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Da Catania e Palermo direzione Firenze. Air Dolomiti, compagnia aerea del Gruppo Lufthansa, riparte dall’Italia e annuncia la ripresa dei voli con i collegamenti dall’aeroporto Amerigo Vespucci verso i due principali scali siciliani.

A partire dal 5 giugno la compagnia proporrà quattro frequenze settimanali per il capoluogo toscano: i voli saranno operati il lunedì, giovedì, venerdì e domenica con partenza, da Palermo, alle 14:00 dal 5/06 al 18/06 e alle 18:00, dal 19/06 al 23/10, e da Catania alle 18:30 dal 5/06 al 23/10.

Per tutti i voli la Compagnia propone una tariffa a partire da 99 € one way (da 178 € andata e ritorno) tasse e supplementi inclusi. In fase di prenotazione sarà possibile bloccare la tariffa (opzione valida solo tramite sito internet www.airdolomiti.it) ed effettuare il pagamento in un momento successivo alla prenotazione, entro i sette giorni dalla data di partenza del volo.

Oltre a questo, se il passeggero non desiderasse più volare o volesse modificare la data di partenza, potrà scegliere di cancellare gratuitamente la prenotazione, ricevendo il rimborso dell’intero costo del biglietto o provvedere al rebooking senza supplementi; anche queste modifiche dovranno essere richieste entro sette giorni dalla data di partenza del volo.

Tali agevolazioni permetteranno ai passeggeri di organizzare il proprio viaggio con il massimo della flessibilità.

“Siamo lieti di annunciare la ripresa delle operazioni e ancora più di poter offrire voli che mettano in collegamento il nostro Paese. Air Dolomiti è una realtà molto dinamica e questo, unitamente all’eccellente collaborazione con gli aeroporti toscani e siciliani ci permette di essere estremamente flessibili. Firenze rappresenta uno degli scali strategici per noi, qui serviamo gli hub di Monaco e Francoforte ed è qui che abbiamo deciso di investire con il nostro nuovo centro di manutenzione. La possibilità di poter operare con gli Embraer 195 e la capacità dell’aeroporto di adeguarsi in tempi rapidi alle nuove disposizioni ha accelerato le operazioni di ripartenza.” Afferma Joerg Eberhart, Presidente & CEO di Air Dolomiti.

Soddisfatti i vertici delle società di gestione degli aeroporti di Catania e Palermo.

“Un segnale concreto della voglia di tornare a volare – commentano gli amministratori delegati di Sac e Gesap, Nico Torrisi e Giovanni Scalia. Ringraziamo Air Dolomiti per aver puntato i riflettori sui nostri scali, consentendo la ripresa della mobilità verso la Sicilia dalla Toscana. Siamo certi che si tratti di un inizio di ritorno alla normalità e che presto i viaggiatori torneranno a popolare l’Isola, tra le mete più desiderate del turismo nazionale e internazionale”.

 

La Compagnia nei mesi scorsi si è attivata per rimpatriare i connazionali dall’estero ed ha garantito un ponte con la Germania grazie al collegamento sull’hub di Francoforte da Milano Malpensa.

Il candidato sindaco di Agrigento alle prossime elezioni Amministrative, Marco Zambuto, ritiene opportune alcune considerazioni nel merito della ripartenza post emergenza coronavirus.
Zambuto afferma: “La città di Agrigento deve innanzitutto dimostrare, come già nei mesi trascorsi, elevato senso di responsabilità nel mantenere costanti le misure di contenimento e impedimento del contagio, e quindi, tra l’altro, osservare l’obbligo individuale di uso delle mascherine e degli altri strumenti di protezione. A fronte di ciò, ricorre anche la necessità che le Istituzioni tutte testimonino lo stesso senso di responsabilità adoperandosi senza sosta nel garantire il minor disagio logistico e, soprattutto economico, alle diverse fasce sociali e, in particolar modo, alle attività produttive. In tale ambito occorre, tramite l’Anci (l’associazione dei Comuni), avviare, da parte dell’Amministrazione cittadina, una serrata attività di pressione sugli organi di Governo al fine di sgravare commercianti e imprenditori dal peso fiscale e burocratico almeno fino alla prossima primavera. Non sono per nulla efficaci misure tampone e ‘una tantum’, ma servono, invece, mai come adesso, misure strutturali di sgravio a lungo periodo, capaci davvero di consentire una ripartenza concreta e non una lenta agonia verso la chiusura definitiva. Ciò è ancora più necessario nel settore del turismo, essendo l’economia della città di Agrigento legata quasi esclusivamente alla propria vocazione turistica. Allo stesso modo, bisogna che l’Amministrazione comunale di Agrigento, al pari delle altre e tutte insieme nell’Anci, rappresentino al Governo le esigenze delle imprese turistiche e ricettive, frenando, tra l’altro, le speculazioni in corso, quali ad esempio un volo Alitalia da Roma verso la Sicilia che attualmente costa ben 400 euro! Come immaginare un aumento dei flussi turistici verso la nostra Isola a tali condizioni? Dunque, in conclusione, la ricetta per una vera ripartenza consiste nel coinvolgere il Comune di Agrigento inserendolo in un contesto di pressione esercitato dall’Anci, al fine di ottenere ciò che è necessario ad una effettiva, e non effimera, ripartenza”.

Salita Madonna degli Angeli, punto nevralgico di quello che dovrebbe essere il salotto di Agrigento, la via Atenea.

Dopo la chiusura forzata, con tanta fatica e tantissimi problemi che si possono immaginare, riaprono non senza difficoltà le attività ristorative. Ad Agrigento riapre una storica trattoria sita nella scalinata Madonna degli Angeli, tanto amata anche dal sindaco Firetto. E quando si parla di Dario, la gastronomia diventa inscindibile.

Non mancano, però, gli incivili. In quella straordinaria scalinata abita anche un nutrito gruppo di extracomunitari, il quale, senza tanti preamboli, non esita un solo istante a gettare sacchetti di immondizia ad ogni piè sospinto.

Tale lerciume, purtroppo, non viene asportato e pertanto i ristoratori limitrofi devono avere a che fare con il fetore prodotto dalla sporcizia che certamente non è tanto gradito agli avventori.

Pubblichiamo le foto, il resto si commenta da solo.

“Esprimiamo la massima solidarietà al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci per l’inquietante atto intimidatorio perpetrato ai suoi danni, in queste ultime ore, sul web”.  Ha dichiarato  Leoluca Orlando presidente di ANCI Sicilia.

“La vile minaccia di attaccare  un rappresentante delle istituzioni,  per di più coprendosi dietro lo schermo dell’anonimato, all’interno di una piattaforma social, tira fuori il peggio di una collettività che ha perso il senso del rispetto verso l’altro e verso se stessa”.

di Giuseppe Moscato

Dopo gli elicotteri che hanno perlustrato in lungo e largo le campagne di Favara e delle città limitrofe, senza purtroppo alcun risultato, domani arrivano anche i sommozzatori a dar manforte nelle ricerche di Giuseppe Fallea, l’anziano ottantaquattrenne di Favara scomparso sette giorni fa.

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco effettueranno le loro ricerche nel bacino idrico della diga San Giovanni in territorio di Naro. Si sta percorrendo ogni strada e nessuna possibilità viene tralasciata, tutte le piste vengono battute.  In questi giorni la taske force composta oltre che dai carabinieri, polizia, vigili del fuoco anche dalla protezione civile provinciale e dai volontari di diverse associazioni ha setacciato in lungo e largo le campagne intorno Favara, anche con l’ausilio degli elicotteri, ma dell’anziano nessuna traccia.

di Franco Pullara

Oggi, dopo lunghi giorni di confronto tra gli operatori ecologici e l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore al Bilancio, Maria Laura Maggiore, senza purtroppo arrivare a risolvere il problema del pagamento delle mensilità dovute ai lavoratori, questi ultimi hanno deciso di incrociare le braccia.

Il lenzuolo è troppo piccolo e nonostante tutta la buona volontà, l’amministrazione comunale è costretta, a causa dei minori trasferimenti finanziari della Regione, a scegliere se assicurare il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali o saldare le fatture al Raggruppamento delle imprese datore di lavoro dei netturbini.

Già giorno 11 scorso era stato programmato lo sciopero, poi revocato. L’amministrazione comunale ha cercato in tutti i modi di reperire i soldi, che dovrebbero essere nella piena disponibilità attraverso il pagamento della Tari.

Intanto, su un’attesa rispetto all’ultima bollettazione di Tari di 1,1milioni di euro, il Comune ha incassato circa 28mila euro, di questo verso si va inesorabilmente verso il collasso del servizio e ad un altro dissesto finanziario dell’Ente comune.

I primi ad essere preoccupati sono gli operatori ecologici, madri e padri di famiglia che hanno il diritto sacrosanto a ricevere puntualmente lo stipendio ad ogni mese. Ed è una situazione che dura ormai da anni, da troppo tempo rispetto ad una questione che doveva essere risolta nell’immediato.

Oggi, dicevamo, i lavoratori hanno incrociato le braccia e hanno deciso di astenersi dal lavoro fin quando non riceveranno tutti i pagamenti delle mensilità arretrate.

La sindaca di Favara, Anna Alba, ha avvisato il Prefetto per “l’arbitraria astensione dal lavoro” dei dipendenti dell’Ati che gestisce il servizio di igiene ambientale, sostenendo di essere in regola con i pagamenti delle fatture sui lavori effettuati. In estrema sintesi il Comune scarica le responsabilità sulle Ditte, datori di lavoro, che a loro volta puntano l’indice sul primo, intanto i lavoratori subiscono l’umiliazione di non ricevere gli stipendi.

Erano le prime luci dell’alba di questa mattina quando un tunisino 28enne a bordo della nave Moby Zaza che ospita attualmente 120 migranti in quarantena al largo di Porto Empedocle, si è gettato in mare.

Nonostante indossasse il giubbotto salvagente per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

I connazionali stessi hanno fatto scattare l’allarme e la Capitaneria di Porto ha attivato le ricerche anche con un elicottero.

Ed è stato proprio un elicottero della Guardia di Finanza ad avvistare il corpo, ormai privo di vita, del giovane tunisino che, nel frattempo, il vento aveva fatto spostare verso San Leone.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo che adesso si trova nelle mani della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza per le relative indagini.

Rinviata la prima sessione degli esami per conseguire l’idoneità professionale per l’attività di trasportatore di merci per conto terzi su strada nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali a seguito delle prescrizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Gli esami, rinviati a data da destinarsi, si dovevano svolgere entro il mese di maggio.

La decisione è stata comunicata dal settore Trasporti del Libero Consorzio agli interessati poiché gli esami per la loro modalità di espletamento non essere eseguiti a distanza. Agli interessati sarà successivamente comunicata con lettera raccomandata la data in cui si svolgeranno le prove.

Per partecipare alla prima sessione le domande di partecipazione dovevano pervenire entro il 30 marzo 2020. Anche gli aspiranti trasportatori che avevano già presentato una richiesta valida nella seconda sessione del 2019 sono stati inseriti d’ufficio nella prima sessione 2020 e potranno partecipare agli esami.

I candidati che supereranno gli esami potranno svolgere la professione di autotrasportatore di merci su strada in Italia e su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.provincia.agrigento.it oppure contattare la Segreteria della Commissione d’esame all’indirizzo e-mail:  a.dimauro@provincia.agrigento.it  cell: 340/5946408.

“Unità Siciliana-Le Api non condivide le scelte politiche compiute dal Presidente della Regione, ma non intende fare da sponda a nessuna iniziativa organizzata da partiti nazionali o da gruppettari camuffati da sicilianisti.- è la netta  presa di posizione di Salvo Fleres, portavoce di Unità Siciliana-LeApi – La Sicilia è, da anni, prigioniera di pretestuose logiche di contrapposizione, dalle quali non ha tratto alcun beneficio.

Siamo sempre pronti a scendere in campo con chi, dopo aver abbandonato i soliti schemi strumentali e il regionalismo ruffiano dell’ultim’ora, si schieri con la Sicilia sulla base di precisi impegni riguardanti il lavoro, le infrastrutture, la tutela dei prodotti agroalimentari, la lotta al disagio economico e sociale ed alla criminalità.”

Continua senza sosta l’attività dell’Ufficio Contratti e Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che stamani ha ultimato l’iter contrattuale di tre gare d’appalto concluse prima dell’emergenza Covid-19. Si tratta di gare riguardanti interventi di notevole consistenza sulla viabilità interna, progettati dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali e finanziati con fondi statali e regionali, e la manutenzione ordinaria di alcuni edifici. Per la viabilità è stato sottoscritto il contratto d’appalto per la rimozione delle frane lungo la SP NC n. 25 S.Giovanni Gemini – bivio SS 189 – Mussomeli con l’impresa GEODESIA SRL di Vallelunga Pratameno (CL), aggiudicataria dell’appalto dell’importo a base d’asta di  1.740.000, 00 euro con un ribasso del 25,1221% (importo contrattuale complessivo 1.315.989,20 più Iva, compresi oneri di sicurezza per 52.200,00 euro non soggetti a ribasso). Firmato anche il contratto per i lavori di manutenzione straordinaria per l’eliminazione delle condizioni di pericolo e messa in sicurezza sulla SP n. 12 Palma di Montechiaro –Campobello di Licata (progressiva chilometrica 0+900 – 10+500. I lavori saranno eseguiti dall’impresa aggiudicataria ATI MA.GI – BDF APPALTI SRL con sede ad Agrigento, che aveva offerto il ribasso del 28,788% sull’importo a base d’asta di 2.733,600,00 euro, per un importo contrattuale complessivo di 1.962,060,16 euro più Iva (oneri  di sicurezza pari a 53.600,00 euro). Questi contratti sono stati sottoscritti dal segretario/direttore generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca, dal direttore del Settore Infrastrutture Stradali dr. Ignazio Gennaro e dai rappresentanti delle due imprese.

Gli interventi sugli edifici saranno invece eseguiti con l’accordo quadro per i lavori di manutenzione ordinaria negli edifici di proprietà o concessi in uso a qualsiasi titolo dal Libero Consorzio. Il contratto è stato sottoscritto dal segretario/direttore generale dott.ssa Caterina Moricca, dal direttore del Settore Patrimonio e Manutenzione dr. Giovanni Butticè e dal rappresentante dell’impresa Antonio Greco (importo di 50.000,00 euro più Iva, ribasso d’asta del 20,6514%).

Gli elaborati contrattuali e le operazioni di assistenza nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti Covid 19 sono stati gestiti grazie all’impegno dello staff dell’Ufficio Contratti e Gare presente in sede (Aldo Martinez, Carmelo Milioto, Patrizia Ferrara e Alfonsina Greco), ma pienamente operativo anche in modalità smart working.