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Da sempre Covid-free, almeno fino a oggi. Da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria, il piccolo paese di Grotte è rimasto sempre senza contagi. Adesso, però, purtroppo, non è più così. E’ infatti, arrivato l’esito – positivo – di un tampone rino-faringeo. “C’è un contagiato – ha confermato il sindaco Alfonso Provvidenza – . Sono in atto tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli sanitari. Invito tutta la popolazione alla massima cautela e al rispetto – ha lanciato un appello l’amministratore – di tutte le misure precauzionali: uso mascherine, distanza interpersonale”.

E’ in corso una rivolta all’interno dell’ex hotel Villa Sikania a Siculiana, usato da mesi come centro per la quarantena dei migranti. Una decina di questi sono saliti sul tetto della struttura e non intendono scendere prima di ottenere qualcosa.Le forze dell’ordine presenti sul posto (compreso l’esercito) sono al lavoro per ripristinare condizioni di sicurezza. Alcuni sono fuggiti lungo la strada statale 115, rischiando di essere investiti dalle auto in corso.

L’Italia dagli anni novanta del secolo scorso tenta di dare un ammodernamento alla sua struttura costituzionale e democratica con l’obiettivo dichiarato, ma molto probabilmente mai voluto, di eliminare le disuguaglianze tra i territori del nord e del sud che di fatto minano anche all’esistenza stessa della Nazione Italiana, viste le enormi tensioni che questa iniqua sperequazione crea.

Tutti i Governi che si sono alternati nel tempo in Italia al loro insediamento sono titolari della soluzione definitiva in grado di unificare realmente il paese.

Purtroppo ancora oggi dopo poco più di 150 anni il disagio che colpisce le regioni meridionali e la Sicilia invece di diminuire si è sviluppato ed ingigantito con l’assurdo aggravio che la spesa pubblica si è concentrata sempre di più verso le regioni del nord sfavorendo il sud e la Sicilia.

Con la riforma costituzionale del Titolo V della Costituzione si è introdotto il concetto di maggior autonomia delle Regioni con una contropartita chiamata L.E.P. Livelli Essenziali delle Prestazioni. Questi strumenti dovrebbero garantire uguaglianza su tutto il territorio Nazionale e per tutti i cittadini italiani, specialmente nei settori dei diritti civili e sociali.

Attraverso i LEP le regioni più svantaggiate dovrebbero ricevere più investimenti da parte dello Stato Centrale con l’obiettivo di recuperare lo svantaggio economico, sociale e civile che oggi crea disparità tra nord e sud.

Il recupero dello svantaggio esistente, non solo non è stato realizzato, ma la forbice si è ulteriormente allargata. Il Legislatore pur avendo legiferato, ormai circa 10 anni fa, l’istituzione dei LEP, strumento di perequazione della spesa pubblica tra le regioni, di fatto non li ha mai realmente introdotti, continuando ad usare come base di calcolo la “spesa storica” per erogare risorse agli Enti Locali ed alle Regioni.

Con questa scelta iniqua di fatto lo Stato ha continuato ad erogare sempre più fondi alle regioni più ricche e sempre meno fondi alle regioni più povere, allargando il solco tra nord e sud.

Oltre al fattore di equità, questo agire non crea ricchezza e non crea sviluppo mentre in realtà l’Italia ha necessariamente bisogno si spesa pubblica al sud per dare il via alla ripresa economica.

Programmare grandi piani di investimento in infrastrutture e servizi al Sud paradossalmente sarà di impulso anche per il nord e le sue aziende che crescerebbero in termini di fatturato e di  commesse.

Il Centro Studi Economici del Sinalp invita l’attuale Governo a inserire nella sua agenda l’attuazione dei LEP per avere finalmente contezza delle reali differenze di investimenti pubblici nelle varie regioni italiane e poter finalmente programmare una spesa pubblica in investimenti equa ed in grado di contribuire all’annullamento delle differenze tra nord e sud.

Senso unico alternato in via Luca Crescente, per la sistemazione del cavalcavia della statale 640 dal quale nel giugno scorso si staccarono alcuni pezzi di cemento. Adesso, nelle ultime ore, l’Anas è corsa ai ripari ed ha avviato i lavori di ripristino delle travi del sovrappasso. Anas ha chiesto ed ottenuto dal Comune di Agrigento, l’autorizzazione a creare – lungo la strategica strada che conduce per un verso a San Leone, per l’altro alla statale 640 ed ancora verso la Valle e il centro della città dei Templi – un senso unico alternato con l’ausilio dei semafori. Dalle 7 di ieri e fino a cessate esigenze di venerdì 18 settembre, è stato dunque istituito il senso unico alternato, con l’ausilio dei semafori, lungo la via Luca Crescente in corrispondenza del sovrappasso nei pressi dello svincolo per San Leone, all’altezza del chilometro 5+180 della statale 640. Operai e tecnici si occuperanno, dunque, dei lavori di ripristino delle travi.

Piano regolatore generale, dopo i pareri del Consiglio regionale dell’Urbanistica l’iter si blocca a causa dell’incompatibilità dell’ufficio Tecnico e del Consiglio comunale.

L’Ordine degli architetti, presieduto da Alfonso Cimino, chiede il commissariamento del Consiglio comunale perché “Una città in assenza dello strumento urbanistico è un territorio senza futuro – spiega Alfonso Cimino – Se poi consideriamo che dopo lunghissimi anni, finalmente, siamo nella fase di arrivo e in questa fase non è possibile esercitare lo strumento della concertazione per l’incompatibilità dell’ufficio Tecnico e di tutto il Consiglio comunale, il problema, seppur paradossale, sfocia in una fase di declino del territorio. Ed è esattamente ciò che sta accadendo a Sciacca”.

Il Consiglio Regionale dell’Urbanistica, nell’adunanza del 29 luglio scorso e dopo un lunghissimo iter procedurale, ha finalmente espresso il proprio parere al PRG, adottato con delibera del commissario ad acta con i poteri del C.C. n. 16 del 20 aprile 2015, ma né l’ufficio Tecnico né il Consiglio Comunale potranno controdedurre poiché incompatibili.

“Quindi la città ed i cittadini non potranno essere tutelati dai propri rappresentanti nell’indicare alcune giuste osservazioni  – prosegue il presidente Cimino – Gli Architetti di Sciacca, con i propri rappresentanti dell’Ordine degli architetti Michele Ferrara e Salvatore Porretta, di concerto con gli altri liberi professionisti, tecnici e i rappresentanti degli altri Ordini professionali quali agronomi, geologi, geometri, ingegneri e periti agrari, hanno avuto modo in questi giorni di dibattere sulle opportunità di azioni congiunte che vedono un PRG che, di fatto, nasce desueto, non muove i suoi passi sullo sviluppo della città in relazione anche a una nuova Legge Urbanistica siciliana. Per queste ragioni riteniamo con grande forza che le azioni da compiere possono essere da una parte quella di commissariare il Consiglio comunale e dall’altra, in modo congiunto, di far slittare i tempi per controdedurre. L’Amministrazione regionale e l’assessorato regionale al Territorio non possono che ascoltare queste proposte per esercitare democraticamente il diritto di discutere sul futuro della città – conclude Alfonso Cimino – e l’Amministrazione comunale deve adempiere in tempi ristretti per sanare la incompatibilità di un ufficio Tecnico che deve compiere obbligatoriamente il proprio ruolo funzionale”.

Si informa che le liste di candidati per l’elezione del Consiglio Comunale nonché le candidature per l’elezione diretta del Sindaco saranno ricevute presso l’ufficio della Segreteria Generale dell’Ente, Palazzo di Città – Piazza Pirandello, 2° piano, secondo il seguente calendario: giorni orario Venerdì 04 settembre dalle 08:00 alle 14:00 Sabato 05 settembre dalle 08:00 alle 14:00 Lunedì 07 settembre dalle 08:00 alle 14:00 Martedì 08 settembre dalle 08:00 alle 18:00 Mercoledì 09 settembre dalle 08:00 alle 12:00 In ragione delle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19: l’accesso agli Uffici per la fase della materiale presentazione è consentito a un massimo di n. 3 persone per lista che dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuali, e si procederà alla ricezione delle liste una per volta, con conseguente scaglionamento dell’accesso secondo l’ordine di arrivo; il giorno mercoledì 09 settembre, che reca la perentoria barriera temporale delle ore 12:00 per la presentazione delle liste, al fine di limitare le occasioni di possibile confusione/assembramento all’interno dello stabile, ci si riserva di organizzare, all’occorrenza, un servizio di ricezione preliminare nell’atrio del Palazzo di Città, nelle adiacenze dell’accesso principale. La Segreteria Generale si rende disponibile a programmare e concordare – secondo eventuale richiesta degli interessati – giorno e orario di presentazione, nei giorni e negli orari sopra indicati, escluso mercoledì 09 settembre. Si osserva che gli orari segnati indicano la soglia temporale entro cui può/deve aver luogo la materiale presentazione/consegna della lista – con proprio corredo documentale – alla Segreteria Generale: non ingloba, pertanto, i successivi tempi di disamina e conseguente elaborazione della ricevuta da consegnare ai presentatori.

Da donna, mamma, professionista, da persona che vive ad Agrigento e che opera per la propria città, non posso non immaginare nella mia programmazione di dare priorità a quelle che sono le esigenze del mondo femminile e dei più piccoli.

Mamme e bambini meritano le giuste attenzioni e risposte dalla politica. Sicurezza, pubblica istruzione, edilizia scolastica e un contatto costante con le Istituzioni sono aspetti a cui stiamo riservando un grande rilievo.

Un tema essenziale deve essere la sicurezza. Donne, Mamme e bimbi devono poter camminare e muoversi in qualsiasi parte della città e a qualunque orario senza paura di niente e di nessuno. Il controllo del territorio, in sinergia con le altre istituzioni e con le forze dell’ordine, è imprescindibile.

Una riflessione è poi d’obbligo sull’edilizia scolastica: asili e scuole di pertinenza comunale dovranno essere priorità dell’attività Comunale. Sono giorni in cui è di primissima attualità il dibattito sul ritorno a scuola e sulle modalità in cui avverrà. I tempi sono cambiati: le nuove normative sull’edilizia, sulla sicurezza, sugli standard sismici impongono che si metta mano sul serio per realizzare un piano di ammodernamento e adeguamento degli edifici dove i nostri figli crescono e trascorrono buona parte della giornata.

La nostra programmazione  riserverà uno spazio  fondamentale anche a percorsi ludico-educazionali che coinvolgano sia i genitori che i bambini.

Abbiamo pensato anche alla parte della giornata post scolastica: per la fascia d’età che va dai 4 ai 12 anni. Nella nuova Agrigento, città unica senza periferie, ogni zona dovrà avere un parco giochi degno di questo nome.

Per tutto questo, e per le altre esigenze delle fasce più giovani della nostra comunità, abbiamo pensato ad un assessorato che, tra le sue deleghe, individui anche una progettualità per minori e bambini. Innovativo, moderno, al passo con i tempi. Un assessorato che, tra gli altri aspetti, curi percorsi didattici a cui le tante mamme  agrigentine possano rivolgersi per avere un’interfaccia diretta con l’Ente Comune.

Ma non solo, è nostra idea incentivare l’attività turistica anche con la creazione di percorsi family-friendly che coinvolgano le attività commerciali e ricettive.

Non si può non pensare alle nuove generazioni, che sono quelle di domani…ed il cui domani dipende da quanto riusciremo a realizzare ORA!!!

“Fermo restando che la nave Lampedusa è stata riparata e che la situazione, dalle ore 20 di oggi, sarà tornata alla normalità, il nuovo allarme lanciato dal sindaco Totò Martello ci vede molto attenti nel raccogliere e fare nostre le preoccupazioni degli abitanti delle Pelagie. La Siremar, società controllata da Caronte & Tourist che attinge al finanziamento pubblico dello Stato e della Regione Siciliana, deve porre fine una volta per tutte alle criticità lamentate sui collegamenti con Lampedusa e Linosa.

Ecco perché, comunque, i disservizi della società di navigazione sono già stati pesantemente sanzionati dalla Regione con penali che superano il milione e mezzo di euro. Ma a questo punto non escludiamo, ove fosse necessario di fronte la ripetersi delle inadempienze, che il Governo Musumeci possa valutare la rescissione del contratto come una delle soluzioni sul tavolo”.

Interviene così l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Falcone, a proposito della presa di posizione del sindaco di Lampedusa Totò Martello sui disservizi nei collegamenti marittimi tra Sicilia e Pelagie. “In ogni caso – sottolinea Falcone – abbiamo già avviato tutte le procedure per bandire la gara per il nuovo naviglio cosicché, già entro la primavera del 2021, possano entrare in servizio quelle navi più moderne ed efficienti attese da anni”.

Dal “San Giacomo d’Altopasso” di Licata al San Giovanni di Dio di Agrigento perchè ha il covid 19.  Questo il tragitto di una settantenne licatese trasferita nel nosocomio agrigentino per l’aggravarsi delle proprie condizioni di salute. Questo nuovo, ennesimo caso di Licata, non sarebbe riconducibile agli altri due focolai già presenti in città. Sono saliti a 8, e nel giro di pochissimi giorni, a Licata, i contagiati da Covid-19. Tutti gli altri infettati dal virus sono in isolamento domiciliare. Adesso, è scontato che anche per la settantenne l’Asp metterà in moto la “macchina” dell’indagine epidemiologica e verranno rintracciati tutti gli ultimi, in ordine di tempo, contatti diretti dell’anziana.

Colpo di scena nell’ambito della maxi inchiesta sulla sanità siciliana che lo scorso maggio ha portato all’arresto (tra gli altri) del commissario per l’emergenza Covid sull’isola Antonio Candela, del manager dell’Asp di Trapani Fabio Damiani e altre sei persone. Il faccendiere Salvatore Manganaro, 44 anni di Canicattì, ha deciso di collaborare con i magistrati della Procura di Palermo Giovanni Antoci e Giacomo Brandini.

Lo scrive il quotidiano La Sicilia nell’edizione di oggi, in un articolo abbastanza corposo il giornalista Franco Castaldo.

Manganaro, braccio destro del manager Damiani, già nel giugno scorso inizia a collaborare fornendo alcuni dettagli che però i pm non ritengono sufficienti. Poi la richiesta di un secondo interrogatorio dove il 44enne compie un ulteriore sforzo cominciando a svelare il meccanismo della sanità siciliana caratterizzato da correnti politiche, tangenti e favori. Le sue dichiarazioni (ovviamente) saranno al centro di scrupolose verifiche così come l’attendibilità di Manganaro.

E sono tanti i nomi di politici siciliani che Manganaro mette a verbale: da Crocetta e Lumia e Miccichè. Nel mezzo c’è anche Carmelo Pullara, il deputato licatese coinvolto per turbativa d’asta in questa inchiesta , per cui la Procura ha presentato ricorso al Riesame chiedendone gli arresti domiciliari.

Tanti altri ancora i nomi coperti da segreto, segno questo che probabilmente il vaso di Pandora è stato scoperchiato. I tanti omissis lascia presupporre che la situazione si è fatta davvero molto pesante.

grandangoloagrigento