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Su Facebook la sindaca Anna annuncia le sue dimissioni con parole di grande amarezza che riportiamo integralmente. Questa decisione complica l’attuale situazione già complessa e difficile.

Ogni volta che aprite fb lui vi chiede cosa stai pensando?

Ecco il mio pensiero di oggi, ultimo da sindaco che condivido con la mia comunità.

Stamattina occupazione del palazzo di città, l’ennesimo purtroppo, precari, netturbini, non ci facciamo mancare nulla.
Anche se……non mi è chiara una cosa, che cerco di sintetizzare brevemente.

A seguito dell’incontro del 23 giugno con giusto verbale sottoscritto dalle sigle sindacali si stipulava un tavolo permanente per la stabilizzazione dei precari.
Inoltre con giusta delibera di giunta pubblicata in data quattro luglio a seguito all’accordo siglato, si dava seguito all’indirizzo politico per la stabilizzazione del personale precario modifica degli atti della dotazione organica per la redazione del nuovo piano del fabbisogno del personale, della redazione delle bozze dei bandi di concorso per la stabilizzazione.

Tutti atti che hanno dato seguito alla massima disponibilità politica, amministrativa in un comune in dissesto dove nella gravità della situazione economica dell’ente, nella corsa all approvazione dei bilanci atti propedeutici per la stabibilizzazione, abbiamo intrapreso la strada da percorrere per attuare la stabilizzazione del personale precario.

Inaccettabile le astensioni arbitrarie dei lavoratori precari, che nonostante la loro legittima richiesta, risulta ora una mera strumentalizzazione politica, che cerca di distrarre la comunità dai reali problemi.

Rammaricata per l’isolamento politico di una regione che inerte alle necessità di una comunità che grida aiuto.
Per la reale necessità di un intervento concreto per risanare un deficit orami strutturale dell ente.

L’inaspettato protrarsi del periodo di prorogatio delle elezioni amministrative ha portato allo stremo delle forze e della serenità politica amministrativa.

Inaccettabile il comportamento degli ultimi giorni da parte di lavoratori precari che non hanno ben compreso la volontà politica di attuare un percorso sano di stabilizzazione e porre fine al ricatto politico/elettorale.

Inaccettabile e oramai la parola più sconfortante che non da più la serenità amministrativa per concludere serenamente questo mandato.

Purtroppo il male da demonizzare è il Sindaco sulla questione rifiuti, sulla questione precari.

Il Sindaco donna che nonostante la voglia di essere sempre pronta a fronteggiare le emergenze è divenuta ormai figura da demonizzare.
Orami il capro ispiatorio dell’odio della comunità Favarese.

Ritengo che sia necessario ristabilire un ordine nelle cose, nonostante i risultati raggiunti in questi cinque anni, e sono veramente tanti.
I problemi che in questo comune non verranno mai risolti, portano tutti ma soprattutto me a riflettere.

L’ho avevo già comunicato qualche giorno fa, oggi dopo l’ennesimo attacco da parte dei precari che occupano le stanze del palazzo di città, i netturbini che nonostante il pagamento a titolo di acconto delle fatture maturate non ritornano a lavorare, scusate ma è inconcepibile continuare a lavorare serenamente in questo modo.

Arriverà un commissario sicuramente molto più capace della politica che riuscirà a risolvere i problemi storici di questa comunità.

Credevo di poter concludere serenamente questo mandato, ho amato Favara ho cercato veramente di attuare tutti gli indirizzi per il risanamento dell ente, ma purtroppo non è stato abbastanza.

Purtroppo sì arriva ad un punto in cui è necessario fare i conti anche con la propria vita è la propria serenità personale e familiare.
É stata una missione ardua piena di oneri ma soprattutto orgogliosa di essere stata una donna capace di affrontare fino ad oggi i problemi di una comunità così complessa.

Onorata di essere stata la prima donna sindaco
Grata a tutti per questi cinque anni di esperienza che mi hanno fatta crescere tanto.

Non considerate il mio atto un atto di codardia anzi è l’ultimo atto di Amore nei confronti della mia comunità.

Come pubblicato ieri, ad Agrigento, a San Leone, i residenti a ridosso del “Vallone Donna Cristina” hanno reclamato contro la mancata pulizia del vallone, a rischio soprattutto di incendi della folta e arida vegetazione all’interno. Ebbene, oggi interviene l’assessore comunale all’Igiene Pubblica, Giovanni Vaccaro, che afferma: “Posso rassicurare i cittadini residenti o dimoranti a San Leone ricadenti nelle zone adiacenti il Vallone Donna Cristina, per intenderci Via degli Oleandri, Ibiscus e Alghe Rosse, che l’intervento per la bonifica, pulizia e disinfestazione dello stesso Vallone sarà effettuato entro la settimana. Sono state già aperte le buste e ho sollecitato personalmente la chiusura della gara in tempi rapidissimi. Quindi rassicuro i residenti sul buon esito della vicenda”.

Ad Agrigento, lo scorso 15 maggio, durante un’operazione ambientalista a Punta bianca, organizzata da Mareamico e Marevivo, è stata rilasciata in mare una grossa tartaruga Caretta caretta, curata dall’Istituto zooprofilattico di Palermo. La tartaruga, chiamata Onda, da quel giorno ha vagato libera per tutto il Mediterraneo, e oggi si trova di fronte alle coste dell’Albania… VIDEO

A Siracusa, nel centro storico, nel quartiere della Borgata, un uomo di 30 anni, originario della Nigeria, è morto dopo essere stato accoltellato. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto ad opera della Polizia, la vittima avrebbe avuto uno scontro, probabilmente con un connazionale, che lo avrebbe colpito più volte con un coltello. L’africano si è accasciato a terra, alcuni passanti hanno telefonato al 118, ma l’intervento dei sanitari si è rivelato inutile. Sono in corso le ricerche dell’assassino avvalendosi anche di eventuali immagini registrate da telecamere di video-sorveglianza.

E’ morto, all’età di 92 anni, il magistrato Alfonso Giordano, noto per avere presieduto il primo maxiprocesso a Cosa nostra tra il 1986 e l’87, con 475 imputati, scaturito dalle inchieste del pool antimafia, di cui furono parte Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il verdetto, emesso dopo una camera di consiglio durata 35 giorni, sancì condanne a 19 ergastoli, 2.665 anni di reclusione e 11 miliardi di lire di pene pecuniarie inflitte ai vertici di Cosa nostra. La sentenza, al termine dei tre gradi di giudizio, fu in massima parte confermata dalla Cassazione nel 1992. Il capo dello Stato ha insignito Alfonso Giordano, subito dopo il pensionamento, della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana. Nel 1993 Alfonso Giordano accettò di presentarsi candidato come sindaco di Palermo per l’Unione di centro, risultando terzo dopo Leoluca Orlando ed Elda Pucci.

A Lentini, in provincia di Siracusa, pochi giorni addietro è stato trovato in un appartamento in via Gorizia il cadavere di una donna di 56 anni, Lucia Marino. Ebbene, adesso, in un garage in via Murganzio, è stato rinvenuto il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, della madre di Lucia, un’anziana di 80 anni, Francesca Oliva. La Procura di Siracusa sospetta che i due decessi siano collegati. Indagano i Carabinieri. In corso accertamenti, anche tramite l’autopsia, per risalire alla causa delle morti.

“Mi dispiace essere stata l’unica a votare contro la modifica della legge regionale contro la ludopatia.
Una modifica che di fatto vanifica del tutto la normativa regionale e che rischia di aggravare la già tragica situazione di migliaia di famiglie rovinate dal gioco d’azzardo e dalla dipendenza dal gioco.
Ormai da anni tutte le autorità sanitarie riconoscono nella dipendenza dai giochi una condizione patologica che è dovere delle istituzioni combattere per le sue conseguenze umane, sanitarie, economiche e sociali.
Mi spiace, ma temo che oggi l’Assemblea Regionale abbia commesso un grave errore di cui pagheranno le conseguenze i soggetti più fragili.”
Lo ha detto Marianna Caronia commentando il voto dell’Ars che, col suo unico voto contrario, ha eliminato per le sale gioco e gli esercenti già autorizzati i limiti che erano stati introdotti con la legge regionale contro la ludopatia del 2020.
I limiti saranno ora validi solo per i nuovi esercenti e le nuove sale giochi e quelle esistenti in prossimità dei luoghi sensibili come scuole e parrocchie potranno proseguire la propria attività.

Continuano gli sbarchi a Lampedusa e dopo i dodici approdi di ieri, l’ultimo autonomo alle 23 circa quando 32 subsahariani, tra cui 8 donne e 6 minori, sono stati bloccati dai carabinieri in località Guitgia. La motovedetta della Guardia di finanza ha condotto al molo Favaloro 16 tunisini rintracciati poco prima nell’area portuale.

Tutti, dopo un primo triage sanitario, sono stati condotti all’hotspot di contrada Imbriacola. Nella struttura, a fronte di una capienza di 250 posti, si trovano al momento 945 ospiti. Ieri con 12 sbarchi erano approdati sull’isola 426 migranti. Ottanta sono stati imbarcati ieri sera sul traghetto di linea diretto a Porto Empedocle per poi essere trasferiti sulla nave quarantena Aurelia.

Centodieci minori non accompagnati, invece, lasceranno Lampedusa stamani sempre a bordo della nave di linea. Sulla più grande delle Pelagie, intanto, è arrivata la nave quarantena Adriatico. È ormeggiata a cala Pisana e la Prefettura di Agrigento è già al lavoro per organizzare l’imbarco di altri migranti e alleggerire la pressione sull’hotspot

Sconvolge il racconto della bambina di nove anni che durante l’incidente probatorio davanti al giudice Mìcaela Raimondo, conferma le accuse nei confronti di un 70enne di Montallegro accusato di violenza sessuale nei confronti della minore: “ Mi ha regalato cinque euro, alcuni bracciali e delle caramelle e poi mi ha toccata”.

In aula è comparsa anche la sorella della bimba che ha fornito la stessa versione.
Entrambe sono rappresentate dagli avvocati Fabio Inglima Modica e Floriana Salamone. L’indagato è invece difeso dall’avvocato Giuseppe Lo Gioco. L’accusa è sostenuta in aula dal pm Emiliana Busto che ha coordinato le indagini.

L’uomo è stato arrestato nel maggio scorso dai carabinieri della Compagnia di Agrigento e per questo finito ai domiciliari. Il provvedimento scaturisce dalle dichiarazioni della bambina che avrebbe raccontato almeno due episodi in cui l’uomo l’avrebbe avvicinata e palpeggiata. La madre della ragazzina, insospettitasi di un repentino cambio di atteggiamento, ha poi denunciato tutto. Sono così partite le indagini che, secondo quanto ricostruito, avrebbero visto il pensionato di Montallegro avvicinare la bambina con banali scuse per ottenerne la fiducia.