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560  nuovi positivi al Covid19 su 26.837 tamponi processati, con una incidenza di positivi di quasi il 2,0%, in discesa rispetto a ieri. La Sicilia è undicesima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 14 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.201.

Il numero degli attuali positivi è di 24.545, con decremento di 584 casi rispetto a ieri. I guariti sono infatti 1.130. Negli ospedali i ricoverati sono 794; 19 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 118, uno in più

I nuovi casi per province:

Palermo 257

Catania 97

Messina 51

Siracusa 47

Trapani 17

Ragusa 24

Caltanissetta 38

Agrigento 22

Enna 7.

Francesco Miccichè firma una nuova ordinanza con cui adotta misure ancora più restrittive per evitare assembramenti e folle nel quartiere di San Leone dopo gli ultimi due weekend di folla e un aumento dei contagi nella Città dei Templi. L’ordinanza entrerà in vigore sabato 6 marzo e sarà valida per i weekend (sabato e domenica dalle 15:30 alle 20) fino al 28 marzo. Ovviamente le restrizioni non riguardano i residenti della zona.

E’ fatto divieto di accesso: in viale Emporium, ad altezza di via Gela; in via Bounganville, via della Ruta, via delle Portulache, via delle Fucsie all’altezza dell’incrocio con via Gela e viale dei Giardini.

E’ fatto divieto di sosta con rimozione forzata: in viale dei Giardini dal civico 58 al civico 84 ambo i lati; in tutta la via Gela.

Oggi in Procura ad Agrigento, in presenza dell’aggiunto Salvatore Vella, e della vice direttrice del corso di studi superiori per mediatori linguistici Agorà Mundi, Federica Cordaro, con sede nel Consorzio universitario di Agrigento, è stato siglato un protocollo d’intesa della durata di tre anni per l’attivazione di tirocini formativi curriculari previsti dal piano di studi del corso. Questa esperienza sarà particolarmente formativa per le studentesse partecipanti e conferma l’eccellenza del corso di studi attivato tre anni addietro. La stessa Cordaro commenta: “L’attivazione del tirocinio alla Procura è motivo di orgoglio per il nostro corso di studi che si è distinto per la serietà e l’impegno profuso, finalizzato a maturare le competenze dei nostri studenti”.

Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, alla villa Bonfiglio, tanti genitori rivendicano la restituzione dello spazio per i loro bambini che è stato sottratto dal montaggio della pista di ghiaccio. La pista è stata inaugurata l’8 dicembre scorso, e non è più in funzione dell’Epifania. La struttura copre oltre la metà della pista di pattinaggio, e da quasi 2 mesi giace abbandonata. Sarebbe opportuno che il Comune ne disponesse la rimozione, rimandandone il montaggio in occasione delle prossime festività natalizie.

Il Tribunale di Agrigento, accogliendo quanto proposto dalla Procura di Palermo, ha disposto la confisca del patrimonio, stimato in circa 8 milioni di euro, dell’imprenditore di Porto Empedocle Giuseppe Burgio, già “re” della distribuzione alimentare nell’Agrigentino. Del patrimonio già sequestrato in primo grado, i giudici hanno restituito all’imprenditore solo una società, la “New project marbles”. La misura di prevenzione patrimoniale segue l’indagine della Direzione distrettuale antimafia che contesta a Burgio, già arrestato il 28 ottobre del 2016 per bancarotta fraudolenta, anche l’intestazione fittizia di beni e il riciclaggio. Nel provvedimento – che confisca beni immobili, conti correnti, auto e attività imprenditoriali dell’indagato – i giudici rilevano i rapporti consolidati che avrebbero legato l’imprenditore ai vertici della mafia agrigentina. I giudici descrivono Burgio come – si legge – “un imprenditore perfettamente calato in una realtà sociale profondamente condizionata dal fenomeno mafioso, e convinto che venire a patti con i clan fosse un costo d’impresa inevitabile”.

Prosegue senza sosta la bonifica del territorio da parte della Provincia di Agrigento, che si avvale dell’impresa “Mediterranea Servizi”, aggiudicataria dell’appalto per la rimozione dei rifiuti, anche speciali e pericolosi, lungo le strade provinciali. A consuntivo del 2020 sono stati rimossi i rifiuti indifferenziati (oltre 92 tonnellate), i rifiuti da demolizioni e lavori edilizi (oltre 759 tonnellate), gli imballaggi misti (oltre 74 tonnellate), mentre tra quelli speciali e pericolosi spiccano oltre 40 tonnellate di amianto avviate ai centri di stoccaggio autorizzati, e circa 80 tonnellate di guaine bituminose. Complessivamente oltre 1000 tonnellate di rifiuti, indice della mancanza di sensibilità civica da parte di alcuni cittadini.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero, Chiara Bisso, a conclusione della requisitoria nell’ambito del giudizio abbreviato, ha proposto la condanna a 4 anni e 6 mesi ciascuno per Raffaele Salvatore Fragapane, 43 anni, di Santa Elisabetta, e per il palermitano Umberto D’Arpa, 53 anni, e poi 4 anni per Martino Merino, 26 anni, anche lui di Palermo. I tre sono i presunti autori di una maxi rapina, con bottino dai 50 ai 60mila euro, alla Banca popolare Sant’Angelo di Raffadali, commessa il 10 febbraio del 2020. I due palermitani sono reo confessi della rapina di cui sarebbero gli esecutori materiali. Fragapane invece sarebbe stato il basista.

Il caso del minorenne di 17 anni di Favara denunciato perché a San Leone avrebbe spaccato in faccia un bicchiere di vetro a danno di un giovane di Montaperto di 25 anni, ricoverato con 30 giorni di prognosi e il rischio di uno sfregio permanente: ebbene, i Carabinieri hanno denunciato un altro giovane, anche lui di Favara, di 19 anni, presunto complice della brutale aggressione. Entrambi risponderanno all’autorità giudiziaria di lesioni personali aggravate in concorso.

A seguito della chiusura del Liceo classico Empedocle ad Agrigento, dove sono stati riscontrati cinque studenti positivi al covid nella stessa classe, il consigliere comunale, Pasquale Spataro, si rivolge al sindaco invitandolo a valutare la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, in città. Spataro spiega: “Bisogna porre un freno alla diffusione del virus tra i giovani, diventati veicolo di maggiore trasmissione rispetto all’avanzare della variante inglese. Occorre subito mettere in campo la linea della prevenzione piuttosto che provare poi, con tutte le inevitabili conseguenze, ad inseguirla per contenerla. Non è tempo di mezze misure o di strategie di attesa, tenuto conto anche dell’andamento dei flussi e dei raduni di massa nei principali luoghi di ritrovo pubblico della città. Bisogna adottare in anticipo provvedimenti mirati ed incisivi per evitare che la terza ondata, già in corso, possa travolgerci pesantemente, provocando una catastrofe sanitaria ed economica”.