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Dopo la lunga interruzione dovuta al lockdown  causato dall’epidemia di coronavirus e alle vacanze estive, riprendono gli incontri del Gruppo di Lettura presso la Biblioteca Comunale “F. La Rocca”. Il primo appuntamento è per Giovedi 10 Settembre alle ore 17, il Gruppo discuterà il libro vincitore del Premio Strega 2020 Il Colibrì di Sandro Veronesi.

Il colibrì racconta la storia di un uomo, Marco Carrera, e dei suoi affanni per mantenere immobile la sua vita. Proprio come quell’uccellino tropicale riesce a stare immobile in volo grazie alla più frenetica attività delle ali, Carrera punta a eludere ogni cambiamento attraverso tutto ciò che fa.
Coordina gli incontri Crocetta De Marco.

Il Corpo della Polizia Provinciale ha istallato, fino al 14 settembre 2020, una telecamera mobile e due 2 cartelli informativi su una strada provinciale per prevenire il fenomeno incontrollato dell’abbandono o del deposito dei rifiuti. Le immagini sono registrate e trasmesse in tempo reale alle Autorità di Polizia.

I cartelli informativi istallati sono stati realizzati secondo i criteri previsti dalla legge in materia di protezione dei dati personali e sono stati collocati prima dell’inizio dell’area delle riprese e indicano la finalità delle registrazioni

Il Libero Consorzio nei mesi scorsi si era munito di un nuovo regolamento per contrastare meglio l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti nel territorio di competenza dell’Ente, attraverso l’utilizzo di sistemi di video sorveglianza e di foto-camere, nel rispetto di quanto stabilito dal Garante per il trattamento dei dati personali.

“Alla luce delle dichiarazioni bipartisan targate Orlando-Lorefice che sui migranti esorcizzano coloro i quali chiedono trasparenza, ordine, decoro e dignità per i siciliani e per i migranti stessi, propongo una inaudita staffetta Comune-Curia: ad Orlando le insegne di Vescovo ed a Lorefice la fascia tricolore a Palazzo delle Aquile”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea regionale siciliana. “La finta e ipocrita misericordia – continua Figuccia – esercitata da Orlando come fosse un leader religioso e le dichiarazioni politiche dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ingenerano confusione nei cittadini e nei fedeli creando. negli uni e negli altri, sentimenti di disaffezione da una Chiesa politicizzata e da una politica qualunquista che ha fatto dell’accoglienza un mero slogan anche quando vengono lesi i diritti più elementari dell’uomo. Chi la pensa diversamente viene etichettato come un “demone razzista” che va censurato dai pupari delle lobby mondiali, religiose e del no-profit; Il tutto giocando sulla pelle dei palermitani. Scongiurando l’idea di una improbabile staffetta, invito il sindaco e il vescovo di Palermo ad accettare l’impostazione di coloro i quali chiedono maggiore giustizia, verità e trasparenza sui continui trasbordi che avvengono sulle banchine del porto di Palermo. A meno che – conclude – non ci si abbandoni ad un certo strabismo che vede ignorare la sofferenza di un “prossimo”, come quello incarnato dai 42 licenziati dell’Opera Pia Ruffini, per darsi alla triste retorica”.

La Capitaneria di Porto di Porto Empedocle retta dal Capitano di Fregata Gennaro FUSCO nella notte di oggi, in collaborazione con il Reparto Operativo della Guardia di Finanza di Porto Empedocle, ha portato a termine una brillante operazione di contrasto alle specie ittiche sottomisura.

In particolare, i militari sono entrati in azione in un’attività congiunta programmata al fine di contrastare la presenza d’imbarcazioni abusive dedite alla pesca di specie ittiche inferiori alla taglia consentita. Gli uomini hanno iniziato fin dalla mattinata di ieri un’intensa attività d’intelligence volta a individuare i pescatori di frodo.

L’attività operativa è iniziata al tramonto quando due mezzi navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza sono usciti dal porto ed hanno iniziato ad investigare tutte le imbarcazioni nelle acque prospicenti il litorale agrigentino. Nel cuore della notte dopo aver investigato diverse imbarcazioni,  a più di dieci miglia dalla costa è stata individuata una barca intenta in attività da pesca. I militari sono prontamente scattati in azione e da un controllo documentale hanno immediatamente verificato che l’imbarcazione si trovata in attività oltre la distanza consentita ed impiegava come attrezzi da pesca palangari non autorizzati (una lunga lenza di grosso diametro con inseriti ad intervalli regolari spezzoni di lenza più sottile portanti ognuno un amo). Tale rete è stata immediatamente fatta recuperare, posta sotto sequestro, elevato verbale amministrativo pari € 2000 ed il comandante del motopesca denunciato all’autorità giudiziaria. Inoltre in seguito ad un’ispezione a bordo i militari hanno rinvenuto a bordo due esemplari di pesce allitterato, (tonno sotto misura), rispettivamente di 12 e 10 kg di peso, anche questi in virtù di quanto disposto dalla normativa comunitaria (Regolamento comunitario 1251/2019) sono stati posti sequestro e oggetto di visita del veterinario per verificare se idonei al consumo umano.

Oltre a tutto questo l’intera imbarcazione da pesca è stata oggetto di approfondita ispezione da cui è emersa la presenza a bordo di un marittimo imbarcato irregolarmente, questo ha comportato un’ulteriore sanzione amministrativa di € 308.

L’attività è stata molto intensa, è durata tutta la notte, ha visto una grande sinergia tra Guardia Costiera e Guardia di Finanza e si è conclusa con l’erogazione di sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di € 2308, una denuncia a carico del Comandante dell’unità ed il sequestro di attrezzi da pesca e del pescato che successivamente verrà donato in beneficenza.

Il Comandante Fusco ha manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro dei militari dimostrando come il lavoro sinergico tra le diverse forze di polizia è garanzia di risultato. Si conferma la linea dura nei confronti di chi effettua pesca abusiva di specie ittiche sotto misura.

Quest’attività si innesta nel più ampio quadro di attività a tutela delle specie ittiche, obiettivo assegnato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e che il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto persegue in maniera costante impartendo le direttive operative.

“Finalmente il governo Conte è stato costretto ad aprire gli occhi sul dramma dei migranti in Sicilia.
Finalmente, grazie alle pressioni e alla determinazione del Presidente Musumeci, il Presidente Conte ha convocato un tavolo nazionale, schierando i suoi ministri per affrontare (e risolvere?) un’emergenza sanitaria e umana che sembrava vedessimo solo noi. Finalmente sentiamo parlare di svuotare hotspot e di aiuti economici a Lampedusa, soffocata da un problema troppo più grande dei suoi 20 chilometri quadrati, ma direi anche più grande dei 25.000 della Sicilia. L’assenza di Roma e dell’Europa ha pesato e pesa sulla gestione dei migranti, resa pericolosa dall’emergenza contagio in piena pandemia, come confermato dalle 150 pagine di dossier depositate sul tavolo romano dall’assessore alla salute Razza, che fotografano duramente i rischi e le inadeguatezze riscontrate dalla task force sanitaria negli hotspot e nei centri di accoglienza siciliani. E non solo a Lampedusa.” Così il deputato di #diventeràbellissima , che conclude: “Vigileremo che i fatti seguano alle parole di Conte. Vigileremo perché le stesse attenzioni dopo Lampedusa vengano seguite negli altri centri, penso tra gli altri a Porto Empedocle che ha sofferto un disagio economico e sociale gravissimo. Il Presidente Musumeci ha dimostrato determinazione e coraggio per rompere il silenzio e l’isolamento che Roma da troppo tempo aveva imposto alla Sicilia.
Noi non arretriamo di un millimetro.”

Sono 54 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. Un decesso a Catania.

E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Attualmente ci sono 1.125 positivi di cui 81 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva e 1169 in isolamento domiciliare, per un totale di 4487 casi dall’inizio dell’epidemia. I guariti salgono a 2.947. I decessi sono 288. I tamponi eseguiti sono 3477.

Nelle province 2 sono i nuovi positivi a Caltanissetta, 4 a Catania, 2 a Messina, 19 Palermo, 5 a Ragusa, 3 a Agrigentoe 19 a Trapani.

L’assessore all’Ecologia, Nello Hamel, comunica che è stata emessa un’ordinanza per la sospensione dei mercatini rionali fino alla cessata emergenza rifiuti, causata dall‘incendio della discarica di Trapani Servizi dove il Comune di Agrigento conferisce i rifiuti differenziati. “L’impossibilità di smaltire questi rifiuti – dice Hamel – non consente infatti di provvedere alla pulizia degli spazi ove si svolgono i mercati e pertanto si potrebbero creare gravi problemi igienico-sanitari e di inquinamento, causati dall’abbandono di rifiuti per strada”.

Gli uomini dello speciale reparto dei Carabinieri sono giunti questa mattina nella Tenenza di Favara dove hanno fatto un breve briefing  con il colleghi di Favara e del Comando provinciale per pianificare l’intervento nell’abitazione di via Leopardi.  Ad essere ispezionata con l’utilizzo dei sofisticatissimi mezzi scientifici dei RIS la casa dove abita il fratello di Gessica,  e da qualche tempo anche il padre, luogo dove Gessica sembra sia stata vista l’ultima volta e dove Gessica avrebbe avuto l’ultimo contatto con un familiare.

Gli specialisti del RIS hanno effettuato foto, fatto rilievi, hanno prelevato diversi elementi per essere successivamente analizzati in laboratorio.

E’ in corso da questa mattina a Lampedusa un’operazione straordinaria, commissionata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli a seguito del nullaosta della Procura di Agrigento, per la demolizione e rimozione di 160 piccole imbarcazioni ormeggiate (affondate o semi affondate) nello specchio d’acqua dinanzi al molo Favarolo. Lo fa sapere il Viminale. Questo è il quarto intervento nell’arco del 2020 per la bonifica del porto di Lampedusa a seguito dell’intensificarsi del fenomeno dei cosiddetti sbarchi autonomi.