Home / 2021 / Settembre (Pagina 16)

Anche in Sicilia si sono riaperte le scuole e Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha potenziato i servizi regionali.

Sono oltre 135 mila i posti da oggi a disposizione sui treni regionali per la riapertura delle scuole, per accogliere adeguatamente i flussi di passeggeri nel rispetto del vincolo dell’80% di occupazione dei posti totali omologati (seduti e in piedi), fissato dalle normative vigenti.

Potenziati i servizi di assistenza ai viaggiatori e programmati treni e bus aggiuntivi distribuiti sulle tratte più frequentate, un’offerta che si è rivelata adeguata visto che non si sono registrati casi di sovraffollamento. Questa mattina sono stati circa 8.200 i passeggeri sui treni della nostra regione, con un aumento del +38% rispetto a giovedì 9 settembre.

In particolare a disposizione dei viaggiatori 2 treni aggiuntivi, dal lunedì al sabato, rispetto all’offerta ordinaria tra Palermo Centrale e Termini Imerese, sono stati inoltre istituiti 7 bus suppletivi sulle tratte Palermo – Punta Raisi e Caltanissetta – Agrigento e sono stati predisposti presidi di pronta attivazione di bus di scorta lungo le linee più frequentate.

Implementato anche il servizio di Customer Care Regionale che, in collaborazione con la struttura di Protezione Aziendale, assicura l’assistenza ai viaggiatori nelle stazioni maggiormente frequentate. Restano in vigore tutte le misure informative già messe in atto in tutto il periodo di pandemia, con la conferma delle azioni straordinarie di igienizzazione e sanificazione di treni e autobus, messaggi a bordo treno sulle nuove regole di viaggio sicuro e sull’obbligo dell’uso della mascherina, con conseguente interruzione del servizio in caso di violazione.

Tutte le misure saranno calibrate, d’intesa con la Regione Siciliana, in base all’analisi della domanda di ciascun bacino di mobilità interessato anche dal target degli studenti, così da soddisfare la richiesta potenziale del trasporto regionale.

 

Buone nuove per le circa duemila imprese siciliane della pesca e i quasi cinquemila componenti dei loro equipaggi che attendono i 15 milioni di euro di aiuti dalla Regione per far fronte alla crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19. L’aiuto economico è concesso alle imprese di pesca e ai componenti dei relativi equipaggi delle imbarcazioni le cui imprese armatrici abbiano sede nella Regione Siciliana o che risultino iscritte in uno dei compartimenti marittimi siciliani. Tutti gli aventi diritto non presenti negli elenchi consultabili nel sito web del Dipartimento regionale della pesca e dell’acquacoltura potranno presentare istanza  entro il 27 settembre 2021.
L’assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca mediterranea, Toni Scilla, ufficializza la pubblicazione di domani della graduatoria provvisoria dell’avviso dello scorso mese di novembre a valere sul Fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura, istituito dall’attuale governo regionale con l’art. 39 della Legge 20 giugno 2019, n. 9 e rifinanziato attraverso la riprogrammazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020, il cui iter amministrativo nazionale si è completato solo da qualche giorno.
«Si avvia dunque a conclusione – sottolinea Scilla – la fase di acquisizione delle domande di sostegno economico e presto provvederemo all’erogazione degli aiuti a quanti ne hanno fatto richiesta. Il Governo Musumeci porta così a compimento un’altra azione volta al sostegno di un settore ritenuto centrale per l’intera economia regionale».
L’aiuto economico è concesso alle imprese di pesca e ai componenti dei relativi equipaggi delle imbarcazioni le cui imprese armatrici abbiano sede nella Regione Siciliana o che risultino iscritte in uno dei compartimenti marittimi siciliani. Tutti gli aventi diritto non presenti negli elenchi consultabili nel sito web del Dipartimento regionale della pesca e dell’acquacoltura potranno presentare istanza  entro il 27 settembre 2021.

Successo di visitatori nel mese di agosto per i luoghi della cultura della Regione Siciliana, fra parchi archeologici e musei. Le presenze ad agosto sono state, infatti, 546.169 con un incremento di 64.885 rispetto allo stesso mese del 2020, anno in cui erano stati registrati 481.284 ingressi.

Per andare nel dettaglio, il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento ha registrato 156.122 visitatori rispetto ai 127 mila dello scorso anno, con un incremento di 29 mila presenze; sempre ad Agrigento, al Museo Griffo i visitatori sono stati 4.780 (nel 2020 erano stati 4.082). Al Teatro Antico di Taormina, i visitatori del mese di agosto sono stati 84.890 rispetto ai 76 mila dello stesso mese del 2020.

1.935 i visitatori dell’area archeologica di Naxos (nel 2020 gli ingressi erano stati 1.681), mentre 1.114 le presenze registrate nel mese di agosto al Mu.Me, Museo interdisciplinare di Messina, rispetto alle 1.059 dello scorso anno. Nell’area archeologica di Halaesa Arconidea 605 visitatori contro i 461 dell’agosto del 2020.
Quasi mille visitatori in più nell’area archeologica di Selinunte, dove gli ingressi sono stati 38.749 a fronte dei 37.754 dello scorso anno; incremento considerevole anche nel parco archeologico di Segesta, dove sono stati registrati 37.366 visitatori rispetto i 32.610 del 2020. Aumento anche a Marsala, al Parco Lilibeo, con 4.282 persone (nel 2020 erano 4.186) e al Museo del Satiro di Mazara del Vallo (6.493 rispetto ai 6.438 del 2020). Per quanto riguarda l’area archeologica della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, ad agosto ci sono state 25.157 presenze rispetto alle 23.310 del 2020. 2.046 i visitatori che hanno scelto Palazzo Trigona, inaugurato il 16 agosto di quest’anno dopo un importante intervento di restauro. Ottimo risultato anche al museo archeologico di Centuripe, dove i visitatori sono stati 392 (anche per merito del ritorno del “Ritratto di Augusto”) rispetto alle sole 17 presenze del 2020. In Sicilia centrale lieve flessione solo per i siti del Parco archeologico di Gela, in provincia di Caltanissetta, anche a causa dei lavori di restauro che stanno interessando il museo archeologico.

Numeri in forte aumento a Catania, dove 12.041 persone si sono recate al Teatro Romano e Odeon, rispetto alle 5.906 dello scorso anno; ingressi soddisfacenti anche per Casa Verga (1.092 visitatori), per il Museo della Ceramica di Caltagirone (1.085) e per il Museo di Adrano e le Mura Dionigiane (203 visitatori). Ottimi risultati anche a Palermo: a San Giovanni degli Eremiti 6.814 presenze (l’anno scorso erano state 5.551), 4.388 alla Galleria regionale di Palazzo Abatellis (3.422 nel 2020), mentre 4.884 sono stati i visitatori ad agosto al museo archeologico regionale Salinas (nel 2020 erano stati 2.468); 2.003 sono le persone che si sono recate alla Palazzina Cinese (lo scorso anno nello stesso periodo era rimasta chiusa); 2.584 le presenze al Museo di Palazzo Mirto (nel 2020 era chiuso); 1.293 il numero di visitatori al Museo d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, rispetto ai 678 del 2020; 467 persone hanno visitato l’Oratorio dei Bianchi (nel 2020 erano state 111). Tendenza in crescita anche in provincia di Palermo: l’area archeologica di Solunto è stata visitata da 845 persone, rispetto alle 674 dello scorso anno, mentre quella di Himera ha visto 346 visitatori (nel 2020 erano stati 166).

A Siracusa 17.901 persone si sono recate al Castello Maniace (nel 2020 erano state 17.297), 2.029 hanno scelto la Galleria regionale di Palazzo Bellomo (rispetto alle 1.453 dello scorso anno), mentre 2.720 sono stati i visitatori del Museo Paolo Orsi, che lo scorso anno nello aveva riaperto solo a partire dall’ultima settimana di agosto e aveva fatto registrare appena 317 visitatori. In provincia di Ragusa, l’area archeologica di Cava d’Ispica ha registrato 1.134 presenze (nel 2020 erano state 567), mentre il Convento della Croce di Scicli ha visto un’affluenza di 1.007 persone (994 nel 2020).

“Avere dedicato particolare attenzione ai luoghi della cultura genera risultati: il numero di visitatori registrati nello scorso mese di agosto – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – non è casuale, ma frutto di un lavoro metodico che dura da tempo e che è volto alla piena valorizzazione dei nostri beni culturali in chiave strategica. Il governo Musumeci, infatti, sta dando alla cultura l’importanza che merita, secondo una visione di lungo periodo che vuole dare nuova centralità alla Sicilia, proprio a partire dai luoghi e dalle testimonianze che ne raccontano la storia e l’identità”.

Lo stilista Armani sceglie la Scala dei Turchi per girare il suo spot. La marna bianca di Realmonte presto, nuovamente, su tutte le più importanti tv del mondo.

Le riprese, per lo spot Armani, sono iniziate dalla notte con tre modelle ed uno staff al seguito di circa 30 tecnici arrivati nel nostro territorio già domenica scorsa. Panorami mozzafiato, bellissime modelle per lo spot del nuovo profumo Armani che ha tutti gli ingredienti giusti per il successo.

Gli spot pubblicitari consentono di sperimentare attraverso vista e udito le intense atmosfere evocate da una fragranza. Il profumo diventa così il soggetto di veri e propri mini-film girati da registi famosi con testimonial d’eccezione per trasmettere un preciso messaggio legato al brand.  Una location, quella della Scala dei Turchi che continua ad affascinare tutto il mondo per la sua irresistibile bellezza.

Sembra davvero non esserci pace per la regione Sicilia quando si parla di Covid 19. Ieri avevamo provato a sorridere vista la drastica diminuzione dei nuovi positivi dell’altro ieri. Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo che oggi i numeri sono tornati ad essere pesanti: 878 (rispetto ai 471 di ieri) i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 a fronte di 18.682 tamponi processati in Sicilia. L’incidenza sale al 4,7% ieri era al 2,5%. La Sicilia dopo un solo giorno torna di nuovo in testa per nuovi contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 22.720. I guariti sono 1.754 mentre si registrano altre 20 vittime che portano il totale dei decessi a 6.657. La regione Sicilia comunica che i decessi dichiarati in data odierna si riferiscono a giorni precedenti. Sul fronte ospedaliero sono adesso 796 i ricoverati mentre in terapia intensiva sono 99.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 129, Catania 295, Messina 169, Siracusa 107, Ragusa 53, Trapani 53, Caltanissetta 23, Agrigento 29, Enna 20.

Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento, Achille Furioso, invita tutti gli Organi di Stampa in indirizzo a presenziare alla conferenza stampa che si terrà sabato 18 settembre alle ore 10:30 presso i locali dell’Ordine siti in Via Gaglio n.1 ad Agrigento, durante la quale presenterà nel dettaglio il lavoro   svolto e gli obiettivi dei nuovi Dipartimenti, Commissioni e Comitati per il quadriennio 2021-2025.

Trascorsa la pausa estiva ben 200 Ingegneri si sono già messi all’opera nell’ambito dei 23 Dipartimenti/Commissioni istituiti nell’ultimo Consiglio dell’agosto scorso.

Si tratta di giovani, meno giovani, professionisti puri con esperienza ultra ventennale, docenti e dipendenti pubblici esperti nei settori di interesse della nostra categoria, che svolgono l’attività nella  Provincia.  Ingegneri che hanno accolto l’invito del Consiglio, rappresentato dal Presidente Ing. Achille Furioso, di mettersi in gioco e a disposizione degli iscritti e della collettività, per dare un forte impulso allo sviluppo del territorio, anche per invertire il circolo vizioso in cui versa la zona Sud Occidentale della Sicilia, a causa del grave gap infrastrutturale rispetto al resto d’Italia e d’Europa.

In questa settimana si sono già insediate ben 20 commissioni e dipartimenti, tra cui si annoverano: Rapporti Enti Pubblici; Transizione al Bim; Transizione Ecologica; Lavori Pubblici, Grandi Infrastrutture e PNRR. Tutti i nomi delle commissioni e dei loro componenti verranno forniti nel corso della conferenza stampa.

Si é anche insediato il “ C.O.C.I.“  (Comitato Organizzazione del Convegno Infrastrutture) che si sta adoperando, in sinergia con gli altri comitati interni alla Rete delle Professioni Tecniche (RPT), per il “Convegno sul PNRR e sulle infrastrutture in Provincia di Agrigento ”. L’importante evento, che vedrà la partecipazione di Soggetti istituzionali più autorevoli in materia, è previsto il 30 ottobre presso il Teatro Pirandello di Agrigento.

La Commissione Disciplina Territoriale (C.D.T.) si insedierà la settimana prossima.

Inoltre, sabato si insedierà il neo  istituito “Comitato Past President”, composto dai precedenti Presidenti dell’Ordine. Si tratta di una novità assoluta, in campo nazionale nel modo ordinistico, con lo scopo di valorizzare la professionalità e l’esperienza dai Presidenti che potranno, in tal modo, continuare a rappresentare per gli iscritti una risorsa importante.

“Governo in colpevole ritardo su programmazione ed interventi”. È questo, in sostanza, il filo rosso che ha legato oggi in aula gli interventi dei deputati del M5S Giampiero Trizzino, Gianina Ciancio, Luigi Sunseri e Roberta Schillaci, nel corso del dibattito sugli incendi, chiesto dallo stesso Movimento.

“Non è cambiato nulla da quando Musumeci, da deputato, nel 2017 denunciava inefficienze del governo Crocetta che oggi ci sono ancora”, ha affermato Sunseri, che ha sottolineato “la gestione fallimentare di un governo che non è stato in grado in affrontare degnamente una vicenda che è criminale ma anche di mancata gestione”.

Per Trizzino “Il M5S è disposto a lavorare su un ddl che metta al centro il patrimonio boschivo e allo stesso tempo valorizzi le risorse umane che sono chiamate a proteggerlo. La strada è una sola: ci vuole un corpo forestale di almeno 3000 uomini a disposizione e una classe di operai forestali presenti a tempo pieno sul territorio”.

Schillaci ha sottolineato la mancata tempestività degli interventi di spegnimento per l’assenza di coordinamento. “Va creato – ha detto – un coordinamento di prossimità. È inammissibile che, come è successo nelle Madonie, che il via per gli interventi debba arrivare da Palermo”.

“Dopo 4 estati, dopo 4 emergenze, dopo un’infinità di ettari andati in fiamme – ha detto Ciancio – il governo Musumeci si comporta come se si fosse appena insediato, nonostante le nostre denunce. Un esempio? Nel 2019 ho presentato una mozione per impegnare il governo regionale ad intervenire (con nomina di un commissario) laddove i Comuni non abbiano approvato il cosiddetto catasto dei soprassuoli già percorsi dal fuoco; ma dopo due anni è tutto fermo. La prevenzione è l’unico modo per fronteggiare il problema”.

E’ stato attivato con la pubblicazione della determina all’albo pretorio del comune, il servizio di “assistenza per l’autonomia a la comunicazione”, 82 bambini avranno assicurato un loro diritto senza dover chiedere nulla a nessuno,

Il Codacons, nella persona di Giuseppe Di Rosa esprime soddisfazione e dichiara: “Ho sentito la signora che mi aveva scritto la lettera, insieme abbiamo letto la determina pubblicata oggi e firmata dagli uffici nel pomeriggio di ieri, ed abbiamo gioito, 82 bambini avranno assicurato un loro diritto senza dover chiedere nulla a nessuno.

CODACONS – conclude Di Rosa – rimane vigile sui problemi di questa città che non sono pochi e neppure di facile soluzione”.

In una nota inviata al presidente della Regione, Nello Musumeci, l’Associazione dei comuni siciliani spiega le motivazioni della richiesta che traggono origine dall’incongruenza tra la classificazione della  Delibera di Giunta Regionale n. 408 del 19/12/2003, e i parametri sismici contenuti nella normativa nazionale: i comuni allora classificati in zona 4 adesso sono classificabili in zona 3.

Se da un lato, nel territorio dei comuni attualmente classificati in zona 4, i parametri sismici della norma nazionale devono essere impiegati nella progettazione di edifici nuovi o per gli interventi su edifici esistenti, dall’altro non è possibile usufruire del Sismabonus, previsto solo per le zone 1, 2 e 3.

Il Sismabonus è stato introdotto con il D.L. 63/2013 per gli edifici in zona sismica 1, successivamente il D.L. n. 34/2019 ha esteso la detrazione anche alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3. Nel 2020, con il D.L. n. 34, i benefici del Sismabonus sono stati incrementati fino al 110% per gli edifici residenziali.

“Per questi motivi – spiega Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia – i comuni erroneamente classificati in zona 4, da oltre 2 anni non possono usufruire di un’importante occasione per mettere in sicurezza gli edifici dal punto di vista sismico. Sollecitiamo, quindi, una delibera di aggiornamento dell’elenco delle zone sismiche e una nuova mappa delle stesse, confidando che venga immediatamente compresa l’urgenza e l’importanza di tale aggiornamento”

 

19 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata di ieri. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. Numeri in netto miglioramento ma si registra una vittima a Raffadali, 12ª vittima da inizio pandemia. Sono 333 gli agrigentini morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Ci sono anche 3 nuovi ricoveri in ospedale. I guariti sono 127. I tamponi eseguiti sono stati 296.

31 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 19 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 6 in quello di Ribera. Altri 6 si trovano ricoverati fuori provincia. Al momento non ci sono più persone in terapia intensiva. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia. Al momento non ci sono persone ricoverate in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 111 (11 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 15; Canicattì 112; Casteltermini 13 (13 migranti); Castrofilippo 4; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 0; Favara 72; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 148; Lucca Sicula 0; Menfi 21; Montallegro 2; Montevago 2; Naro 9; Palma di Montechiaro 61; Porto Empedocle 53; Racalmuto 13; Raffadali 22; Ravanusa 14; Realmonte 13; Ribera 21; Sambuca di Sicilia 1; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 7; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 5; Santa Margherita di Belìce 2; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 25; Siculiana 31 (24 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 33.