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In concomitanza con i lavori di riqualificazione della piazza vecchia del Villaggio Mosè, nei prossimi 13 e 14 settembre, si svolgerà la seconda edizione di Pizza Fest Aics, comitato provinciale di Agrigento diretto da Giuseppe Petix.

Sarà una manifestazione molto ricca dove i pizzaioli agrigentini si misureranno per deliziare i palati più fini. Infatti, verrà distribuita a tutti i partecipanti, ingresso libero, la pizza realizzata sul momento. All’iniziativa possono partecipare tutti i pizzaioli della provincia agrigentina. Per iscriversi basta chiamare il 3515586212.

Nel rispetto della normativa sulla trasparenza, è stata pubblicata la classifica dei redditi annui dei deputati regionali. Il più ricco a Sala d’Ercole è anche il più giovane. Si tratta del messinese Luigi Genovese, 25 anni, che dichiara un reddito di 315.101 euro. Poi vi è Giorgio Assenza, deputato e avvocato ragusano di “Diventerà Bellissima”, con 199.528 euro. E poi l’avvocato trapanese, di Forza Italia, Stefano Pellegrino, presidente della commissione Affari Istituzionali, che dichiara 169.561 euro. Fra i meno ricchi vi è il deputato nisseno del Partito Democratico, Giuseppe Arancio, con 69.331 euro, e il segretario del Pd, Anthony Barbagallo, che con i suoi 70.349 euro è quartultimo in classifica. E poi gli ultimi tre sono deputati del Movimento 5 Stelle. Tra i deputati regionali agrigentini, la prima è Margherita La Rocca Ruvolo che dichiara un reddito di 91.722 euro, poi Roberto Di Mauro con 90.140 euro, poi Giusi Savarino con 87.955 euro, poi Carmelo Pullara con 82.415 euro, poi Michele Catanzaro 76.938, poi Giovanni Di Caro 74.753 euro, poi Riccardo Gallo 72.106 euro, e poi Matteo Mangiacavallo 70.898 euro.

E’ stato sventato in extremis un femminicidio a Messina dove i poliziotti della Squadra Volanti hanno arrestato in carcere un tunisino di 55 anni, indagato di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia a danno della moglie. I vicini di casa hanno telefonato al 112 e hanno segnalato un violento litigio nell’abitazione della coppia. L’uomo, in preda all’ira per motivi di gelosia, ha aggredito la donna tentando di strangolarla. Grazie all’intervento della figlia maggiore, la vittima è riuscita a svincolarsi e a fuggire. Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo ha maltrattato spesso la donna anche in presenza dei figli, tra minacce, insulti e violenze.

Ci sarebbe il mancato superamento del concorso per entrare in polizia alla base dell’estremo gesto messo in atto da un giovane di 26 anni, originario della provincia di Caltanissetta, che si è tolto la vita nella serata di ieri nei pressi di Villa Romana, a Porto Empedocle. Il fatto è accaduto poco dopo le dieci.

Il ragazzo si è sparato in testa con una pistola detenuta con regolare porto d’armi per uso sportivo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno trovato il cadavere e anche un bigliettino con cui il ragazzo avrebbe spiegato i motivi del gesto.

Le cause che lo avrebbero spinto al suicidio possono essere riconducibili al mancato superamento di un corso di Polizia.

“A nome mio e dei familiari di vittime innocenti di mafia, esprimo la massima solidarietà ai figli del maresciallo Lombardo, oggetto di una mail inviata al Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, dai toni intimidatori e probabilmente mirati a impedire che si voglia far piena luce sul ‘suicidio’ del padre avvenuto il 4 marzo 1995.

Un suicidio rispetto al quale i famigliari hanno sempre nutrito seri dubbi”.

Ad affermarlo è Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei familiari di vittime innocenti di mafia, dell’associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”, con una nota di ferma condanna dell’atto intimidatorio.

“Una grave e inaccettabile minaccia sulla quale è necessario venga fatta la massima chiarezza.

Mi auguro – conclude Ciminnisi – che gli inquirenti individuino al più presto il responsabile di questo grave gesto, esortando comunque i figli del maresciallo Lombardo, Fabio e Rossella, e il loro legale, l’Avv. Alessandra Maria Delrio, a proseguire nella ricerca della verità sull’inquietante suicidio del militare che avrebbe dovuto portare in Italia il boss Gaetano Badalamenti”.

Sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie relative all’Avviso pubblico da 270 milioni di euro destinati agli Enti locali per lavori di edilizia e affitti di spazi per la didattica. Per la Sicilia in arrivo 23.886.089,27 euro per un totale di 142 interventi.  La misura fa parte degli interventi previsti per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 in presenza e in sicurezza. I fondi, su precisa indicazione del Ministro Patrizio Bianchi, sono stati distribuiti tenendo conto, in via prioritaria, della quantità di alunni presenti sui territori e, per la prima volta, delle classi numerose. Il Ministro Bianchi ha sottolineato: “Queste risorse rappresentano un altro importante tassello per il rientro in presenza e in sicurezza delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Come Ministero non ci siamo mai fermati: lavoriamo da tempo per la ripresa di settembre e saremo al fianco delle scuole per offrire loro tutto il sostegno necessario”.

Nello specifico per gli affitti, sono 34 gli Enti ammessi al finanziamento per un totale di 4.417.494,90 euro. Per i noleggi sono 18 gli Enti finanziati, per un totale di 3.478.792 euro. Per i lavori di messa in sicurezza e adeguamento risultano ammessi al finanziamento 89 Enti, per un totale di 15.989.802,37 euro.

Le candidature sono state aperte dal 6 al 13 agosto e sono state divise secondo tre diverse tipologie di intervento: per gli affitti e relative spese di conduzione; per i noleggi di strutture modulari e relative spese di conduzione; per i lavori di messa in sicurezza e adeguamento degli spazi e delle aule.

In occasione della conversione in Aula alla Camera del decreto sul Green Pass del 6 agosto, l’esecutivo presenterà – secondo fonti di governo – un emendamento per l’estensione del certificato verde da 9 a 12 mesi dalla seconda dose. Ossia, fino a oltre la fine dell’anno per coloro che hanno ricevuto la somministrazione per primi, in particolare gli operatori sanitari, e a seguire per gli altri. La discussione passerà poi in Senato dove si prevede che si concluda entro metà settembre. In linea con i tempi – è stato sottolineato – di una decisione sulla terza dose da parte degli enti regolatori. Atteso, intanto, il parere del Cts.

Disponibile nel sito internet del Libero Consorzio Comunale di Agrigento l’aggiornamento del Registro Provinciale degli Enti per gli studenti con disabilità grave che frequenteranno le scuole medie superiori della provincia per l’anno scolastico 2021/2022. Il registro aggiornato è costituito da trentatre enti autorizzati allo svolgimento dei servizi specialistici da fornire agli alunni disabili iscritti nelle scuole secondarie di II grado. Le famiglie degli utenti interessati potranno effettuare le scelte conseguenti per iniziare il nuovo anno scolastico anche recandosi presso gli Urp delle sedi distaccate del Libero Consorzio,  scegliendo tra le Associazioni individuate.

L’aggiornamento del Registro Provinciale degli enti del Terzo Settore, la cui scadenza per essere inseriti era fissata il 20 luglio scorso, è indispensabile per rispettare il principio di massima concorrenza nell’accreditamento aperto. L’iscrizione al Registro Provinciale è stata realizzata in base al possesso dei requisiti di affidabilità professionale e tecnica degli enti richiedenti previsti nel bando pubblicato dal Settore Solidarietà Sociale.

Negli anni passati, grazie a questo sistema, che ha incontrato il gradimento delle famiglie degli studenti disabili, sono stati raggiunti ottimi risultati anche grazie al necessario

Affidato dal Comune di Agrigento alla Ditta INTEA Srl, il servizio di attivazione e aggiornamento del Geoportale catastale del Comune di Agrigento per 12 mesi con opzione di rinnovo per ulteriori 2 anni”.
Lo comunica l’assessore all’Edilizia pubblica e privata Gerlando Principato.
“Nel dicembre 2020 – aggiunge Principato – ci è stato segnalato dagli uffici, uno strano blackout del Geoportale SIT sul sito del Comune. Essendo il Geoportale uno strumento di lavoro indispensabile per i tecnici interni ed esterni, nonché portale di riferimento per il rilascio di concessioni edilizie, ordinarie e in sanatoria, certificazioni di destinazione urbanistica e, più in generale, per la pianificazione Urbanistica, ci siamo da subito prodigati come amministrazione, per la riattivazione. Innanzitutto è stata ricercata la causa del cessato funzionamento, definito prevedibile dai tecnici del Comune e dai gestionali del Geoportale, considerato il mancato adeguamento degli impianti e il mancato aggiornamento delle licenze, dalla loro prima istallazione (più di 10 anni). Hanno fatto seguito, una serie di colloqui tra i tecnici del Comune, il gestore del Geoportale, l’Amministrazione, il dirigente del Settore V e del settore finanziario per valutare, stante l’attuale impossibilità di sostenere spese in conto capitale per acquisto attrezzature in regime di esercizio provvisorio, quale sia la forma più opportuna per offrire alla collettività un servizio più moderno e funzionale. Il dirigente del Settore V, ha infine ritenuto più opportuno mettere in “cloud il servizio” e procedere con l’affidamento del servizio. Ci sarà una prima fase di migrazione e attivazione Geoportale, ne seguiranno delle altre fornitura del servizio – hosting solution, Pubblicazione nuovi servizi, Manutenzione e aggiornamento licenze Esri. Ha inizio un nuovo corso – conclude l’assessore Gerlando Principato – con la condivisione dati su web semplice ed immediata, e la disponibilità di più di 300 nuove “risorse” per la formazione (corsi, video, tutorial, seminari, ecc…) che, costituiscono per i dipendenti del Comune un’offerta formativa senza precedenti, tale da soddisfare qualsiasi esigenza”.

Sono 120 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 24 agosto. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. Sale ancora il numero delle vittime nell’agrigentino. Sono tre nelle ultime ventiquattro ore: Canicattì (36ª vittima da inizio pandemia), Favara (18ª vittima) e Realmonte (3ª vittima). Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 300 gli agrigentini deceduti a causa del Covid-19. Si registrano anche altri tre ricoveri in ospedale mentre i guariti sono 77.

Sono 57 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 27 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 26 in quello di Ribera. Altri 4 si trovano ricoverati fuori provincia. Tre pazienti sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Fratelli Parlapiano. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare, una a Sciacca e un’altra a Ribera.

Questa la situazione nei Comuni dell’agrigentino: Agrigento 170, Alessandria della Rocca 7; Aragona 12; Bivona 1 ; Burgio 4; Calamonaci 1; Caltabellotta 13; Camastra 6; Cammarata 22; Campobello di Licata 58; Canicattì 288; Casteltermini 25; Castrofilippo 25; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 0; Favara 335; Grotte 5; Joppolo Giancaxio 2; Licata 170; Lucca Sicula 5; Menfi 54; Montallegro 2; Montevago 5; Naro 28; Palma di Montechiaro 64; Porto Empedocle 86; Racalmuto 34; Raffadali 46; Ravanusa 59; Realmonte 36; Ribera 66; Sambuca di Sicilia 6; San Biagio Platani 7; San Giovanni Gemini 38; Sant’Angelo Muxaro 2; Santa Elisabetta 5; Santa Margherita di Belìce 35; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 47; Siculiana 53 (27 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 4; Navi accoglienza 157.