Home / 2021 / Agosto (Pagina 69)

Una regia unitaria ancora più intensa tra Protezione civile, Corpo forestale e Vigili del fuoco, con particolare riferimento alla direzione delle operazioni di spegnimento degli incendi e alla gestione dei volontari e dei mezzi facenti parte della colonna mobile inviata in Sicilia dalla Protezione civile nazionale, in seguito alla richiesta dello stato di mobilitazione avanzata dal presidente della Regione, Nello Musumeci. Questi gli argomenti al centro della seconda parte del vertice che si è svolto oggi al PalaRegione di Catania.

Oltre al governatore Musumeci, erano presenti anche i prefetti di Catania e Palermo, Maria Carmela Librizzi e Giuseppe Forlani, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro, il sindaco della Città metropolitana di Catania Salvo Pogliese, il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina, il dirigente generale del Comando Corpo forestale Giovanni Salerno, il dirigente del dipartimento regionale Sviluppo rurale, Mario Candore, il direttore dei Vigili del fuoco Sicilia, Ennio Aquilino, altri dirigenti e tecnici.

«Il governo nazionale – ha detto Musumeci – ci è venuto incontro consentendoci di avere a disposizione 33 squadre altamente addestrate contro gli incendi. Purtroppo le previsioni meteo dicono che tra qualche giorno la temperatura possa ancora alzarsi e quindi le misure di precauzione sono essenziali in questa fase. Ai Comuni rivolgiamo un appello ad obbligare i proprietari dei terreni abbandonati a metterli in sicurezza e ad aggiornare il catasto delle aree incendiate. La Regione è impegnata con ogni mezzo a sua disposizione sul fronte degli incendi in questa stagione dalle condizioni meteo particolarmente avverse. Tutti gli uomini e i mezzi che abbiamo a disposizione sono in campo».

Sono state infatti revocate le ferie e sospesi i riposi settimanali per il personale antincendio del Corpo forestale, la flotta elicotteri è operativa al completo, tutti i circa 90 droni in dotazione alla Regione saranno operativi nell’arco di dieci giorni nell’Isola, sono state firmate le convenzioni con Anci, associazioni dei coltivatori, Protezione civile per la prevenzione degli incendi, la convenzione con i Vigili del fuoco per le isole di Favignana e Ustica. Verrà firmata, inoltre, domani la convenzione generale tra Vigili del fuoco e Regione Siciliana per il potenziamento e un maggiore raccordo negli interventi operativi.

«Stiamo facendo tutto ciò che dovevamo sul fronte dello spegnimento – aggiunge l’assessore Cordaro – e continueremo a farlo. Agli uomini e alle donne del Corpo forestale va il mio plauso per l’impegno profuso quotidianamente, nella consapevolezza di lavorare per una situazione migliore sia sotto il profilo della organizzazione sia della presenza sul territorio».

È ancora da espletare, bloccato a causa del Covid, il concorso per reclutare 200 nuove unità di forestali in divisa; è stata avviata la mobilità interna per 100 regionali e 30 guardie del Parco dei Nebrodi (da destinare alle province di Catania, Messina ed Enna). Mentre necessita dell’approvazione del parlamento nazionale la legge-voto approvata dall’Assemblea regionale sul sequestro e sulla confisca dei beni agli incendiari.

Ruslan Sirota, compositore e pianista jazz, vincitore di un Grammy Award e adesso in tour con Noa, aveva da tre giorni un problema ai denti che gli impediva di mangiare e soprattutto gli portava molta sofferenza.

Ma ieri a Noto, ho trovato un dentista che ha aperto il suo studio alle 16 di domenica,  risolvendo il problema e, terminato il suo lavoro, non ha chiesto un euro per l’intervento effettuato.
Ruslan vive a Los Angeles, e ha affermato  che lì avrebbe pagato almeno 500 dollari per risolvere quel problema ai denti.
Per tutta la sera non ha fatto che raccontare la sua esperienza siciliana dal dentista, e sicuramente lo farà anche quando farà ritorno negli States.
La Sicilia è anche questa: non solo la Sicilia che brucia, che si disonora per mano di molti nell’indifferenza generale, ma anche il dentista di Noto che con il suo gesto, questa terra l’ha nobilitata.

Da un racconto di Pompeo Benincasa

Il Coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia, l’On. Decio Terrana, durante la conferenza di presentazione del Candidato Sindaco di Favara, Totò Montaperto, dichiara ufficialmente aperta la Campagna Elettorale per le Amministrative del prossimo autunno in Sicilia con l’Udc protagonista col proprio simbolo e con i propri rappresentanti.
Qui le parole del Coordinatore Regionale On. Decio Terrana che presenta i candidati di Favara e Porto Empedocle, Totò Montaperto e Rino Lattuca, candidati di altissimo spessore che rappresentano la sintesi di gran parte dei Partiti Politici presenti al Governo della Regione Siciliana. Entrambe le Città sono state guidate dal Movimento 5 Stelle, con risultati piuttosto deludenti secondo il Segretario Udc.
L’Udc si candida dunque ad essere fondamentale per un forte Centro che possa guidare Comuni, Province e Regione Siciliana.

“Ancora una volta gli incendi devastano la Sicilia. Messina, Piana degli Albanesi, il trapanese, le Madonie, Catania… hanno subito danni gravissimi a causa della mano delinquenziale dei piromani ed anche dell’incapacità del governo regionale di fare prevenzione con i forestali, con la protezione civile e con le tante associazioni che sono iscritte all’albo regionale e fanno anti-incendio. Se si lavorasse a partire da Aprile di ogni anno, realizzando le linee taglia-fuoco, attuando interventi selvicolturali e adottando tutte le misure necessarie, gli incendi sarebbero più facilmente circoscritti. Tutto ciò comporta il costo di milioni di euro per affittare i Canadair oltre ai danni ambientali enormi di cui soffre tutto il territorio.
Il presidente Musumeci, invece di finanziare i cavalli con qualche milione di euro, avrebbe dovuto usare questi soldi in maniera più intelligente, ma comprendiamo che ciò non porta voti”.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, si è impegnato a riassegnare le Usca nei distretti in cui erano prima della decisione del commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, di centralizzarle all’Hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo. Lo rende noto il segretario aziendale della Cisl Fp Palermo Trapani all’Asp di Palermo, Gaetano Mazzola, che aveva pesantemente stigmatizzato la disposizione di Costa, ritenendola rischiosa in un momento di ripresa dei contagi da Covid19”. “L’assessore Razza, nella seduta della VI commissione all’Ars, svoltasi lo scorso 28 luglio – aggiunge Mazzola – ha archiviato una scelta presa unilateralmente dal commissario Costa, dando di fatto ragione a quanto noi avevamo detto”. Abbiamo sempre sostenuto che il modo più efficace per contrastare l’evoluzione pandemica – continua Mazzola – sia quello di fornire assistenza immediata sul territorio e che a questo devono essere deputate le Usca, fondamentale presidio nei distretti. Con l’impegno dell’assessore Razza, oggi finalmente viene superata un’anomalia solo palermitana”. 

“Gli incendi stanno distruggendo la Sicilia e la Regione non si muove”. La deputata del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino interviene dopo la settimana di fiamme che hanno colpito le province di Catania, Palermo, Enna e Caltanissetta, devastando il territorio. “Ogni anno la situazione è la stessa, e la Regione addossa le colpe anche ai cittadini ma sappiamo che dietro agli incendi di questi giorni ci sono altri interessi, come pensa la commissione regionale Antimafia, che parla di un piano criminale sul quale aleggia l’ombra degli impianti fotovoltaici. La campagna di prevenzione è durata fino a giugno – ha aggiunto Rosalba Cimino – dei 134 milioni sono stati spesi circa metà dei soldi e adesso è di nuovo emergenza”. Il deputato del Movimento 5 Stelle auspica un intervento deciso da parte della Regione: “Bisogna pensare a trovare una soluzione piuttosto che addossare la colpa ai cittadini, bisogna comprendere e scovare gli interessi dietro questi incendi. Se si guarda ai cittadini bisogna intervenire con campagne di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti, sul cambiamento climatico e in generale su quei comportamenti che possono arrecare dei danni all’ambiente.

La storia è sempre la stessa, ogni anno – conclude Cimino – è impensabile farsi trovare impreparati”.

La riduzione della Tari era uno dei punti richiesti dal Tavolo delle attività produttive che interloquisce costantemente con l’amministrazione comunale per l’individuazione di azioni concrete a supporto delle imprese che stanno affrontando una crisi senza precedenti.

Ad affermarlo è Giuseppe Caruana, presidente provinciale di Confcommercio Agrigento che aggiunge:

La sforbiciata alla Tari, la tassa sui rifiuti annunciata dal Sindaco Miccichè, per sostenere le imprese la cui attività è stata chiusa o limitata – in misura diversa a seconda del settore – dalle normative e dalle restrizioni legate all’emergenza sanitaria, per il 2021, per Confcommercio è una straordinaria operazione.  Certifica la grande attenzione dell’Amministrazione e del civico consesso nei confronti di imprese e cittadini.  Dimostra la capacità di leggere le difficoltà ed affrontarle, migliorare e superare insieme una crisi senza precedenti. Una boccata di ossigeno che serve a liberare risorse dai pagamenti di tasse sempre più vessatorie nei confronti delle imprese”.

Nelle acque antistanti il mare di San Leone si è svolta ieri la prima gara di pesca al tonno. La manifestazione ha visto numerosi partecipanti ed equipaggi che sono venuti a gareggiare anche da fuori provincia.
La gara prevedeva, come detto, la pesca del tonno, in questo momento particolarmente presente nelle nostre acque, e la vittoria è stata stabilita da un gruppo giudicante che ha premiato le più belle prede catturate dai pescatori.
Alla fine la premiazione e mega grigliata di tonno e salsiccia. Si è trattato di una giornata all’insegna della sportività e dell’allegria. Che sia un buon trampolino da lancio per rappresentare le prossime edizioni.

Lo scrivente Giuseppe Di Rosa Vice Presidente Provinciale della CODACONS di Agrigento, segnala a Codesti Uffici, una situazione di probabile inquinamento acustico ed ambientale con pericolo per la salute pubblica.

Il comune di Agrigento, ha individuato, con proprio atto pubblico, un’area a ridosso del Bivio che immette alla Via Degli Imperatori dalla Via Magellano che ospita un “abbeveratoio” verosimilmente monumentale,  trasformandola di fatto in “area di trasbordo” che, così come segnalatoci da residenti, Attività commerciali ed attività Turistico Ricettive della zona, produce nelle ore di utilizzo “un’area irrespirabile” e un rumore con inquinamento acustico, nelle ore di chiusura diverrebbe sede di ritrovo per animali di ogni genere… (topi, cani etc.).

Sempre con atto pubblico, è stata individuata anche l’area che insiste all’interno del Parco dell’Addolorata, e cioè nella Via VOLPE e precisamente nell’area di sosta che conduce sul Viadotto Akragas, in questa area, trasformata in una vera a propria discarica, la situazione igienico sanitaria è al collasso.

Tali segnalazioni, seppure avvenute più volte tramite la stampa e le associazioni di categoria al comune di Agrigento, non hanno prodotto nessun risultato e ci hanno portati a scrivere ai Vostri Uffici, visto che con le alte temperature della stagione estiva, il tutto si acuisce ed infastidisce non poco le attività commerciali e turistico ricettive che di fatto vedono penalizzato il loro investimento.

 

Si chiede, con la presente segnalazione, di volere ognuno degli uffici in indirizzo, ove ritenuto, volere eventualmente intervenire per il ripristino della Legalità, che, a parere di chi lamenta la questione, sembrerebbe in atto essere passata in secondo piano.

“Spiace, dover constatare che ad oggi ed a distanza di sei anni, il sistema di raccolta differenziata continua ad essere fallimentare a dispetto dei costi altissimi. Quella che altrove sarebbe stata un’opportunità di crescita, qui è sempre più un problema”.

 

 

 

 

 

 

 

Una sparatoria in un residence di via dell’Airone, nel quartiere di Falsomiele, alla periferia di Palermo, ha provocato il ferimento di due persone. Una terza persona è stata ferita in una rissa che è seguita alla sparatoria. I tre feriti – che non sarebbero in pericolo di vita – sono stati trasportati nei reparti di pronto soccorso dell’ospedale Civico e del Policlinico. Ancora da accertare la dinamica esatta della sparatoria, che si è verificata poco dopo le 20. Sul posto sono accorse le volanti della questura e i sanitari del 118.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, un uomo di cinquant’anni ha sparato diversi colpi a una donna e al cugino di lei per un tentato femminicidio: in passato la donna avrebbe avuto una relazione con lui. In difesa della donna è intervenuto il cugino, che è stato colpito a sua volta.

L’uomo che ha sparato è in prognosi riservata dopo essere stato aggredito da diverse persone che si sono presentate sul posto dopo avere sentito gli spari. L’uomo è piantonato al Civico, dove il dispositivo della polizia è stato rafforzato per evitare spedizioni punitive.