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Il consigliere comunale Gaetano Aronica, 48 anni, arrestato nella giornata di ieri con le gravi accuse di tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco si è dimesso. A comunicarlo, con una mail protocollata, è il suo avvocato Francesco Cottone.

“Alla luce dei recenti fatti che hanno interessato direttamente il mio assistito – scrive Cottone – per i quali chiedo scusa alla cittadinanza tutta e al proprio elettorato, nonché all’intero consesso comunale, con il presente atto il signor Gaetano Aronica rassegna le proprie dimissioni dalla carica di consigliere comunale. Altresì con la presente e per il suo tramite – continua la nota protocollata al Comune – lo stesso Aronica tende a precisare e ribadire di non essere mai stato tesserato nella compagine politica facente parte della Lega ed esorta gli organi politici ed istituzionali tutti a non strumentalizzare l’accaduto mettendolo alla gogna mediatica con la pubblicazione in rete dello stesso video per il quale si è già provveduto a denunciare gli autori”.

La Presidente dell’Akragas Sonia Giordano, preso atto del comunicato stampa dei soci di minoranza, ufficialmente fuori dalla società, annuncia che il progetto di rilancio del calcio akragantino prosegue con l’ingresso in società di nuovi imprenditori. La Presidente rassicura i tifosi che l’Akragas avrà un futuro roseo e con persone disposte ad investire ed aiutare economicamente il club. In arrivo vi sono anche nuovi e importanti sponsor. La prossima settimana sarà indetta una conferenza stampa dove la Presidente presenterà il nuovo assetto societario e nella quale sarà ristabilita la verità. Sonia Giordano afferma: “I tifosi dell’Akragas meritano sempre trasparenza e, soprattutto, verità che evidentemente non appartiene a tutti”.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha chiesto al capo del governo nazionale, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile.

La richiesta si è resa necessaria di fronte al grave rischio di incendi dovuto alla eccezionale situazione meteoclimatica che interessa l’Isola. L’eventuale riconoscimento dello stato di mobilitazione determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato.
Nella mattinata Il presidente Musumeci è stato in contatto con il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, per sollecitare l’adozione del provvedimento.
Poco prima, assieme al capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina e al responsabile provinciale Giovanni Spampinato, il governatore ha fatto un sopralluogo nell’area della Plaia in cui ieri pomeriggio, come è noto, le fiamme partite da terreni incolti hanno distrutto alcuni stabilimenti balneari.