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Da oltre venti giorni i pescherecci siciliani di Mazara del Vallo, Antartide e Medinea sono bloccati dalle Autorità Libiche e le loro famiglie attendono notizie per il rientro a casa dei parenti. Ringrazio il Presidente Miccichè che ha inserito con urgenza la trattazione dell’ordine del giorno per impegnare il Governo ad intervenire per garantire la libertà ai nostri pescatori. Il Parlamento Siciliano  ha mostrato grande sensibilità e solidarietà per le famiglie che in questo momento stanno protestando a Roma per chiedere ed avere tutte le rassicurazioni del caso”. 

A dichiararlo è Mario Caputo deputato di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana primo firmatario dell’Ordine del Giorno per il ripristino delle condizioni di sicurezza degli equipaggi dei pescherecci Antartide e Medinea sequestrati dalle Autorità Libiche.

L’ordine del giorno è stato inserito dal Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè con priorità di urgenza ed il Parlamento ha approvato all’unanimità l’atto di impegno. L’ordine del giorno prevede interventi per garantire la libertà personale dei natanti e degli equipaggi e misure di sostegno economico alle famiglie dei due pescherecci, attualmente privi di mezzi di sostentamento. Il provvedimento legislativo è finalizzato a chiedere formalmente l’intervento del Governo Nazionale  e del Ministero degli Affari Esteri al fine di porre in essere tutte le misure per garantire la sicurezza dei pescatori siciliani, per tutelare la libertà di pesca, per chiedere misure di sostegno economico per le famiglie dei pescatori sequestrati.

“E’ una situazione che preoccupa non solo  l’equipaggio e la loro sicurezza  – conclude Caputo. Quanto accaduto crea forte allarme all’intero settore della pesca che si trova costretto ad operare in condizioni di grave pericolo. Serve una forte presenza del Governo centrale per rassicurare le marinerie ed i loro equipaggi ed evitare che possano ripetersi episodi del genere”.

Era andato in spiaggia, nei pressi dello stabilimento balneare della Pubblica Sicurezza per passare uno degli ultimi giorni d’estate al mare. All’improvviso un 54enne di Favara si è sentito male e si è accasciato. Sono stati chiamati immediatamente i soccorsi ed è arrivata una ambulanza del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare; probabilmente è stato colpito da un infarto.

Sul posto anche i Carabinieri che hanno ricostruito, dopo avere rilevato alcune testimonianze, la dinamica dei fatti.

 

 

“La nuova composizione del parlamento uscita dal referendum costituzionale impone ora una riflessione seria sulla rappresentanza da dare ai territori e non alle élite di partito. Per questa ragione serve una legge elettorale che si fondi su due criteri essenziali e ineludibili: preferenze se proporzionale o suffragio universale in caso di maggioritario e parità di genere. Quanto alla necessità di dare vita ad un’area di centro, ormai avvertita da più parti, credo sia giunta l’ora di lanciare un’aggregazione nuova ed europeista nella quale l’Udc si colloca certamente avendo come stella polare il Ppe. Il centrodestra può ambire al governo dell’Italia solo se a guidare un’alleanza sarà un grande partito o movimento che sappia intercettare il consenso tra i moderati, gli europeisti, le imprese, le famiglie e le aree del mezzogiorno”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Salgono nuovamente i contagi in Sicilia. Nelle ultime 24 ore nell’Isola si registrano 108 nuovi casi che portano gli attuali positivi a 2.390. Cinque sono ospiti della Missione speranza e carità fondata a Palermo dal missionario laico Biagio Conte.

Il tutto secondo quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. A crescere è anche il numero dei guariti, 65 da ieri (3.455 dall’inizio dell’emergenza), mentre le vittime raggiungono quota 300, dopo l’ultimo decesso registrano da ieri.  Dei 2.390 i contagiati attuali, 224 sono ricoverati con sintomi, 15 si trovano in terapia intensiva, 2.151 in isolamento domiciliare. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 63 a Palermo, 13 a Catania, 3 a Messina, 12 ciascuno a Enna e a Trapani, 3 ad Agrigento e uno sia a Caltanissetta che a Ragusa.

“Ancora una volta il nostro paese è stato lasciato da solo a fronteggiare un problema molto grande, che ci vede protagonisti a nostra insaputa di fatti per nulla rassicuranti. I proclami, le visite di personaggi importanti del Governo centrale non bastano! Serve risolvere il problema a monte e non certo abbandonare a se stesso un paese di frontiera qual è il nostro.

Siamo e saremo sempre accoglienti come la nostra storia e le nostre tradizioni hanno sempre dimostrato, ma non accettiamo l’abbandono dello Stato e di chi ci governa. Le immagini che stanno facendo il giro dei social non possono passare inosservate, gente che prende di assalto i pullman, che girovagano per il paese, o che camminano per le strade statali per raggiungere la stazione dei treni, sono inaccettabili. Condivido l’appello del Sindaco Carmina, ma bisogna sottolineare che il Capo politico del M5S è stato in paese nel mese scorso e a quanto pare le sue promesse sono state disattese, suggerisco al Sindaco, visto che non è riuscita a mettersi in contatto con la Ministra Lamorgese, di chiamare Crimi o magari Di Maio e spiegare una volta per tutti che Porto Empedocle non è territorio di conquista. Bisognerebbe spiegare che la nostra città esiste anche dopo le campagne elettorali e che il nostro paese non si presterà più a sterili passerelle qualora non si dovessero prendere drastici e definitivi provvedimenti.”

Lo dichiara Il Consigliere Comunale di Porto Empedocle Giuseppe Todaro. 

“Apprendiamo dalla stampa che, oggi, circa 500 extracomunitari, dopo avere assolto agli obblighi di quarantena sulla nave Rhapsody e con in mano il foglio di via obbligatorio, ovvero l’intimazione a lasciare il territorio italiano entro i prossimi 5 giorni, hanno invaso le strade cittadine tentando di raggiungere la stazione ferroviara allo scopo di lasciare la città.

Uno spettacolo indecoroso e mortificante per la città di Agrigento, che certifica il fallimento della gestione del fenomeno immigratorio del Governo PD-M5S e, allo stesso tempo, allarmante, in quanto vi sono seri dubbi che molte di queste persone mai lasceranno il suolo italiano e ci si interroga, dunque, come potranno provvedere al proprio sostentamento.

Tutto ciò è inaccettabile, gli agrigentini non meritano questo, occorre subito il blocco navale per fermare questo scempio ”

Il Gup del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha inflitto la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione, ad un trentenne agrigentino, accusato di violenza sessuale.

Il giovane avrebbe minacciato una ragazza conosciuta su un social network di pubblicare foto intime di lei. Pretendeva dalla stessa altri scatti hot. Da qui la denuncia della vittima, e la condanna per violenza sessuale, anche se tra i due non c’è stato alcun contatto fisico.

“Il Movimento 5 Stelle canta vittoria per il Sì al referendum, ignorando o facendo finta di ignorare che questo risultato non fa altro che sostanzialmente tagliare proprio i M5S, visti i loro risultati elettorali.
Ma al di là del fatto che in questo momento questo taglio di rappresentanza colpirà paradossalmente proprio chi l’ha proposto, resta il fatto che a pagare il prezzo in termini di propri rappresentanti sarà soprattutto la Sicilia che perderà un numero considerevole di senatori e deputati.
Resta il fatto che adesso le Camere in carica sono fortemente delegittimate politicamente, al di là degli aspetti strettamente costituzionali che andranno valutati.
Il risultato elettorale complessivo per le Regioni conferma che a livello nazionale il centrodestra guida 15 regioni su 20 e che la sinistra tiene solo e nemmeno tutte le proprie roccaforti storiche.”
Lo dichiara Antonio Catalfamo, capogruppo de La Lega per Salvini Premier all’Assemblea Regionale Siciliana.

“Questa è la risposta che proviene dai cittadini ed è la risposta che Agrigento continuerà a dare a tutti coloro che sporcano, vandalizzano e imbrattano. La bellezza vincerà, alla fine anche l’ultimo incivile si arrenderà al valore dei beni comuni, perché capirà che appartengono a tutti, quindi anche a lui”. Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha commentato il gesto generoso dei volontari dell’associazione Mareamico, che hanno ripulito la marna di Punta Bianca, imbrattata qualche giorno fa con vernice di diversi colori.

Scade il 23 settembre, entro le ore 12:00, il termine per la presentazione delle offerte relative all’imminente appalto sulla viabilità provinciale per l’anno 2020. Il Libero Consorzio ha riservato ulteriori 560mila per la manutenzione ordinaria e il pronto intervento sulla viabilità provinciale. Le somme serviranno per interventi di manutenzione e pronto intervento non predeterminati, ma indispensabili secondo le necessità per garantire la manutenzione ordinaria della viabilità provinciale. L’apertura delle offerte avverrà il 28 settembre alle ore 9:00 nella sede dell’ufficio gare di Via Acrone ad Agrigento.

L’appalto sarà gestito integralmente in modalità telematica, e quindi saranno accettate solo le offerte pervenute attraverso il portale Appalti del sito istituzionale www.provincia.agrigento.it, sul quale è pubblicato il relativo bando di gara con gli allegati tecnici. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina web http://www.provincia.agrigento.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13195 oppure telefonare al numero verde 800 236 837.

I lavori oggetto dell’Accordo Quadro sono stati stabiliti con riferimento all’importo contrattuale massimo deciso per la durata del contratto. La durata prevista dal contratto d’appalto sarà di 365 giorni continui a partire dalla data del verbale di consegna dei lavori. Gli interventi saranno contabilizzati a misura, sulla base dei prezzi unitari di aggiudicazione nell’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria e di pronto intervento. Gli interventi potranno interessare qualsiasi tipologia di lavoro presente nell’elenco prezzi unitari di cui al prezzario regionale per i lavori pubblici della Regione Siciliana 2019, in vigore alla data di presentazione dell’offerta, e al prezzario interno all’Ufficio Tecnico del Libero Consorzio.