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Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Antonio Cucinella, ha assolto Giuseppe Camilleri, 47 anni, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Burgio. Camilleri, difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri, è stato ristretto due mesi agli arresti domiciliari e costretto a sette anni di sospensione dal servizio perché indagato e poi imputato di falso ideologico e truffa continuata allorchè avrebbe truffato l’Arma dei Carabinieri attestando missioni inesistenti o di durata maggiore rispetto a quelle effettivamente svolte. Il pubblico ministero, Michele Marrone, ha proposto la condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione.

Reso pubblico l’intervento di Musumeci innanzi alla Commissione regionale antimafia nel merito del cosiddetto “Sistema Montante”. I dettagli.

Nel corso della seduta dell’Assemblea Regionale in cui il presidente della Regione, Nello Musumeci, è intervenuto nel merito dell’avviso di garanzia notificato all’ex assessore Razza nell’ambito dell’inchiesta sui presunti dati falsi relativi alla pandemia covid in Sicilia, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno invocato le dimissioni di Musumeci addebitandogli il venir meno della credibilità della Sicilia nella ribalta nazionale per quanto accaduto. Ebbene, il presidente ha replicato piccato rivolgendosi in particolare al decano del Partito Democratico, Antonello Cracolici. Le parole di Musumeci: “Con quale faccia mi si può contestare un crollo di credibilità da parte di un partito come il Partito Democratico che nei cinque anni del governo Crocetta aveva tollerato e avallato il sistema Lumia-Montante, di cui si parla in queste settimane per il processo in corso a carico dell’ex presidente di Confindustria Antonello Montante”. Ancora ebbene, in riferimento al sistema che Musumeci definisce Lumia-Montante, è stato reso pubblico l’intervento del presidente innanzi alla Commissione regionale antimafia presieduta da Claudio Fava. E Nello Musumeci al cospetto dei commissari ha testualmente affermato: “Dico subito che più che ‘sistema Montante’ io lo chiamerei ‘sistema Lumia’. Il vero regista di quel ‘cerchio magico’ a mio avviso era il senatore Lumia. Montante si occupava di mantenere i contatti col mondo imprenditoriale, perché il sistema era di potere ed economico. Basti pensare che in questi ultimi nove anni tutto ruota attorno alle scelte determinate da Lumia, il quale ha avuto l’abilità di assumere una posizione defilata, proprio per non richiamare le attenzioni sul suo ruolo che, invece, era un ruolo assolutamente di primo piano. Non è un caso che nel Palazzo del potere per eccellenza, nell’ultima stanza in fondo al corridoio, ci fosse il regista, il senatore Lumia. Il senatore Lumia non aveva una segreteria politica, stava nel corridoio del Presidente del Regione. Questo mi dicono, io non ho mai messo piede in quel Palazzo nei cinque anni passati, ma così mi dicono il personale ausiliario e il personale di corridoio. Confindustria ha governato la Sicilia dal 2009, da quando Lumia diventa il regista del cambio di maggioranza, del ribaltone, con il dottore Venturi diventato assessore. La fine del governo Lombardo dovette rappresentare un duro colpo per l’immagine del senatore Lumia, che era stato il regista del ribaltone. Ecco perché ricorre subito alla candidatura di Crocetta. Gli fa rinunciare al posto di deputato europeo proprio perché Crocetta rappresenta l’elemento di novità. Quella operazione viene portata avanti da Lumia, da Montante e da Casini con il consenso di Bersani. Questo mi è stato detto dal dottore Montante in un incontro che abbiamo avuto”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Entrare nel merito per cercare il colpevole sembra riduttivo e superfluo.

Se dipende dal Comune, dalla sindaca Anna Alba, dalle ditte, da chicchessia poco importa. In atto a Favara c’è uno sciopero degli operatori ecologici.

Ma uno scempio così è assolutamente schifoso da vedere. Tutta la città “dell’agnello pasquale e della Cultural Park” è ricoperta da rifiuti di ogni genere. Per pubblicare una fotogallery di tutto il paese stracolmo di sacchetti occorrerebbe un intero giornale; pubblichiamo soltanto ciò che ogni persona vede nella “centralissima” via IV Novembre, il salotto della città. Ma possiamo assicurare che in tutte le altre vie dell’intero Comune la situazione non cambia; anzi peggiora e si rischia una vera e propria epidemia. Il fetore regna sovrano nell’aria.

Ci chiediamo e chiediamo agli addetti ai lavori: è possibile che tutto ciò accada nell’anno del Signore 2021?

E con il più classico degli scaricabarili,  nessuno si indigna, a cominciare dal primo cittadino nella qualità di principale ufficiale sanitario della Città

Ogni altro commento appare superfluo…

“Dire no al Ponte sullo Stretto significa negare alla Sicilia un futuro di sviluppo, ma noi faremo tutto quello che è umanamente possibile per fare assumere al governo delle larghe intese una decisione coraggiosa.
Altrimenti denunceremmo pubblicamente questo atteggiamento di condanna della Sicilia e del Mezzogiorno affinché ognuno sappia trarne le logiche conseguenze” Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, all’ANSA, nel ribadire che “il collegamento veloce nello Stretto è la nostra priorità, come ho già avuto modo dire al ministro Giovannini”.

Sul mancato inserimento dell’opera nel Recovery plan il governatore osserva che il Pnrr “non è l’Apocalisse, ma una tappa, una grande opportunità, limitata nel tempo, con 20 miliardi di euro con cui si dovranno fare tante cose, secondo la logica che sembra prevalere a Roma”.

Nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Il Governatore ha dichiarato tre nuove “zone rosse” nell’Isola.

Si tratta di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, di Ramacca e Zafferana Etnea, in provincia di Catania. L’ordinanza sarà in vigore a partire da mercoledì 14 aprile e sino a giorno 28 compreso. Il provvedimento è stato adottato su richiesta delle amministrazioni comunali interessate e sulla base delle relazioni delle Aziende sanitarie provinciali di Caltanissetta e Catania.

In Sicilia la percentuale di popolazione che ha ricevuto la prima dose del vaccino è del 7,4% rispetto alla media nazionale dell’8,7%. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è del 6,1% contro la media nazionale del 6,6%.

I dati, aggiornati a questa mattina, sono elaborati dalla Fondazione Gimbe di Bologna. La percentuale di popolazione anziana di età superiore a 80 anni che ha completato il ciclo vaccinale è del 35%, mentre quella che ha ricevuto una sola dose è del 16,2%.

1.110 i nuovi positivi al Covid19 su 38.058 tamponi processati, con una incidenza del 3,0%.

La Sicilia è terza per numero di contagi giornalieri.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono 20 e portano il totale a 5.058.

Il numero degli attuali positivi è di 23.709 con un incremento di 738 rispetto a ieri; i guariti sono 352.

Negli ospedali i ricoverati sono 1.365, 45 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 174, 3 in più rispetto a ieri.

I nuovi contagi per province:

Palermo 500

Catania 191

Messina 121

Siracusa 162

Trapani 15

Ragusa 34

Caltanissetta 53,

Agrigento 19

Enna 15.

Il coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia, Decio Terrana, ha nominato Giovanni Umile, 32 anni, nuovo Responsabile del Dipartimento Giustizia dell’Udc in provincia di Agrigento. Lo stesso Terrana commenta: “Sono molto felice per la nomina del dottor Umile, laureato in Giurisprudenza alla Lumsa di Roma. E’ un giovane che in questi anni si è contraddistinto per valori umani e professionali, sempre utilizzando modi garbati ed educati. Siamo tutti molto felici di poter affidare questo importante incarico ad un giovane professionista che potrà offrirci spunti importanti per una Giustizia più rapida ed efficiente”.

Il bilancio delle vittime da covid-19 nell’agrigentino si aggrava, considerato che nelle ultime ore sono morte due donne, una 78enne di Cianciana ed una donna 53enne di Calamonaci. Entrambe sono decedute all’ospedale di Sciacca dove erano ricoverate in terapia intensiva. La donna più anziana era in ospedale già dalla scorsa settimaan.

A darne notizia il primo cittadino di Cianciana Francesco Martorana e il sindaco di Calamonaci, Pino Spinelli, che ha espresso il suo cordoglio alla famiglia della donna 53enne per la prematura scomparsa. La donna, aveva lottato fino all’ultimo contro il virus fino alla scorsa notte, quando è sopraggiunta la morte.

 

Da oggi, il comune di Comitini, non è più in zona rossa. Il più piccolo dei centri dell’agrigentino, però, non ha risolto tutti i guai relativamente ai contagi.

Il sindaco, Nino Contino, ha comunicato che si registrano 10 guariti in una settimana, ma ci sono altri 5 nuovi contagi, soltanto negli ultimi 3 giorni.
“Il virus – dice il primo cittadino – purtroppo ancora aleggia nel nostro territorio. Pertanto, occorrono distanza, mascherine ed igiene morbosa delle mani. Sono indispensabili per limitare i contagi. Ritengo giuste le doverose e continue segnalazioni verso chi non rispetta le limitazioni che i vari decreti ed ordinanze impongono, in particolare, degli extracomunitrari, ma ritengo giusto anche controllare i nostri figli se si accalcano per le scalinate della nostra piazza senza rispettare distanziamento e privi di mascherine”.