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“Il governo Conte ha fatto troppi errori nella gestione dell’emergenza Covid-19. Ha agito come una girandola impazzita chiudendo il mondo produttivo, facendo crollare il Pil e non avendo la benché minima attenzione per le precauzioni sanitarie nella scuola che sta ripartendo. Mancano ancora i banchi monouso annunciati a maggio e i nostri figli si stanno recando a scuola mettendo piede in aule non adeguate e con pochi presidi sanitari disponibili negli istituti. Sul lockdown esteso anche a regioni come la Sicilia, a mio avviso immotivatamente, si dovrà fare chiarezza magari con una commissione parlamentare. Ci stiamo rialzando tra mille difficoltà, ma Conte, Di Maio e Zingaretti hanno reso l’Italia fragile. In un paese normale un ministro come la Azzolina, che sulla scuola ha fatto troppi errori e passi falsi, dovrebbe andare a casa e non ad accompagnare Mattarella in visita negli istituti”.

Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea regionale siciliana.

 

 

“È nostro dovere di siciliani e di membri delle Istituzioni sollecitare il Governo nazionale affinché i pescatori di Mazara del Vallo, proditoriamente catturati dalle Forze Armate libiche, possano tornare dalle loro famiglie. Per tale motivo chiederò un incontro al premier Conte al fine di attivare al più presto gli opportuni canali diplomatici. Non è possibile che ancora oggi, per una questione irrisolta di confini territoriali, i nostri concittadini debbano rischiare la vita per sostenere le loro famiglie”.

Lo afferma il deputato regionale di Attiva Sicilia, Sergio Tancredi.

“Sull’avvio dell’anno scolastico il governo e la ministra Azzolina stanno dimostrando tutta la loro inadeguatezza. In tutto il Paese si registrano disservizi che da un lato stanno ritardando l’inizio delle lezioni, dall’altro descrivono plasticamente lo stato di difficoltà della scuola per la mancanza di aule, banchi, docenti e personale. In tutto ciò a pagarne le conseguenze sono gli studenti, anche i più piccoli, e le famiglie. C’è un grande disorientamento a causa della pessima azione di un ministro che non ha saputo nemmeno far arrivare i banchi nelle classi. Il fallimento della Azzolina è sotto gli occhi di tutti. In oltre otto mesi dall’inizio dello stato di emergenza per il Covid-19, ci sarebbe stato tutto il tempo utile per fornire gli istituti dei presidi sanitari e delle strutture, grazie alle procedure di gara snellite proprio per affrontare la crisi economica determinata dalla pandemia.

Occorre tutelare al meglio la popolazione scolastica, per questa ragione chiedo che non si trascuri la possibilità di utilizzare la didattica a distanza mista alla presenza fisica nelle classi. Servono più presidi sanitari, a partire dalle visiere da far utilizzare ai bambini delle prime classi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia per favorire la loro integrazione e socializzazione in sicurezza, senza nascondere il viso con la mascherina. Nei mesi scorsi avevo avanzato questa proposta sulla quale ho registrato l’adesione dell’assessore siciliano all’Istruzione Lagalla.

Oggi, alla luce dei ritardi accumulati anche per gli interventi di edilizia leggera, finalizzati ad aumentare le aule nelle scuole, propongo che vengano assegnati fondi specifici ai dirigenti scolastici e che siano gli stessi Istituti ad appaltare le gare. Le scuole potrebbero così sostituirsi agli Enti locali, gestendo direttamente i fondi per ampliare le aule e mettere in sicurezza gli edifici. I dirigenti e l’apparato amministrativo scolastici, magari anche con una dotazione organica implementata, hanno la competenza per gestire gli iter per l’affidamento dei lavori edili”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Sta attraversando a piedi l’Italia per sensibilizzare e aiutare la Ricerca nel battere la Sclerosi Tuberosa una terribile malattia genetica che colpisce soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto ha ricevuto in Comune il “camminatore solitario” Elio Brusamento, il pensionato che, partito il 25 aprile del 2019 da Udine dove risiede, ha attraversato più di 300 Comuni portando il suo messaggio di sensibilizzazione. Proveniente da Sciacca, il percorso di Elio Brusamento prevede tappe in provincia di Agrigento a Palma di Montechiaro e Licata.

La notte scorsa un neonato di appena cinque giorni in pericolo di vita è stato trasportato d’urgenza da Catania a Genova a bordo di un aereo del 31simo Stormo dell’Aeronautica Militare per essere ricoverato nell’ospedale “Gaslini”.
Il piccolo è stato imbarcato sul velivolo all’interno di una culla termica ed è stato accompagnato, oltre che dalla mamma, da un’equipe medica che lo ha seguito costantemente.La richiesta di trasporto è giunta dalla Prefettura di Catania alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, che ha quindi attivato uno dei velivoli che sono tenuti in allerta per questo genere di necessità. Il Falcon 900 è decollato da Catania intorno alle 21.30 e dopo circa un’ora e venti minuti di volo è atterrato all’aeroporto di Genova, da dove il neonato è stato immediatamente trasferito in ambulanza all’ospedale

“Contrasteremo il fenomeno dell’immigrazione e daremo voce alle fasce deboli. I punti cardine della nostra sicurezza saranno onestà intellettuale, rispetto della gente e impegno”. Sono queste le parole di presentazione del Colonnello Vittorio Stingo, il quale ha assunto le redini del Comando provinciale agrigentino. Nell’occasione, il Colonnello Stingo ha presentato anche i nuovi comandanti che si insedieranno presso la Compagnia di Sciacca, la Tenenza di Favara ed il Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento. Si tratta rispettivamente del Tenente colonnello Vergato, del Tenente Armetta del Tenente Giordano.
“Conosco queste zone attraverso i racconti di mia madre, che ha insegnato archeologia ed ha lavorato nella Valle dei Templi – ha detto il Colonnello Stingo ai giornalisti presenti – . Ogni richiesta sarà un patrimonio indispensabile per l’Arma dei Carabinieri, quella che oggi mi piace definire l’Arma dei cittadini di Agrigento. Condurremo i nostri impegni attraverso una pianificazione attenta al fianco delle altre Forze di polizia ed al supporto dell’autorità giudiziaria. Faremo squadra e procederemo ad una forte difesa del territorio. Per quanto riguarda i nuovi Ufficiali, tutti e tre hanno un vasto bagaglio di esperienza”.
Nato a Napoli, quarantaquattrenne, vanta un curriculum di tutto rispetto. Intraprende la carriera militare nel 1991, frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli. Prosegue gli studi presso l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, conseguendo il grado di Sottotenente nel 1996. Dal 1° gennaio 2020 è Colonnello.
Laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza, viene ammesso allo European Security and Defense College di Bruxelles, completando il 10° High Level Course.
Nei gradi di Tenente e Capitano ha prestato servizio presso il 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania” di Livorno, partecipando a operazioni internazionali in Afghanistan, nei Balcani, in Iraq, Libia, Palestina e Somalia. E’ stato decorato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 4 novembre 2007, con l’Ordine militare d’Italia, per aver condotto con successo un’operazione contro il terrorismo in Afghanistan, nel corso della Missione Enduring Freedom nel 2003, insieme alle Forze speciali statunitensi.
Ha comandato le Compagnie territoriali di Ottana (Nuoro) e Milano-Porta Magenta, collaborando con le rispettive Procure della Repubblica e con le Direzioni Distrettuali antimafia in indagini contro il crimine organizzato.
Dal 2015 al 2018, in Virginia, negli stati uniti d’America, ha svolto le funzioni di Consigliere di Polizia di stabilità del Comandante Supremo dell’Alleanza Atlantica (NATO).
Ha ricoperto incarichi di Stato Maggiore presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito dell’Ufficio “Piani e polizia militare” occupandosi di operazioni “fuori area” e, da ultimo, presso l’Ufficio “Cooperazione Internazionale”, quale responsabile dello sviluppo di programmi e progetti europei di contrasto al crimine organizzato transnazionale. E’ autore di volumi e articoli pubblicati in lingua inglese in Norvegia, Regno Unito, Romania e Stati Uniti d’America.

“Dopo le prese di posizione pressoché unanimi a favore dell’acqua pubblica da parte di variopinti esponenti politici e di amministratori collocati nelle diverse latitudini del nostro territorio è arrivata di recente, non esattamente come un fulmine a ciel sereno, la provvidenziale nomina di un Commissario ad acta per gli adempimenti necessari a rendere pubblico il servizio idrico con il compito istituzionale di sostituirsi alle pigre amministrazioni che, evidentemente, hanno stimato il problema dell’acqua pubblica come un tema di secondo piano e del quale hanno ritenuto di infischiarsene.

Pur volendo sorvolare sull’insensibilità dei suddetti soggetti rispetto alle ragioni ideali e al valore del ritorno alla gestione pubblica dell’acqua, non si può tuttavia non imputare agli stessi il più totale e irresponsabile disinteresse verso i finanziamenti milionari per il periodo 2021-2027 che la loro inerzia ha rischiato di farci perdere.

Vogliamo ricordare, infatti, che mancano soltanto quattro mesi al 1° gennaio 2021, scadenza assegnata dal Ministero dell’Ambiente entro la quale devono concludersi tutti gli adempimenti di legge per la costituzione e il pieno funzionamento della Azienda Speciale Consortile, pena la perdita di cospicui finanziamenti per la realizzazione delle opere necessarie. Insomma, una figuraccia che, solo grazie all’avvenuto commissariamento, forse non produrrà danni irreparabili.

Resta il dato sconfortante di una diffusa abitudine alla reticenza di certi soggetti che, pur di non ferire i sentimenti dei privati che fino ad ora hanno (mal)gestito il servizio idrico, hanno preferito farsi commissariare autodenunciando (di fatto) la loro inutilità.

Salta, infine, all’occhio che tra i 14 comuni latitanti (Agrigento, Camastra, Comitini, Casteltermini, Favara, Lampedusa, Montallegro, Porto Empedocle, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini,  San Biagio Platani, Ravanusa e Sciacca) vi sono anche Agrigento e Sciacca. Comuni che, il primo perché capoluogo di provincia, il secondo perché il Sindaco riveste contestualmente la funzione di Presidente dell’ATI, in questa vicenda avrebbero dovuto dare il buon esempio, ma, ahinoi, così non è stato”.

La candidatura di Palma di Montechiaro a Capitale Italiana della Cultura 2022 ha compiuto un secondo significativo passo: dopo la consegna del dossier al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a fine luglio, il 12 settembre è stata inaugurata la “Terrazza Avvenire”, uno spazio abbandonato in prossimità del mare completamente rigenerato e restituito alla collettività attrezzato e accessibile, in piena coerenza con quanto descritto e proposto proprio nel documento di candidatura inviato al Mibact.

Nella visione di Palma di Montechiaro la rigenerazione di spazi abbandonati non è una semplice operazione di make-up urbanistico, ma un atto condiviso con i cittadini finalizzato a rafforzare le relazioni tra le persone, facendone nascere delle nuove. Nella fattispecie creare uno spazio a verde con arredamento urbano e giochi per bambini diventa più che un servizio pubblico: seppur attivato dall’Amministrazione Comunale, sono stati poi gli stessi cittadini ad essersi proposti per assumere il ruolo di custodi civici, prendendosi cura delle piante e dei fiori nonché della pulizia della terrazza, garantendo così ai propri e agli altrui figli di poter godere di una terrazza che proietta lo sguardo su un orizzonte fatto di speranza e buoni propositi.

Secondo il Sindaco Castellino «la Terrazza dell’Avvenire è la realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana concentrata su un’area pubblica derivante da una lottizzazione privata. La lottizzazione privata è l’emblema della corretta urbanizzazione che si contrappone all’abusivismo edilizio. L’idea che il privato ceda a titolo gratuito le aree e le metta a servizio della comunità è il segno tangibile della valenza delle regole. Il ruolo pubblico è determinante nel rilanciare la centralità dell’area determinando la funzione di laboratorio sperimentale per un tema  di fondamentale importanza: la rigenerazione dei luoghi ed il loro ripensamento in chiave comunitaria. Avvenire è anche creare le condizioni per la manutenzione e la cura dell’area tramite dei volontari che interverranno ogni qualvolta si renderà necessario innaffiare le piante anziché togliere le erbacce. Il laboratorio Terrazza Avvenire è un work in progress che alimenterà le speranze di un tanto agognato cambiamento che certamente è a portata di mano».

Terrazza Avvenire apre ufficialmente le attività di presentazione di “Io sono P.A.L.M.A.”, titolo della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 della cittadina agrigentina, partendo da una azione di rigenerazione dei luoghi grazie anche a pratiche quotidiane di gestione dei beni comuni.

Il 21 settembre infatti Palma candidata Capitale Italiana della Cultura 2022 presenterà le ragioni della sua candidatura ai cittadini palmesi, a chi ne ha sostenuto il percorso e a tutta l’Italia. Sarà l’occasione per fare il punto sulla visione che ha animato il Sindaco Stefano Castellino ed il  dinamico Gruppo di Lavoro per Palma Capitale che lo ha affiancato e tutta l’Amministrazione del Comune di Palma di Montechiaro.

Il Sindaco Stefano Castellino sente di ringraziare per Terrazza Avvenire il Gruppo di Palma Capitale della Cultura, Alfonso Di Vincenzo, Angela Rinollo, Peppe Todaro, Marilena Vaccaro, vero motore di questa importante opera, che l’hanno pensata, voluta seguita, accudita,  l’artista Gaetano Sambito che ha realizzato il bellissimo murales che costeggia la terrazza mettendo insieme la semplicitá di quelle immagini e la profondità del pensiero che lo ha mosso.