E’ morto, all’età di 92 anni, il magistrato Alfonso Giordano, noto per avere presieduto il primo maxiprocesso a Cosa nostra tra il 1986 e l’87, con 475 imputati, scaturito dalle inchieste del pool antimafia, di cui furono parte Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il verdetto, emesso dopo una camera di consiglio durata 35 giorni, sancì condanne a 19 ergastoli, 2.665 anni di reclusione e 11 miliardi di lire di pene pecuniarie inflitte ai vertici di Cosa nostra. La sentenza, al termine dei tre gradi di giudizio, fu in massima parte confermata dalla Cassazione nel 1992. Il capo dello Stato ha insignito Alfonso Giordano, subito dopo il pensionamento, della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana. Nel 1993 Alfonso Giordano accettò di presentarsi candidato come sindaco di Palermo per l’Unione di centro, risultando terzo dopo Leoluca Orlando ed Elda Pucci.
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