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Il Sostituto Procuratore del tribunale di Agrigento Emiliana Busto ha chiuso le indagini preliminari  nei confronti di indagati (detenuti) i quali, nel corso di una perquisizione effettuata nel dicembre scorso, furono trovati in possesso di tre cellulari all’interno della propria cella.

Si tratta di un agrigentino, un napoletano ed un siriano. L’ipotesi di reato contestata agli indagati è l’accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.

Gli indagati, difesi dagli avvocati Daniele Re, Walter De Agostino e Lucia Miranda potranno presentare memorie e produrre memorie entro 20 giorni dall’avvenuta notifica con l’avviso delle conclusioni delle indagini.

 

 

 

 

Le dimissioni dall’incarico del giornalista pensionato Stelio Zaccaria da portavoce a titolo gratuito del sindaco di Agrigento Franco Miccichè riapre, ancora una volta, la questione relativa alla comunicazione istituzionale dell’Ente. Fin da subito questo sindacato autonomo di categoria in perfetta linea con i colleghi di Assostampa, aveva detto al sindaco di Agrigento che non era quello il modo di procedere e cioè con un incarico a titolo gratuito relativamente alla figura del portavoce. ” Avevamo invitato il sindaco- dichiara il segretario nazionale del SAGI Nino Randisi- a valutare la possibilità di procedere con un bando pubblico per la selezione di un giornalista che potesse svolgere le funzioni di addetto stampa sia per l’attivitò del sindaco e della sua giunta che del consiglio comunale. Ipotesi questa condivisa anche dal presidente dell’assemblea cittadina Giovanni Civiltà”.  “Pertanto– conclude Randisi- ancora una volta il SAGI conferma la propria collaborazione mettendo a disposizione la propria competenza ad affrontare la questione della comunicazione istituzionale dell’Ente, che è un fatto importante e  che certamemte  non può essere affidata al volontariato di qualche amico giornalista ma che dev’essere regolata secondo le norme vigenti a partire dalla legge 150 del 2000. Invitiamo quindi il sindaco Miccichè a non procedere con ulteriori nomine  a titolo gratuito”.

“Da un anno a questa parte, le piccole e medie imprese stanno pagando il prezzo più alto della crisi economica generata dalla gestione della pandemia COVID-19 – affermano i deputati regionali di Attiva Sicilia, Matteo Mangiacavallo e Sergio Tancredi – e tutto questo non è ammissibile. In senso più generale, lo Stato, che impone misure restrittive per limitare i contagi da questo virus, dovrebbe altresì mettere in atto, contestualmente, azioni di contenimento per prevenire le potenziali conseguenze, soprattutto economiche, oltre che sociali, di questi provvedimenti. Tutto ciò non è avvenuto e non sta avvenendo”.

“Sul piatto della bilancia – continuano Mangiacavallo e Tancredi – pesa molto di più la crisi di numerosi settori che, oggi come in passato, rappresentano l’asse portante dell’economia italiana e siciliana. Il settore turistico, ad esempio, è totalmente al collasso. E con esso stanno soffrendo più di chiunque altro gli imprenditori del settore della ristorazione, delle arti, delle attività ricettive, della cultura, dello sport, del commercio. Non si possono bilanciare le perdite subite da numerose partite iva continuando ad elargire loro elemosine proposte sotto il nome di ristori. Le tasse sono state soltanto sospese e non cancellate, gli affitti e le altre spese, compresi gli investimenti per affrontare la pandemia, non sono stati nemmeno considerati”.

“Lo Stato – affermano i due deputati – invece che proporre ristori, mai elargiti puntualmente, dovrebbe risarcire per intero gli investimenti economici affrontati da queste aziende durante tutto il periodo di lockdown e chiusure forzate, nonché buona parte dei mancati guadagni, calcolati sulla media degli esercizi finanziari precedenti, al netto dei miseri ristori già ottenuti. Solo così è possibile salvarli e salvare l’intera economia del Paese. Presto, di questo passo, non sarà neppure possibile pagare gli stipendi”.

“Se non si interviene subito con uno shock amministrativo ed economico – conclude Matteo Mangiacavallo – pari a quello generato con la gestione della pandemia, sarà difficile contenere un prevedibile scontro sociale di cui ne stiamo avvertendo le avvisaglie in questi giorni. La Politica, tutta, deve avere il compito, fin da subito, di indirizzare il dissenso di questi giorni verso forme di protesta che non può essere repressa e che non deve mai diventare violenta”.

Lorenzo Vella venne a mancare il 29 marzo 2020. Fu la prima vittima da Covid-19 in ambito sanitario nell’Agrigentino. Aveva settant’ani ed era medico di Medicina generale e di Medicina del lavoro a Palma di Montechiaro quando la sua vita venne interrotta dall’epidemia da Covid-19, mentre si spendeva per aiutare i suoi pazienti. È trascorso un anno da allora, durante il quale 343 operatori sanitari hanno dato la propria vita per salvare quella degli altri. Li abbiamo chiamati “angeli” ed “eroi” e, proprio per questo, l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Agrigento, presieduto da Santo Pitruzzella, ha scelto il 29 marzo per commemorare, insieme a Lorenzo Vella, i 343 “angeli” deceduti mentre garantivano la salute di altre persone.

“Lorenzo Vella era una persona squisita, un professionista attento e scrupoloso – afferma il presidente Santo Pitruzzella – E, proprio oggi, in considerazione dell’anniversario della sua prematura scomparsa, vogliamo commemorare il dottore Vella insieme con gli altri 343 medici deceduti durante il periodo di emergenza sanitaria. Professionisti che hanno messo a repentaglio la propria incolumità per salvare altre vite umane.

Rendiamo omaggio a tutti gli operatori sanitari che mi piace chiamare, come li definisce il presidente del Consiglio Mario Draghi, operatori del bene”.

È già disponibile in tutti i 73 uffici postali della provincia di Agrigento la nuova carta di pagamento ricaricabile “Postepay Green”. Realizzata in collaborazione con Visa, la nuova prepagata di Poste Italiane è dedicata ai ragazzi da 10 a 17 anni ed è prodotta in materiale biodegradabile (composta per l’82% da acido polilattico di origine biologica) all’insegna della sostenibilità.

Con Postepay Green, Poste Italiane amplia ulteriormente il campo delle proprie applicazioni in chiave ESG (Environmental, Social e Governance) per la tutela ambientale, favorendo lo sviluppo e l’uso di prodotti ecosostenibili, con l’obiettivo di tagliare il traguardo di 20 milioni di carte biodegradabili entro il 2025.

La gestione della nuova carta è ottimizzata dall’App Postepay, che consente di soddisfare sia le esigenze dei figli che quelle dei genitori: i giovani possono fare acquisti e pagamenti quotidiani in autonomia, in modalità fisica e digitale, o scambiare piccole somme di denaro con i propri amici; i genitori, invece, possono utilizzare l’App per personalizzare l’uso della carta Green in base alle necessità di spesa del momento.

Dopo aver scaricato l’App Postepay, i ragazzi possono accedere a servizi innovativi e “smart”, come i pagamenti nei negozi convenzionati con “Codice Postepay” (basta inquadrare con la fotocamera dello smartphone il codice QR esposto), i pagamenti con lo smartphone tramite Google Pay, i trasferimenti di denaro “p2p” da una carta Postepay all’altra, o l’acquisto del biglietto dei mezzi di trasporto; con Postepay Green, inoltre, si può partecipare al programma ScontiPoste e fare acquisti e-commerce o nei negozi. E con la funzione contactless il pagamento diventa anche COVID free.

I genitori possono essere accanto ai propri figli in modo rapido e sicuro, anche grazie agli innovativi servizi a loro dedicati. Con Postepay Green è possibile inviare la “paghetta” tramite l’App Postepay o il sito postepay.it in modo semplice e veloce: i genitori possono scegliere di impostare una “paghetta automatica” per ricaricare la carta del proprio figlio, ad esempio ogni settimana (a tempo) oppure ogni volta che il saldo disponibile scende al di sotto della soglia prescelta (a soglia), per essere sicuri che la Postepay Green sia sempre carica.

Tramite il servizio di “parental control”, i genitori possono anche tenere sotto controllo le spese del proprio figlio, impostare i limiti di prelievo/spesa, abilitare/disabilitare la carta agli acquisti online per singole categorie merceologiche e l’utilizzo all’estero.

La Postepay Green si può ricaricare attraverso tutti i canali disponibili per altre carte Postepay: presso un ufficio postale, presso gli sportelli automatici ATM Postamat, tramite le tabaccherie e i punti vendita convenzionati della rete PuntoLIS, oppure online sul sito postepay.it o, ancora, dallo smartphone o dal tablet grazie alle App gratuite Postepay e BancoPosta.

La carta Postepay Green ha un costo di emissione di 5 euro e può essere richiesta dal genitore o tutore in qualsiasi ufficio postale senza la necessità della presenza dei ragazzi (basta avere con sé i propri documenti di identità e quelli del figlio).

Ulteriori informazioni sulla nuova Postepay Green e su tutti gli atri prodotti della gamma Postepay sono disponibili sul sito postepay.it.

A seguito del balzo di contagi registrati, soprattutto tra gli studenti della scuola dell’obbligo, il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, ha deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado da oggi lunedì 29 marzo fino a mercoledì 31. La chiusura consentirà l’ennesimo intervento di sanificazione degli istituti scolastici cittadini. I nuovi contagi sarebbero dovuti non solo all’inosservanza delle precauzioni imposte per evitare il contagio da Covid ma anche per la presenza di soggetti positivi ma asintomatici all’interno delle classi.

La Giunta comunale di Grotte ha approvato il Documento di Programmazione e il Bilancio di Previsione 2021-2023. Il sindaco Alfonso Provvidenza commenta: “Approvare i documenti di programmazione nei termini previsti dalla legge è stato sempre un obiettivo primario per l’Amministrazione. L’approvazione del Bilancio di Previsione 2021 consente di dotarci dello strumento più importante per una pubblica amministrazione, fondamentale per attuare il programma di governo e per dare risposte concrete alle aspettative della cittadinanza tutta. Purtroppo sul bilancio attuale pesano le complicate gestioni delle Amministrazioni precedenti. Si tratta di consistenti disavanzi che tuttora impediscono un’adeguata politica di sviluppo. Il risanamento dell’Ente rimane l’obiettivo principale, ma al contempo sono stati garantiti tutti i servizi essenziali”.

Un ragazzo di 25 anni, Giovanni Di Stefano, è morto vittima di un incidente stradale autonomo a pochi chilometri da Scoglitti, lungo la provinciale che conduce a Vittoria, in provincia di Ragusa. Il furgoncino su cui D Stefano ha viaggiato, per cause in corso di accertamento, si è schiantato contro il muro che delimita la carreggiata, ribaltandosi. Il giovane è stato sbalzato fuori dall’abitacolo subendo traumi gravissimi. Gli agenti della Polizia Locale e i sanitari del 118 hanno prestato il primo soccorso, rivelatosi inutile. Lo stesso tratto di strada è già stato teatro di un gravissimo incidente: il 22 novembre del 2016 quattro persone sono morte a seguito di un impatto molto simile.

A Ribera i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato di furto un giovane marocchino sorpreso a rubare all’interno della chiesa della Pietà. L’uomo è stato scoperto intento a riporre dentro un sacco un calice, ampolle e altri oggetti sacri. Sono stati i residenti nella zona a telefonare ai Carabinieri dopo avere udito rumori provenire dalla chiesa.

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, un tunisino di 25 anni, ubriaco, ha aggredito e colpito con una bottiglia in faccia un altro tunisino di 19 anni, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, dove i medici gli hanno riscontrato abrasioni e lesioni al volto, con una prognosi di 15 giorni. I Carabinieri hanno raccolto la denuncia del ferito, ed hanno rintracciato e denunciato a piede libero, per lesioni personali, il 25enne, ospite della comunità di accoglienza “La mano di Francesco”.