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L’Abba, l’associazione Bed and Breakfast di Agrigento, tramite il presidente, Settimio Vinti, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Musumeci, ed ha chiesto con urgenza che gli operatori turistici del settore alberghiero ed extra – alberghiero rientrino al più presto fra le categorie che necessitano del vaccino anti-covid per motivi legati allo svolgimento del proprio lavoro. Lo stesso Vinti afferma: “L’accoglimento di tale iniziativa sortirebbe almeno due vantaggi sostanziali. Il primo: la protezione del personale che quotidianamente interagisce con i visitatori delle strutture evitando ulteriori eventuali contagi. Il secondo: il messaggio di sicurezza e attenzione verso coloro i quali scegliessero di visitare la nostra isola nella stagione estiva 2021”.

La Sicilia resta in “zona gialla”, ma in attuazione del nuovo Dpcm scuole chiuse in 12 Comuni siciliani da lunedì 8 a sabato 13 marzo. Lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci, con una propria ordinanza firmata questa sera.

In base al report dell’assessorato alla Salute, infatti, sono stati superati i 250 casi positivi al Covid su 100mila abitanti. Lo stop alle lezioni riguarderà: Caccamo, San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo; Castell’Umberto, Cesarò, Fondachelli Fantina e San Teodoro, nel Messinese; Licodia Eubea e Santa Maria di Licodia, nel Catanese; Montedoro, Riesi e Villalba, in provincia di Caltanissetta. Inizialmente l’ordinanza comprendeva anche i comuni di Lampedusa e Linosa e Porto Empedocle nell’agrigentino ma Musumeci l’ha poi rettificata perchè il numero di positivi in base al quale era stata decisa la chiusura delle scuole comprendeva anche i migranti in quarantena.
La valutazione sulla chiusura o riapertura degli istituti scolastici verrà fatta settimanalmente in base ai dati del servizio di Sorveglianza ed epidemiologia dell’assessorato. Con la stessa ordinanza, visto il crescente numero di casi positivi, è stata disposta l’istituzione della “zona rossa” a Riesi, nel Nisseno, da sabato 6 a lunedì 22 marzo. Attualmente sono già “off limits” San Cipirello e San Giuseppe Jato, nel Palermitano.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha approvato le nomine di tre nuovi prefetti in Sicilia. Maria Carmela Librizzi, da Prefetto di Messina è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Catania. Poi Cosima Di Stani, da Prefetto di Caltanissetta è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Messina. E Chiara Armenia, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto a Caltanissetta. Infine, Vincenzo Callea, da prefetto di Isernia, è collocato fuori ruolo ai fini del conferimento di componente del consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia.

A causa della pandemia coronavirus in corso, e della temuta terza ondata, il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha approvato un decreto legge che differisce le consultazioni elettorali per l’anno 2021, dalla prossima primavera ad una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Rinviate pertanto in Sicilia anche le elezioni Amministrative che nell’Agrigentino interessano i Comuni di Favara, Porto Empedocle, Canicattì, Montevago e San Biagio Platani, quest’ultimo Comune sciolto per infiltrazioni mafiose.

Legambiente presenta la terza edizione del progetto “Sicilia Munnizza Free”. La raccolta a Palermo, Catania e Messina pregiudica la media della differenziata nell’isola.

Legambiente ha appena presentato la terza edizione del progetto “Sicilia Munnizza Free”, ovvero Sicilia libera dalla spazzatura. E nel prospetto, tra l’altro, si legge: “Per la Sicilia il modello è quello della Sardegna, che è passata in 15 anni da ultima regione in Italia per raccolta differenziata a seconda, a un solo punto percentuale dal Veneto, primo in Italia. Per farlo è necessario l’impegno di tutti: a partire dalla Regione ma anche dalle amministrazioni delle città più grandi che in Sicilia ancora danno risultati poco soddisfacenti. La strategia passa dalla raccolta differenziata alla creazione degli impianti per il trattamento dei rifiuti, uscendo dalla logica della discarica e copiando quanto hanno fatto le altre regioni di Italia”. In Sicilia non solo spine ma anche rose. Infatti, Tommaso Castronovo, coordinatore del progetto “Sicilia Munnizza Free”, aggiunge: “Qualcosa è cambiato da tre anni a questa parte in tema di raccolta differenziata, con un trend in miglioramento, Ad oggi sono 130 i Comuni in Sicilia che hanno superato la quota del 65% di raccolta differenziata prevista dalla legge ma il problema riguarda ancora le grandi città metropolitane, tra Palermo, Catania e Messina, ferme al 20% di differenziata, e circa 4 milioni di cittadini che non hanno servizi adeguati”. Ed il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, volgendosi al futuro prospetta: “Dobbiamo mettere in campo una nuova politica dei rifiuti nella regione. Lo faremo dando i nostri consigli e i nostri partner, oltre tutte le competenze e le azioni dei volontari e le nostre relazioni internazionali per tirare fuori la Sicilia dal caos dei rifiuti come lo abbiamo fatto 15 anni fa con la Sardegna. Bisogna partire con il piede giusto. In Sicilia ci sono capoluoghi che fanno meglio di molte città del Nord Italia come accaduto a Ragusa e Agrigento. Ma i sindaci di Palermo, Catania e Messina devono fare quello che fino ad oggi non hanno fatto. Se la situazione in Sicilia è quella che abbiamo conosciuto oggi è perchè le tre aree metropolitane, Palermo, Catania e Messina, non hanno fatto il lavoro fatto da altre città”. E poi, a proposito dei termovalorizzatori, Ciafani ha sottolineato: “Bisogna evitare di fare impianti di incenerimento, non bisogna partire dalla ricetta già utilizzata 25 anni fa da altre regioni. Bisogna evitare di tornare a quella direzione ma purtroppo ci sono progetti che vanno in questa direzione”. Ed a margine di ciò, il segretario di Anci Sicilia, l’associazione dei Comuni, Mario Alvano, solleva il problema della riscossione della tassa sui rifiuti e invoca modifiche alla Tari. Alvano spiega: “Il pagamento della Tari rappresenta o dovrebbe rappresentare il 100% del costo per la gestione dei rifiuti. Oggi, però, come Comuni, abbiamo difficoltà nella riscossione di questo tributo, ma fino a che noi non abbiamo il diretto rapporto tra costo e incasso da parte dei Comuni, avremo una situazione che si ripercuote come deficit finanziario per le casse degli Enti locali”.

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

«Sinceri auguri di buon lavoro ai tre nuovi prefetti di Catania, Messina e Caltanissetta. Tre donne che hanno già maturato importanti esperienze sia nella nostra Regione sia fuori. Vanno a ricoprire incarichi in città che hanno bisogno di sentire forte la presenza dello Stato. Il governo regionale sarà a loro fianco, ancora di più in questo periodo nel quale emergenza sanitaria, economica e sociale richiedono una forte collaborazione tra le istituzioni».

Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando la nomina di Maria Carmela Librizzi, Cosima Di Stani e Chiara Armenia.

Non chiuderanno, da lunedì, le scuole a Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa. Nei due Comuni dell’Agrigentino, infatti, i 250 casi positivi al Covid su 100mila abitanti – inseriti nel report dell’assessorato alla Salute – comprendono anche i migranti e quindi non computabili quale criterio per determinare la chiusura degli istituti. Pertanto, il presidente della Regione Nello Musumeci ha già firmato una nuova ordinanza di rettifica.

Se c’è un Sanremo senza pubblico presente, può esserci, allo stesso modo, una sagra del Mandorlo in Fiore, questo avrà pensato la sindaca di Naro, Mariagrazia Brandara.
E la Brandara le cose le pensa e poi le fa.
Così,  sabato  sera alle 19.30, a Naro, si farà  l’accensione del tripode. Il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara e il sindaco di Agrigento Franco Miccichè accenderanno il tripode della Sagra del Mandorlo in Fiore 2021.
L’evento sarà trasmesso in diretta.
“Quest’anno il Mandorlo in Fiore torna e lo fa quasi del tutto virtualmente – ci dice Mariagrazia Brandara- Una festa antica che sa adattarsi a tutte le condizioni temporali e che ci lascia senza fiato. Insieme al Sindaco di Agrigento accenderemo la fiamma sul tripode per questa edizione 2021 un po’ sottotono”.

“Purtroppo dalle scuole tornate alla didattica in presenza arrivano i primi segnali negativi”. Il sindaco di Agrigento, Franco Micciché prende atto della comunicazione dell’Asp di Agrigento ed emette ordinanza di chiusura dell’attività didattica in presenza al Liceo Politi da domani 5 marzo a venerdì 19 marzo.

Già giorni fa al liceo classico Empedocle si sono registrati cinque casi di ragazzi trovati positivi. Oggi è stata la volta del liceo scientifico e delle scienze umane Raffaello Politi. Quattro ragazzi frequentanti l’istituto sono risultati positivi al test per il Sars-CoV-2.

L’Asp di Agrigento, preso atto delle modalità d’insorgenza dell’infezione, della velocità di propagazione per sospetta variante inglese e dell’alto numero di contati stretti e di contatti occasionali, ha proposto al sindaco la sospensione temporanea dell’attività didattica in presenza del Liceo Politi.