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Con una nota trasmessa, il Coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia esprime soddisfazione per il successo elettorale che ha visto aumentare esponenzialmente la presenza dell’Udc nei Consigli Comunali dei Comuni Siciliani in cui si è votato. Viene anche espresso un po’ di rammarico per la divisione del centrodestra in alcune realtà dove a farne le spese sono stati Candidati a Sindaco che benissimo avevano figurato al Primo Turno.

“Confermiamo il nostro successo elettorale con la presenza in tutti i consigli comunali della Sicilia – trasmette l’On. Decio Terrana – Certo, resta un po’ di rammarico nel vedere un centrodestra diviso in tante realtà, con la scelta di candidati che sono più frutto di appartenenza politica che espressione di un vero progetto di centrodestra unito. Oggi occorre superare inutili protagonismi e prove muscolari, bisogna recuperare un percorso unitario all’interno del centro destra regionale; serve umiltà, per lavorare insieme e scegliere candidati credibili ed espressione di tutta l’area politica affinchè si possano recuperare i tanti indecisi che hanno preferito non partecipare alla tornata elettorale. L’indice di astensione dal voto, infatti, è alto ed allarmante. Mai come adesso abbiamo la percezione che l’elettore moderato non si sente più rappresentato da una politica populista e individualista. Serve moderazione, e non è certo un caso l’ottima affermazione dell’UDC in tutta la Sicilia. Il nostro è un partito moderato ed europeista, tra i partiti fondatori del PPE.

Da qui bisogna ripartire, l’uomo non può essere solo un codice fiscale, o un numero, ma deve essere un’identità fatta di sani principi e valori che devono essere il perno della Società. Siamo pronti a ripartire dai moderati e dai valori della cultura cristiana per riportare certezze e sicurezza ad un elettorato sempre più confuso ed indeciso. Vogliamo dire basta a giochi di palazzo ed a gruppi di potere che vogliono sempre essere protagonisti nella gestione della cosa pubblica; la sana politica deve tornare al centro della Società”.

Al mattino di oggi sono state eseguite 6 misure cautelari per altrettanti soggetti indagati di rissa aggravata in concorso, in riferimento a quanto accaduto ad Acireale, in provincia di Catania, lo scorso 5 settembre nel corso di una prima comunione, quando un diverbio tra familiari di due ex coniugi degenerò in rissa e in sparatoria con il ferimento, grave, del vice brigadiere dei Carabinieri Sebastiano Giovanni Grasso, presente in chiesa perché anche uno dei suoi figli ha ricevuto la prima comunione. Le misure cautelari sono: l’arresto per una persona e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri cinque indagati. Destinatario della custodia cautelare in carcere è Camillo Leocata. Gli altri 5 soggetti a misura cautelare sono tre familiari materni e due paterni di uno dei ragazzi riceventi la prima comunione. Il vice brigadiere (fuori dal servizio) intervenne per sedare la lite sorta tra due famiglie a fine celebrazione dopo che già all’interno della chiesa si scatenò un aspro diverbio per i posti a sedere, che erano stati sorteggiati. In quel frangente Camillo Leocata, 69 anni, nonno di un ragazzino, ha sparato un colpo. Il 69enne ha sostenuto di essersi allontanato durante la funzione religiosa per recuperare la pistola a casa “dopo avere percepito le minacce rivolte al figlio dai parenti dell’ex moglie”, e di avere sparato durante una colluttazione.

“Una prassi vergognosa, proprio come al Teatro Pirandello. Su Catania sta per abbattersi una nuova tempesta. Stavolta sul Teatro Stabile di Catania, salvato da una situazione debitoria ereditata  (oltre 13 milioni di debiti)”.
Lo dichiara l’ex sindaco di Agrigento Lillo Firetto che continua: “Il Consiglio di Amministrazione ha operato così bene che in ogni altra parte del mondo sarebbe stato confermato in automatico, con preghiera ai suoi membri di proseguire il compito svolto. Ma siamo in Sicilia e, come ad Agrigento, la politica scade nella politicanza e riesce a far danni anche quando sarebbe più semplice evitarli. I soliti miserabili tracchiggi per trasformare un ente di enorme importanza (e virtuoso) nel solito poltronificio, da affidare a clientes pro-tempore per saccheggiarlo. Una prassi? È il metodo Lucignolo. Son ragazzi, che ci vuoi fare? “Quello che devo fare io, lo decide solo Lucignolo!”. E vanno avanti così. Lo Statuto approvato ad Agrigento dal Consiglio Comunale è un atto non legittimo. Averlo approvato è una violazione.  Un atto di arroganza”.

La Prefettura di Agrigento rende noto che è stata accolta e finanziata la proposta presentata dal Comune di Palma di Montechiaro, approvata dalla Prefettura in quanto ammissibile secondo i criteri individuati dal Ministero dell’Interno.

Il finanziamento si inquadra nell’ambito della ripartizione del Fondo per la Sicurezza Urbana effettuata con Decreto del Ministero dell’Interno adottato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze in data 25 giugno 2021 che ha, appunto, destinato una quota ai Comuni  per il finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

I Comuni beneficiari sono stati individuati dal medesimo decreto tra i primi centotrenta Comuni sulla base degli indici di popolazione residente secondo i dati ISTAT aggiornati al primo gennaio 2020.

Nella provincia di Agrigento, pertanto, è stato individuato il comune di Palma di Montechiaro che, invitato dalla Prefettura a presentare domanda  prospettando le misure e/o i mezzi che intendesse adottare, potendo destinare il contributo a spese correnti o d’investimento, ha proposto un progetto articolato che prevede sia l’estensione del sistema di videosorveglianza integrato con l’incremento dell’attività della Polizia Municipale, sia una serie di azioni volte alla prevenzione attraverso attività di informazione/formazione. le azioni individuando altresì le aree di più specifico interesse. Sono stati, altresì, individuati gli istituti scolastici interessati dal progetto.

La proposta ha, quindi, formato oggetto di verifica da parte della Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che ha espresso parere in ordine alla coerenza ed alla ammissibilità  delle iniziative.

A conclusione è pervenuta la comunicazione ministeriale di accoglimento e conseguente finanziamento del contributo di euro 15.734  che sarà a breve erogato per il tramite della Prefettura.

A garanzia degli impegni assunti sarà stipulato tra Prefettura e Comune beneficiario uno specifico protocollo d’intesa che contempla il monitoraggio delle iniziative anche attraverso report mensili sulle attività.

Il Prefetto esprime soddisfazione per il sollecito riscontro assicurato dal comune, individuato tra i potenziali beneficiari, nel cogliere l’opportunità offerta dal contributo che, sebbene non di rilevante entità, potrà fornire un utile supporto alle azioni sullo specifico obiettivo di riconosciuta sensibile attualità.

Visto l’avviso diramato dal Dipartimento di Protezione Civile Regionale, il sindaco di Agrigento ha firmato una nuova ordinanza valevole fino alle ore 24 di domani, martedì 26 ottobre.
Il Dipartimento Regionale Protezione Civile ha emanato l’Avviso Regionale per il Rischio Meteo-Idrogeologico e Idraulico nr. 21298, prot. n. 55714 del 25.10.2021, diramato dalla SORIS relativo alla Zona E (include la Provincia di Agrigento):
– per il Rischio Idraulico il livello di allerta diramato per oggi 25.10.2021  fino alle ore 24:00 del 26.10.21 è “ARANCIONE” con fase operativa “PREALLARME”
Divieti ed interdizioni a garanzia della pubblica incolumità a causa di avverse condizioni meteo dalle ore 00:00 del   26.10.2021 e fino alle ore 24:00 del 26.10.2021.  Codice di allerta: ARANCIONE – Fase operativa: PREALLARME.

“Dagli esiti delle urne si evince una palese bocciatura degli elettori siciliani nei confronti delle coalizioni targate Musumeci. I successi ottenuti al ballottaggio nei comuni di Favara, San Cataldo e Lentini e le vittorie di due settimane prima a Caltagirone e Alcamo dimostrano che il Movimento Cinque Stelle del nuovo corso Conte è più vivo che mai”.

Così Giovanni Di Caro, presidente del gruppo parlamentare M5S all’Assemblea regionale siciliana sui risultati elettorali delle elezioni comunali.

“La chiave di lettura è semplice: queste amministrative – aggiunge Di Caro – sono il de profundis per il governo Musumeci. Gli elettori hanno accolto le proposte del Movimento Cinque Stelle che unitamente agli alleati, ha presentato programmi incentrati sui temi che interessano alla collettività.

Oggi più che mai – dice ancora il capogruppo del M5S all’Ars – siamo in grado di farci portavoce della volontà dei siciliani che è quella di chiudere al più presto con questo governo del nulla, di cui si ricorderanno, forse, solo i cavalli di Ambelia”.

Ad Agrigento due furti in abitazione sono stati perpetrati tra Via Atenea e Viale della Vittoria. In entrambi i casi i ladri, o il ladro, hanno approfittato dell’assenza dei proprietari. Sono stati divelti degli infissi e rubati alcuni oggetti preziosi e altri vari oggetti. Indagini sono in corso, avvalendosi anche dei video registrati dalle telecamere di video-sorveglianza.

FAVARA

La lista “Favara per i beni comuni” ha ottenuto 1.323 voti. Due consiglieri comunali: Pasquale Cucchiara (255 voti) e Angelo Airò Farulla (160).

Partito Democratico 1.151, 1 consigliere comunale: Antonio Liotta (229).

Udc 1.377 voti. Due consiglieri comunali: Massimo Milazzo (367) e Mariano Lombardo (361).

“Montaperto per Favara” 1.329 voti. Due consiglieri comunali: Vito Maglio (541) e Carmen Virone (335)

Fratelli d’Italia 1.713 voti. Due consiglieri comunali: Mariagrazia Agnello (378) e Antonio Pio Vullo (354).

“Vivi Favara” 1.599 voti. Due consiglieri comunali: si tratta di Alessandro Pitruzzella (380) e Carmelo Sanfratello (324).

“Facciamo Squadra” 1.107 voti. Un consigliere comunale: Onofrio Nipo (368).

Diventerà Bellissima 2.069 voti. Tre consiglieri comunali: Salvatore Fanara (1.213), Miriam Mignemi (642) e Marco Bacchi (583).

“Azzurri per Favara” 1.632. Due consiglieri comunali: Ignazio Sorce (362) e Antonio Cipolla (300).

“Onda” 1.270 voti. Due consiglieri comunali: Giuseppe Lentini (758) e Miriam Indelicato (305).

Democrazia Cristiana 2.035 voti. Tre consiglieri comunali: Gaspare Castronovo (784), Gerlando Nobile (553) e Marianna Zambito (524).

Forza Italia 1.033 voti. Un consigliere comunale: Paolo Dalli Cardillo (464 voti).

 

PORTO EMPEDOCLE

La lista “Noi per la Città” ha ottenuto 1.277. 3 consiglieri comunali: si tratta di Concetta Sacco (222 voti), Veronica Zambito (179) e Giuseppe Lo Iacono (167).

“Progetto Comune” 1.049 voti. 2 consiglieri comunali: Giuseppe Grassonelli (331) e Giorgia Caruana (289).

Forza Italia 1.264 voti. 3 consiglieri comunali: Marilù Caci (453), Giuseppe Iacono e Giancarlo Taormina (331).

Fratelli d’ Italia 549 voti. 1 consigliere comunale: Roberto Marcolo (163).

“Sviluppo per Porto Empedocle” 713 voti. 1 consigliere comunale: Gerlando Di Francesco (188).

“Isola Empedoclina” 751 voti. 1 consigliere comunale: Alfonso Scimè (237).

“Liberi e Capaci” 743 voti. 1 consigliere comunale: Carmelo Sanfilippo (263).

“Primavera Empedoclina” 698 voti. 1 consigliere comunale: Salvatore Agrò (192).

Udc 756. 1 consigliere comunale: Melania Nuara (171).

Movimento Cinque Stelle 574. 1 consigliere comunale: Salvatore Ersini (220).

 

CANICATTI’

Lista “Corbo Sindaco” ha ottenuto 4.137 voti eleggendo 9 consiglieri: Luigi Salvaggio (528 voti); Federica Manna (337); Carmelo Ferraro (332); Massimo Muratore (328); Anna Muratore (299); Carmelo Onolfo (292); Marcello Cipollina (242); Rosella Ferraro (243); Patrizia Bennici: (233).

“Facciamo Squadra per Corbo Sindaco” 2.281. 5 consiglieri: Domenico Licata detto Mimmo (671); Calogero Restivo detto Lillo (404); Giuseppe Lo Giudice (280); Alida Turco (270); Anita Alessi (178).

Fratelli d’ Italia 1.264 voti. 2 consiglieri comunali: Liliana Marchese Ragona detta Daniela (447) e Leonardo Raimondo Maria Di Stefano (212).

“Cesare Sciabarrà per Canicattì” 1.608 voti. 2 consiglieri comunali: Giuseppe Lalicata (321) e Diego Ficarra (262).

“Onda” 1.119 voti. 1 consigliere comunale: Gianluca Cilia (343).

“Soprattutto Canicattì” 2.100 voti. 3 consiglieri comunali: Giangaspare Di Fazio (400); Angelo Cuva (340) e Calogero Muratore (308).

Forza Italia 1.379 voti. 1 consigliere comunale: Giuseppe Alaimo (480 voti).