienza 30.

Fresca del riconoscimento del “Gambero Rosso” ancora prestigio e riconoscimenti per la pizzerà Sitari della famiglia Sorce, sita al Villaggio Mose’ ad Agrigento. Nell’ambito della manifestazione denominata “Taormina Gourmet” Giorgio ha presentato la novità che verrà inserita nel menu a partire da novembre. Si tratta della pizza “Akragas” che ci viene descritta dallo stesso pizza-chef.

 

 

 

Progressi nella raccolta differenziata nel Comune di Grotte, dove l’Amministrazione sostiene e promuove la raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pak per latte, succhi, vino, sughi ed altri alimenti, insieme a carta e cartone. In particolare, per il corretto riciclo dei contenitori Tetra Pak, i cittadini devono conferire le confezioni, una volta svuotate e schiacciate, insieme a carta e cartone. Il materiale così raccolto sarà poi inviato all’impianto di selezione e successivamente alle cartiere, dove la cellulosa (principale componente dei contenitori) sarà separata da polietilene ed alluminio attraverso il normale processo di produzione cartaria senza aggiunta di prodotti chimici, per poi essere utilizzata nella produzione di nuovi materiali a base cellulosica, ad esempio nuova carta da imballaggio, cancelleria e altro.

Il cardinale Francesco Montenegro, già arcivescovo di Agrigento, è stato nominato da Papa Francesco membro del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. L’incarico segue quello all’interno della Congregazione delle Cause dei Santi ricevuto da Montenegro lo scorso agosto. Il Dicastero entro cui Montenegro lavorerà include anche la sezione “Migranti e rifugiati”, in cui il cardinale messinese offrirà la sua esperienza vissuta a Lampedusa durante il mandato episcopale nella chiesa agrigentina svolto dal 2008 fino al maggio scorso. Fu proprio lui nel 2013 ad accogliere il Santo Padre giunto sull’isola agrigentina per rendere omaggio ai migranti morti nel Mediterraneo.

di Filippo Cardinale

Avevamo capito – e lo avevamo scritto – come i toni trionfalistici agostani dell’AICA, e soprattutto quelli dei sindaci-soci, fossero certamente esagerati rispetto alla molteplicità di problemi che questa società consortile si sarebbe trovata ad affrontare in una condizione di forte e pericolosa sottocapitalizzazione, ed avevamo avuto la sensazione che l’idea dei novelli imprenditori sarebbe stata magari quella di un ritorno al passato, tipo EAS per intenderci, dove, giusto per ricordare la storia, era la Regione a colmare gli enormi buchi finanziari di quella gestione pubblica.

Ma la realtà ha superato la fantasia.

Prescindendo da tutti i problemi collaterali, e presto torneremo sulla vicenda del personale perché in Liguria per analoga circostanza la Corte dei Conti non è stata affatto comprensiva, con ogni probabilità i Comuni che non hanno ancora corrisposto le loro quote di finanziamento per l’AICA a debito dei propri bilanci, come stabilito dal Governo e dal Parlamento regionali, lo hanno fatto certamente per l’assenza di programma certo di costi/ricavi, dato che per questa operazione invece ciascun Consiglio comunale (per Sciacca il Commissario che lo sostituisce) avrebbe dovuto analizzare prima di pronunciarsi, in base al principio di buona amministrazione e con la spada di Damocle della responsabilità contabile.

Ma questa operazione, ossia la predisposizione di un business plan dal quale ricavare la convenienza economica, e non ideologica, di una società pubblica consortile di Comuni per la gestione integrata del servizio idrico, secondo un principio di comune logica, non si sarebbe dovuto fare prima della costituzione societaria? Ma si sa logica e politica, nonostante entrambe siano state egregiamente sviluppate dal grande filosofo Aristotele, qui da noi non vanno molto d’accordo.

Cosa accadrà? Non lo sappiamo ma a meno che tutti i cittadini non paghino di corsa le bollette la cosa non si mette bene, e sempre ammesso che basti. Peraltro con ogni probabilità la società dopo l’emissione delle bollette/fatture per gli utenti, trattandosi di credito certo, liquido ed esigibile, avrà certamente richiesto anticipazioni garantite a qualche istituto bancario, ma queste anticipazioni hanno un termine di scadenza che deve essere rispettato, considerato che certamente nessuna banca accetterebbe una cessione definitiva del credito.

Concludendo. Pagamento di stipendi e fornitori in ritardo, palesi difficoltà di garantire interventi di manutenzione sotto gli occhi di tutti, nessun piano di sviluppo e potenziamento delle reti, insomma dopo il trionfo il tonfo. Speriamo che non faccia troppo rumore!

Attivare un meccanismo di partenariato al livello regionale e nelle realtà locali per cogliere la straordinaria opportunità per la nostra regione data dal Pnrr, centrandone gli obiettivi e costruendo una reale prospettiva di “progresso sostenibile.

E’ la richiesta di un cartello di forze, tra cui sindacati, realtà del terzo settore, enti locali e associazioni, che hanno firmato un documento “di idee e proposte”, segnalando la centralità del territorio per sviluppare in spazi di azione condivisa, analisi, monitoraggio, co-progettazione e co-programmazione assieme alle istituzioni regionali e locali con

L’iniziativa è stata presentata oggi dai soggetti promotori, Anci, Ali Autonomie Locali Cgil Sicilia, Uil, Federcosumatori, l’Isola che c‘è, il Forum del terzo settore, che consegneranno al governo regionale il loro documento e invitano altre forze e organizzazione all’adesione.

L’idea, è stata detto in conferenza stampa, è quella di allargare la partecipazione con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo per la nostra regione. Le organizzazioni firmatarie del documento partono da una considerazione di inadeguatezza dell’azione attuale del governo regionale a cui si aggiungono le innumerevoli difficoltà degli enti locali stretti tra difficoltà finanziarie, carenza di personale, farraginosità delle procedure burocratihe.

Oggi solo 172 comuni su 391 hanno presentato il bilancio preventivo e 74 il consuntivo. Nelle piante organiche dei comuni mancano 15 mila unità e in numero insufficiente è soprattutto il personale preparato per la programmazione e la progettazione. Proprio per gli enti locali, i promotori dell’iniziativa chiedono “adeguati supporti, stipulando le necessarie intese a livello nazionale e regionale”.

Tra le proposte anche quella di istituire un fondo per la progettazione “rendendolo giuridicamente disponibile anche per il Pnrr e ponendo a carico della Regione gli oneri derivati dal mancato finanziamento dei progetto”. Delle problematiche inerenti al Pnrr, dice il documento, dovrà inoltre occuparsi in modo permanente la conferenza Stato- Regioni. Resta inoltra un nodo fondamentale da sciogliere che costituisce una precondizione per le altre azioni: la realizzazione da parte della regione di un adeguato piano di riforme, tema su cui – dalla pubblica amministrazione, ai rifiuti, all’energia- si sconta un ritardo inammissibile”.

Aldo Mucci  del direttivo nazionale SGB Scuola, ha incontrato i vertici dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia. All’incontro ha  partecipato una delegazione di lavoratori ex lsu ata e appalti storici, della provincia di Agrigento, Caltanissetta, Enna, rimasti fuori dalla procedura concorsuale (2° bando). SGB ha sottoposto all’attenzione dei dirigenti dell’USR, l’ingiusta situazione che si è venuta a creare per i lavoratori interessati dalla procedura di internalizzazione, a causa dell’esiguo numero di posti previsti nel bando di concorso. Un esempio su tutti: due posti accantonati  in tutta la Sicilia.

Sul tavolo del Miur siciliano, le dettagliate note pervenute a cura delle Prefetture di ENNA e CALTANISSETTA, descrivono la disperazione dei lavoratori delle cooperative i quali, sospesi dalle aziende, non possono usufruire degli ammortizzatori sociali, (CIGS e FIS).A seguito delle argomentazioni dettagliate della vertenza, i dirigenti dell’USR, disporranno una nota da inviare al Ministero della Istruzione. A breve ci sarà un ulteriore incontro.