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Il Comune di Naro nella persona del suo primo cittadino non indietreggia  nella direzione di tutela  dei cittadini naresi ai quali vanno garantiti servizi di efficienza nel rispetto dei canoni di economicità e a tutela del risparmio privato degli stessi.
L’acqua è un bene pubblico e la sua erogazione è un servizio pubblico essenziale che non può e non deve tollerare inefficienze, ritardi e disservizi. Occorre una risposta seria al fine di svincolare il bene comune acqua, eb  il relativo diritto ad una fruizione costante, efficiente ed economicamente vantaggiosa, dalle sole logiche di mercato.
Le azioni a tutela dei cittadini naresi sono ormai di imminente proposizione. Si attende  una svolta definitiva nella risoluzione del problema di approvvigionamento idrico.
Dalla parte dei cittadini naresi anche Codacons che ha istituito uno sportello gratuito per la problemativa di fornitura dell’acqua e per le relative bollette.
Lo sportello, previo appuntamento telefonico, sarà a completa disposizione della collettività.

I carabinieri hanno arrestato un ventiduenne di Sciacca – F.P. le iniziali – con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga. L’attenzione dei militari, impiegati per il normale pattugliamento del territorio, era stata richiamata dalle grida provenienti da un appartamento. I carabinieri sono intervenuti e hanno trovato il ragazzo, che aveva alle spalle altri precedenti, in evidente stato di agitazione. Alla luce dei precedenti del ventenne si è deciso di procedere alla perquisizione. All’interno della casa, nascoste in un’intercapedine del muro e in un armadio, sono state trovate cinque buste in cellophane trasparente di cui quattro contenenti in totale circa 360 grammi di marijuana e la quinta con all’interno circa 4.500 euro, in banconote di vario taglio, ritenute il provento della vendita della droga.

Le leggere scosse sismiche che da qualche giorno si registrano nella Valle del Belice hanno indotto il governo Musumeci ad accendere i riflettori su ventuno di quei Comuni, ricadenti tra le province di Trapani, Agrigento e Palermo. Dopo un incontro con il capo della Protezione civile della Regione, Salvo Cocina, il governatore ha disposto l’invio di tecnici specializzati dell’amministrazione regionale per verificare lo stato di aggiornamento dei Piani comunali di Protezione civile, l’organizzazione del volontariato e le verifiche di agibilità degli edifici pubblici strategici.
«Si tratta solo di una doverosa misura preventiva – ha assicurato il presidente della Regione Siciliana – che sarà peraltro estesa anche al resto del territorio dell’Isola, giudicato dagli esperti a rischio sismico. All’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – ha aggiunto Musumeci – chiederemo un apporto specialistico e l’apprestamento di una rete mobile di monitoraggio, nel quadro dell’Accordo recentemente stipulato tra l’Istituto e il mio governo».
Dal canto suo, il capo della Protezione civile siciliana, nominato lo scorso mese, ha anticipato la volontà della Regione di «riattivare il sistema regionale che deve vedere pienamente coinvolti i 390 Centri dell’Isola, le amministrazioni pubbliche e le associazioni di volontariato, queste ultime fondamentali nelle attività di prevenzione e gestione dell’emergenza. Da parte del governo Musumeci – ha concluso Salvo Cocina – è stata assicurata la massima collaborazione a quei Comuni che non hanno ancora potuto, per carenza di tecnici, provvedere a dotarsi di un Piano di Protezione civile».

“Si cerca di far passare da troppe parti il messaggio che lo Stato ha vinto, ma ho dubbi sempre più forti sulla reale volontà di combattere la guerra al sistema mafioso per vincere su tutti i fronti e per debellarlo definitivamente”. Lo ha detto il consigliere del Csm Nino Di Matteo, ad Agrigento, nel corso dell’incontro organizzato nel trentesimo anniversario dell’omicidio di Rosario Livatino. “Soffochiamo sul nascere ogni pericoloso rischio di ritorno al passato” – ha aggiunto Di Matteo. Il magistrato, proseguendo il ragionamento sulla crisi di credibilità della magistratura, afferma: “Ci ritroviamo in un contesto di opacità che credevamo appartenesse al passato, adesso non ci resta che reagire con orgoglio per restituire credibilità. Quello che e’ emerso nelle ultime inchieste – ha aggiunto – avremmo dovuto avere il coraggio di denunciarlo anche prima senza ipocrisie. Purtroppo tutti assistiamo a un collateralismo politico per cui certe indagini si fanno o non si fanno a seconda delle reazioni politiche che possono avere”.

È stata diramata nella mattinata di oggi, 19 settembre, una lettera (testo integrale in allegato) dell’Arcivescovo con la quale il Card. Montenegro informa l’Arcidiocesi di Agrigento sui “fatti di Petralia Sottana” e sulle indicazioni emanate a riguardo dalla competente autorità ecclesiastica, ossia il Vescovo di Cefalù Mons. Giuseppe Marciante.
I “fatti” sono collegati a presunte apparizioni, locuzioni interiori e sogni dell’Arcangelo Michele, che un laico di Palermo — Salvatore Valenti — sostiene di avere già da qualche anno. In particolare riguardano incontri col Valenti e pellegrinaggi non autorizzati in una chiesa del comune di Petralia Sottana. La preoccupazione dell’Arcivescovo — come lui stesso spiega nella sua lettera — è dovuta al fatto che «anche nella nostra Arcidiocesi il fenomeno sta riscuotendo un certo interesse e da alcune nostre parrocchie sono partiti pellegrinaggi alla volta di Petralia Sottana per incontrare il sedicente veggente e assistere alle presunte apparizioni». Per contrastare tale fenomeno — che, secondo il giudizio dell’Ordinario del luogo e in conformità con le disposizioni della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, «non constat de supernaturalitate» — il Vescovo di Cefalù negli ultimi tre anni ha pubblicato tre note, nelle quali vieta l’organizzazione di pellegrinaggi e l’erezione di edicole votive per il culto pubblico.
Riprendendo queste disposizioni e invitando i fedeli dell’Arcidiocesi ad attenervisi, Mons. Montenegro conclude esortando «ad accogliere e a osservare queste indicazioni come atto di fedeltà al Magistero della Chiesa, al fine di integrare le espressioni personali e comunitarie della devozione popolare in un autentico cammino di fede, vissuto all’insegna della comunione ecclesiale»

Sono 98 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, nelle ultime 24 ore. Di questi solo uno e’ un migrante. Sono stati 4.344 i tamponi fatti, su un totale di 429.143 da inizio emergenza, come si evince dal bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile.

Il totale delle persone attualmente positive in regione arriva a 2.232 (+75), mentre non ci sono stati decessi con il numero delle vittime complessive che rimane a 296. I casi totali da inizio pandemia, invece, passano a 5.846. Le persone al momento ricoverate con sintomi, in Sicilia, sono 191, di cui 13 in terapia intensiva, mentre sono 2.028 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 3.318 (+23).

Dei nuovi casi registrati, 21 sono nella provincia di Catania, 9 a Trapani, 48 a Palermo, 9 a Messina, 2 a Siracusa, 3 a Ragusa, 2 a Enna, 4 ad Agrigento.

Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, si è recato a Racalmuto per ricordare lo scrittore Leonardo Sciascia. Dopo una visita alla statua che raffigura l’autore, assieme al sindaco Vincenzo Maniglia, si rechera’ alla Fondazione Sciascia per inaugurare la mostra dedicata all’autore de “Il giorno della civetta” in occasione delle manifestazioni per il centesimo anniversario della nascita dello scrittore racalmutese. Successivamente, Fico si è recato al Palazzo di Giustizia di Agrigento per partecipare all’iniziativa organizzata per il trentesimo anniversario dall’omicidio del giudice Rosario Livatino.

La Scala dei Turchi in provincia di Agrigento rappresenterà la Sicilia nell’edizione speciale dei barattoli di Nutella realizzati in collaborazione con Enit e in vendita da 13 ottobre. La nuova confezione in edizione limitata e da collezione si chiama “Ti Amo Italia” e punta a infondere tutta la gioia di vivere e la positività delle immagini più suggestive dell’Italia da gustare con il cucchiaino.

La collezione sarà composta da una serie limitata di 30 vasetti che celebrano il Paese, toccando tutte le regioni. Dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesi colorati: ogni vasetto è uno scorcio d’Italia. I vasetti saranno soltanto l’inizio di un viaggio che porterà i consumatori a visitare virtualmente 30 località d’Italia, rimanendo comodamente seduti a casa. Inquadrando il QR code su ogni vasetto sarà infatti possibile vivere un’esperienza immersiva di virtual reality. I contenuti saranno fruibili all’interno di una piattaforma digitale, dove si potrà inoltre mettere alla prova le proprie conoscenze legate al territorio, alla storia, alla cultura e godere di video-ricette legate alla tradizione culinaria del paese rivisitate in chiave Nutella.

Tre nuove persone di Sciacca sono risultate positive al coronavirus. A darne notizia questa mattina è stato il sindaco Francesca Valenti. Si tratta di una famiglia che già si trovava in isolamento.

Sale così a 21 il numero degli attuali positivi in città, un numero che si avvicina al record negativo di 23 dello scorso mese di aprile.

Sciacca è la città con il più alto numero di contagi in provincia di Agrigento.

Alla fine ha vinto la lunga malattia con la quale, fino a stanotte, ha dovuto lottare. All’età di 80 anni si è spento Diego Planeta, storico presidente delle Cantine Settesoli di Menfi e protagonista della viticoltura siciliana. Precursore della cultura del vino, è stato il primo a lanciarla nella Trinacria più di 40 anni fa.

E’ stato il fondatore del marchio Planeta, che esporta vini in tutto il mondo e da anni riceve premi per la qualità e dal 1960 curava l’amministrazione delle aziende della famiglia.

Dal 1973 al 2011 è stato Presidente di “Cantine Settesoli”, per molti anni la più grande cantina in Italia per capacità di produzione e presente nel mercato mondiale e dal 1985 al 1992 è stato Presidente dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino.